Béssi, Slim & il ritrovarsi

10 Set

In questi ultimi giorni sono stato preda di un “buraccione” (come direbbe Riff) GENESIS e  non ho fatto altro che ascoltare ottimi bootleg, soprattutto del periodo 1976/77. Tra una ONE FOR THE WINE e una AFTERGLOW, tra una YOUR SPECIAL WAY e una RIPPLES non poteva che tornarmi in mente il mio vecchio amico BICCIO (per gli amici intimi detto Bessi con la e un po’ chiusa). Erano 5/6 anni che c’eravamo persi di vista, qualche sporadico sms tanto per assicurarci che fossimo ancora in vita ma nulla più. Perso quindi tra le melodie strumentali di Tony Banks mi sono accorto di quanto mi mancasse il mio amico.

(Bootleg dei Genesis)

Béssi è uno di quegli amici che ti capitano una volta nella vita, quello che conosci fin da piccolo (andava a lezione di piano dalla stessa maestra di mia sorella), quello che a 16 anni diventa il tuo amico inseparabile, quello che è al tuo fianco durante le prime esperienze di vita fuori dal nido materno, quello con cui formi il tuo primo gruppo rock (i QUARCK, poi trasformatisi in SALLOW BAND, diventati poi THE STRANGERS), quello con cui corri dietro alle prime ragazzine, quello con cui condividi le prime emozioni e scoperte musicali (i FREE di Fire And Water ad esempio), quello che vai a vedere al saggio musicale di fine anno e che suona per ultimo perché è il più bravo del corso e che presenta MUSIC di John Miles e un altro impestatissimo pezzo classico (prima di lui tua sorella avrebbe suonato ODEON RAG, alias MAPLE LEAF RAG , seguita da una ovazione)…insomma quel tipo di amico che diventa carne della tua carne e che per tutta la tua vita sarà sempre quel tipo di amico.

(The STRANGERS giugno 1979: da sx a dx Màrcel, Tim, Biccio, MM – foto di R.Sighinolfi))

Gli mando un sms a cui lui risponde prontamente e ci diamo appuntamento al Kata di Mutina. Mentre sono in macchina per raggiungere il Kata ripenso a noi due, così diversi e così complementari: io (all’epoca) biondiccio e con i capelli lisci lui coi riccioli neri, io chitarrista lui tastierista, io Led Zeppelin lui Genesis, io Damned lui Ultravox, lui Starsky io Hutch, io estremista nelle scelte lui riflessivo, lui Alan Ford io Mr No, entrambi fieramente e completamente interisti, Béssi e Slim (come mi chiamava lui) insomma.

(Modena Rock Festival 1981 – da sx a dx Biccio e Tim – Foto di R.Sighinolfi)

(da sx a dx Kenneth Hutchinson e David Starsky di Starsky & Hutch)

Son lì che abbraccio questo pezzo d’uomo, che mangio una margherita insieme a lui, e vedo due ragazzini che loro malgrado si ritrovano adulti…un bel po’ adulti. Lo ragguaglio sugli sconvolgimenti che la mia vita ha attraversato negli ultimi 3/4 anni, lui mi parla delle sue cose, ci aggiorniamo a vicenda su amici comuni di cui abbiamo notizia, ci confessiamo i nostri blues. Lo guardo, il mio Béssi, e mi sembra di essere tornato a casa, la sensazione rassicurante di essere compreso, del fatto che basti uno sguardo per spiegare le cose…ritorno per un momento alla estate del 1981 passata insieme a Brez nella Val di Non, la vacanza premio della maturità…20 giorni in sua compagnia e di tanti altri amici, la sensazione di avere il mondo in mano, di essere invincibili, di avere la vita davanti, di poter vivere di musica

(Torneo Di Calcio Pro Loco Val Di Non – nella foto la squadra del BREZIL – Brez (TN) agosto 1981 – accosciati da sx verso dx Biccio e Tim)

