ELF “Carolina County Ball” (1974 – Cherry Red 2016) TTTT½ – “Trying To Burn The Sun” (1975 – Cherry Red 2016) TTTT

24 Apr

Fine settanta/inizio ottanta, sono un giovinetto che appena può passa il sabato pomeriggio al Peecker Sound, il più grande negozio di dischi della zona (proprio di fianco ad una delle discoteche simbolo dell’epoca, Il Picchio Rosso). Con gli amici passiamo ore a girovagare per il negozio, a curiosare tra gli scaffali, a cercare di decidere quale disco comprare tra le decine che vorremmo portare a casa.  Il negozio è un grande open space, nello spazio salottino c’è un giradischi su cui qualcuno ha iniziato ad ascoltare un disco…un suadente e moderato boogie esce dalle casse, vengo immediatamente rapito. Sono già un discreto conoscitore di Rock, considerata l’età,  l’amore per i grandi gruppi leggendari, per il blues revival inglese, per il blues nero del delta e di Chicago, per l’hard rock, per i nuovi nomi che arrivano dalla Britannia e dall’America che suonano il punk rock. Nell’animo ho anche una naturale predisposizione per il boogie e lo swing che credo mi abbia passato mia madre. HUMAN CONDITION dei CANNED HEAT uscito da poco e da me acquistato è una presenza costante sul mio giradischi.

Corro verso la fonte di quella vibrazione musicale che mi sta irretendo, chiedo al tipo se posso dare un’occhiata alla copertina, la prendo in mano: sfondo verde, nome del gruppo in bella evidenza, edizione americana, alla voce c’è l’attuale cantante dei RAINBOW, il pezzo che stiamo sentendo è CAROLINA COUNTY BALL. Ok, ho deciso, lo prendo.

E’ così che quasi 40 anni fa entro in contatto con Gli ELF di RONNIE JAMES DIO e MICKEY LEE SOULE. Da allora il loro secondo (soprattutto) e terzo LP fanno parte del mio corredo genetico. Erano anni in cui reperire informazioni non era esattamente semplice, mi ci volle un po’ per scoprire che LA/59 era il titolo della versione americana del secondo album, in origine intitolato CAROLINA COUNTY BALL e presentato in Europa con una copertina diversa.

Qualche anno fa nella rubrica HOW TO BUY della rivista CLASSIC ROCK (UK) fu presa in considerazione la produzione di RONNIE JAMES DIO e rimasi allibito nel vedere questi album degli ELF finire nella colonna degli album da evitare di comprare. Non me ne capacitai. I gusti sono gusti, si discutono per carità ma è chiaro che ad ognuno arriva la musica in maniera differente, magari chi scrisse quelle cose era un amante dell’heavy metal in senso stretto incapace di impressionarsi per atmosfere discordi dal proprio modo di sentire la musica, ma scaricare in maniera così totale album del genere mi pare ancora oggi una follia.

Trattasi di due dischi ricchi di Hard Rock, Rock, Rock And Roll, Blues, mescolati in maniera ariosa da un songwriting magnifico. Per come la vedo io CAROLINA COUNTY BALL e TRYING TO BURN THE SUN compongono due dei migliori momenti dell’intera produzione artistica di RONNIE JAMES DIO, insieme a RISING dei RAINBOW e HEAVEN AND HELL dei BLACK SABBATH.

I dischi sono stati ristampati recentemente dalla Cherry Red Records, ed è dunque un piacere poterne riparlarne.

ELF “Carolina County Ball” (1974 – Europe: Purple Records) “LA/59”  (1974 – USA: MGM): TTTT½

Il boogie che intitola all’album dà l’inizio alle danze con il suo incedere dicemente ipnotico. Accenti dixieland, gran voce e ottimo pianino. Niente di particolare l’assolo di chitarra e sarà così in quasi tutto il disco. Steve Edwards non impressiona e non contribuisce alla scrittura dei brani, mi sono sempre chiesto se non fosse stato il caso di avere in formazione un chitarrista più adatto, ma tant’è… verso la fine comunque CCB si trasforma in un boogie scatenato.

Con LA/59 gli ELF ritornano alla fisionomia che forse più gli compete, una bel Rock deciso sempre venato di boogie. Entra in scena GARY DRISCOLL, uno di quei batteristi che mi piacciono un sacco: potente e possente eppur leggiadro, con la capacità di suonare “indietro” o come dicono gli americani behind the beat, quel modo di interpretare il ritmo e l’andamento dei pezzi in modo non frenetico, ma sensuale e dal sapore squisitamente musicale.

AIN’T IT ALL AMUSING si muove sulle stesse coordinate, altro bel Rock. HAPPY lascia intendere come il gruppo sia maturato molto dal disco d’esordio del 1972. Quadretto meraviglioso.

ANNIE NEW ORLEANS è un bel rockaccio, dissoluto e deciso. Grandissimo RONNIE JAMES. Peccato che ancora una volta l’assolo di chitarra non sia incisivo.

