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Brian , l’uomo dalle calze corte e la gran figa.

2 Ott

Primo giorno e primo sabato di ottobre insieme a Brian. Oramai abbiamo un metodo tutto nostro per rapportarci: arrivo a casa sua, ci scontriamo un po’ nel periodo pre-durante-post bagno e poi tutto si scioglie quando lui capisce che deve fare come dico io e io capisco che deve essere dura per un vecchio accettare queste cose. Brian poi riesce  sempre a colpirmi quando – sotto le mie strette imposizioni – se ne esce declamando – col suo solito elegante sarcasmo –  il verso del sommo poeta “Libertà vo cercando…”

E’ una bella giornata. Ci fermiamo all’edicola di Ninetylands per prendere Repubblica e mi colpisce un uomo vestito in modo raccappricciante: camicia a maniche corte chiara, braghe corte color grigiastro tendente al blu, calzino corto marrone e scarpe marroni. Come si possa andare in giro conciati così per me rimane un mistero. Nessuna autostima, nessun rispetto per se stessi, nessun rispetto per gli altri e per un minimo di buon gusto.

(L’uomo con le calze corte)

Mentre esco dal viale della (ex)  stazione (ferroviaria), mi fermo un momento a contemplare insieme insieme a Brian la stazione appunto. E’ lì che son nato, in un solstizio di inverno di tanti anni fa, nella stanza relativa alla prima finestra a destra del primo piano. C’ho vissuto per un solo anno, ma quella casa mi ha sempre attratto e un po’ spaventato. Certo che nascere in una ex stazione ferroviaria e proprio da uomo di blues.

(Ninentylands Train Station: dove nascono gli uomini d blues – foto di TT)

Al Bar K2 soliti caffè macchiati con cannoli. Son lì che parlo con Brian quando entra una donna sui 35/40 anni, gonna, tacchi alti e portamento niente male. Brian la guarda, e allora io gli faccio “Gran figa”. Brian è sempre colpito quando gli parlo in modo così diretto, non è avvezzo a quel linguaggio, come direbbe Riff, Brian “E’ un gentiluomo del sud” (degli Stati Uniti nel 1800). Mi piace stuzzicarlo e far partire una complicità tutta maschile (se non maschilista). Brian sorride coi suoi occhietti da bambino e col suo solito sarcasmo aggiunge “Sì, si potrebbe anche descrivere come avvenente signora che viene a bersi un caffè”

(La “Gran Figa” si beve un caffè – foto di TT)

Nella mia vecchia casa a recuperare ancora un po’ di mie LP. Brian da basso chiacchiera per un bel po’ con Vasco. Lasìmo mi da una bellissima brochure della Edizioni Sandwhiches relativa alla tripletta dell’INTER del 209/10. Ne ho bisogno, visto anche la sconfitta col Napoli che sarebbe arrivata alla sera, sconfitta che l’arbitro Rocchi ci ha confezionato con premura.

LED ZEPPELIN’s Swan Song (Empress Valley 2011) – Bootleg – JJJ

30 Set

Eccolo qui il bootleg fino ad oggi più completo riguardante la reunion del 2007 dei LZ. I dischi 1 e 2 riguardano le prove e sono in una ottima qualità soundboard, i rimanenti sono invece la testimonianza in buona qualità audience del concerto.

REHEARLSALS dischi 1 & 2

Negli ultimi mesi le registrazioni delle prove erano apparse in internet, dapprima come mp3 di 4 pezzi, poi in qualità lossless di 16 pezzi (ma due di questi non completi…NO Q e MMHOP),  pertanto solo oggi si ha dunque la versione completa delle reharsals in questione, conosciute come The Dress Rehearsals December 5, 2007.

Ho snobbato le versioni precedenti per il solito discorso: 3 sessantenni e un quarantenne non possono competere con la versione del gruppo del 1973, le tonalità abbassate di un tono di alcuni pezzi per facilitare RP, Jimmy Page che fa il compitino non riuscendo ad arrivare a livelli degni del suo nome. Questo bootleg però me lo sono voluto sentire per intero per aver una visione più completa della cosa. Ho scoperto che – come vado dicendo ormai da 10 e più anni – il modo di cantare di RP proprio non mi piace, sembra un finocchietto. Naturalmente non non ho niente contro gli omosessuali, ma non sopporto Robert Plant quando canta così. Le esibizioni del gruppo sono essenziali, gli assoli sono corti, non c’è nessun volo pindarico che faccia sobbalzare il cuore. Parrebbe dunque un bootleg su cui soprassedere, e forse è così, ma bisogna pur segnalare che in alcuni momenti la classe e la vocazione mistica degli Zep salta fuori, allora chiudendo gli occhi per qualche minuto si riesce ancora ad essere trasportati. Questo succede nel disco 1 con NO QUARTER e NOBODODY’S FAULT BUT MINE, quest’ultima dopo un inizio incerto, in particolari momenti della fase centrale e dell’assolo di chitarra sembra davvero convincente e nel disco 2 fino alla quinta canzone. DAZED, STARIWAY, TSRTS, MMHOP, KASHMIR tutte versioni dignitose.

