A NIGHT AT THE REHEARSALS (la Cattiva Compagnia in saletta)

9 Nov

Nonostante avessimo saltato qualche appuntamento con le prove dovuto ai malanni di stagione, l’altra sera andare in saletta è costato comunque un po’, a tutti. Dopo una giornata di lavoro a Stonecity corri a casa, carichi la macchina con due amplificatori, una Les Paul, il Fender Jazz, la pedaliera e la borsa con le tue attrezzature. Sali in casa, ceni in fretta, giochi due minuti con Palmiro e poi, insieme alla bassista preferita, parti per Mutina. Niente di particolare, s’intende, son cose che fan tutti quelli che hanno un gruppo, ma vedo che con l’avanzare dell’età la cosa diventa meno automatica.

In macchina attraversi la campagna nera mentre il car stereo passa una compilation del BANCO…MOBY DICK …

Verso le 21 arrivi alla saletta “Little Piggery” e con te pian piano tutti gli altri. Lorenz è in ritardo, ha fatto tardissimo al lavoro. Siamo tutti un po’ stanchi e in affanno, a Lele duole un braccio, Pol maledice sottovoce qualche blues che non lo lascia stare… io e Lorenz accendiamo gli amplificatori, prepariamo le pedaliere, dipaniamo i jack, Lasaurit cerca il suono giusto. Stanchi, non tanto in vena, persi nei nostri guai; eppure siamo tutti lì. “Partiamo con un paio di cover tanto per scaldarci? Cosa volete fare?” dico, e Lele di rimando “Pol stasera decidi tu”. E Pol decide. Uan, ciu, uan ciu fri for…l’intro di CANT’ GET ENOUGH irrompe in saletta, dalla prima strofa capisci subito che è una di quelle serate magiche, quando il bioritmo blues dei musicisti suona all’unisono, quando c’è la completa comunione d’intenti, quando la musica che stai facendo riesce a farti galleggiare nell’aria. Non succede mica sempre, ma quando accade l’anima si scrolla di dosso le paturnie e tu sei libero di volare fino al RICHFIELD COLISEUM di CLEVELAND. L’hard rock inglese brilla stasera in questa piccola saletta emiliana…

Come secondo pezzo Pol chiama MISTY MOUNTAIN HOP, è una battuta… non lo suoniamo dal 2007, da quando la formazione era ancora a quattro con Lasàurit che suonava contemporaneamente tastiere e pedaliera basso. Ma stasera siamo gasati dunque parto col riff. Lorenz conosce il pezzo ma non lo ha mai suonato, ad ogni modo prende su il riff in attimo, gli urlo gli accordi, gli do gli stacchi e come se niente fosse si aggrega senza problemi. Che musicista ragazzi. Lasàurit cerca di trasportare all’istante quello che faceva alla pedaliera sul basso, io mi rendo conto che i LZ sono davvero nel mio DNA visto che dopo 5 anni mi ricordo tutto il pezzo assolo compreso senza difficoltà, Pol canta alla sua maniera replicando le altissime linee di Plant nella versione da studio. Poi c’è, Lele. Si vede che ha voglia di suonare, voglia di suonare il rock, perché spacca veramente il culo. Ecco quando hai una band di quel livello, quando hai 4 musicisti così dotati, quando fai il rock (quello vero) e quando è una di quelle sere speciali, beh ti senti in pace con il mondo…

Ci guardiamo compiaciuti, niente male davvero. Come ultimo momento del warm up Pol gradisce CAN’T FIND MY WAY HOME, così Lele scandisce il tempo e partiamo. Il tenore della performance è sempre alto, il rock  è incastonato tra il light and shade, con le morbide linee di basso, le Les Paul che mordono, la batteria che tiene il groove bello alto e la voce che ricama le melodie tanto amate. Che spettacolo ragazzi…

Il resto della serata lo spendiamo a mettere a posto VENTO DI MAESTRALE e LA SVEGLIA, due nostri pezzi che hanno ancora bisogno di qualche levigatura. Le 23 arrivano in fretta, è già ora di smontare e ricaricare tutto in macchina. Quattro chiacchiere, un abbraccio e ci ritroviamo di nuovo a seguire la morbida scia della via del ritorno. Riscarichi tutto, ti fai una doccia, una tisana (ma avresti voglia di un Southern Comfort), dai una occhiata a internet e verso l’una ti infili a letto. Col cuore in pace, con l’anima calma, con i pensieri allentati…certe notti è proprio bello suonare in un gruppo rock.

(Cattiva Compagnia)

6 Risposte to “A NIGHT AT THE REHEARSALS (la Cattiva Compagnia in saletta)”

  1. Pol 10/11/2012 a 13:39 #

    E’ vero: in certe serate una bella suonata in una rock band è una sorta di lenitivo per le tue pene.

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  2. Danilo63 10/11/2012 a 14:31 #

    Complimenti per “Can’t find my way home”.

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  3. LucaT. 10/11/2012 a 14:38 #

    Le dinamiche di un gruppo sono sempre quelle , magari proprio in una di quelle giornate No , vengono fuori delle grandi esecuzioni . Sono ormai qualche anno che ho smesso di suonare con una band , gli orari che sono costretto a fare non combaciano con nessuno del giro , e la mia tele viene collegata ad un ampli assai di rado .
    Ho visto alcuni vostri video sul web e devo dire che siete davvero belli tosti , le esecuzioni di qualche anno fa come quartetto sono davvero godibili , Since I’ve been e Stairway (con un’assolo davvero ispirato e non il solito copia incolla della versione in studio e le menate supertvirtuose di certi boriosi guitarhero di provincia) . con l’accompagnamento alle tastiere da parte della bassista sono formidabili , certamente nel vostro DNA !

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  4. Sara Crewe 13/11/2012 a 21:23 #

    Che devo dire? Mi mancate. Siete i migliori!!!! Non soltanto come musicisti, ma come persone. Pol lo conoscevo solo di vista ed è stato via FB una bellissima scoperta. Vi voglio bene! :-)

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