ROCKING CHAIR ROCK ‘N’ ROLL BLUES riassume (anche nel titolo) lo scopo musicale del gruppo. Inizia sognante per poi diventare un bel tempo medio fino a trasformarsi in un grandissimo pezzo Rock. RONNIE JAMES DIO è semplicemente magnifico. Nella coda hard rock si canta un po’ addosso ma il tutto rimane sublime. Bella prova d’insieme del gruppo. GARY DRISCOLL brilla alla batteria.

RAINBOW ricorda un po’ ELTON JOHN, DO THE SAME THING è un rock di maniera. BLANCHE parla di giorni piovosi e chiude il disco in modo appropriato, un dolce ritornello che si stempera in lontananza.

CAROLINA COUNTY BALL è insomma un piccolo gioiello per il sottoscritto. Nonostante MICKEY LEE SOULE abbia dichiarato che probabilmente lui e RONNIE avevano osato un po’ troppo nel cercare nuove soluzioni compositive e che la distanza dal primo LP è forse troppa, io trovo che sia proprio per questo motivo che CCB rimane uno dei veri grandi album degli anni settanta da riscoprire. Lo so, è una conclusone banale, lo dicono e lo scrivono in molti a proposito di tanti, troppi dischi, ma  mi sembra proprio che questo ne abbia tutte le caratteristiche. Buona la produzione di Roger Glover.

ELF “Trying To Burn The Sun”” (1975 – Europe: Purple Records /USA: MGM) – TTTT

Il secondo album riprende il discorso lasciato col precedente disco. La produzione (sempre di Glover) si fa un po’ più raffinata, il songwriting si conferma su alti livelli. RJD e il mai abbastanza celebrato MICKEY LEE SOULE sono una ottima coppia di autori. BLACK SWAMPY WATER è un gran bell’esempio di hard rock americano, vagamente paludoso, ancorato al blues e sostenuto dalla gran batteria di GARY DRISCOLL.

 Sullo stesso ritmo sostenuto segue PRENTICE WOOD. WHEN SHE SMILES è un blues pastello che poi si arricchirsce di parti sospinte dall’orchestra. Momento assai carino. GOOD TIME MUSIC è quello che descrive il titolo con suggestioni ragtime (ma con ancora assoli di chitarra piuttosto neutri). LIBERTY ROAD mostra il RONNIE JAMES DIO che più abbiamo amato negli anni successivi ma inserito nel contento di rock and roll blues e il risultato è incantevole. SHOTGUN BOOGIE è un irresistibile boogie dove MICKEY LEE SOULE mette in tavola tutto il suo talento. WONDERWORLD è un momento di riflessione, paesaggi musicali, maestosità dell’orchestra, e dal cui testo verrà preso il titolo dell’album.

Chiude STREETWALKER, musichetta bluesy da night-club che si trasforma in un funk blues saporito. Giusto il tempo di terminare le registrazioni e di fare uscire l’album e RITCHE BLACKMORE si appropria della band e – chitarrista escluso – la trasforma nei suoi RAINBOW. Gli ELF/RAINBOW dureranno solo il tempo di un disco, già dal secondo il solo RJD resisterà alle purghe blackmoriane.

TRYING TO BURN THE SUN rimane comunque sullo stesso piano del precedente, altro album dunque da riscoprire. Altro plauso alla CHERRY RED per il lavoro svolto, lavoro che permette a tanti appassionati di trovare edizioni ripulite di vecchi piccoli capolavori che all’epoca d’oro non ebbero troppa fortuna.

The Band:

Ronnie James Dio: Lead Vocals, Additional Bass

Steve Edwards: Guitar

Mickey Lee Soule: Keyboards, Additional Guitars

Craig Gruber: Bass

Gary Driscoll: Drums

Una Risposta to “ELF “Carolina County Ball” (1974 – Cherry Red 2016) TTTT½ – “Trying To Burn The Sun” (1975 – Cherry Red 2016) TTTT”

  1. Giovanni Loria 24/04/2017 a 12:38 #

    ciao Tim,
    anche io li trovo due buoni dischi, molto più rilassati delle cose più celebri che Ronnie inciderà in seguito (e che personalmente adoro).

    anche i testi seguono questa tendenza, su ‘Do The Same Thing’ ci sono degli espliciti inviti che il Piccolo Grande Uomo fa alla sua partner di scendere “laggiù, dove il miele è più dolce”… David Coverdale non avrebbe saputo creare di meglio!

    personalmente però preferisco il primo, omonimo album, che la Cherry Red non ha ristampato, almeno in questa recente tornata di reissues: è un disco più heavy e vibrante, anche se non mancano i consueti boogie e rock’n’roll pianistici.
    alla chitarra c’è il cugino (o cognato, non ricordo) di Ronnie, quel David Feinstein che poi formerà i miei amatissimi The Rods.

    non sfuggendo al morbo collezionistico, almeno per quanto concerne artisti e bands che amo, negli anni ho acquistato sia ‘Carolina…’ che ‘LA 59’, pur sapendo benissimo che si trattava dello stesso disco.

    ma la logica è morta tanti anni fa, perchè mai dovrei resuscitarla al momento di spendere la mia well earned cash?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: