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Il cofanetto dei Residents

15 Dic

Mi scrive Picca:

Scusa Tim ma questa merita…

Per celebrare il loro quarantesimo anniversario, i Residents pubblicheranno un box set dal costo di 100’000 dollari. Il cofanetto consta di 563 canzoni, 40 dischi in vinile, 50 cds e decine di singoli, extended play, CDroms, DVDs e altre piacevolezze. Il tutto sarà all’interno di un frigorifero. Quando si dice un immersion box.
link per i curiosi 

I Led Zeppelin come il prezzemolo

6 Dic

Uhm, i LED ZEPPELIN sono ormai dappertutto, da DAVID LETTERMAN, da JOOLS HOLLAND, sulle copertine di GUITAR WORLD, CLASSIC ROCK UK, MOJO e di tanti altri giornali…ormai non se ne può quasi più anche perché finiscono inevitabilmente per ripetere concetti e atteggiamenti. PLANT che fa il simpatico tiramolleggiando tra LZ sì e LZ no, filosofeggiando sul bisogno di distanziarsi da essi e fare musica nuova (nuova? Quella specie di bluegrass che fa è musica nuova?). PAGE che gioca a fare l’enigmatico disponibile, mantenendosi sulle sue e lasciandosi andare solo occasionalmente, basando tutto quello che ha dire o che lascia intendere su quei gloriosi primi 5 anni e ripetendosi fino alla noia sul suo nuovo progetto che dovrebbe vedere la luce il prossimo anno (è dal 1999 che ne sentiamo parlare…). JONES  invece fa il cinico e il politicamente scorretto con la speranza di risultare simpatico e scomodo.

Guitar World Led zeppelin cover

Guitar World Led zeppelin cover

A parte che, come detto, tutto questo mi sta leggermente annoiando, ma non erano loro che odiavano la stampa, le interviste e che ” è la musica ad essere importante e a culo tutto il resto”? Cos’è, solo perché adesso gli fa comodo vendere il bluray del concerto della reunion tenuto cinque (cinque) anni fa e tenere in caldo il brand del gruppo in vista della campagna di ristampe prevista per l’anno prossimo, si danno la lingua in bocca con i media (pronunciare media, non midia!L’origine è latina, porca zozza)?

Vederli andarle così a braccetto con il corporativismo, con le strategie promozionali e marketing, con il business mi rende nervoso. Passi che l’aspetto legato alla ribellione nel rock è ormai evaporato da tanto, troppo tempo, ma non dovrebbero occuparsi di arte o perlomeno di emozioni? Voglio dire, non dovrebbero fare qualcosa di tangibile? Di musicale?

Classic Rock Led Zeppelin cover dec 2012

Classic Rock Led Zeppelin cover dec 2012

Un concerto di loro in versione anni sessanta (nel senso che sono sessantenni) di 5 anni fa e la ristampa del catalogo non è un po’ poco per tutto questo can can? Non dovrebbero cercare di far qualcosa di ancora valido musicalmente? Non volete e non potete rifare il verso a voi stessi e non volete e non potete competere con la versione del 1971  del gruppo? Benissimo, vi fa onore, voi non siete mica i Deep Purple, ma per l’amor del demonio fate qualcosa di concreto, di artistico. Anche solo qualche concerto in più, con i cui profitti (visto che voi non ne avete bisogno) poi magari si può costruire un ospedale o due dove occorre. La gente vi chiede IMMIGRANT SONG e voi siete terrorizzati? Da FA#minore la portate a REminore e la rifate rivivere a mo’ di shuffleblues. Ci vuole tanto, ve lo devo dire io? Oppure, che so, rendetevi disponibili per fare una colonna sonora di un film culturalmente valido, uno di quei film che fanno bene all’umanità (mica GODZILLA, perdio!). Pensate che non ci siano registi che non farebbero carte false pur di avervi come compositori? Certo, non dovete poi chiedere compensi insostenibili per tutti.