…rivedo noi due in giro per Ninetyland con i nostri due Tentation Romeo, i nostri motorini a quattro marce, i sabati sera passati insieme a fare congetture sul nostro futuro, i pezzi e gli album che ci accompagnarono durante il percorso di iniziazione alla vita… UNO SGUARDO VERSO IL CIELO delle Orme, GITANO dei Pooh, THE SHERIFF di ELP, WRING THAT NECK dei Deep Purple,  L’UOMO FALCO di Venditti, GENERALE di De Gregori, BURATTINO SENZA FILI di Bennato, MOONFLOWER di Santana, FOXTROT dei Genesis, il IV dei LZ, NEWS OF THE WORLD dei Queen, JENNY e SILVIA di Vasco, la colonna sonora del film THE DEEP, APACHE versione dei ROCKETS, MR BIG dei FREE, STOP THIS GAME dei Cheap Trick, A DEAN MARTIN di Fabio Concato, MOVIN’ OUT di Billy Joel.

(Il “Tentation” della Romeo – metà anni settanta)

Il film poi che dovevamo girare con la sua cinepresa super8, si sarebbe intitolato CORVO ROSSO NON AVRAI LE DONNE BIANCHE, un “cappelletti western” di cui devo avere ancora il soggetto e la sceneggiatura da qualche parte.

Negli anni in cui la sua famiglia venne a stare nella palazzina di fianco a quella in cui abitavo io, suonavamo STAIRWAY TO HEAVEN insieme, io con la chitarra elettrica dalla finestra della mia camera lui con l’organo dal suo garage,  ci passavamo i libri tramite una corda che avevamo tirato dalla sua finestra alla mia, libri che parlavano di avventure estive di una zia che si faceva il nipote, libri insomma adatti ai nostri pruriti adolescenziali.

Lo vedo Béssi, lì davanti a me, Béssi che oggi è inspiegabilmente il tastierista dei CONTROLLOTOTALE The Clash Tribute, Béssi che mi dice che adesso quando sente i LZ si esalta, come faccio io con i GENESIS (1970-78 naturalmente).

(Bèssi on stage con i CT)

Alla nostra età è importante ritrovarsi con gli amici, soprattutto quelli di un tempo, c’è un bisogno credo atavico di rinforzare i legami, di sentirsi meno soli e meno vulnerabili. E’ bello quindi stare qui in pizzeria con Bèssi, il mio amico. La prossima volta quasi quasi gli chiedo se gli va di fare la reunion dei THE STRANGERS.

Led Zeppelin “The Triumph Rehearsals – 5th December 2007 Rehearsals Shepperton Studios” (Tarantura 2011)

8 Set

Le etichette bootleg TARANTURA e EMPRESS VALLEY faranno uscire in questi giorni la registrazione soundboard delle prove fatte agli Shepperton Studios per la reunion del 10 dicembre 2007. I pezzi sono 16, l’elenco lo trovate quei sotto. Devo dirvi che ho già sentito il tutto e benché sia una uscita bootleg col botto, la cosa mi ha lasciato piuttosto freddo. I Led Zeppelin del 2007, con Jason Bonham alla batteria, con i pezzi accordati un tono sotto per aiutare RP, con un Jimmy Page che ancora una volta non proprio all’altezza della sua fama, non mi interessano molto. Detto questo riporto il fatto che diversi fan dei LZ di gran lignaggio hanno salutato l’arrivo di questa registrazione con toni quasi entusiastici. Decidete voi se  procurarvi o no questo nuovo bootleg.

