Dal nostro inviato Picca (aggiornamenti tramite sms):
Sto andando alla fiera del disco a Bologna. Cerchi qualcosa? (Sì, il cd digipack mini LP della Akarma dei MOBY DICK).
Vecchio…dischi rari? Dischi rari un cazzo. Erano rari una volta, quando si vendevano i dischi sul serio. Adesso si trova tutto. Vuoi il terzo Zep edizione malese? C’è.
Figa zero, comunque.
Comunque il venditore di dischi è insopportabile. Appena ti avvicini rompe il cazzo e ti offre il secondo degli AMON DUUL
Una rarità che ho cercato per anni l’ho già vista 80 volte in altrettanti banchi.
Per ora un best dei Journey a 5 euro. La caccia continua.
Avrei comprato tutti gli shm-cd giappo presenti, anche quelli dei Pavlov’s Dog: Poi ho pensato che ho un figlio e sono scappato via.
Sono in preda ad una ossessione da rimasterizzazione giapponese…K2HD, SHMCD, o anche semplici cd made in japan…ormai non ho più limiti. ROD STEWART, EAGLES, JOHN MAYALl, CINDERELLA, SCORPIONS, HOUND DOG TAYLOR, BAD CO, VAN HALEN, ABBA, NEIL YOUNG, DEF LEPPARD, HEAVEN AND HELL, UFO, QUEEN, CLAPTON…tutta roba che ho già ma che pare io non possa farne a meno in queste versioni di questi tempi. E il carrello di CD JAPAN è già pieno, dopo aver appena svuotato quello di AMAZON UK (ordine da 250 euro). Di questi tempi, ordine da 250 euro. Devo essere impazzito.
In macchina me li sparo a canna, per quanto discreto il car stereo, si sentirà davvero la differenza? Magari in cuffia con lo stereo da casa, ma in macchina? Ho notato però che il japanese remaster 2011 del primo della BAD COMPANY è differente da quello classico di alcuni anni fa. La chitarra si sente meno, mi pare. Soprattutto la solista. Mah.
Questo è uno di quegli album incisi sulla mia anima ed è un disco molto bello, pieno di pezzi memorabili (per chi ama il genere hardrokblues di stampo inglese)…è buffo però: i pezzi che mi ascolto più volentieri sono i meno conosciuti: THE WAY I CHOOSE e DON’T LET ME DOWN.
I want all your love today Just to keep me from fading away
Terzo sabato consecutivo in cui il rapporto con Brian è eccellente. Domenica scorsa lo ho avuto qui con me: brodo, bollito, salsine, gelato, caffè corretto con grappa fatta in casa. Brian era su di giri. Gli ho dato il colpo di grazia quando gli ho fatto bagnare il becco in due dita di Southern Comfort. Ci siamo guardati insieme il film SALT su Sky con Angelina Jolie. Commento – in dialetto – di Brian “Che artèsta! Sl’è brèva! Brèva e bèla!”.
Ieri in centro a Ninentyland l’ho messo alla prova con una frase un po’ forte: “Oh, Brian, vè: a gh’è sol di nìgher” (Ci sono solo dei negri). Lui subito pronto e risoluto: “Beh, sa vol dir, sono tutti miei fratelli”. Brian è un vecchio molto aperto e progressista per queste cose. Ancora: lo provoco e gli chiedo chi capisce di più tra i suoi due figli e prima che lui possa rispondere gli dico “io naturalmente” e lui, “No, l’Elisa“. Gli faccio ripetere la cosa due volte e lui non esita; poi aggiunge “Le donne capiscono di più degli uomini“. Sogghigno: mi vanto di avere un padre che ragiona così su queste tematiche.
(Brian ieri al Minibar – foto di TT)
Ieri era il compleanno della SpeedQueen: cena in un elegante ristorante giapponese di Regium Lepidi e poi di corsa a Mantova alla pista indoor di kart dove la virago della velocità sfoga le sue voglie motoristiche. Vederla correre è sempre uno spettacolo.
