Yardbirds “Yardbirds ’68” (2017 Jimmy Page.com) – TTTTT

10 Gen

ITALIAN / ENGLISH

Jimmy Page sta pubblicando attraverso il suo sito cosette davvero interessanti, niente di mainstream naturalmente, ma per chi segue il Dark Lord queste rarità e ristampe sono molto appetibili. L’ultimo arrivo è un doppio disco intitolato Yarbirds ’68, contenente un live album e alcune registrazioni in studio relativi agli ultimi mesi di vita della band.

Il concerto degli Yardbirds all’Anderson Theatre di NY del 30-3-1968 è una registrazione assai nota per chi segue i “Gallinacci” e i Led Zeppelin. Fu pubblicato per la prima volta dalla Epic nel 1971 (per godere del successo che stava ottenunto Page con i LZ) ma Page riuscì a bloccarne la distribuzione.

Fin da subito infatti gli Yardbirds non furono soddisfatti della qualità della registrazione, effettuata evidentemente con equipaggiamento e preparazione insufficienti. Quando la Epic lo pubblicò aggiunse degli applausi finti che resero il tutto più grottesco.

La registrazione fu comunque resa disponibile anche sul bootleg “Last Hurrah In the Big Apple”, titolo famigliare per molti fan.

Malgrado la qualità audio mediocre non fu difficile capire già allora che il Jimmy Page di quegli anni era davvero stupefacente e che gli Yardbirds in versione quartetto erano un gruppo tosto.

Già,la formazione 1967/68 con Jimmy Page alla chitarra fu davvero degna di nota e avrebbe potuto dire ancora parecchie cose interessanti se Dreja, McCarthy e Relf – disillusi e stanchi – avessero avuto la forza di continuare. La musica offerta dal gruppo in quel periodo fu una sorta di proto hard rock velato di psichedelia e sospinto da suggestioni beat e blues. Non bisogna essere ingenerosi e paragonare Dreja, McCarthy e Relf a Jones, Bonham e Plant, gli Yardbirds venivano da un era e da un mondo forse diversi ma avevano comunque un “senso” davvero niente male.

Si pensava che questi nastri fossero andati perduti e invece sono stati ritrovati e rimixati da Page e finalmente pubblicati ufficialmente. Insieme al concerto, anche le session fatte in uno studio di New York di quell’anno.

LIVE AT ANDERSON THEATER – NY 30/03/1968
Train Kept A Rollin’
Mr, You’re A Better Man Than I
Heart Full of Soul
Dazed And Confused
My Baby
Over Under Sideways Down
Drinking Muddy Water
Shapes of Things
White Summer
I’m A Man (contains Moanin’ And Sobbin’)

Il concerto si apre con Train Kept A-Rollin‘, cavallo di battaglia del gruppo sin dal 1965. Il pezzo fu scritto da Tiny Bradshaw e Lois Mann e registrato da Tiny Bradshawn insieme alla sua orchestra nel 1951. Nel 1956 Johnny Burnette And The Rock And Roll Trio ne fece una sua versione arrangiandolo per chitarra. Gli Yardbirds (con Jeff Beck) la ripresero e grazie a loro il brano divenne negli anni un classico della musica Rock. Train Kept A-Rollin fece parte anche del repertorio live dei Led Zeppelin (1968-1969 e 1980) e divenne inoltre uno dei marchi di fabbrica degli Aerosmith.

La versione degli Yardbirds con Page è ormai la definitiva. Il chitarrista trascina – con la sua Telecaster – il gruppo verso sentieri propri del rock e dell’hard rock. La qualità audio – rispetto alle edizioni disponibili fino ad ora – è un grande passo avanti, ed è davvero una gran cosa potersi finalmente gustare questa registrazione.

Gli interventi di chitarra di Mr. You’re A Better Man Than I sono già quelli che faranno parte dei primi LZ. Il sound della Telecaster di Page è portentoso. Relf, McCarthy e Dreja contribuiscono comunque a tradurre in musica il mood voluto.

Heart Full of Soul è uno dei pezzi storici degli Yardbirds e la versione ad una chitarra sola mi è sempre piaciuta molto.

Il gruppo sentì per la prima volta il riff di Dazed And Confused in America durante una esibizione di Jake Holmes. Page si appropriò del riff e intorno ad esso costruì una sinfonia elettrica che nel 1975 raggiunse i 40 minuti. Qui ci sono già tutti i LZ, la visione di Page era già chiarissima. Riff possente, archetto di violino e sfuriate sulla solista. Forse bisognerebbe iniziare a ridimensionare la storiella che vorrebbe i LZ plasmati ad immagine e somiglianza del Jeff Beck Group (il cui primo album lo ricordiamo uscì nell’agosto del 1968). E’ inoltre  sufficiente ascoltare questa Dazed And Confused per capire che siamo su livelli simili a quelli dei Cream e della Jimi Hendrix Experience, se non altro dal punto di vista chitarristico e di approccio.

