Archivio | marzo, 2013

Lezioni di stile a Brian, tamponamenti in allegria, Papi che odiano le donne, il post elezioni blues e l’Inter che ne dà 4 al Tottenham

21 Mar

Sabato ore 09,30: un Brian lavato e stirato si prepara ad uscire. Cerco di vestirlo sempre in modo attento e curato, compatibilmente con i vestiti che ha a disposizione, rispettando la regola del tono su tono. In pratica o che si veste di blu o di marrone. Sono un po’ di volte che cerco di insegnargli a scegliere la sciarpa e il giubbotto da abbinare ai jeans e al maglione che indossa. Brian non è mai stato molto attento alla cosa, né mai ha avuto particolari doti per vestirsi con abbinamenti dignitosi (era naturalmente mia madre a pensare a tutto).  Le settimane scorse vestito di blu sceglieva la sciarpa beige, ma oggi ha scelto la sciarpa giusta e il giaccone giusto. “Vàghia ben Tim acsè?“. “Sì Brian vai bene”, e gli schiocco un bacio sulla guancia. Che pazienza che ha questo vecchio di 83 anni con l’alzheimer moderato.

Sulla ninetylander, all’altezza del quartier industriale TheMagpieplaces (Le Gazzate insomma), nei pressi della grande rotonda che porta alla nuova tangenziale tampono la macchina che ho davanti. Un furbo inchioda improvvisamente nell’entrare nella rotonda, la macchina che ha dietro riesce ad evitarlo, io che sto parlando con Brian finisco col muso della blue mobile nel culo dell’auto che ho davanti. Pom! Tiro un zio cagnone che mette Brian sul’attenti. Scendo, una donna di circa quarant’anni accosta e mi viene incontro. Trattasi di persona illuminata. In 8 minuti 8 compiliamo il foglio per la constatazione amichevole, scatto le foto alle macchine, usiamo reciprocamente una cortesia impeccabile e alla fine lei mi fa “E stato davvero gentilissimo. Grazie mille”. Ecco niente scene isteriche, nessun malumore, certo i danni sono lievi (i suoi) ma è così che ci si dovrebbe comportare. Saluto Anna Paola con un pensiero in testa: forse per l’umanità c’è ancora una speranza. Mi infilo al K2 con Brian per la colazione. Una svedese, un krapfen, due spremute, due caffè macchiati. Due passi in centro tanto per respirare l’aria del “paese mio che stai nella pianura”…

Brian a Ninetyland, nei pressi dell’Abbazia di Thelema – foto di TT

A tratti perdo la pazienza col mio vecchio, cerco di moderarmi ma non è semplice. E’ inetto a far tutto il povero Brian, richiede le stesse cose decine di volte e tu ti senti una pentola a pressione che sta per far volare via il coperchio. Poi gli chiedo scusa e, dopo averlo riportato a casa, gli do un bacio prima di lasciarlo “Ciao Piròn, grazie di tutto” “Ciao Brian, in Page we trust“.

Inizio a sentirlo tutto il peso della gestione di Brian che condivido con mia sorella. Un pranzo courtesy of the groupie, un southern comfort e crollo sul letto. Rinvengo verso le 18. Mi spiace non portare fuori la groupie, non organizzare mai un weekend in un’ altra città…mi sento  in colpa, ma oltre a lavorare e a gestire il vecchio riesco a fare ben poco. La sera di sabato la passo a togliere i cd dalle custodie di plastica e inserirli nelle space-saving cd sleeve. Ormai è il terzo ordine che faccio (di 200 buste l’uno), sono contento (e un po’ ossessionato), queste sleeve mi fanno davvero recuperare un sacco di spazio negli scaffali. Ne approfitto anche per controllare tutti i miei cd, e togliere le edizioni non digipack che ho doppie. Non posso tenere tutto. Ho iniziato le pulizie di primavera del reparto cd.

Domenica mattina colazione con la PARIS TEXAS soundtrack, la leggendaria slide di RY COODER mi pettina l’anima mentre sono in procinto di ripartire Mutina bound per passare la domenica con Mr Tyrell senior.

