THE EQUINOX – Live at HARRIS PUB Scandiano (RE) 5/5/2017

12 Mag

TRAIN KEPT A ROLLIN’ è un bel pezzo pieno di swing scritto e suonato nel 1951 da TINY BRADSHAW e la sua orchestra, ripreso e confezionato in versione rock nel 1956 da JOHNNY BURNETTE. Negli anni sessanta furono gli YARDBIRDS a rivisitare il brano e a trasformarlo in un piccolo classico della musica Rock. Poco prima del loro scioglimento, nel 1968, con Jimmy Page alla chitarra, ne fecero la versione forse definitiva. La canzone fu ripresa naturalmente anche dai LZ che non la registrarono mai in studio ma la proposero come pezzo d’apertura ai concerti nel 168/69 e nel 1980, nonché dagli Aerosmith nel loro secondo album del 1974

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Così, dopo esserci presi mezza giornata di ferie, dopo aver caricato, scaricato e montato tutto l’armamentario ed esserci ritrovati all’Harris Pub che anche quest’anno ci ha voluto sul proprio palco…

The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto TT

…siamo qui a Scandiano che ci apprestiamo a suonarla. E’ da un paio di mesi che abbiamo deciso di partire come facevano i LZ nel 1980: TRAIN KEPT A-ROLLIN’, NOBODY’S FAULT BUT MINE, BLACK DOG. Lele ci dà di rullante, io di wah wah e il pezzo decolla. 3/4 minuti di hard rock versione inglese a cui però nessuno sembra importare. Il pezzo termina (all’improvviso, d’accordo) e non vola una mosca. Capisco che in sala forse solo due avventori abbiano confidenza col TKAR(Suto fan dei LZ e Giorgia fan degli Aerosmith) ma il silenzio è imbarazzante. Di solito attendiamo due battute da 4/4 prima di attaccarci NOBODY’S FAULT BUT MINE ma visto la situazione meglio partire dopo aver contato il primo 4. In NFBM mi accorgo che Pol è migliorato parecchio con l’armonica. In BLACK DOG capisco invece che il basso di Saura non mi arriva bene e che le frequenze dello stesso sembrano sballate. Succede sul palco, niente di nuovo, ma la cosa destabilizza un po’, a volte sembra che la chitarra e il basso suonino in tonalità diverse anche se in effetti fanno correttamente lo stesso giro.

The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto Giorgia Malagoli

Mi preparo piuttosto diligentemente prima di ogni concerto, per un paio di settimane mi dedico alla chitarra ogni sera, mi sento pronto per il concerto di stasera, ma elaboro ben presto che sono un po’ distratto. Non si può mai controllare tutto. A volte ti senti che farai un concerto di merda visto che sei scazzato e finisci per suonare al meglio delle tue possibilità, altre volte ti senti preparato e ben disposto e ti ritrovi distratto e quindi incline alle sbavature. Ma è un po’ tutta la vita che è così, soprattutto per gli uomini di blues.

In HEARTBREAKER e DAZED AND CONFUSED mi focalizzo su Lele e trovo che anch’egli sia al top. Era successo pure nel concerto di marzo, ma mi pare che Mr Tamburino stia suonando sempre meglio. Non è una novità, quando suona l’Hard Rock e il Rock classico in generale il Sandokan della Sacca non teme confronti, ma che continui a sorprendermi dopo 15 anni che suoniamo insieme trovo sia una gran cosa. Segue WHAT IS.

The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto Giorgia Malagoli

In MMHOP e SIBLY faccio lo stesso pensiero per Pol (NB: meglio specificare che non sto scrivendo queste cose per tirare acqua al mulino degli Equinox, come sempre faccio metto semplicemente nero su bianco le sensazioni che ho durante i concerti, non è una recensione insomma ma il semplice resoconto personale di un membro del gruppo, spero sia chiaro, lo sapete che l’autoreferenzialità mi dà da fare).

Lo sento cantare come un usignolo, e una volta di più mi convinco del fatto che siano pochi in Italia i cantanti di quell’età con quell’estensione e quella qualità di voce.