Segue una discreta versione di My Baby. Il lavoro al wah wah mi ricorda i ricami chitarristici della futura Down By The Seaside dei LZ (da Physical Graffiti). Over Under Sidewas Down è sempre stato uno dei pezzi più eccitanti della band. Page padroneggia il riff con gran personalità. Ottima prova del gruppo. Drinking Muddy Water vede Page alla slide guitar e il gruppo alle prese con la propria anima blues. La armonica di Keith Relf risplende una volta di più in questo pezzo. La magnifica Shapes Of Things racchiude in due minuti e mezzo tutto il profilo degli Yardbirds. White Summer è il momento dedicato alla chitarra. Contenuto in Little Games del 1967, il brano si basa sulla melodia della ballata irlandese tradizionale She Moved Through The Fair (registrata nel 1963 da Davy Graham). Il lavoro di Page è assai bello, un intreccio di scale indiane e arabe assemblate alla sua maniera, qui accompagnato da Jim McCarthy.

Il concerto si chiude con i 10 minuti di I’m A Man, cover di un brano di Bo Diddley (brano che si rifaceva – come succedeva spessissimo all’epoca – ad uno o più canzoni blues precedenti). La sezione dedicata all’assolo di Page è notevole. Come riuscisse a tirare fuori quel sound da una Telecaster ad inizio 1968 è un mistero. Di nuovo l’archetto di violino, qui usato in maniera particolare, che stende la base per il cantato di Relf. Momenti potentemente suggestivi.

Ottimo documento dunque degli Yardbirds di quegli anni, il loro vero e proprio canto del cigno.

STUDIO SKETCHES
Avron Knows
Spanish Blood
Knowing That I’m Losing You (Tangerine)
Taking A Hold On Me
Drinking Muddy Water (Version Two)
My Baby
Avron’s Eyes
Spanish Blood (Instr.)

In quel periodo gli Yardbirds si ritrovarono anche in studio a New York e quello che combinarono è riproposto nel secondo cd di questo album. Avron Knows (TTTT) si apre con un gran riff che mi sarebbe piaciuto vedere sviluppato meglio con i LZ. E’ musica rock eccitante, gli Yardbirds avrebbero davvero potuto dire la loro anche negli anni successivi. Rock originale e fresco. Ottima prova di Jim McCarthy. Il sound di Page ti fa di nuovo brillare gli occhi.

Spanish Blood (TTTTT) è scritta da Page e McCarthy ed è uno strumentale (su cui si incastona un parlato suggestivo) che inizia con atmosfere spagnoleggianti e che poi prosegue con disegni compositivi che trovo eccelsi. L’impressione che gli Yadbirds con Page e con finalmente un manager come si deve (Peter Grant) sarebbero stati un magnifico gruppo è fortissima.

Knowing That I’m Losing You (TTTT) è la versione strumentale di quello che nel 1970 sarebbe diventata Tangerine dei LZ. Il quadretto che tanto amiamo nella sua prima versione. Taking A Hold On Me (TTTT) è un bel ritmo sostenuto con la melodia che segue il riff di chitarra. Circa a metà un’apertura psichedelica di buon effetto.

Drinking Muddy Water (Version Two) (TTT) nuovo approccio al pezzo apparso l’anno precedente sull’album Little Games.  Seguono My Baby(TTT) , Avron’s Eyes (TTT) alternate take di Avron Knows e Spanish Blood (Instr.) (TTT) in versione completamente strumentale.

Questo materiale da studio (soprattutto i primi 4 pezzi) è una versa sorpresa, se il gruppo fosse rimasto insieme sono sicuro che avrebbe pubblicato nel 1968 un gran album. Il materiale qui proposto è  alla pari ad esempio con quello contenuto nella parte in studio di Wheels Of Fire (1968) dei Cream.

Certo, non si fossero sciolti, non avremmo avuto i LZ, dunque meglio che sia andata come è andata, ma è giusto togliersi il cappello davanti agli Yardbirds.

Ottima la confezione, un mini cofanetto di due cd a cui è allegato un gran bel libretto.

◊◊◊

(broken) ENGLISH

Jimmy Page is publishing really interesting things through its website, nothing mainstream of course, but for those who follow the Dark Lord these rarities and reprints are very attractive. The last arrival is a double album entitled Yarbirds ’68, containing a live recording and some studio session related to the last months of the band’s life.