Una domenica da Brian è lunga da passare senza SKY e senza computer, così passo il tempo suonicchiando su ROBERTA (la Epiphone 335 che mi ha regalato Riff) e riflettendo sulle faccende delle ultime settimane.

Il post elezioni del mese scorso mi ha lasciato senza fiato…non mi ha sorpreso che il partito che di solito sostengo abbia perso diversi punti percentuale a forza di smacchiar giaguari, non mi ha sorpreso che il Movimento 5 Stelle sia arrivato acosì in alto…quello che mi ha sconvolto è che il PDL guidato dal cavaliere nero abbia raggiunto il 25%. Il termine impresentabile oramai è consunto grazie anche al commento di pancia (che sento in diretta su Rai3) dell’ Annunziata scappatole mentre intervistava LittleAngel Alfano, ma descrive bene il personaggio e i suoi seguaci. Davvero, io mi chiedo come possano elettori dare il voto a quello lì dopo tutto quello che è successo. E come possa la Lombardia scegliere sempre il centro destra  nonostante gli scandali di BigAnts. Non me ne capacito. Sono alterato, fuori di me, e sono tentato dal dare le dimissioni da cittadino.

dimissioni

A parte che sono un po’ arroccato sulle mie posizioni e che la penso come il filosofo Fagioli (una persona di buon senso non può che essere di sinistra), ma votare uno che ha cercato (riuscendoci) di sovvertire le regole del senso civico, della moralità e della dignità, che ha legittimato il senso abominevole del condono, di comportamenti lascivi, laidi e inqualificabili, della corruzione, uno che è sceso in politica per salvarsi dai mille processi che  gli sono piovuti addosso, uno che ha portato il paese sul ciglio del baratro, uno che ha spaccato come nessun altro l’Italia che ora vive d’odio verso chi la pensa diversamente, uno a cui  un paese moderno e civile non avrebbe mai permesso di arrivare a cariche istituzionali, ebbene dicevo votare uno così per me è una cosa gravissima.

Triste poi vedere Bersani in ginocchio da Grillo a mendicare un po’ d’aiuto. Il comico despota non è interessato e non perde occasione per dare bastonate verbali. Perché insistere? Basta con ‘sta storia di essere responsabili. Mandiamo il paese allo sfacelo, se è questo che il popolo italiano vuole.

Insopportabili poi i duri e puri della sinistra. Quelli proprio non li reggo. Se ne stanno dentro il confortevole recinto delle loro percentuali irrisorie e pontificano su cose che in Italia non si avvereranno mai . Facile comportarsi così. Più difficile è sentirsi guevaristi dentro e votare centro-sinistra per cercare di dare una chance a questo paese che tende comunque a destra e ad essere condizionato dal Vaticano. Ingroia e i suoi amichetti dei Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista possono andare a farsi fottere, non voterò mai sfigati del genere, mi basta vedere come si vestono.

L’elezione a presidenti di Camera e Senato di Laura Boldrini e Piero Grasso però hanno lenito il dolore, non andremo molto lontano col nuovo esecutivo (se mai ci sarà) ma queste due figure mi rendono meno teso. Due nomi finalmente degni di occupare cariche dello stato così importanti. In realtà per Grasso avrei qualche riserva, ma visto chi c’era prima di lui non voglio fare lo schizzinoso.

Boldrini e Grasso

Rifletto poi sulle dimissioni di Krautus 1° e dell’ascesa al potere ecclesiastico di FRANCESCO 1°. Si è scelto un bel nome, si sta comportando in modo più casual dei suoi successori, magari arriveremo a vederlo anche andare in giro con le Clarks, inoltre sembra prediligere la sobrietà, ma rimane un papa…uno che ha avuto un atteggiamento tollerante (dolce eufemismo che nasconde probabili connivenze) verso la dittatura argentina degli anni settanta, uno che è omofobo (vogliamo parlare della lobby gay che c’è ai piani alti del vaticano, France’ ?) e che disprezza le donne. Guardavo in tv piazza San Pietro stracolma attendere con fervore la nomina del papa e mi chiedevo se nel 2013…dico, 2013, abbiamo ancora bisogno di Papi e di figure simili. Quanto cammino che l’ umanità deve ancora fare.