LIVE dischi 3 & 4

Negli ultimi 4 anni ne sono uscite di versioni audience di questo concerto, un paio di queste sono nella top ten dei bootleg più scaricati dela storia (nel sito principe del download di cose non ufficiali…parlo di Dimadozen), non mi dilungherò quindi su questi due dischi. Peccato però che la Empress Valley non abbia scelto la registrazione migliore: questa può andare, ma c’era di meglio.

 

La abbazia di Thelema di ALEISTER CROWLEY in vendita

30 Set

Su D di Repubblica del 17 settembre c’è un articolo sulla abbazia di Thelema, il villino vicino a Cefalù che per alcuni anni negli anni venti ospitò Aleister Crowley, mago, occultista, gran maestro dell’0ccultismo moderno…non si sa nemmeno come chiamarlo. Il villino (completamente da ristrutturare) è in vendita per circa 850.000 euro. Quasi quasi inoltro la news a Jimmy.

(il villino fotografato nel 2004)

L’angolo della posta:THE SONG REMAINS THE SAME

28 Set

Scrive Picca: “sapendo di fare cosa gradita a Tim, sono 35 anni oggi… auguri!… brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…”

Risponde l’Esperto: ” Ah…sigh… il nostro album, quello su cui abbiamo sognato di più. Di sicuro quello che consideriamo il più bel album live della storia del rock, e lasciamo disquisire altri su Made In Japan, Live At Leeds, etc etc. “Goodevening!” “John Paul Jones grand piano” “John Bonham Moby Dick Dick Dick Dick Dick” “Does Anybody remember laughters” “This is a song of hope” “New York goodnight” slogan che abbiamo marchiato a fuoco sulla nostra anima. Uscito 35 anni fa. Performance relative a 38 anni fa. Che album!”

Led Zeppelin The Song Remains The Same
1976.09.28 – 6x Platinum

Side One:
1. Rock And Roll
2. Celebration Day
3. The Song Remains The Same
4. The Rain Song

Side Two:
1. Dazed And Confused

Side Three:
1. No Quarter
2. Stairway To Heaven

Side Four:
1. Mody Dick
2. Whole Lotta Love

2007 ReissueTracklisting

Disc One:
1. Rock And Roll
2. Celebration Day
3. Black Dog
4. Over The Hills And Far Away
5. Misty Mountain Hop
6. Since I’ve Been Loving You
7. No Quarter
8. The Song Remains The Same
9. The Rain Song
10. The Ocean

Disc Two:
1. Dazed And Confused
2. Stairway To Heaven
3. Moby Dick
4. Heartbreaker
5. Whole Lotta Love

SULLO STEREO: TONY ESPOSITO “La Banda Del Sole” 1978

28 Set

Un po’ di sere fa mi torna in mente il motivetto LA BANDA DEL SOLE di Tony Esposito…roba che ascoltavo su PUNTO RADIO di Zocca 33 anni fa. Mi metto a computer, scopro il CD rimasterizzato nel  2010 su Ebay e me lo prendo. Musica strumentale mediterranea con una spruzzata di jazz-rock fine ani settanta fatta con percussioni di tutti i tipi, pentole incluse. Negli anni settanta le major pubblicavano anche dischi come questi. Come sembra tutto lontano.

Non ho trovato su youtube il pezzo in questione, così per rendere l’idea dovremmo accontentarci di DANZA CARUANA.

CHAMPIONS LEAGUE: CSKA – INTER: 2 – 3

27 Set

Beh, me la son guardata da solo, l’orario era di quelli difficili per il rendez vous con Mario. Abbiamo vinto, ma come sempre ho sofferto come un matto. Partita discreta. Bello il goal vittoria di Maurito Zàrate, bello lo spunto di Yuto per il 2 a 0 di John Paul Crazy. Nulla di particolare da segnalare a parte queste due considerazioni:

– ma giuliocesar prima delle partite beve?

-ma massimoranieri ha davvero esaltato àlvarez dopo la partita? aveva bevuto anche lui?

Un solo sms, con Bèssi… la partenza a razzo nel culo del 3 4 3 di Gasperini di questa stagione si fa sentire.