Mojo Led Zeppelin Cover 2012

Mojo Led Zeppelin Cover 2012

Come l’INTER fa gli INTER CAMPUS (e per questo è stata recentemente apprezzata dall’ONU) voi potete fare i LED ZEPPELIN CAMPUS, momenti di aggregazione per bambini e ragazzi che vivono nel buco del culo del mondo dove si insegna l’Hard Rock, il Blues, e tutta la musica che vi ha formato (così magari stanno lontani dalla criminalità e dalla musica di merda). Insomma fate qualcosa che sapete (o sapevate) fare, date una chitarra in mano a Jimmy Page, un mandolino a Jones, mettetevi su una spiaggia e dateci dentro, magari chiedete ad uno con una videocamera di fare un filmatino e lo caricate su youtube…forza, sono tempi bui questi, abbiamo bisogno delle buone cose della vita. Smettetela di fare i capitalisti e di far parte della aristocrazia del rock, tornate qui in mezzo a noi…

Ah già non potete, non andate d’accordo, è vero. Robert  nel 1994 fece quella battuta su Jones… era assente perché  gli stava posteggiando la macchina, pertanto una riconciliazione appare improbabile… Jimmy una volta ha fregato una groupie a Robert quindi non se ne parla…e a sua volta Robert dopo il Live Aid ha mandato a puttane la reunion perchè Jimmy impiegava troppo tempo a cambiare le pile al wah wah…già, capisco…avete le vostre ragioni. Mah.

La sindrome di Leopold: MICK TAYLOR coi ROLLING STONES l’altra sera alla O2 Arena di Londra

27 Nov

Mi scrive Picca: ” Hai visto Mick Taylor all’O2 con gli Stones in Midnight Rambler? Il Dark Lord a confronto sembra Steve Vai”

Crowley onnipotente, noi che non siamo  teneri con Jimmy Poige, forse dovremmo essere più magnanimi col Dark Lord stesso. Guardate un po’ Mick Taylo, a tratti è davvero imbarazzante: sovrappeso, con movenze, postura e atteggiamento che con una rock star non c’entrano nulla…  incespica sulla sei corde con una disinvoltura che mi fa rabbrividire. Io che ho ancora fanciullescamente in testa CRUSADE, non me ne capacito.

Che sia l’O2 a trasformare i Guitar Gods in chitarristini qualunque? O forse non è il vero Mick Taylor quello sul palco con i Rolling? Possibile che sia morto anche lui? E quello chi è? Un’altro Leopold?

 

LED ZEPPELIN 2013 Studio Album Reissue Campaign: possibili outtakes & inediti

14 Nov

La notizia – in maniera sibillina – ve la abbiamo data il 20 agosto scorso, ora lo avrete saputo da più parti: Page sta terminando di lavorare sulle versioni deluxe edition degli otto album da studio dei LED ZEPPELIN. Sembra che il formato sarà a due cd e così tiro un sospiro di sollievo: permettersi box set da 70/80 euro dedicati ad un album unico (come quelli dei Pink Floyd o come il recente SLOWHAND di Clapton) di questi tempi potrebbe non essere possibile, soprattutto se il cofanetto viene farcito di memorabilia discutibile e non di chicche musicali vere e proprie. Questa nuova reissue campaign matter gironzola nella mia testolina da alcuni mesi, il pensiero di poter ascoltare un vero inedito dei LZ  mi fa vibrare come un ragazzino davanti alla prima uscita con la ragazzina sognata tante volte.

(Jimmy Page – Olympic Studio 1969)

Come sapete faccio parte di un esclusivo club di Ledheads, club che raccoglie un cinquantina dei fan più illuminati, il BZPC club guidato dal newyorkese BILL McCUE. A Billy ho chiesto di poter pubblicare la lista redatta dal BZPC member SCOTT SWANSON e pubblicata in uno dei forum del gruppo. SCOTT ha una preparazione su certe faccende legate ai LZ che ha dell’incredibile.

Qui sotto quindi, tanto per divertirci un po’, la lista delle outtake e degli inediti di cui si è sentito parlare o di cui si è avuta conferma tramite i bootleg nel corso degli ultimi decenni che potrebbero finire nelle deluxe edition.