Il PDL al 25%, un papa che odia le donne, il fratello di Ligabue che si mette a fare il solista e fa uscire un singolo che fa cagare…povera Italia, come sei messa male.

Rileggo un sms recente di Polbi “Ok mi arrendo. Non ho un disco che mi vada di sentire. Non ho un cazzo di disco maledetto che mi vada bene!”. Sorrido. Metto in padella la cena di Brian e poco dopo lo preparo per la notte. La domenica volge al termine.

Mi rimetto in macchina, torno verso Borgo Massenzio.Pochi gradi sopra lo zero, cade una pioggia leggera che sferza comunque l’animo, l’ultimo di Bowie nel car stereo…

Lunedì mattina e il tempo non cambia, ma è una pioggia fredda e dura quella che scende, in mezzo qualche fiocco di neve. Cerco riparo in un doppio live dei MOTT THE HOOPLE…

A Tale of Two Cities- Frontal

Nonostante la pioggia fredda e l’inizio settimana, la mattina non si presenta male: chiamo l’assicurazione, faccio un salto nella carrozzeria convenzionata, tutto si svolge in maniera fluida e lineare. Quando i fastidi del quotidiano si dipanano così bene, l’heavy load che ci portiamo sulle spalle sembra meno pesante.

Torno in ufficio, mi bevo un caffè e ripenso a INTER – TOTTENHAM di giovedì scorso. Non siamo riusciti a qualificarci per il turno successivo di Europa League, ma dopo un’andata disastrosa volevo la reazione d’orgoglio che c’è stata, vacca se c’è stata. All’ultimo minuto del secondo tempo CAMBIASSO sfiora il goal del possibile 4 a 0. Sarebbe stata la remuntada perfetta. Purtroppo nei tempi supplementari gli inglesi segnano un goal, quello che gli basta per accedere al turno successivo. Noi comunque facciamo il quarto e fino alla fine lottiamo per segnare il quinto. E’ questa l’Inter che mi fa sognare e per cui vale la pena vivere. Abbiamo rimediato alla figuraccia di una settimana prima e casomai siamo noi ad essere usciti a testa alta, noi , non certo l’altra squadra di Milano che si è fatta dominare per 85 minuti dal Barcellona prendendo 4 goal. Va bene che la squadra citata gode di una copertura mediatica impressionante ma a tutto c’è un limite.

Ieri sera prove con la CATTIVA: BROWN SUGAR e WHOLE LOTTA LOVE per carburare e TRAIN KEPT A ROLLIN’ per chiudere in bellezza. In mezzo le nostre canzoni con la rifinitura definitiva di PIOVE STAMATTINA. Bello anche il finale di ED E’ UN ALTRO LUNEDI’ con il il coretto ad libitum “Tanto che cambia” che sfuma pian piano. Sono contento della band. Nonostante le difficoltà che la vita di tutti i giorni ci impone, riusciamo a portare avanti il nostro progetto. 8 nuove canzoni pronte…spero di trovare i soldi per portare la band in studio. Nel frattempo, let the Gibsons play.

Tim - Cattiva Compagnia live in guiglia 2012. Foto di Giorgia Malagoli.

Tim – Cattiva Compagnia live in Guiglia 2012. Foto di Giorgia Malagoli.

Lorenz - Cattiva Compagnia live in Zocca 2012

Lorenz – Cattiva Compagnia live in Zocca 2012

Primo giorno di primavera oggi, c’è il sole. Mando un sms a March, oggi è il suo compleanno, gli faccio gli auguri. Sono assonnato ma ancora pieno delle good vibrations di ieri sera. In macchina gli APRIL WINE, oh yeah baby.