Saura non la sento, o meglio da piano, dal basso e dalla pedaliera basso mi arriva un tumbleweed sonoro confuso, dove – come detto – le frequenze cozzano con quelle che escono dal mio Marshall. Non mi preoccupo più di tanto, so che la Valentino Rossi del Rock And Roll è la solita sicurezza, è lei l’orizzonte sul quale sorge e tramonta l’Equinozio.

Ogni tanto mentre la guardo mi scappa da ridere: la vedo concentrata eppur leggiadra mentre agisce sulla tastiera del pianoforte e contemporaneamente sulla pedaliera basso, proprio come faceva JOHN PAUL JONES dei LED ZEPPELIN. La sua presenza nel gruppo è un’orgoglio per tutti noi. Non importa se altre tribute band dei LZ hanno chitarristi molto più in gamba di me, senza una come Saura saranno sempre dei poveretti, perché a mio modo di vedere non si possono fare tributi ai LZ con formazioni a 5 o senza prevedere l’uso delle tastiere.

RAMBLE ON, BRING IT ON HOME (con un giro di MOBY DICK come intro) e quindi I’M GONNA CRAWL e TSRTS.

Tim e la Cherry -The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto Giorgia Malagoli

Per BIGLY prendo la Danelectro, che subito dopo porto in accordatura aperta, la cosiddetta DADGAD, per KASHMIR. Finito il pezzo epico per eccellenza il pubblico mi sorprende con un lungo e forte applauso, il primo davvero convinto della serata. Vuoi vedere che riusciamo a portarli dalla nostra parte?

Prendo la doppio manico, è tempo per STAIRWAY. La mia amica Jaded Baby (Giorgia insomma) filma il finale col cellulino…

Altro applauso caloroso, carburante essenziale per il finale denso di piombo Zeppelin. Da un paio di mesi in WHOLE LOTTA LOVE abbiamo inserito la sezione funk tratta dal live THE SONG REMAINS THE SAME con tanto di Theremin, mi sembra che la cosa funzioni. Seguono COMMUNICATION BRAKDOWN con la presentazione e ROCK AND ROLL. Il pubblico ormai è caldo. Vorremmo scongedarci ma ci costringono a  tornare in pista due volte, per THE OCEAN e CUSTARD PIE. Niente male Scandiano, niente male.

Bello ritrovarsi subito dopo a salutare gli amici che ti seguono da sempre e quelli che, a sorpresa, si sono fatti vivi per la prima volta. Meno bello tornare sulla terra, smontare e ricaricare tutto sulla blues mobile, ma essendo operai del Rock ci siamo abituati. La serata è fresca e tutto sommato limpida mentre attraversiamo la Regium Lepidi county . Mentre guido entro nel Favoloso Mondo di Tirellì e immagino di essere il chitarrista della BAD COMPANY che torna in albergo dopo un concerto al Capital Centre di Landover nel Maryland, in procinto di andare ad un party. Sono nel mood mannish boy così, una volta arrivati in cortile, vedendo Saura appisolata sul sedile, esclamo “Woman, shake your booty!” dando alla frase un significato un po’ diverso dall’originale…”muovi il culo donna che dobbiamo scaricare!”. Nemmeno il tempo di scendere dalla macchina che mi ritrovo preso per il bavero schiacciato contro la portiera “Muovi il culo a chi?“. “Scusa, intendevo dire: ti dispiace aprire il portone del garage mentre io scarico tutta la roba?”.

A volte dimentico con chi ho a che fare e che Saura è la versione emiliana di Michonne.

Scarico, sistemo l’ambaradan, una doccia e sgattaiolo nel letto senza disturbarla. Alexandria, good night.

Michonne (Danai Gurira) – The Walking Dead – Season 3, Episode 1 – Photo Credit: Gene Page/AMC

5 Risposte to “THE EQUINOX – Live at HARRIS PUB Scandiano (RE) 5/5/2017”

  1. Giuv 12/05/2017 a 10:31 #

    Non temere Tim, si carica e si scarica sempre, vorrei rassicurarti – certe cose non cambiano mai! Per fortuna!