(Shibuya – foto di TT)
(The Speed Queen a Mantova – foto di TT)
Viaggiare in autostrada al sabato sera mi piace; sulla Brennero non c’è traffico, lampioni giallo-zafferano, autogrill finalmente vivibili, CRUSADE di John Mayall che rende l’abitacolo della blues mobile ancora più accogliente, nostalgia, un velo di malinconia, l’attraversare la notte nera in cerca di una guiding light…insomma…il senso di Tim per il blues.
Soggetto e sceneggiatura: Luigi Mignacco / Disegni: Bruno Brindisi / Copertina: Angelo Stano
Bella copertina, bel numero. Ho sentito in giro che – dopo un buon inizio – non è piaciuta la storia divisa in tre ipotesi, ma io me la sono goduta. Dentro c’è Lisbeth Salander e il suo amico hacker. Bel numero. DD sa ancora sorprendermi.
Nuova miniserie della Bonelli che vede protagonista Ugo Pastore, già apparso in Volto Nascosto. Cina, Shanghai fine ottocento. Numero questo che apre una prima finestra senza concedere troppo all’avventura. Pastore appare politicamente corretto verso la Cina e il suo popolo a differenza degli spietati uomini d’affari europei. Lettura gradevole. Stiamo a vedere come evolve.
Stamattina stavo guardando una rivista interna di una azienda ceramica della zona, una sorta di catalogo novità di settembre, mese in cui a Bologna c’è il Cersaie, la fiera di settore più importante al mondo. Sfoglio e noto che l’ideatore ha disseminato la rivista di riferimenti a noi cari:
Oltre alle foto qui sopra, compaiono anche foto di F.Zappa e Kiss. E l’albergo fotografato verso la fine si chiama LYNOTT HOTEL.
Qui tutto più’ o meno bene, sul fronte più sto per partire in macchina con M per la Florida. Ritirero’ questo riconoscimento alla carriera alla fiera subacquea di Orlando e se riesco faro’ un tuffo nella sorgente di Ginne Spring. Mio vecchio sogno, speriamo bene…Poi, sempre sul fronte bene, andremo a NYC per un paio di giorni che si preannunciano di pura follia. Ti dirò’ più’ in la’.
(Ian Hunter Live 2011)
Ieri sono andato a veder I. Hunter. Che ti devo dire. .. delusione totale. Sono uscito dopo una mezzora, sono andato al bar accanto dove una nostra amica festeggiava il compleanno, sono rientrato per il finale e sono riandato via prima dei bis. Ho detto tutto. Monocorde, scontato che più scontato non si può. Sembrava suonassero sempre la stessa canzone, statico, prevedibile, innocuo, inutile. Cover banalissime, tipo Stand By Me. Locale piccolo, meta’ del Vox più’ o meno, strapieno. Tutti, dico tutti, passati i cinquanta, la maggior parte passati i sessanta. Entusiasmo, nei limiti dell’eta’, a mille. Lui in ottima forma, voce splendida, sembra impossibile che abbia settanta anni o giù di lì..Cameriere del locale da urlo, delle fiche che tremava la terra al loro passaggio. Sono ancora sotto shock.
(il Magic Bag di Ferndale, MI)
Insomma sembrava una festa privata di persone di una certa eta’, con un ottimo piano-bar, e tutti un po’ alticci a fare il karaoke pensando ai bei tempi andati. Che tristezza cosmica.
Al bar con un buon dj r’n’r’ mi sono divertito molto di più’…
(Ian Hunter con i MOTT THE HOOPLE nel 1973)
Ho un paio di idee di cose che vorrei scrivere ma per il momento non ho tempo, ma prometto che tra poco arriveranno. Vi penso sempre, e come non potrei… che qui suonano i Bad Co. ogni cinque minuti e leggo il grande Blog ogni giorno. Per conto mio, appena posso, ascolto High Tide, Danny Gerrard, Electric Wizard e Zeps live ’69.
Sto ascoltando molto anche i Big Star, band che tu mi hai presentato anni fa con il loro secondo disco e della quale sono diventato un fan. Ho anche scoperto delle cose su di loro assolutamente inedite, e personali…ti racconterò’ appena posso
Vi abbraccio, vado a preparare le zucche di Halloween con i nipoti, sperando che gli adulti trovino un po’ di pace.
A proposito, un giorno vi dirò’ quanto mi diverto con i miei tre nipoti americani e con la mia nipote romana…
Baci, Unclepolbi
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