UFO “Seven Deadly” (SPV/Steamhammer 2012) TTT

25 Mar

Ascoltare gli UFO senza Schenker è sempre stato difficile per me, solo i dischi dei primi anni 80 con Paul Chapman riescono a convincermi in qualche modo. Atomic Tommy K e Lawrence Archer non sono mai riusciti a piacermi del tutto. Con Vinnie Moore è la stessa cosa. Sarà anche bravo ma scivola via senza particolari emozioni. Nessun assolo che colga nel segno, nessuna sequenza di note che dica qualcosa. Tuttavia il disco non è male, calcolando che è un album di una band che ormai ha già dato tutto. Hard rock di discreta fattura, suonato con convinzione e una certa eleganza.

Mi vien da paragonarlo all’ultimo VAN HALEN, anche lì come ho scritto non ci sono pezzoni, ma si sente che un album di una vecchia band che non faceva uscire qualcosa da molti anni, c’è quindi forse una scarica in più. Gli Ufo fanno ormai dischi con continuità, forse il tutto pesa un po’, ma son dischi che si fanno ascoltare.

Dopo tre brani hard rock arriva ANGEL STATION, la prima che cattura la mia attenzione. Dolcezza per niente mielosa, un po’ triste se mi si passa l’ossimoro, su un tempo medio.

Anche THE LAST STONE RIDER si distingue, mica male davvero. Con BURN YOUR HOUSE DOWN si cerca do modernizzare un po’ le formule, il risultato non mi fa impazzire ma apprezzo lo sforzo.

THE FEAR è una specie di swing bluesato, in alcuni punti mi sembra di sentirci How Many More Times dei LZ e Walking Into Clarksdale di Page and Plant, ma magari sono solo le mie orecchie troppo piene di piombo zeppelin.

Ci sono due Bonus Tracks, la prima è un giro simile a quello della canzone appena citata, la seconda è BAG O’ BLUES…piano e voce, un blues portentoso. Sentire il nostro Phil Mogg cimentarsi in un blues così tradizionale è uno spettacolo. Nient’altro che un blues, ma è il mio pezzo preferito dell’album.

(Paul Raymond – Rhythm Guitar, Keyboards/Phil Mogg – Vocals/Vinnie Moore – Lead Guitar/Andy Parker – Drums)

4 Risposte a “UFO “Seven Deadly” (SPV/Steamhammer 2012) TTT”

  1. alexdoc 26/03/2012 a 11:20 #

    Una delle più brutte copertine che abbia mai visto, una pessima scimmiottatura di cose dei Grateful Dead. Il tuo primo paragrafo, quello sui chitarristi, racchiude tutto il mio pensiero. Phil Mogg è uno dei miei cantanti preferiti di sempre, e uno dei più sottovalutati di tutta la storia del rock. (Ma il basso chi lo suona? Chi si assume il compito di sostituire un certo Pete Way, modello per generazioni di bassisti Hard & Heavy, Steve Harris incluso?)

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    • timtirelli 26/03/2012 a 12:00 #

      Se poi guardo il retro della copertina mi chiedo che razza di grafico abbia potuto realizzare un layout e un visual così brutto? Mah.
      Il disco è stato registrato principalmente allo studio Area 51 in Germania. Il basso lo suona un musicista tedesco, Lars Lehmann, amico di Vinnie Moore. Adesso che ci penso, mentre ascoltavo l’album non mi è sembrato che nemmeno ci fosse il basso. Almeno chiamate uno con un briciolo di personalità…CAZZO! Non pretendo John Paul Jones, immagino che il budget sia quel che è, ma uno con un certo piglio lo troverete bene, no? Siete gli UFO dopotutto! Mah.Ad ogni modo, Alex, le due canzoni che cito nell’articolino mi piacciono molto, stessa cosa per il blues. 3 bei pezzi (a mio parere, s’intende) in un disco del genere non sono pochi. Sta per uscire THE CHRYSALIS YEARS VOLUME 2 1980-86. Inutile dire che è già nel mio carrello Amazon.

      Non dimenticherò mai l’effetto che mi fece tornare a casa dal Peecker Sound di Formigine un bel sabato dei tardi anni settanta con sottomano FORCE IT e ascoltare per la prima volta Schenker / Mogg…LET IT ROLL, SHOOT SHOOT, HIGH FLYER …che meraviglia che era l’hard rock a quei tempi.

      I Love UFO.

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  2. Francesco 29/06/2021 a 17:30 #

    Tim, ho deciso un volta per tutto che i mie UFO preferiti sono quelli del periodo pre-Schenker. Non ci posso fare niente, pezzi come UFO, Silver Bird e Flying mi fanno impazzire. Nel doppio “Flying, The early years 1970-1973” c’è proprio tutto il primo periodo. Fantastico, nel senso letterale della parola (acquistato nella tua Reggio una quindicina di anni fa, se non sbaglio Tosi dischi).

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