The Yardbirds concert at the Anderson Theater in NY on 30-3-1968 is a well known recording for those following the Yardbirds and Led Zeppelin. It was published for the first time by Epic in 1971 (to profit the success that Page was enjoying with LZ) but Page succeeded in blocking its distribution.

In fact the Yardbirds were not satisfied with the quality of the recording, evidently carried out with insufficient equipment and preparation. When Epic published it added fake applause that made it all the more grotesque.

The recording was also made available via the bootleg “Last Hurray In the Big Apple”, a familiar title for many fans.

In spite of the poor sound quality it was not difficult to understand even then that Jimmy Page in those years was really amazing and that the Yardbirds as a quartet were a tough group.

Yeah, the 1967/68 line up with Jimmy Page on guitar was really noteworthy and they had still a lot of interesting things to say if Dreja, McCarthy and Relf – disillusioned and tired – had the strength to go on. The music offered by the group at that time was a sort of proto hard rock veiled of psychedelia and driven by beat and blues suggestions. You do not have to be ungenerous and compare Dreja, McCarthy and Relf to Jones, Bonham and Plant, the Yardbirds came from an age and a different world but still had a “sense”not bad at all.

It was thought that these tapes had been lost and instead were found and remixed by Page and finally published officially. Along with the concert, also the sessions made in a New York studio that year.

LIVE AT ANDERSON THEATER – NY 30/03/1968
Train Kept A Rollin’
Mr, You’re A Better Man Than I
Heart Full of Soul
Dazed And Confused
My Baby
Over Under Sideways Down
Drinking Muddy Water
Shapes of Things
White Summer
I’m A Man (contains Moanin’ And Sobbin’)

The concert opens with Train Kept A-Rollin ‘, the group’s battlehorse since 1965. The piece was written by Tiny Bradshaw and Lois Mann and recorded by Tiny Bradshawn together with his orchestra in 1951. In 1956 Johnny Burnette And The Rock And Roll Trio made a version of it by arranging it for guitar. The Yardbirds (with Jeff Beck) picked it up and thanks to them the song became a classic of Rock music over the years. Train Kept A-Rollin was also part of the live repertoire of Led Zeppelin (1968-1969 and 1980) and became one of Aerosmith’s trademarks as well.

The version of the Yardbirds with Page is almost the definitive. The guitarist pushes- with his Telecaster – the group towards the paths typical of rock and hard rock. The audio quality – compared to the editions available until now – is a big step forward, and it’s really a great thing to finally be able to enjoy this recording.

The guitar passages of Mr. You’re A Better Man Than I are already those that will be part of the first LZ era. Page’s Telecaster sound is portentous. Relf, ​​McCarthy and Dreja, however, contribute to translate the desired mood into music.

Heart Full of Soul is one of the historical pieces of the Yardbirds and I have always liked very much the version with just one guitar.

The group heard for the first time the Dazed And Confused riff in America during a performance by Jake Holmes. Page appropriated the riff and built an electric symphony around it which in 1975 reached a 40 minutes lenght. Here the spirit of LZ is present and vivid, the vision of Page was already very clear. Mighty riff, violin bow and outbursts on lead guitar. Maybe we should start to downsize the story that would like the LZ shaped in the image and likeness of the Jeff Beck Group (whose first album came out in August 1968). You have just to listen to this Dazed And Confused to understand that we are on levels similar to those of Cream and Jimi Hendrix Experience, if only from the point of view of the guitar and the approach.

A good version of My Baby follows. The wah wah work reminds me of the guitar embroidery of what in the future will become Down By The Seaside by LZ (from Physical Graffiti). Over Under Sidewas Down has always been one of the most exciting pieces of the band. Page masters the riff with great personality. Excellent performance of the group. Drinking Muddy Water sees Page at the slide guitar and the group dealing with its own blues soul. Keith Relf’s harmonica shines once more in this piece. The magnificent Shapes of Things contains the whole profile of the Yardbirds in two and a half minutes. White Summer is the moment dedicated to the guitar. It was included on the album Little Games (1967); the piece is based on the melody of the traditional Irish ballad She Moved Through The Fair (recorded in 1963 by Davy Graham). Page’s work is very beautiful, an interweaving of Indian and Arabian scales assembled in his own way; here Page is accompanied by Jim McCarthy’s drums. Great version.

The concert ends with the 10 minutes of I’m A Man, a cover of a song by Bo Diddley (a song that referred – as happened very often at the time – to one or more previous blues tunes). The section dedicated to guitar solo is noteworthy. How Page managed to get that sound out of a Telecaster at the beginning of 1968 is a mystery. There is again the violin bow, used here in a special way, which lays the basis for the singing of Relf. Powerfully suggestive moments.

