…musica popolare delle classi lavoratrici…?
Ogni tanto vado a vedere suonare i TACCHINI SELVAGGI… Suto, Mauro e Daniele sono amici, e poi c’è LaBassistaPreferita con loro, e se qui nell’Emilia profonda vuoi sentire delle linee di basso rock suonate come si deve, beh devi sentire lei e il suo bel FENDER JAZZ BASS. Il problema è che quando fanno certi pezzi come SWEET HOME ALABAMA, mi devo assentare, tanto è suscettibile la mia coscienza politica. Certi testi, certa retorica, quel costante sciovinismo, quello spirito reazionario e la bandiera confederata proprio faccio fatica a digerirli. Il problema è che certe cose musicalmente mi piacciono parecchio… Street Survivors dei Lynyrd, Marauder dei Blackfoot, la Marshall Tucker Band, gli Outlaws…(Gli Allman poi li adoro, ma con loro il discorso è diverso). Tormentato e inquieto mi imbatto nella risposta di Giancarlo Trombetti ad una mia domanda nella intervista che trovate un po’ più indietro nel blog:
Dai tuoi scritti su TRUEMETAL mi par di capire che tu riesca ad ascoltare il Southern Rock senza farti impressionare troppo dai sapori conservatori, sciovinisti e dai colori della bandiera confederata. Mi spieghi come fai?
Semplice : mi diverto come una iena. Non mi frega niente del messaggio, dato che tutto sommato vi è di ben peggio senza finire a Jacksonville…penso che tutto vada contestualizzato e decodificato. Il Southern è sopra ogni cosa rock con una bella percentuale di blues ed a me piacciono molto entrambi gli ingredienti. Inoltre ritengo, in buona fede, che la qualità delle melodie e degli arrangiamenti dei vari gruppi sia mediamente molto elevata. Penso che sia, sopra ogni cosa, musica nata per rallegrare, per vivere in quel contesto sociale. Non so se ti ricordi la famosa battuta che c’era in Blues Brothers, quando il gruppo va a suonare in quel bar per finanziarsi e finisce per suonare “Rawhide” con gli schiocchi di frusta…”Certo che suoniamo diversi generi di musica, qui! Suoniamo sia il Country che il Western !”…ecco, penso che la mentalità sia quella e l’accetto perché mi piace molto il suono che ne deriva. Genuino e sincero.
Uhm, questa tua riflessione forse da una risposta ai miei mille interrogativi. Ricevo un senso di pace da ciò che hai appena detto. La mia logica un po’ sovietica si scontra con la passione rock blues che mi brucia dentro. Cercherò di trarre insegnamento e soprattutto giovamento dalle tue parole e di godermi il southern rock più serenamente (certo che però i Lynyrd ci mettono del loro: come si fa a chiamare il loro ultimo – brutto – album God and Guns?).
Come scritto nel commento qui sopra alla sua risposta all’interno della intervista, questo confronto mi sta facendo bene … incomincio a venire a patti con certe cose.
Uno dei commenti all’intervista è di Sara Crewe che mi scrive:
Molto bella l’intervista a Trombetti. Tra le altre cose, mi ha colpito quello che dice sul Southern Rock… qualche anno fa ebbi una discussione col mio ex compagno americano proprio sul tema, io accusavo il SR di razzismo e fascismo, mentre lui cercava di spiegarmi che non si possono applicare a quel genere di musica le categorie ideologiche europee, che quella è musica popolare, delle classi lavoratrici…
Categorie ideologiche europee … musica popolare delle classi lavoratrici … uhm, interessante … ne parlo con Giancarlo, lui legge il commento di SC all’intervista dove si parla appunto di musica popolare delle classi lavoratrici e mi scrive questo (notare come GCT e l’amico americano di SC arrivino alla stessa conclusione del non poter giudicare con logiche europee):
Vedi, Tim, credo che quel che spiegò l’amico americano alla tua amica, sia assolutamente vero. Ho cercato di descrivere un episodio analogo (alla rovescia) che mi è capitato e che ho, ahimè, raccontato malamente su Truemetal (a volte ho l’impressione di scrivere alle persone sbagliate, su quel sito, ma ho accettato una pressante richiesta e mi spiace adesso lasciar cadere la cosa…). Alla rovescia perché il mio interlocutore, americano, sosteneva che fosse, appunto, musica rozza per rednecks, per contadini, per working class. E mentre il mio interlocutore si stupiva del mio affetto per la musica californiana dei sessanta e del mio amore per il rock sudista (mi descrisse come una via di mezzo tra un tossico ed un contadino!), io non ero altrettanto colpito dai suoi art rockers newyorkesi…dalla Laurie Anderson e dai vari menelli gravitanti tra un party ed una disco di ultimo grido, quelli della musica per aeroporti…
Credo che il rock del sud sia veramente una musica povera, nel senso che esce da ambienti poveri, ma che possiede un forte senso di nazionalismo e di attaccamento per la propria terra che noi europei, ed in particolare noi italiani che vediamo il pericolo nazista in tutto ciò che non sia dipinto di rosso, non abbiamo elementi per comprendere. Né giudicare.