Ho il pacchetto Sky Sport da un paio di settimane, gli altri anni mi compravo le singole partite, mica male saltellare tra i canali e vedersi le altre partite in corso. Mou ne ha date 3 all’Ajax (e un po’ mi dispiace…), il Mancio ne ha prese due, il Trebisonda e il Lille hanno pareggiato e il Basilea per un pelo non ha fatto nero l’old trafford.

Sabato Inter – Napoli, e sarò a suonare a San Martin On The River…ma mi dicono che hanno Sky…quasi quasi faccio partire col concerto gli altri quattro e io li raggiungo sul palco a fine partita…

(Yuto & The Crazyman dopo il secondo goal)

INTERVALLO

27 Set

HIROSHIMA 27 SETTEMBRE 1971

CARTA CARBONE: Lou Reed e Vasco Rossi

27 Set

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

26 Set

“La sveglia che ti sveglia la mattina ti sveglia e non ti chiede come va, arranchi un po’ scontroso in cucina, e dai una occhiata alla città” così recita uno di quei capolavori della ditta Tim&Lor che si chiama guarda un po’ LA SVEGLIA, la nostra HIGHWAY STAR, come dice Lorenz. Mi son svegliato così, un po’ obnubilato e confuso, arrivo in cucina, noto che la mia groupie prima di andarsene mi ha preparato la colazione. Uno sguardo alla finestra ma niente città, solo campagna…ah, già è vero che adesso abito nel posto in riva al mondo.

Scendo le scale, prima di salire sulla blue(s) mobile do da mangiare ai gatti; Patuzzo non c’è, sarà in giro ad azzuffarsi con chi sa quali altri maschi, mentre la Raissa (o Ràissan come la chiama Brian), la Ragni e la Spavve si strusciano contro le mie gambe. Son lì fuori che verso la carne nelle ciotole e vedo un raggio di sole filtrare tra gli alberi, mi volto e mi meraviglio di questo semplice quadretto agreste che vedo più o meno tutte le mattine. Sento l’umore che si aggiusta, l’animo togliersi dalla pena e i miei lineamenti spartani sciogliersi in un sorriso. Per un istante ritorno bambino nelle campagne del nonno a vendemmiare tanti tanti anni fa.

(the place on the world’s edge – foto di TT)

Questo lunedì mi sembra più piacevole del solito. In macchina mi sento un bel bootleg degli YES, “THE YES WHITE ALBUM” e il progressive del gruppo inglese mi accompagna così fin quasi a StoneCity.

Son lì che rollo down the road e penso a Brian, in questi ultimi sabati abbiamo fatto i soliti nostri giri, a tratti più faticosi del solito, e sempre più spesso rifletto sull’avanzare della età, sui colpi che si perdono. Ci siamo battibeccati un paio di volte,  io ce la metto tutta, ma gestire un vecchio non è roba da poco. Mi sento in colpa per le nostre scaramucce, ma poi mi basta vederlo contento quando gli offro un gelato o sentire l’impulso di dargli un bacio (roba che non accadeva da lustri interi) per smetterla di essere sempre così esigente con me stesso e vivere in pace almeno per un momento questo rapporto strampalato che ho col mio vecchio.

(Brian: Ice Cream Man – foto TT)

Penso poi al pranzo  cinegiappo di ieri su invito di Lorenz, io lui e una paio di fan. Pomeriggio poi passato a ripassare certi passaggi a due chitarre, sabato suoniamo a San Martin On The River e non è che siamo preparatissimi (ma in fondo quando lo si è mai?).

(Lorenz al cinegiappo – foto di TT)

Pomeriggio passato a lavorare alacremente su scartoffie di tutti i tipi, per fortuna che il bootleg degli AC/DC Rosemont (IL) 20 novembre 1981 mi ha fatto compagnia.

Sabato l’Inter ha finalmente vinto. Mi spiace per il Bologna, squadra della mia amata regione, ma non potevamo permetterci altri passi falsi. E’ arrivato Ranieri, vedremo un po’. Domani sera sarà già di nuovo tempo di Champions, in Russia contro il CSKA. Meno male che la vedrò insieme a Mario, chissà quanto soffrirò…è già una sfida decisiva, bitchy bitch (porca puttana)!

Tra poco cena con spaghetti ai frutti di mare, poi appuntamento telefonico con Polbino, ripasso pezzi in scaletta e finalmente divano e Sky Sport 24.

Intanto il sole tramonta qui a Borgo Massenzio e settembre pian piano se ne va.

(Sunset on Borgo Massenzio countryside – foto di TT)

“…e la vita nel mio petto batte piano, respiro la nebbia, penso a te…”

BLOG PEOPLE

24 Set

SUTO THRILLS

(Suto versione 1973 Live In Forlì)