Tarantura

Tarantura

Led Zeppelin
“The Triumph Rehearsals/PCM/WAV File Master” -2cd paper sleeve
5th December 2007 Rehearsals Shepperton Studios
Disc 1
1. Intro
2. Good Times Bad Times
3. Ramble On
4. Black Dog
5. In My Time Of Dying
6. For Your Life
7. Trampled Underfoot
8. Nobody’s Fault But Mine
9. No Quarter (start only)

Disc 2:
1. Since I’ve Been Loving You
2. Dazed And Confused
3. Stairway To Heaven
4. The Song Remains The Same
5. Misty Mountain Hop (end missing)
6. Kashmir
7. Whole Lotta love
8. Rock And Roll

members;
Jimmy Page
Robert Plant
John Paul Jones
Jason Bonham

Empress Valley

Led Zeppelin’s – Swan Songs (2007 UK Shepperton SB) Empress Valley Label proudly presents for the very first and only time anywhere, the complete & uncut Final Rehearsal for the 2007 reunion show in incredible Stereo Soundboard!!!

This Extremely Ltd Edition (200 Copies Only!!) 4 CD Set is housed in a special slip case and features as a special bonus 2 Additional CDs with an original Audience Source of the Reunion Show $165

INTERVALLO – Genitori

8 Set

Grace Slick con la madre Virgina Wing (e la figlia sottosopra)

BLOG PEOPLE

6 Set

MONKEY ON MY BACK

(Liso nel 1977)

A DAY AT THE RACES: Misano 2011

5 Set

Sapevo che  prima o poi questa cosa mi sarebbe toccata: accompagnare Lasàurit ad un gara della MOTO GP. Il mio interesse per le moto (soprattutto da cross) svanì nel momento esatto in cui scoprii definitivamente la musica rock. Fino ad allora compravo riviste di Motocross, fantasticavo di comprare uno SWM (o Svum, come la chiamavamo noi) e di diventare un campione. Dopo l’arrivo del rock, l’interesse scemò quasi del tutto, solo con l’avvento di Valentino – più di 12 anni fa – tornai ad interessarmi, ma in  modo molto blando. Contemporaneamente iniziai a provare un certo fastidio per i motociclisti, soprattutto per i bikers. Mi è bastato suonare qualche volta in motoraduni per sentirmi lontano anni luce da quelle persone.

A furia di stare con Lasaùrit però il mio corpo ha assorbito alcune leggi ben precise: la Yamaha è la moto più toga, Valentino è il numero uno (ma questo già lo sapevo), la Ducati fa cagare, Simoncelli è un grande, Biaggi una merda.

Sveglia alle 5, colazione, cappellino giallo e si parte. Grazie al poco traffico e al piedino pesante della SpeedQueen (guida lei, io sonnecchio), alle 7,50 siamo a Misano. Alle 8,15 siamo alla tribuna Brutapela, quella dove si assiepano tutti i fan di Valentino. All’entrata ci consegnano dei gadget.

(Tim nella tribuna Brutapela)

Non faccio nemmeno in tempo ad ambientarmi che è già ora del Warm Up delle 125. Poco dopo tocca alla Moto 2 e infine alla MotoGP. Ogni volta che Valentino passa davanti a noi la folla impazzisce. Lo vedo passare e salutare i suoi amati tifosi, mi vengono i brividi. Roba da matti. Quando lo speaker del circuito non parla, passano il Rolling Stones: BROWN SUGAR, MISS YOU, DON’T STOP…  Credevo di annoiarmi e invece la cosa non è male. Mangio qualche panino e scambio sms con Picca, Liso, Jay, Lorenz, Lalalli e Riff. Con il Dickey Betts di Quariegh ci battibecchiamo per una buona mezzoretta. Riff ….diciamo così…non è amante degli spagnoli e della Spagna, quindi tifa contro tutti i piloti iberici, mentre io mi sento vicino a quelle genti e quindi (Lorenzo a parte) ho in simpatia Terol, Marquez, Pedrosa e compagnia. Sono gli inglesi a non starmi simpatici (che invece Riff adora). Terol vince la 125, Marquez la Moto 2 e Riff da in escandescenze, mentre io gli ridacchio alle spalle.