(LZ Minneapolis tour rehearsals 1975)

FIRST ALBUM:
– “The Bells” (with Steve Winwood)
– “Babe I’m Gonna Leave You” (with Steve Winwood)
– Untitled guitar/keyboard instrumentals
– Unknown soul ballad (mentioned by Page in 2009)
– “Chest Fever” (rehearsed, maybe recorded)
– “Flames” (rehearsed, maybe recorded)
– “As Long As I Have You” (rehearsed, maybe recorded)
– “Fresh Garbage” (possibly rehearsed)
– “Watch Your Step” (rehearsed but probably not recorded)
– “The Train Kept A-Rollin'” (rehearsed but probably not recorded)

SECOND ALBUM:
– “Sugar Mama” (June 1969, Morgan Studios)
– rest of Bonham’s solo from “Moby Dick”

THIRD ALBUM:
– “Jennings Farm Blues (instrumental electric version of BRON YR AUR STOMP ndtim)” (December 1969, Olympic Studios)
– “Blues Mama” (May 1970, Olympic Studios)
– all-piano-piece by John Paul Jones
– possibly an early version of “Down By The Seaside”
– unknown song titles (at least 17 songs were written for the album, but only 14 are confirmed to have been recorded)

FOURTH ALBUM:
– “St. Tristan’s Sword” (1970)
– “Sloppy Drunk” (possibly just an early title for “Boogie With Stu”)
– possibly an early version of “No Quarter”
– unknown song titles (at least 14 songs were written for the album, but only 11 are confirmed to have been recorded)

HOUSES OF THE HOLY:
– “Slush” (possibly just an early title for “The Rain Song”)
– “Friends” (with the Bombay Symphony Orchestra)
– “Four Sticks” (with the Bombay Symphony Orchestra)

PHYSICAL GRAFFITI:
– “Let There Be Drums” (October 1973, Headley Grange)
– “Baby I Don’t Care” (October 1973, Headley Grange)
– “Jailhouse Rock” (October 1973, Headley Grange)
– “One Night” (October 1973, Headley Grange)
– “Don’t Be Cruel” (October 1973, Headley Grange)
– “The Girl Of My Best Friend” (October 1973, Headley Grange)
– “Money Honey” (October 1973, Headley Grange)
– “Summertime Blues” (October 1973, Headley Grange)
– 3 alternate versions of “In The Light” (1973-74, Headley Grange)
– “Swan Song” (February 1974, Headley Grange)
– “Lost In Space” (1973-74)

PRESENCE:
– “Don’t Start Me Talkin'” (October 1975 rehearsal at SIR Studios)
– “Minnie The Moocher/Tea For One” (October 1975 rehearsals at SIR Studios)

IN THROUGH THE OUT DOOR:
– “Fire” (May 1978 rehearsal at Clearwell Castle)
– unknown song title (brief clip available on bootleg as ‘Polar Studio Fragment’)
– unknown song title (drum track available on bootleg)

(List courtesy of Scott Swanson)

NEIL YOUNG Official Release Series Disc 1-4 (Reprise 2009 / 2012 re-release) – TTTTT

16 Ott

Cofanetto con le versioni rimasterizzate dei primi 4 grandi album di NEIL YOUNG originariamente uscito nel 2009 e riproposto ora per il 40esimo anniversario di HARVEST. Prezzo conveniente, 4 album molto belli, roba da storia del rock.

NEIL YOUNG (1969) – TTTT

EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE ( 1969) – TTTT

AFTER THE GOLD RUSH (1970) – TTTT½

HARVEST (1972) – TTTTT

GUITAR WORLD Readers Poll: The Greatest Guitarist Of All Times

15 Ott

GUITAR WORLD è un magazine americano sulla chitarra, più orientato al rock rispetto a Guitar Player è una rivista seria, competente e rinomata. In aprile il giornale ha lanciato il referendum dei lettori per votare il più grande chitarrista di tutti i tempi. La settimana scorsa si è chiuso il tutto con la vittoria di EDWARD VAN HALEN che ha battuto in finale BRIAN MAY. Quest’ultimo a sorpresa aveva battuto Jimmy Page nei quarti e Jimi Hendrix nelle semifinali. Qui sotto lo schema finale.

Pur amando molto MAY, vederlo battere PAGE e HENDRIX mi ha lasciato un po’ perplesso. Nulla da dire su VAN HALEN finalista, posizione ampiamente meritata.