April Wine

…Non spreco il mio denaro girando in tondo in macchina

lo risparmio per comprarmi delle chitarre elettriche

la discomusic è un male sociale

se non mi smuove come fa il rock, a me non piace…

Don’t wanna move or get out of bed 
That rock ‘n’ roll’s going straight through my head 
They say I’m stupid, I really don’t care 
Whatever they say, well I say that’s fair 

All I wanna do is rock ‘n’ roll 
All I wanna do is rock and rock some more 
Wanna rock, wanna rock 
Wanna rock, wanna rock 

Don’t waste my money driving ‘round in a car 
Save my money for electric guitars 
Disco music’s just a social disease 
If it don’t rock me, then it ain’t gonna please me 

All I wanna do is rock ‘n’ roll 
All I wanna do is rock and rock some more 
Wanna rock, wanna rock 
Wanna rock, wanna rock, wanna rock 

Turn up the music, let’s have a good time 
Don’t pull no punches, lay it right on the line 
New wave, old wave, third wave will do 
It don’t matter when I’m dancing with you 

All I wanna do is rock ‘n’ roll 
All I wanna do is rock and rock some more 
Wanna rock, wanna rock 
Wanna rock, wanna rock, wanna rock

 

Anni in cui uscire la sera aveva un senso…

21 Mar

by Picca

fillmore-east-new-york

Sognare JIMMY PAGE

20 Mar

Immagino direte che sia fiction confezionata apposta per il blog, ma stanotte ho sognato JIMMY PAGE. E’ bastato che rispondessi al commento di Picca al post di ieri SOGNARE MICK RALPHS, inserendo il link di BOOGIE MAMA (pezzo di Paul Rodgers dall’album CUT LOOSE del 1983) tratto dai concerti dell’ARMS , e stanotte ho sognato il JIMMY PAGE di quegli anni.

Jimmy Page 1983

Jimmy Page 1983

Eravamo, immagino, in Inghilterra, primi anni ottanta, io ero l’io attuale, PAGE come ho detto quello del periodo citato, quindi magro, accecato dalla neve (snowblind… if you know what I mean), confuso, senza più la sua creatura, chitarristicamente decaduto. Eppure – per la prima volte nei miei sogni – era un PAGE sorridente e ben disposto nei miei confronti. Con me credo ci fosse anche la groupie. Scattiamo qualche foto insieme, JIMMY mi abbraccia, io non credo a quello che sto vivendo. Il mio unico pensiero è di inviare una di quelle foto a Picca e fare un figurone. Ma, in un modo o nell’altro non trovo il tempo di inviargli l’mms.

JP 1983

JP 1983

Jimmy poi ci porta in casa sua. Una casa oscura, antica, piano terra. In un salone di là ci sono anche la sua compagna di allora CHARLOTTE MARTIN e la loro figlia SCARLET. Questa all’epoca aveva 11/12 anni, ma nel sogno era una sedicenne un po’ snob. CHARLOTTE era quella post-punk dei primi anni ottanta:

Charlotte Martin e Jimmy Page early 80s

Charlotte Martin e Jimmy Page early 80s

Charlotte Martin e Scarlet Page prima metà anni settanta

Charlotte Martin e Scarlet Page prima metà anni settanta

JP Scarlet e John Bonham

JP Scarlet e John Bonham

Charlotte Scarlet e Jimmy ai giorni nostri

Charlotte Scarlet e Jimmy ai giorni nostri

Tutto qui. Ripeto il concetto di ieri: guardate un po’ come sono messo, sogno il PAGE dimesso e sconnesso dei primi anni post LZ. Che vita (e che sogni) blues.

Jimmy Page at Ronnie Lane's party - La Mansion Hotel, Austin, Texas - after the gig on March 23, 1985 with The Firm

Jimmy Page at Ronnie Lane’s party – La Mansion Hotel, Austin, Texas – after the gig on March 23, 1985 with The Firm

..If I dream too much tonight
Somebody please bring me down…

Sognare MICK RALPHS

19 Mar

Va bene, son due giorni che ascolto i MOTT THE HOOPLE (di cui Mick era il chitarrista), ma è mai possibile che un uomo, per quanto di blues, della mia età debba sognare MICK RALPHS? Non mi dilungherò troppo, stare ad ascoltare i sogni degli altri mi ha sempre annoiato, ad ogni modo eravamo in una località dai contorni un po’ sfumati ma che doveva essere BATH (Bagno, insomma Villa Bagno frazione di Regium Lepidi, dove abitavano i miei nonni), c’era una specie di festa all’aperto, qualcosa che aveva a che fare con la musica e io ero lì con la BAD COMPANY.