(Tim a Misano)

(Tribuna Brutapela – Misano 4/9/2011 – Foto di TT)

Quando parte la MotoGP la cosa si fa davvero interessante. Anche per un non appassionato come me lo spettacolo è elettrizzante. Lorenzo, Pedrosa, Stoner, Sic, Dovizioso…non è niente male vederli in azione, e che rombi che fanno quelle moto. Poi c’è Vale. Sebbene quest’anno guidi una moto lofi e non salga mai sul podio, la gente lo ama in modo commovente e anche io partecipo al rito: ogni volta che passa e la gente gli fa un gran festa sento salire le lacrime. Incredibile. Che belle sensazioni però.

(nelle due foto: Vale – Misano 2011 – foto di TT)

Verso la fine Sic e Dovi mettono in scena un gran bel duello, chi la spunta è il Sich. Valentino arriva settimo. Vince Lorenzo davanti a Pedrosa e Stoner. Rossi viene sotto alla tribuna a salutarci.

(Vale passa a salutare e la tribuna in festa – foto di TT)

La corsa finisce alle 14,40, alle 14,58 siamo al parcheggio e alle 15,11 siamo in autostrada. Sono basito, temevo di perdere almeno un ora nell’imbottigliamento. Vigili dovunque, percorsi alternativi, indicazioni ogni 100 metri, che super organizzazione. Questa è l’eccellenza emiliano-romagnola. In autostrada ci sono rallentamenti, penso dovuti al rientro, esco a Faenza e mi faccio la strada normale. Dal car stereo esce JEFF BECK LIVE AND EXCLUSIVE FROM THE GRAMMY MUSEUM, i GENESIS e COME E’ PROFONDO IL MARE di LUCIO DALLA.

MotoGP a Misano…bella esperienza.

JEFF BECK – ROCK ‘N’ ROLL PARTY HONORING LES PAUL (Atco – 2011) – JJJJ1/2

4 Set

ARTISTA:JEFF BECK 
TITOLO: ROCK ‘N’ROLL PARTY HONORING LES PAUL (2011) – JJJJ1/2
ETICHETTA: ATCO
 DISC :
CONFEZIONE: JJ

Les Paul (Lester William Polsfuss – 9 giugno 1915 / 12 agosto 2009) chitarrista americano, pioniere delle registrazioni multitraccia, dell’overdubbing e di vari effetti e creatore della più bella chitarra elettrica mai creata da essere umano: la Gibson Les Paul. Lui e Robert Johnson sono i padri putativi dei chitarristi illuminati. Les Paul, un mito. Senza dubbio.

(Jeff Beck, Les Paul e Jimmy Page a New York nel 1987)

Per onorare questo gigante della chitarra scomparso a 94 anni nel 2009, Jeff Beck la scorsa estate ha suonato un concerto tributo nel club di New York dove Les Paul era solito suonare quasi tutte le settimane.  Ora nel 2011 esce la registrazione di quel concerto.

(la Gibson Les Paul Jeff Beck signature)

(il fighissimo Jeff Beck degli anni settanta con la sua Les Paul)

L’album parte un po’ in sordina ma non appena IMELDA MAY sale sul palco la serata si accende e si inizia a fare sul serio. Le canzoni provengono dagli anni cinquanta e sessanta, parecchie delle quali portate al successo dallo stesso Les Paul e cantate oggi da Imelda May con l’aiuto di basi vocali pre-registrate per imitare le tecniche di registrazione usate sui pezzi cantati da Mary Ford moglie di Les.

Il materiale è una riuscita miscela di easy jazz-pop, di country, di rock and roll e rhythm and blues. Oltre alla brava Imelda tra gli ospiti segnalo il grande BRIAN SETZER. I  pezzi più riusciti: CRY ME A RIVER, HOW HIGH THE MOON, BYE BYE BLUES, THE WORLD IS WAITING FOR THE SUNRISE, VAJA CON DIOS, TIGER RAG, PETER GUNN THEME, APACHE, SLEEP WALK e WALKING IN THE SAND.

