ALIEN COVENANT (Ridley Scott – Twentieth Century Fox 2017) – TTT+

30 Mag

Qui sul blog siamo super appassionati della saga di Alien. I primi due episodi (1979 e 1986) sono due capolavori del genere fantascienza e anche il terzo del 1992 non è lontano da quelle vette. Dopo il tragicomico 4° episodio del 1997 e i due spin-off ALIEN VS PREDATOR (il secondo davvero vergognoso), cinque anni fa l’attesissimo nuovo episodio a cura di Ridley Scott, PROMETHEUS, un prequel piuttosto buono di cui parlammo anche qui sul blog:

https://timtirelli.com/2012/09/23/prometheus-ridley-scott-twentieth-century-fox-2012-tttt/

Ad un lustro di distanza esce COVENANT, anch’esso un prequel della serie vera e propria e seguito di PROMETHEUS.

Non vogliamo vestire i panni degli spolier, di chi guasta la sorpresa insomma, ma qualcosa va detto circa questo nuovo episodio.

Lo scenario resta a tratti impressionante, lo spazio profondo, il panorama dei pianeti sconosciuti, le costruzioni – siano esse città o astronavi – gotiche, il cupo clima in cui è ambientato, tutte componenti basilari per chi ama la fantascienza, peccato che il resto deluda un po’.

Una nuova astronave carica di migliaia di coloni è diretta verso un lontanissimo pianeta abitabile, Origae-6, ma a causa di un incidente di percorso i piani vengono modificati e l’equipaggio deve cercare di far fronte a questo imprevisto.

I fatti si svolgono a circa 10 anni dalle vicende raccontate in Prometheus e in qualche modo si ricongiungono ad esse. Il soggetto però non regge più tanto, è ordinario, mancano i momenti di sorpresa, quelli che ti lasciano a bocca aperta. La sceneggiatura pare alquanto fiacca. L’equipaggio è composto principalmente da coppie e le continue preoccupazioni di un coniuge nei confronti dell’altro rendono meno efficace lo scorrere della storia.

Michael Fassbender ha un doppio ruolo nel film, la cosa appare forzata e i dialoghi tra i due Fassbender non brillano certo per intensità. Solo Katherine Waterston, nei panni di Daniels, pare essere un personaggio degno di nota, per quanto calata nel solco della nuova Ripley, o meglio della precorritrice di Ripley, visto che l’anno in cui questo episodio svolge è il 2104.

Dal film si inizia a capire come si sia arrivati alla creazione dello xenomorfo che ci allieta da 38 anni, ma dall’altro lato è incomprensibile – almeno per il sottoscritto – come gli ingegneri possano essere così ingenui nel … (non voglio svelare altri particolari).

Per noi (che non siamo certo esperti cinefili) è un film da 6/6+, detto questo però lo abbiamo visto molto volentieri. Non ci ha tenuto col fiato sospeso, il finale ce lo eravamo ampiamente immaginati, ma nonostante ciò non possiamo che attendere con fervore il prossimo capitolo. Il 2122 (l’anno di Ripley) è ormai vicino e chissà come si svilupperà la prossima storia. A noi piacerebbe uscisse l’Alien 5 vero e proprio, ma in definitiva qualunque cosa ci va bene, purché la storia e la sceneggiatura siano appropriate ad un media franchise che riteniamo potenzialmente sempre sublime.

I capitoli della saga:

1979: ALIEN (Ridley Scott) TTTTT

1986: ALIENS – SCONTRO FINALE (James Cameron) TTTTT

1992: ALIEN3 (David Fincher) TTTT½

1997: ALIEN: LA CLONAZIONE (Jean Pierre Jeunet) TTT

2012: (prequel) PROMETHEUS (Ridley Scott)  TTTT

2017: (prequel) COVENANT (Ridley Scott)  TTT

 

 

2 Risposte to “ALIEN COVENANT (Ridley Scott – Twentieth Century Fox 2017) – TTT+”

  1. lucatod 30/05/2017 a 14:04 #

    Questa è la mia valutazione cercando di essere oggettivo , perché a rivederli preferisco il terzo al secondo .

    Alien +++++
    Aliens ++++
    Alien 3 +++1/2
    Alien la clonazione ++
    Prometheus +++
    Covenant +++

    La saga di ALIEN (i primi tre) fa parte di quelle passioni coltivate e portate avanti fin da ragazzino . Purtroppo per quanto buone siano le premesse , cercare di replicare la magia di pellicole viste e riviste negli anni dell’infanzia o adolescenza è compito praticamente impossibile . I due prequel girati da Ridley Scott hanno risollevato le sorti di una saga che fin dal 1997 era colata a picco alla stregua di b-movies . Se la sceneggiatura di Prometheus e Covenant (sci-fi la prima , horror la seconda) non brilla certo per originalità ha comunque offerto una nuova chiave di lettura , ma trattandosi di un franchise difficile sperare di vedere un capolavoro .

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  2. mikebravo 30/05/2017 a 14:25 #

    Ci sono film che ti cambiano la vita.
    Veramente.

    Morto Kubrick, ora c’ è Ridley Scott.
    Fermo restando che per me un grande film vale quanto un grande disco,
    Scott di capolavori ne ha fatti tanti ormai.

    Ma voglio fare una citazione da un suo film minore del 2013.
    Il procuratore è il titolo italiano.

    Un avvocato entra nel giro della droga coi messicani.
    Alla fine perde la donna amata.

    Il tema del film credo sia l’ineluttabilità’ delle scelte
    ed il prezzo che paghi di conseguenza.

    Un trafficante racconta all’avvocato il momento in cui
    comprende che la sua donna
    è una donna pericolosa,……anzi mortale.

    Sta in macchina con lei, un macchinone enorme,
    cosi’ racconta all’avvocato,
    ad un tratto lei esce, sale sul cofano della macchina
    e, senza mutandine, si esibisce in una spaccata
    sul cristallo della macchina…………………..

    Lui, schiacciato sul sedile,
    assiste ammaliato all’ esposizione
    e comprende in quel momento
    che lei sarà la sua fine………………….
    e cosi’ sarà.

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