Excellent document then of the Yardbirds of those years, their real swan song.

STUDIO SKETCHES
Avron Knows
Spanish Blood
Knowing That I’m Losing You (Tangerine)
Taking A Hold On Me
Drinking Muddy Water (Version Two)
My Baby
Avron’s Eyes
Spanish Blood (Instr.)

At that time the Yardbirds also found themselves in the studio in New York and what they did is included in the second cd of this album. Avron Knows (TTTT) opens with a great riff that I would have liked to see developed better with LZ. It’s exciting rock music, the Yardbirds could actually have said so much in the following years. Original and fresh rock. Good work of Jim McCarthy on the drums. Page’s sound makes you eyes shine again.

Spanish Blood (TTTTT) is written by Page and McCarthy and is an instrumental (on which is embedded an evocative speech) that begins on Spanish atmospheres and then continues with compositional drawings that I find excelling. The impression that the Yadbirds with Page and finally a proper manager (Peter Grant) would have been a great group is very strong.

Knowing That I’m Losing You (TTTT) is the instrumental version of what was to become Tangerine by LZ in 1970. The lovely moment we like so much in its first version. Taking A Hold On Me (TTTT) is a nice fast track with a melody that follows the guitar riff. About halfway there is a good psychedelic break.

Drinking Muddy Water (Version Two) (TTT§): new approach to the piece appeared the previous year on the Little Games album. This is followed by My Baby (TTT), Avron’s Eyes (TTT), an alternate take of Avron Knows and Spanish Blood (Instr.) (TTT) in a fully instrumental version.

This studio material (especially the first 4 pieces) is a real surprise, I can’t help repeating myself: if the group had stayed together I’m sure it would have published a great album in 1968. The material proposed here is on a par with that contained for example on the studio part of Cream’s Wheels Of Fire Cream.

Of course, had they not split, we would not have had LZ, so better that it went as it went, but hats off to the Yardbirds.

The packaging is excellent, a mini box set of two cds with a great booklet.

 

 

 

7 Risposte to “Yardbirds “Yardbirds ’68” (2017 Jimmy Page.com) – TTTTT”

  1. Rise 10/01/2018 a 11:07 #

    Does your copy of the first disc have the mastering defect (a short drop-out) at the end of “Over Under Sideway Down”?

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    • timtirelli 10/01/2018 a 12:04 #

      If you are talking about that little dropout at minute 2:13. yes. But I don’t care. It’s just a minor thing at the very end of the song.

      Mi piace

      • Rise 10/01/2018 a 12:30 #

        I understand Jimmy’s web shop is supplying replacement discs if you write to them and ask for one. I did so a few days ago but haven’t heard from them back yet.

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  2. timtirelli 10/01/2018 a 14:13 #

    Yep I know Rise, but I have read that the disc they sent is not a great deal from the point of view of the look. As I told you, I’m just not interested. I can live with that minor cut in the last seconds of the song.

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  3. mikebravo 10/01/2018 a 20:15 #

    Pensavo che mai Jimmy Page avrebbe riesumato un live ritirato in passato su sua
    ingiunzione.
    Pensavo che il doppio CD dal titolo CUMULAR LIMIT avesse chiuso il periodo.
    Allora Jimmy non aveva dato il permesso per pubblicare la tangerine primigenia.
    Mi sbagliavo e sono contento per questo doppio CD che riunisce 3 vecchi
    yardbirds allo stesso tavolo.

    Penso che l’amore per i LED ZEPPELIN porti inevitabilmente ad amare gli
    YARDBIRDS.
    Il loro album denominato ROGER THE ENGINEER del 1966 é un album
    fondamentale, imprescindibile.
    E alla chitarra un travolgente JEFF BECK.

    Sempre del 1966 ma con un Jimmy Page che affianca Beck é l’inno psichedelico
    HAPPENINGS TEN YEARS TIME AGO.
    Con quella canzone divennero oggetto di culto per i psichedelici americani.

    L’ultima formazione, nonostante la produzione canzonettistica di MICKIE MOST,
    anticipa gli splendori del dirigibile con brani come THINK ABOUT IT,
    WHITE SUMMER, DAZED AND CONFUSED.
    Purtroppo il live LAST RAVE UP IN LOS ANGELES ( 3 LP ), il live definitivo
    del gruppo,restera’ un bootleg in quanto difficilmente restaurabile.
    Ma che concerto grandioso……..a pochi giorni dallo scioglimento!!!!!!!!

