Gli aironi di Brian, il miglior disco dei Led Zeppelin e l’attesa per Inter – J**e

29 Ott

Un letto di nebbia stamani sulle campagne.

(bed of fog on the countryside in Borgo Massenzio – foto di TT)

Non sono nemmeno le otto, il sole fa ancora il timido dietro la giovane quercia che sta nascendo lì sul ponte e le vigne un po’ più lontane.

(Sun behind the young oak and the vineyard – foto di TT)

In macchina si parte con MEAN STREET dei VAN HALEN, una scossa metallica e grigiastra in questo mattino di fine ottobre.

A Ninentyland incontro gente che non vedevo da anni, da lustri, da interi decenni. Nello e la Giovanna, Nevio, Saverio. Rivedo anche Robby – dalla prima elementare fino al Barozzi sempre insieme – e Marina. Con più passano gli anni e più mi accorgo di quanto sia bello riallacciare legami del tempo che fu. Brian è in forma, per il secondo sabato consecutivo. Lo accudisco e me lo coccolo con una dolcezza e un affetto che sorprende anche me. Tutto questo gli fa bene, riesco a fargli indossare una camicia nuova, un giaccone nuovo senza che lui opponga resistenza. Rammenta che domani verrà a pranzo da me e non fa storie, anzi è eccitato all’idea. A fine mattina mentre lo riaccompagno è così di buon umore che riesco a farlo giocare. “Brian, scrivi su quel block notes quello che ti detto, ho bisogno di prendere appunti…dai fammi da segretario oggi..” Lui sta al gioco, lo faccio scrivere così sta in allenamento.

Brian scrive un titolo di un album dei LED ZEPPELIN (sì, è vero, mio padre ha un bella pazienza:-)) …diligentemente verga sul foglio lilla “Auses of se oli”. Continuo con il dettato e lui con impegno scrive. Brian è ancora in gamba. Guarda i campi arati e gli uccelli che vi svolazzano sopra. “Sa gh’è, i clomb?” (Ci sono i colombi?). “No Brian, sono aironi?” faccio io. “Aironi?” si chiede. Passa qualche minuto, deve riflettere sulla parola aironi, poi mi fa “Cus’ èren chi uslèn là?” (Cos’erano quegli uccelini là?). Che tenerezza che mi fa a volte il vecchio Brian.

(Brian e il suo crodino del sabato – foto di TT)

Ieri ascoltavo  i Led Zeppelin (strano eh?). Mando un sms a Picca a cui lui risponde prontamente.

Tim: “Comincio a pensare che HOUSES OF THE HOLY sia il miglior disco dei Led Zeppelin.

Picca “HOTH? Per me no. Spiego. Se i LZ avessero fatto solo un album, il IV sarebbe comunque un must. Anche il I ma è ancora un po’ figlio del beat e pieno di cover. GRAFFITI lo trovo un pochino monolitico da un punto di vista espressivo. HOLY è bellissimo, ma alla luce degli altri. E c’è un po’ di zavorra”

Dopo poco mi arriva un secondo sms:

Picca: “Scusa per la risposta di prima. Sono così cerebrale che mi sto sul cazzo da solo“.

Io Picca lo adoro.

In macchina ancora i VAN HALEN…LITTLE GUITARS  e BIG BAD BILL (IS SWEET WILLIAM NOW)

Telefonata con Dan per aggiornarci sugli acquisti di CD in corso; tutto soddisfatto gli racconto che in Giappone ho ordinato un cd che stavo cercando da tanto: “Super Gasoline Blues” di ROBERT CIOTTI. Comprai il long playing 33 anni fa, (etichetta Cramps) e lo amai dal primo istante. Tra poco lo avrò in mano, ma penso di conservarmelo per la festa del solstizio d’inverno.

Mi sparo un cinegiappo, in mezzo alla gente cerco di non pensare alla partita di stasera.

(Cinegiappo a Regium Lepidi – foto di TT)

Vado alla Coop a fare la spesa,  in mezzo alla gente cerco di non pensare alla partita di stasera.

Torno nel posto in riva al mondo, guardo un albero e cerco di non pensare alla partita di stasera.

(L’albero che guardo – foto di TT)

Mi chiama Jaypee. Non è esattamente uno che segue il calcio, ma ha in simpatia l’Inter per via del sottoscritto, ha un presentimento e mi chiama. Gli spiego che stasera c’è Inter – J**e. Si preoccupa e nel contempo è contento di avermi chiamato. Parliamo anche del fatto che i biglietti per i RIVAL SONS al Corallo a inzio dicembre sono esauriti e perciò non si trovano. Avevamo deciso di andare (insieme a Lorenz, a un paio di fighe e a Frank e Silvia di Padova).

Tra poco verrà Dennis. Chissà in che stato sarò tra tre ore.

PS: penso a Josè Mourinho.

5 Risposte a “Gli aironi di Brian, il miglior disco dei Led Zeppelin e l’attesa per Inter – J**e”

  1. Alexdoc 31/10/2011 a 23:39 #

    Non sapevo che Super Gasoline Blues in cd fosse diventato così introvabile. Io ce l’ho, preso nei primi ’90, l’avevano appena ristampato. Sono contento che la tua ricerca sia stata premiata, è un gran disco.

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  2. Alexdoc 31/10/2011 a 23:46 #

    P.s. “Auses of ze oli” è da sempre uno dei miei preferiti. Anni fa anch’io ho pensato, per un pò, che fosse il migliore.

    Tra le tante band di cui sono fanatico ci sono i VH con “Davide Lo Rozzo” (i “Van Hagar” invece li sopporto poco e a fatica): i tre loro pezzi che hai scelto fanno capire il perchè.

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  3. timtirelli 01/11/2011 a 09:09 #

    Alexdoc, fa molto piacere capire che i pianeti del blog sono allineati con quelli di voi lettori…Supergasoline Blues l’ho cercato senza troppa convinzione in passato senza grossi risultati. Negli ultimi anni invece la caccia si era fatta più attenta. Non so se sia un disco poi così importante per la storia dell musica italiana, per me lo è di sicuro…da ragazzino…nel 1978 girava spesso sul mio giradischi. Trovato in Giappone a 26 euro più spese di spedizione. Visto che c’ero ne ho ordinato un altro (JOHN DAWSON WINTER III di Johnny Winter) per ammortizzare le spese…risultato: 60 euro per due cd. Visti i tempi devo essere matto, ma che posso farci, come canta la mia amata Bad Company…I LIVE FOR THE MUSIC.

    VAN HALEN…forse la band che ho vissuto più in “diretta”. Li amo da matti. Non mi dispiacciono nemmeno i primi due con Sammy Hagar. Ah, che tempi che erano.Prima o poi racconterò sul blog l’incontro con il loro primo album … un ragazzino alla fine degli anni settanta, già destabilizzato dalla copertina con poster interno di BRAIN SALAD SURGERY, che si imbatte in ERUPTION e in quella serie mozzafiato di pezzi rock. Ah, che tempi.

    AUSES OF SE HOLY: se spogliamo i dischi dei LZ dalla importanza storica e li valutiamo da un punto di vista di bellezza rock, HOTH compete senza problemi gli altri più acclamati.Per decenni il mio preferito è stato il III, poi per un po’ il IV e infine GRAFFITI. Oggi, nel pieno della mia (im)maturità, dichiaro che AUSES OF SE HOLY l’è al piò togo.

    Ciao Alexdoc, let’s rock.

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  4. Alexdoc 01/11/2011 a 12:14 #

    Io sto attraversando da tempo la fase “Graffiti”…

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