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  2. mikebravo 12/05/2017 a 15:06 #

    Quando vidi gli Equinox a Vignola l’anno scorso, Nobody’s fault but mine la fecero
    veramente bene.
    Train kept a rollin diventa il secondo brano in repertorio degli Yardbirds.
    Esiste un disco molto raro legato a questa canzone e alla saga di Jimmy page.
    Un americano di nome Scotty Mc Kay conobbe Jimmy durante un tour in America
    del 1968.Divenne amico degli Yardbirds e loro grande ammiratore.
    Col suo gruppo volle incidere una versione di Train kept a rollin chiedendo a Jimmy
    di incidere l’assolo.
    Jimmy non presenzio’ alle sessions ma Mc Kay gli fece avere il nastro della canzone
    e Page lo completo’.
    Appena Mc Kay ebbe il tutto, fondo’ una sua etichetta, la Falcon, e fece uscire il
    pezzo su 45 giri.
    Scotty Mc Kay Quintet / Train kept a rollin 1968.
    Tirato in poche copie vale un casino.
    Come autori del brano reca la dicitura THE YARDBIRDS………
    alla faccia dei vero compositore.
    E’ stato comunque rieditato in antologie dedicate a Jimmy session man.
    E, credetemi, il mondo delle sessions di Page è pieno di gemme splendenti.

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  3. dancingavocado 12/05/2017 a 18:32 #

    Tim,a proposito di LZ..ultimamente circolano numerosi rumor sul fatto che Page sarebbbe in “active discussions” per attività dei Led zeppelin in occasione del 50esimo anniversario,che starebbe “provando” e che forse è in preparazione una reunion. Tra l’altro un criptico messaggio sul sito di Plant allude all’uscita di un suo nuovo album. tu cosa ne pensi? e comunque devo assolutamente passare da te per vedervi suonare..e train kept è un’apertura coi fiocchi anche se le mie preferite in assoluto sono Immigrant song (come nel 71) e We’re Gonna Groove (Primi mesi del 70) voi le avete mai suonate?

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  4. timtirelli 15/05/2017 a 17:52 #

    Che dirti Danavo, è dall’ottobre del 1980 che leggo di reunion dei Led Zeppelin e (a parte le tre volte che hanno suonato insieme one shot) l’ unica volta in cui ci si è andati vicini è state quella dopo il Live Aid, nel gennaio del 1986 (e forse quella del 1990 dopo l’uscita del primo box set).
    L’anno prossimo sarà il 50esimo anniversario della nascita del gruppo d’accordo, ma personalmente non ci faccio nemmeno mezzo pensiero.

    In passato abbiamo aperto con IMMIGRANT SONG, ma non è esattamente uno dei miei pezzi preferiti e in più far partire un cantante a freddo con quel pezzo mi pare un azzardo. Non ho tanto interesse per WE’RE GONNA GROOVE, capisco che la versione che ne fecero i LZ in quei pochi mesi era piena di ferocia Rock, ma sai, non è che si suoni sempre davanti a fan dei LZ in senso stretto o ad un pubblico preparato, pezzi così duri privi di melodia e di strutture interessanti alla fine spaventano avventori meno avezzi alla nostra musica. Due venerdì fa è successo lo stesso con TRAIN KEPT A ROLLIN’, figurati cosa può accadere con WGG.

    Di dove sei?

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  5. dancingavocado 15/05/2017 a 20:07 #

    Riguardo la reunion beh,che dire..hanno 70 anni…per me che sono giovane sarebbe bellissimo vederli (specie page visto che plant l’ho visto) ma so bene che sarebbe anche peggiore di celebration day come performance..e comunque mi sembra molto improbabile..ma da fan sfegatato continuerò a sperare..se non altro Plant farà un nuovo album quindi lo rivedrò al 100%. Immigrant song concordo,è da pazzi cantarla come primo pezzo (Plant spesso e volentieri dopo i primi tempi la cantava maluccio) tuttavia è uno dei miei pezzi preferiti..come mai non ti piace? WGG beh se non hanno gradito Train Kept a rolling figuriamoci quella..ah questo pubblico di oggi..io sono Calabrese comunque

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