    Se ERIC CLAPTON usci’ dal gruppo a causa di FOR YOUR LOVE,
    ascoltate la versione dal vivo che facevano i led zeppelin:
    FOR YOUR LOVE in stile CREAM………

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  4. mikebravo 11/01/2018 a 06:13 #

    Un dio dei rockettari esiste.
    Nel 2014 penso’ :
    Guarda mikebravo, compie una bella eta’, ha speso 43 anni dietro al jimmy.
    Ha comprato anche una chitarra per imitarlo e non ci ha cavato una nota.
    Ha messo assieme una bella collezione di vinili e se l’é venduta.
    E’ stato vicinissimo ad incontrare jimmy sul palco di pistoia ma é stato
    cacciato.
    Vabbé, gli ho fatto incontrare john paul jones …….ma quest’anno, il 2014,
    ha appena fatto un compleanno importante.
    Voglio dargli contentino, in fondo se lo merita.
    Mikebravo frequenta quel blog dell’uomo di blues.
    Tramite il blog gli faccio sapere che gli yardbirds vengono in italia.

    Penso sia andata proprio cosi’.
    Anche perché mia moglie, che non va pazza per il rock, quando le proposi di
    andare vicino a verona per il concerto degli yardbirds, fu stranamente
    entusiasta.
    E mi assecondo’ per tutto il viaggio.
    Che non é da lei.
    E dentro al club mi immortalo’ assieme a top topham e jim mc carthy.
    E la foto venne bellissima.
    Mia moglie ne scatto’ tantissime quella sera.
    E sopporto’ il fragore del concerto.
    Che non é da lei.
    Poi tim mi pubblico’ un resoconto della serata con tanto di foto coi due.

    Si’, quando guardo quella foto, penso che un dio dei rockettari esista.
    Infatti, cercando su internet, giunsi all’intervista a top topham che
    raccontava di quando jimmy nel 1968 lo voleva nella formazione
    dei new yardbirds.
    Ero gia’ contento ma per il dio dei rockettari non era abbastanza.
    Un giorno su facebook mi arrivo’ la richiesta di amicizia da parte di
    sanderson topham alias top topham.
    Il primo chitarrista degli yardbirds.
    Colui che i genitori costrinsero ad abbandonare nel 1963 il gruppo per
    continuare gli studi.
    Colui che rifiuto’ il posto negli yardbirds perché aveva appena inciso
    l’album solista.
    Grande la mia soddisfazione.
    Ma il dio dei rockettari penso’ :
    Guarda come é contento ora, sono riuscito a consolarlo per il ritiro di
    jimmy page dalla musica.
    Ma voglio fare di piu’.
    Voglio farlo entrare negli yardbirds.
    E cosi’ fu.
    Con mia grande gioia, tempo fa, scorrendo il sito del club il giardino
    con le foto dei gruppi che vi hanno suonato, ho visto la foto che
    ha scattato mia moglie.
    Io coi due yardbirds.
    E sotto la foto la scritta the yardbirds.
    Non potevo chiedere di piu’.
    E se la vita é un puzzle e qualche volta tutti i pezzi vanno al suo posto,
    non posso non citare il brano chiave di jimmy page negli yardbirds,
    un brano che é il ponte ammirevole tra il psichedelismo yardbirds
    e il sound di led zeppelin 1.
    PUZZLES era una b-side di un 45 uscito nei primi del 1967.

    Mi piace

  5. mikebravo 13/01/2018 a 07:05 #

    Per chi segue hard rock o metal dei giorni nostri potra’ risultare molto difficile
    perdersi nell’ascolto degli yardbirds.
    Esiste un disco del 2003 dal titolo BIRDLAND degli yardbirds.
    Partecipano al lavoro JEFF BAXTER, JEFF BECK,BRIAN MAY,SLASH,
    JOE SATRIANI, STEVE VAI,STEVE LUKATHER, GYPIE MAYO oltre
    ai membri originali chris dreja e jim mc carthy.
    Difficile trovare un disco di un gruppo nato oltre 50 anni fa con una serie
    di ospiti cosi’ importanti, tutti virtuosi delle 6 corde.
    Se poi pensiamo che per i BOX OF FROGS, una reincarnazione degli
    yardbirds, prestarono la loro opera chitarristi come RORY GALLAGHER,
    STEVE HACKETT oltre agli ex membri BECK e PAGE, viene facile
    pensare che per la chitarra rock e per i chitarristi rock,
    gli yardbirds non valgono meno di zeppelin, cream ed hendrix experience.

    Mentre page, beck e topham, in diversi modi, hanno fatto ritorno ai
    gallinacci, l’unico a non essere rientrato mai é ERIC CLAPTON.

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