Bad Co promo shot

Era la BAD COMPANY dei tempi belli seppur con qualche segno dell’età ma il gruppo era sciolto da tempo, c’era pure il povero BOZ BURRELL. Io cercavo in qualche modo, molto delicatamente, di toccare l’argomento reunion. Erano tutti ben disposti e più o meno sorridenti, ma in qualche modo sfuggevoli. RODGERS era quello del 1977 con i capelli un po’ più corti e sembrava più interessato ad andare a chiacchierare con un’altra band, che mi pare fosse quella dei FOREIGNER (ma non ricordo nè Mick Jones, nè Lou Gramm).

Bad Co da sx a dx Mick Ralphs, Paul Rodgers, Simon Kirke, Boz Burrell

Bad Co da sx a dx Mick Ralphs, Paul Rodgers, Simon Kirke, Boz Burrell

Io restavo lì con gli altri tre. Ero l’io attuale con la BAD COMPANY dei fine settanta ed eravamo nel 2013. Cercavo di parlare con MICK RALPHS ma lui non era loquace. Cercavo di farmi dare la sua email, ma lui non ricordava l’indirizzo esatto…insomma c’era sempre un contrattempo che non mi faceva mai arrivare ad un confronto soddisfacente con lui (cosa capitata anche in passato le volte che ho sognato JIMMY PAGE).

Mick Ralphs

Mick Ralphs

Ad un certo punto dovevamo fare qualcosa insieme, io e loro tre. Ad organizzare toccava a me. Stavo dandomi da fare e, pur sorridendo, avevo un forte senso di frustrazione dato dal mancato feedback degli altri tre. Poi all’improvviso PUMMMM! Un ciocco spaventoso. Palmiro come ogni mattina fa cadere il mio portavestiti…vuole che ci alziamo, ha fame. Sono le 06,40.

Tornando a noi, volevo solo dire che son ridotto così, a sognare MICK RALPHS. Insomma, avessi sognato PAGE, JOHNNY WINTER, JEFF BECK, LORENZ o PAOLINO LISONI capirei anche, ma MICK RALPHS! Sì va beh, è uno dei miei eroi ma…

Che vita ragazzi.

Yeah Put out the spotlights one and all
Let the feelin’ get down to your soul
The music’s so loud You can hear the sound
Reachin’ for the sky and tearin’ up the ground

It’s all part of my rock ‘n’ roll fantasy
It’s all part of my rock ‘n’ roll dream Oh yeah
It’s all part of my rock ‘n’ roll fantasy
It’s all part of my rock ‘n’ roll dream Yeah
Fantasy Yeah Yeah Yeah Yeah
Fantasy Yeah Yeah Yeah Yeah

Bad Co Run With The Pack inside 1976

Bad Co Run With The Pack inside 1976 – da sx a dx Boz Burrell, Simon Kirke, Paul Rodgers, Mick Ralphs

PS: nel caso ci fosse lì fuori un cantante alla PAUL RODGERS/IAN HUNTER interessato a formare una band tipo FREE/MOTT THE HOOPLE/BAD COMPANY è pregato di mettersi in contatto. Chissà, forse se vado a dissolvere la mia personalità e divento TIM RALPHS risolvo tutto, tanto come chitarristi siamo lì…

HEART “Heartbreaker Tour” with special guest Jason Bonham’s LZ Experience

18 Mar

Nel prossimo tour delle HEART aprirà i concerti la JASON BONHAM’S LED ZEPPELIN EXPERIENCE. Prevista una mezzora di piombo Zeppelin a cura delle due sorelline Wilson con la band di Jason. Una data me la guarderei proprio volentieri.