Ci sarebbe da discutere all’infinito sulla nostra classe di censori che per decenni hanno creduto che Zappa fosse “di sinistra” solo perché aveva scritto Idiot Bastard Son, senza aver mai capito i testi di Rudy wants…ecco aver mai ascoltato la versione cantata di Holiday in Berlin. Zappa era semplicemente americano. No, sai qual è la verità? E’ che noi abbiamo cercato – e continuiamo a farlo con una cocciutaggine ottusa – di giudicare elementi di culture a noi aliene con i nostri metodi, vedendo razzismo e fascismo in luoghi dove questi non sono neppure conosciuti. A noi, caro Tim, ci ha rovinato il cinema di Mississippi Burning… e crediamo che gli Skynyrd siano cacciatori di negri…vedi? Ci vergogniamo persino di pronunciare una parola assolutamente corretta “negro” e che abbiamo creduto di vedere tradotta nel termine nigger.
Come siamo deficienti. A presto, come promesso, quando l’ispirazione verrà, proverò a condensare il mio amore per il Maestro.
Beh, non so, forse sono più confuso di prima, ma queste discussioni mi piacciono proprio tanto, spero di non avervi annoiato troppo. E’ che probabilmente sono un uomo un po’ troppo complicato e a volte, vorrei davvero essere un uomo semplice…
◊
◊
Mama told me when I was young
Come sit beside me, my only son
And listen closely to what I say.
And if you do this
It will help you some sunny day.
Take your time… Don’t live too fast,
Troubles will come and they will pass.
Go find a woman and you’ll find love,
And don’t forget son,
There is someone up above.
(Chorus)
And be a simple kind of man.
Be something you love and understand.
Be a simple kind of man.
Won’t you do this for me son,
If you can?
Forget your lust for the rich man’s gold
All that you need is in your soul,
And you can do this if you try.
All that I want for you my son,
Is to be satisfied.
(Chorus)
Boy, don’t you worry… you’ll find yourself.
Follow you heart and nothing else.
And you can do this if you try.
All I want for you my son,
Is to be satisfied.
(Chorus)
(Chorus)
Uomo Semplice
Mia mamma mi disse quando ero piccolo
“Vieni. siediti vicino a me, mio unico figlio
E ascolta attentamente ciò che ti dico.
E se farai ciò che ti dirò
Ti aiuterà in certi giorni di sole.
Prenditi il tuo tempo… Non vivere troppo di fretta,
I problemi arriveranno e poi se ne andranno.
Vai, trova una donna e troverai l’amore,
E non dimenticare foglio,
Lassù c’è qualcuno che ti guarda.
(Ritornello)
E sii un tipo di uomo semplice.
Sii qualcosa che tu ami e capisci.
Sii un tipo di uomo semplice.
Non potresti farlo per me figlio,
Se puoi?
Dimentica la brama di oro dell’uomo ricco
Tutto ciò di cui hai bisogno è nella tua anima,
E puoi farcela se ci provi.
Tutto ciò che desidero per te figlio mio,
E’ di essere soddisfatto.
(Ritornello)
Ragazzo, non preoccuparti… troverai te stesso.
Segui il tuo cuore e nient’altro.
E puoi farcela se ci provi.
Tutto ciò che desidero per te figlio mio,
E’ di essere soddisfatto.
(Ritornello)
(Ritornello)










Commenti recenti