Santana a Cattolica (RN) 01/07/2018

4 Lug

Cattolica (RN). Più o meno 1500 anni fa quelli erano territori bizantini e come tali amministrati. Dove sorge oggi Cattolica vi era un insediamento con un deposito di derrate alimentari, un magazzino insomma, Katholikà in lingua bizantina. Vi sono altre ipotesi, che il nome derivi da un fiumiciattolo, il rivus Catholice o dalle controversie tra i vescovi “ariani” e quelli cattolici, questi ultimi  rifugiati nella zona in cui oggi sorge Cattolica, dando il nome alla località.

E’ una cittadina che da sempre guardo con curiosità. Mio nonno materno aveva – negli anni quaranta – una azienda di autolinee che, oltre a collegare le città e i paesi della zona, arrivava fino all’Adriatico, a Cattolica appunto. Ho qualche foto di mia madre ventenne e sorridente su quelle spiagge e dunque questo posto fa in qualche modo parte della mia storia famigliare. Andare a vederci Santana, il primo chitarrista che abbia mai amato – laggiù nella seconda metà degli anni settanta – mi sembra cosa buona e giusta.

Santana – Cattolica (RN) 01/07/2018

Anche in questo caso non ho voluto preparami, non so nulla di musicisti, scaletta, qualità della proposta.
La Arena Della Regina è uno spazio sito in Piazza Della Repubblica (l’accostamento dei due nomi è un ossimoro curioso), direi che di posti a sedere ne contiene circa 3000.

E’ una bella serata estiva. Mi godo le fasi pre tramonto immerso nell’aria dell’Adriatico che respira lì accanto.

Santana – Cattolica (RN) 01/07/2018 – foto TT

TT – Santana – Cattolica (RN) 01/07/2018 – foto TT

Il gruppo è previsto per le 21:15, l’orario è rispettato al minuto tant’è che in parecchi per quell’ora sono ancora alla ricerca del proprio posto (e io mi chiedo se ad un concerto del genere ci si debba presentare all’ultimissimo secondo).

Lo schermo inizia a mandare un’ introduzione tratta da Woodstock, il festival del 1969, poi entra la band e per ultimo Carlos… eccolo il mio mito adolescenziale. Che brividi.

Sono in estasi, il concerto inizia come meglio non poteva. Soul Sacrifice, Jingo, Evil Ways, A Love Supreme, Black Magic Woman/Gypsy Queen, Oyo Como Va, Europa. Sono circa 40 minuti di bruciante passione, di musica trascendentale, di rock come ormai non se ne sente più. Carlos suona ancora molto bene e sfoggia, come sempre, grandi chitarre. Per me rimane il chitarrista con la Yamaha SG – 2000 (periodo 1976/1982)

La Yamaha di Santana

Carlos e la Yamaha nel 1977

ma le Paul Reed Smith che suona adesso sono altrettanto magnifiche. Io amo le chitarre elettriche solid body ed ho una ossessione per le Gibson Les Paul, non ne amo molte altre, ma da quando le suona Carlos sono sempre attratto anche dalle Paul Reed Smith. Fino ad una paio d’anni fa suonava la classica PRS,

da un paio d’anni si è affidato alla PRS SC245 Custom e stasera non ha usato altro (alternandone un paio), a parte qualche minuto su di una acustica.

PRS SC245

Santana – Cattolica (RN) 01/07/2018 – foto TT

Carlos ha ancora un suono spettacolare e un tocco unico. A 70 anni (quasi 71) ha una tecnica e un controllo dello strumento davvero notevoli. Incantato lo ammiro mentre si immerge in quei flussi sonori universali. Quando attacca Black Magic Woman/Gypsy Queen, Saura quasi sviene, io scuoto la testa sorridendo, scontato svenire per quel pezzo, ma poi io faccio quasi lo stesso per Europa, dunque posso anche evitare di fare lo snob attaccato ai pezzi meno usuali. La sera prima del concerto ero ad un sinodo con i miei confratelli e Magister Piccus – saputo dell’appuntamento con Carlos del giorno dopo – mi diceva tra le altre cose “quando attaccherà Europa ti metterai a piangere”. Siamo entrambi conoscitori del rock ma siamo arrivati ad un punto che ci esaltiamo per i pezzi più noti degli artisti che abbiamo amato. Sì certo, per quanto riguarda Carlos io sarei un tipo da Song Of The Wind e  Flame Sky

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ma quando parte Europa inizio a piangere. I miei 15/16 anni, la musica che ti arriva al cuore, la bellezza che a volte sanno creare gli esseri umani. Vibro, ho la pelle d’oca, sento di essere un tutt’uno col cosmo.

Santana – Cattolica (RN) 01/07/2018 – foto TT

Mi ricompongo, pregustando il seguito e sognando pezzi in scaletta che non arriveranno, il mio concerto infatti finisce qui. Quella che segue è una selezione di brani che non mi scalda e che verso la fine mi deprime.