Heart & jason Bonham

Intervallo: LED ZEPPELIN “Day On The Green, Oakland Coliseum Stadium 23 e 24 luglio 1977”

15 Mar

Più che un filmato sui LZ è uno spaccato sui grandi concerti rock degli anni settanta, il cineamatore riprende più il pubblico che il gruppo stesso.

LZ Okland luglio 1977

DAY ON THE GREEN era il nome di una serie di concerti che si sono tenuti dal 1973 in poi a OAKLAND.  I LZ vi suonarono il 23 e il 24 luglio del 1977. Furono gli ultimi loro due concerti in terra americana. Il gruppo era nella fase “orizzonti perduti”, un dinosauro fuori controllo. Lo stage pacchiano con una risibile (almeno agli occhi di oggi) raffigurazione di Stonehenge, Page non certo impeccabile, apatia e violenza. Fu in questa due giorni che Grant, Bonham, Cole e John Bindom pestarono a sangue uno della organizzazione di Bill Graham perchè aveva dato uno scappellotto al figlio di Grant. Graham li denunciò e i quattro nominati furono condannati. Un paio di giorni dopo il figlio di Plant morì improvvisamente per una infezione e la tournè e i LZ per come li conosciamo finirono per sempre. Due dei pochissimi concerti dove i LZ ebbero un paio di opening act: nell’ordine JUDAS PRIEST e i RICK DERRINGER.

I LZ arrivano al minuto 05:55

LZ Oakland 23-07-1977

LZ Oakland 23-07-1977

JP Oakland 24-07-1977

JP Oakland 24-07-1977

JP Oakland 23-07-1977

JP Oakland 23-07-1977

AL DI MEOLA – Orpheum Theatre Boston, MA 12 June 1977 (bootleg – no label – Dan Lampinski tape) – TTTTT

14 Mar

TITLE: AL DI MEOLA –  Orpheum Theatre Boston, MA 12 June 1977

LABEL: NO LABEL 

TYPE: Master audience recording taped by Dan Lampinski

SOUND QUALITY: TTTTT-

PERFORMANCE: TTTTT

BAND MOOD: TTTTT

Al DiMeola 1977-06-12 fr

Al DiMeola 1977-06-12 bk

Al Di Meola me lo fece scoprire il mio amico Massimo nel 1978, poco dopo avermi presentato i LZ. Benché fossi attratto quasi esclusivamente dal rock, queste deviazioni verso sonorità jazz/rock non mi dispiacevano affatto fin da allora. I primi tre album di ADM sono a mio parere fondamentali per ogni chitarrista, jazz imparentato col rock, qualche finestra aperta sul Mediterraneo e un approccio tale da affascinare anche i rocker più convinti come me. Il periodo 1976-78 di ADM è dunque quello che mi interessa e questa registrazione ne è una bella testimonianza. Il tour è quello di ELEGANT GYPSY, il secondo disco, la registrazione fu fatta dal leggendario DAN LAMPISNKI, appassionato che negli anni settanta registrò in qualità audio eccellente (seppur audience) moltissimi concerti che si tennero nella zona PROVIDENCE /BOSTON (leggi sotto nelle note del bootleg per ulteriori info).

Scorribande di chitarra elettriche, intricati passaggi musicali, musica profonda e ricca, completo comando dello strumento (una Gibson Les Paul)…ah, sarebbe stato bello vederlo in quel periodo.

NOTE DEL BOOTLEG:

Al DiMeola
Orpheum Theatre
Boston, MA
12 June 1977

Master audience recording taped by Dan Lampinski

01 The Wizard
02 Midnight Tango
03 Race With The Devil On The Spanish Highway
04 Acoustic Duet: DiMeola And Goldberg
05 Percussion Solo
06 Elegant Gypsy Suite (spliced)
07 Band Introductions
08 Flight Over Rio

opening for Supertramp

Nakamichi 550 Tape Recorder
Two Nakamichi CM-300 Microphones
Maxell cassettes

Mastered and FLAC’ed by Carl Morstadt
Master Cassette ->
Nakamichi CR-3A cassette deck with azimuth correction ->
M-Audio Firewire Audiophile 2496 ->
CDWAV 24-bit/96-KHz wav files ->
Goldwave (normalizing and crossfades) ->
CDWAV (track breaks) ->
dBpowerAMP Audio Converter (24-bit/96-KHz wav files converted to
16-bit/44.1 KHz wav files) ->
FLAC Front End (FLAC 8 with sector boundary alignment)
FLAC files tagged with Foobar2000 Live Show Tagger

No EQ’ing.