 

LED ZEPPELIN “Celebration Day”: press conference

21 Set

Oggi a Londra si è temuta la conferenza stampa relativa alla presentazione di Celebration Day. I giornalisti presenti hanno potuto assistere in anteprima alla proiezione del film. Alcuni di loro ne parlano in termini entusiastici. Dalle foto e dai video Jimmy sembra il più in forma di tutti, Jonesy sembra Stan Laurel e Robert fa sempre la figura del più trasandato. Qui sotto i vari link relativi.

Qui la conferenza stampa completa:

http://www.absoluteradio.co.uk/player/Led-Zeppelin/10108/Press-Conference.html

Qui i vari formati su cui verrà distribuita la cosa:

http://www.superdeluxeedition.com/news/led-zeppelin-celebration-day-blu-ray-audio-and-deluxe-editions/

LED ZEPPELIN “Celebration Day”

14 Set

Oramai lo avrete visto tutti, il trailer che annuncia l’uscita al cinema e successivamente in blu-ray, divudi e cd di CELEBRATION DAY, il filmato relativo alla reunion del 2007. Ci sono voluti 5 anni affinché i tre  rockettieri si mettessero d’accordo e alla fine ce l’hanno fatta. Il countodown sulla loro pagina ufficiale di facebook, il chiacchiericcio delle ultime settimane…anche noi d’altra parte vi avevamo lasciato intendere qualcosa con buon anticipo (20 agosto).

Io sono piuttosto freddino a proposito, come ho già scritto in un commento, trattasi di reunion di un gruppo sessantenni orfani del batterista (migliore di tutti i tempi) sostituito col figlio dello stesso, batterista anch’esso ma legnoso seppur bravino. Reunion di un gruppo il cui chitarrista si limita a fare il compitino e il cui cantante probabilmente quella sera avrebbe preferito essere da un’altra parte, reunion di un gruppo noto per il suo hard rock di stampo giovanilistico e pieno di testosterone.

Certo, ogni nuova uscita ufficiale dei LZ provoca un piccolo terremoto nel mio cuoricino, ma questa cosina mi lascia perplesso. Tuttavia devo riconoscere che l’effetto mediatico è di grande impatto, il film esce addirittura nei cinema, insomma se ne fa un gran parlare. Ieri sera ho fatto vedere il trailer alla groupie: pur conoscendo il livello medio della performance si è tutta eccitata. “Cerca di capirmi, io non ho vissuto THE SONG REMAINS THE SAME nei cinema, questa è la mia occasione” mi ha detto con una tenerezza rock che le ho invidiato. Di ritorno dalle prove con l’altro suo gruppo mi ha riferito che i vari (giovani) musicisti che c’erano alle sale prove parlavano tutti di questo evento.

Evvabe’, allora lasciamoci intenerire il cuore da questa cosa, vediamo se raggiungerà anche i cinema di Regium Lepidi e andiamo a vedere il vecchio Leopold su grande schermo. Magari il tutto mi sembrerà meglio di ciò che penso.

In uscita nei cinema il 17 ottobre. I supporti invece saranno disponibili dal 19 novembre.

 

Etta James – Montreux 1975 Video con John Paul Jones al basso

11 Set

Sembra sia appena uscito un nuovo bluray ufficiale di ETTA JAMES LIVE AT MONTREUX 1975-1993; contiene 4 pezzi dall’ esibizione del 1975, nella band anche JOHN PAUL JONES.

Nei ricordi del chitarrista BRIAN RAY (Ora con Paul MacCartney)

“Montreux Jazz festival with Etta James when I was just a kid. I was 19 years old and I arrived in Europe for the first time with Etta James as her musical director. It was just Etta, her husband and me. The band was put together by the great Claude Nobs who has been putting the festival together for nearly forty years now. Claude went ahead and put together a stellar band which included John-Paul Jones on bass, Rick Wakeman on keyboards. So sitting with these guys and some great sax players from back in the day was a big event. During that time at rehearsal John-Paul Jones took me under his wing and invited me to dinner with the Led Zeppelin guys and we became really tight. I think that was a stellar first moment for me.”

Già un video del 1975 di ETTA JAMES è motivo di brividi profondi per me, se poi aggiungiamo JPJ…

Jimmy Page donates a signed guitar to “Care 4 Kids”

22 Ago

Tailandia 2012: