CARLOS SANTANA “Suono Universale – la Mia Vita” (Mondadori 2014 – € 22) -TTTT

18 Ott

Santana è stato il primo chitarrista ad ammaliarmi; dapprima con i delicati fraseggi di EUROPA e FLOR D’LUNA, poi con quel rock influenzato dal blues e dal Caribe e infine con il jazz-rock onirico e cosmico di CARAVANSERAI. AMIGOS, MOONFLOWER e INNER SECRETS sono album usciti mentre mi formavo musicalmente, fanno dunque parte del DNA ancestrale del mio essere. Smisi di seguirlo già sul finire degli anni settanta, ma mi rimase dentro perché ancora oggi, a volte, quando siamo in saletta e improvviso sulla Les Paul, c’è sempre qualche mio amico che mi urla “vai Carlos!”.

Ricevuta in dono questa sua autobiografia dalla groupie, mi son messo a leggerla con mucho gusto.

CARLOS SANTANA "Suono Universale - la Mia Vita"

Per quanto, come sappiamo, le autobiografie dei nostri musicisti preferiti sono sempre carenti dal punto di vista della cronologia, dei dati e dei fatti che interessano ai fan, se fatte con onestà sono comunque un bel leggere.

La prima parte è assai scorrevole e molto interessante. Il suo nascere in Messico, i giorni a Tijuana, l’essere molestato da un uomo, il trasferimento a San Francisco, il movimento della Bay Area, Bill Graham, Woodstock, il successo dei primi tre album, Jimi Hendrix, Miles Davis, il breve rapporto con l’eroina.

Si arriva poi a CARAVANSERAI (che avrei voluto fosse trattato con maggior ricchezza di dettagli) e alla scoperta del suo guru spirituale. Da lì in poi molte parti del libro sono intrise di un misto di spiritualità e religiosità, di ossequi al creatore, di viaggi interiori. Naturalmente uno nella propria autobiografia scrive e descrive quello che desidera e dopotutto Carlos è sempre stato ascetico e trascendentale, ma lo spazio dedicato a questo argomento è troppo e continuamente ricorrente. La seconda parte mi ha annoiato insomma.

Questo non toglie che la prima parte sia gustosa e da leggere. Anche se distanti su certe questioni filosofiche, io a Carlos vorrò sempre bene, ed è forse questo affetto che mi porta a dare comunque quattro stelle (T insomma) a questo libro che, per chi volesse comprendere Santana in pieno, andrebbe integrato ad uno scritto da uno come Donato Zoppo. Chissà se Donato – giornalista musicale extraordinaire  – avrà mai occasione di scribacchiare le sue strabilianti analisi e considerazioni su Carlito… per il momento non ci resta che accontentarci dell’Universal Tone.

 

4 Risposte to “CARLOS SANTANA “Suono Universale – la Mia Vita” (Mondadori 2014 – € 22) -TTTT”

  1. Francesco 18/10/2016 a 11:44 #

    Un mito anche per me Carlos (visto due volte dal vivo, 83 e 84 con Dylan), nei “migliori anni della nostra vita”, i 70, scoperto con “Samba Pa Ti” come tutti quelli della mia età, poi, arretrando cronologicamente, la sua meravigliosa esibizione a Woodstock con “Soul Sacrifice”, successivamente perso un po’ di vista, più per miei limiti che altro. Un suo disco che ricordo con grande piacere è “Borboletta”, considerato un capitolo minore nella discografia di Carlos ma per me bellissimo, anche se l’apice – sempre a mio modesto parere – resta “Welcome”, starordinaria contaminazione tra Rock, Jazz, Samba e tante altre cose.

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  2. Tom 18/10/2016 a 17:34 #

    Anche lui nato e sbocciato alla fine dei mitici anni ’60s come miriade dei gruppi migliori (LedZ, Free, Jethro Tull, Fleetwood Mac etc.) consacrato nei primi ’70s, e poi (forse!) persosi nelle nebbie degli anni successivi come tanti, troppi di loro tra droga, dollari, musica ripetitiva da AOR/FM,,.comunque sicuramente parte dei nostri eroi migliori…!

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  3. Ettore 19/10/2016 a 17:20 #

    Questa estate ho sognato di essere in California man mano che leggevo il libro!
    Sono d’accordo la prima parte mi ha sorpreso ed è sorprendente per lo sviluppo del racconto.
    Devo ancora finirlo (mi son fermato al capitolo riguardante “Caravanserai”) e quindi non so commentare il resto ma qualche dettaglio in più sul disco in questione, e anche sul terzo (il mio preferito), poteva starci.
    Grande Carlitos, tra i chitarristi uno dei più grandi e, forse, uno dei più sottovalutati per la tecnica e per la fantasia!!
    Ma i primi 5 lp + “Lotus” dovrebbero comparire in tutte le raccolte di dischi dei fan della musica!

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  4. Fausto Tomelleri 20/10/2016 a 09:55 #

    Che ne è di “mikebravo” sul to blog? Ha cambiato nome? Ciao Tom

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