Un pezzo del 199 (Right On) , una cover del rapper  Mos Def (Umi Says), una cover di un pezzo soul psichedelico del 1970 (Totatl Destruction To Your Mind) con all’interno richiami a Satisfaction, Day Tripper e altri classici, prima di andare alla deriva verso la musica (?) latino americana commerciale. Da questo momento il cantante nero invita tutti ad alzarsi e io mi chiedo perché ho pagato 93 euro per una “poltronissima” se per più di metà del concerto mi tocca stare in piedi ad ascoltare scorribande commerciali.

Chiaro che mi aspettassi Corazòn Espinado Smooth ma impostare più di metà concerto su quei toni e, come detto, tramutare tutto in una festa sulla spiaggia a ritmo della maledetta musica commerciale latino americana è un vero peccato. Certo, qui la band suona davvero, ma tutto diventa un fritto misto miserello. Pezzi del 1969 e 1971 (Love Peace And Happiness e Toussaint L’Ouverture) fagocitati dalla vibrazione commerciale, la gente in braghe colte ed infradito che si scalda davvero solo per i pezzi tratti da Supernatural (compresi Maria Maria e  Foo Foo); la dice lunga il fatto che ad oggi su youtube è presente solo il video di Maria Maria benché tutti (tutti!) abbiano passato buona parte del tempo a filmare il concerto. Per come si era messa Carlos avrebbe potuto mettersi a suonare Despacito e (quasi) nessuno avrebbe avuto niente da dire, anzi avrebbero tutti continuato a ballare. Per dare una idea del concerto comunque metto il link di un concerto completo di 3/4 mesi fa in Canada.

IL VIDEO CHE SEGUE E’ RELATIVO AL CONCERTO di MARZO 2018 IN BRITISH COLUMBIA

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MARIA MARIA – Cattolica (RN) 1/7/2018

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Fatti 420 km. Speso 186 euro per due biglietti, 40 euro di carburante, 30 di autostrada. Più di 250 euro per gustarsi 7 pezzi, un po’ troppo direi. Alla fin fine però son contento di avere visto Carlos, uno degli eroi musicali. Come detto avrei preferito uno svolgimento diverso, una attenzione più decisa verso la buona musica anche nella parte più commerciale dello show, ma io sono Tim Tirelli e non Carlos Santana, quindi alla fin fine ha ragione lui, il tripudio che il pubblico gli tributa a fine concerto è inequivocabile.

SANTANA a Cattolica (RN) 1/7/2018

  1. Woodstock Intro
  2. Soul Sacrifice
  3. Jin-go-lo-ba
  4. Evil Ways
  5. A Love Supreme
  6. Black Magic Woman/Gypsy Queen
  7. Oye como vaPlay Video
  8. Europa (Earth’s Cry, Heaven’s Smile)
  9. Right On
  10. Umi Says
  11. Total Destruction to Your Mind / Dancing in the Street / Proud Mary / Satisfaction / Day Tripper / Total Destruction to Your Mind
  12. Mona Lisa
  13. Maria Maria
  14. Foo Foo
  15. Corazón espinado
  16. Toussaint L’Ouverture
  17. Are You Ready People
  18. Smooth
  19. Love, Peace and Happiness
  20. For the Highest Good

2 Risposte to “Santana a Cattolica (RN) 01/07/2018”

  1. Tom 05/07/2018 a 09:50 #

    Santana come Tex Willer e come tanti miti rock…i primi album okay, niente male… dopo Caravanserai una musica da Radio FM…..Sì, qui e là qualche fiorellino, ma anche per lui la solita vecchia storia del vivacchiare gucciniano e del lento declino…comunque una chitarra da ricordare!!

    Piace a 1 persona

  2. the zest and the beast 07/07/2018 a 09:51 #

    C’ero anch’io! Speso molto meno ovviamente per i posti in piedi che da piantina (non essendo mai stata nell’arena non la conoscevo – ma come me molti altri) dovevano essere un parterre di fronte al palco e non dietro le transenne laterali, ma tant’é..felicissima di averlo visto e sentito, un tocco ancora unico. Su alcuni pezzi ci sono rimasta un po’ così, tutto molto divertente, i cantanti buoni intrattenitori e la band spettacolare, peró..poteva essere qualcosa in più, poteva essere davvero…UAO! L’età media, come normale, dai 30 (i miei) in su, e questo mi ha fatto, non so ben spiegarmi, sentire di star facendo la cosa giusta, di aver fatto in tempo a sentirlo live, occasione che ho perso con altri miei amatissimi artisti (tra cui grande rimpianto il Guccini). Questa cosa della puntualità dei musicrsti in eventi del genere mi piace estremamente :D In ogni caso..thumbs up per Carlos, impossibile fare altrimenti :)

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