(Brian Setzer & Jeff Beck)

(Jeff Beck e Imelda May: tributo a Les Paul)


 

BOOTLEG: GENESIS – Madison Square Garden New York July 29 1978

3 Set

(Genesis a New York il 29 luglio 1978)

ARTIST: GENESIS

TITLE :Madison Square Garden New York July 29 1978

LABEL: No (The Lostbrook Tape Serie – volume 52)

SOURCE: excellent audience

PERFORMANCE: JJJJ1/2

SOUND QUALITY: JJJJ1/2

DISC:2

A quante pare la fonte di questa registrazione è iniziata a circolare solo a a fine luglio di quest’anno, si tratta di una audience recording di ottima qualità che permette di gustarsi a dovere questo bel concerto dei Genesis. Il tour è quello di AND THEN THERE WERE THREE, album del 1978 e ultimo capitolo dei Genesis di qualità. Da lì in poi Phil Collins (a quanto pare appoggiato anche da Tony Banks) trasformerà i Genesis in un gruppo di musica piuttosto commerciale, responsabile di singoli carini ma di album spesso insopportabili.  Sarà anche l’effetto Madison Square Garden, ma l’atmosfera del concerto sembra elettrizzante. Collins, Banks, Rutherford con l’aiuto di Chester Thompson alla batteria e di Daryl Stuermer alla chitarra e occasionalmente al basso ci regalano gran belle versioni di pezzi riuscitissimi. Questo tour – sebbene senza Steve Hackett e naturalmente Peter Gabriel – mi è sempre piaciuto un bel po’, in scaletta c’erano pezzi splendidi: BURNING ROPE, RIPPLES, ONE FOR THE VINE, SAY IT’S ALRIGHT JOE, THE CINEMA SHOW, AFTERGLOW. Riascoltarli, seppur in qualità bootleg, è bellissimo. FOLLOW YOU FOLLOW ME dal vivo non è mai venuta benissimo, difficile replicare il lavoro di chitarra della versione da studio e anche questa volta il brano soffre un po’. Per I KNOW WHAT I LIKE sale sul palco PETER GABRIEL, ma PHIL COLLINS non gli lascia troppo spazio. Ad ogni modo, bel bootleg.

Per una passeggiata lungo il boulevard nostalgia, aggiungo il link qui sotto tratto dall’album del tour in questione.

BLOG PEOPLE

2 Set

LITTLE GIRL & the CUSTARD PIE

(Lasàurit negli anni settanta – più o meno al tempo di PHYSICAL GRAFFITI)

L’angolo della posta: Mauro Zarate Moby Dick …Dick…Dick…Dick…Dick

1 Set

Scrive PICCA: “Ma Peter Grant l’avrebbe preso Zarate?”

Risponde l’esperto: “Caro amico, sì l’avrebbe preso e gli avrebbe fatto la cura che fece a John Bonham: quando il batterista di Redditch arrivò nei Led Zeppelin, nei primi tempi era solito fare un po’ troppe cose alla batteria nei vari pezzi. Page provò a dirgli di fare cose semplici ma Bonham continuò imperterrito a suonarsi addosso, allora gli si avvicinò Peter Grant e gli disse – Ragazzo, fai quello che ti dice Page o ti sbatto fuori dal gruppo a calci in culo -.  Ora, Gasperini probabilmente non ha il  carattere del ruolo adatto, ma con Mou non ci sarebbero stati problemi.”

 

 

 

 

 

 

 

 

L’angolo della posta: la telecaster di Keith Richards

1 Set

Scrive POLBI: “Ho passato due notti perso nei labirinti sonori dei VAN DER GRAF GENERATOR, poi, a un passo dalla follia, la Telecaster di Keith Richards mi ha indicato la strada di casa. Che esperienza ragazzi, che esperienza.

Risponde l’esperto: “Caro amico, mi stupisco se ripenso alle affettuose critiche che mi fai riguardo il mio amore per gli ELP, quando ti perdi per giorni interi con i VAN DER GRAF…ad ogni modo la Telecaster di Keith Richards è un approdo sicuro per molti di noi. Bentornato allora.”