A 24-bit/96-KHz flac24 version of this recording is also available.

Dan Lampinski recorded over 100 concerts in the Providence/Boston area, mostly between 1974 and 1978. His earliest recordings were made with an internal microphone deck, and though they are somewhat lo-fi compared to his later work, some very great moments in rock history were captured for posterity. In late 1974 he bought a Sony TC-152SD tape recorder, a Sony ECM-99 stereo microphone, and began using Maxell cassettes. He was also fortunate enough to have a friend who provided excellent taping seats for many shows, resulting in high quality recordings. In 1977, he switched over to a Nakamichi 550 tape recorder, two Nakamichi CM-300 microphones, and continued using Maxell cassettes.

He recorded many of the major 70’s bands: Yes, Genesis, Pink Floyd, Queen, Blue Oyster Cult, Frank Zappa, Jethro Tull, ELP, Kiss, Black Sabbath, The Who, Al Stewart, Alice Cooper, Jeff Beck, Bruce Springsteen, Supertramp, Jean-Luc Ponty, Moody Blues, Neil Young, The Faces, Rush, Rick Wakeman, Kansas, as well as several “under the radar” acts.

Since Dan never traded copies of his recordings, they are all essentially uncirculated. Some copies were made for friends, but these releases are the first time most of these recordings have ever seen the light of day, and are direct from his master cassettes. No EQ’ing has been done to any of the transfers. Feel free to EQ, matrix, patch, etc and re-post if you like, just give Dan credit for the original recording.

Dan was very meticulous about taking good care of his tapes and is very pleased that these recordings will now circulate among the trading community. Please honour his kindness and generosity by sharing these recordings freely.

The transfers are available as 16bit/44.1KHz flac files suitable for CD burning, and also as 24bit/96KHz flac files for those who prefer the higher resolution.

Always remember – the more generous you are with your music, the more it comes back to you.

Intervallo: THE DAMNED “Antipope”

13 Mar

antipapa

THE DAMNED “Antipope”

(Songwriters: CHRIS MILLER, RAT SCABIES, RAY BURNS, CAPT. SENSIBLE, DAVID VANIAN, ALASDAIR WARD, PHILLIP BURNS)

I’m going back to church tonight
Take me back when I was eight
But I don’t mean to pray
I’m gonna nick the collection plateI’ve got nothing against church
Or any people who go there and show there
Plain ignorant and don’t understand
A congregation at weekends won’t change their behaviour
So many people are weak enough
To have to seek answers from pedlars of hope
I should know I used to go there myself
That’s the day I became antipopeThere’s gonna be some fun tonight
Spreading news around the town
That the vicars are transvestites
With a fetish for robes and gowns[chorus]Religion doesn’t mean a thing
it’s just another way of being right wing
I think sex films are okay
I don’t dig that pope no way

[chorus]

antipope

BALMORHEA ” Stranger” (2012 – WesternVinyl) – TTTT

13 Mar

Balmoreha Balmorhea b

Gruppo americano che fa musica strumentale. In questo caso le etichette usate per descrivere la loro musica che si leggono in rete, sono ancor più fastidiose del solito. Musica strumentale dunque, soave, a tratti misteriosa , quasi sempre dall’aria malinconica. Chitarre eteree, respiri sonori che tratteggiano lo scorrere delle maree, cieli d’azzurro chiaro attraversati da nuvole primaverili, il naturale rollio dell’anima umana, la calma che rimanda la terra dopo una forte piovuta improvvisa.

Un piccolo capolavoro.

Balmorhea

Balmorhea

Balmorhea

Balmorhea

Anni in cui guardare i cartelloni pubblicitari aveva senso…

13 Mar

by Picca

McCartney Small Faces Linda Ronstadt billboard