Baraonda in BARILLA blues

29 Set

Secondo me siamo all’isterismo collettivo, uno non può più nemmeno permettersi un piccola sbavatura dal politicamente corretto che viene messo in croce su tutto il globo in 10 minuti. Sono basito.

Guido Barilla rilascia una intervista a RADIO24 dove in modo quasi innocente e sincero dice che le per gli spot pubblicitari la azienda preferisce appoggiarsi alla famiglia tradizionale. Aggiunge poi quel banalissimo concetto universale (usando altre parole) dell’ognuno è libero di fare ciò che vuole fino a che non compromette la libertà degli altri.

Là, da quel momento si è scatenato un andirivieni disordinato e rumoroso di giudizi moralistici e insopportabili. Sono veramente schifato.

Allora cosa dovrebbe dire uno di questi suscettibili paladini del politicamente corretto (soprattutto di sinistra) che legge queste blog, che detto per inciso è assolutamente contro l’omofobia? Si perché qui uso spesso la parola “finocchietti”, pur scherzando, per descrivere tutti quelli che non sono veri uomini come JOHNNY WINTER o FRANK MARINO (e i gusti sessuali naturalmente non c’entrano).

Chiedo scusa a potenziali lettori omosessuali del blog, sono uno stupidino, così come quando uso “fighe” al posto di donne, e “negri” al posto di neri. Ma il blog lo voglio così, senza troppi filtri, un po’ sopra le righe proprio perché il politically correct tra noi di sinistra ha veramente rotto le palle.

Fighe Anna & Nancy Wilson

Fighe

Negri

Negri

L’omosessualità è una faccenda delicata, ci sono ancora paesi retrogradi che la considerano reato, ci sono ancora tante, troppe persone che si rapportano ad essa esibendo un rifiuto così violento da far venire il voltastomaco.

L’ipotesi  sul perché della omosessualità che più sento credibile è questa descritta una volta da Piero Angela nel 2005:

“Come mai l’omosessualità permane e riappare di generazione in generazione se la storia dell’evoluzione è tutta orientata a selezionare individui che hanno maggiori probabilità di riprodursi? Non c’è risposta per ora…una delle ipotesi è che gli individui omosessuali si riproducano, almeno parzialmente, attraverso i fratelli (con cui hanno mediamente un 50% di geni in comune) e che la natura abbia affidato loro un ruolo di supporto per il gruppo: è quella che viene definita “kin selection”, la selezione che favorisce i consanguinei. Ma anche questa è solo un’ipotesi”.

Nascono omosessuali Ii 4-5% dei maschi e il 2-4% delle femmine. A loro va tutto il mio rispetto, lo stesso che ho per tutti gli esseri umani (tranne quelli che ascoltano musica di merda, che votano PDL e che si iscrivono al gruppo “interista pezzo di merda”*), a loro va tutta la mia solidarietà per le ferite spiritali e fisiche che questa società immatura infligge loro, però non inneschiamo reazioni a catena prodotte, appunto, dall’isteria.

Io continuerò a comprare le buonissime PIPETTE della BARILLA.

Le pipette Barilla

* salvo una eccezione

13 Risposte to “Baraonda in BARILLA blues”

  1. biccio 29/09/2013 a 16:06 #

    Condivido parola per parola quanto da te scritto.
    Biccio

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  2. lucatod 29/09/2013 a 17:36 #

    Sono d’accordo con te , bisogna dare il giusto peso alle parole dette , che siano pareri personali o commenti ironici . Diciamo che c’è questa tendenza a prendere sul serio ogni singola cazzata detta o scritta …

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  3. Paolo Barone 30/09/2013 a 02:56 #

    Sbagliero’ ma continuo a pensare che in un paese come il nostro parlare di famiglia tradizionale come unico riferimento e’ un modo, anche palese, di continuare a portare avanti quei falsi valori moralisti e perbenisti che da tempo soffocano il nostro vivere civile. Penso anche che, personalmente, preferisco chiamare i neri, neri, come loro vogliono essere chiamati. Non mi costa nulla, non vedo perché dovrei non farlo…O no?!

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    • timtirelli 30/09/2013 a 09:59 #

      NEGRO è una parola italiana che deriva dal latino (niger/nigra/nigrum) e non è per nulla dispregiativa. Lo è diventata dalla fine degli anni ottanta, probabilmente per assonanza con il nigger inglese, ed è questo che io combatto: la sottomissione dell’italiano (una delle 4 lingue più belle) all’inglese (una lingua gutturale degna dei barbari).

      Fino alla metà degli anni ottanta anche le canzoni (in italiano) contenevano la parola NEGRO (giustamente) senza nessun imbarazzo.

      Per quanto riguarda il resto, io discuto il far passare come offesa una semplice preferenza di un industriale espressa senza nessuna discriminazione e violenza morale. Tutto qui.

      I falsi valori moralisti e perbenisti ce li portiamo dentro tutti. L’importante è esserne coscienti.

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  4. mikebravo 30/09/2013 a 10:11 #

    2 citazioni .
    La BARILLA BOOGIE BAND di RENZO ARBORE.
    Il primo episodio del film TWILIGHT ZONE in cui un razzista che odia ebrei,
    neri ed asiatici, uscendo da un bar dove ha avuto da dire con due neri,si
    ritrova nella francia occupata dai nazi e deve sfuggire all SS che lo
    scambiano per ebreo.
    Poi si ritrova in mezzo a fanatici del Ku Klux Klan che lo trattano come nero
    e per finire si ritrova nella giungla in oriente attaccato da una pattuglia americana
    che lo scambia per un vietcong.

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  5. Paolo Barone 30/09/2013 a 14:50 #

    Avevo capito che la tua era una difesa della lingua italiana. E’ una cosa su cui tutti possiamo riflettere, fai bene a porre la questione. Così su due piedi mi vengono in mente due cose: Le lingue cambiano continuamente, si evolvono e si contaminano ogni giorno, segno del loro essere vive. La forzatura di vocaboli inglesi nel nostro italiano, e’ spesso imbarazzante e un po’ ridicola, su questo siamo totalmente d’accordo. Penso pero’ che cambiare il modo di chiamare un gruppo di persone, con un altro che loro preferiscono sia una cortesia alla quale posso volentieri sacrificare una parola. Tanto più che ai tempi di “negro” in italia di neri non e’ che ce ne fosse tanti, anzi. Oggi che la realtà quotidiana ci costringe a fare i conti con un paese multietnico, penso che sia meglio essere più disponibili a cambiare qualcosa, anche qualche parola.
    Sono sicuro che tutti, fosse solo inconsciamente, ci portiamo dentro certi valori, anche perché siamo cresciuti in questo paese iper cattolico. Ma poi facciamo le nostre scelte consapevoli, e io ho la sensazione che il sig. Barilla la pensa molto diversamente da te e me. Certo, non ci farei una campagna stampa mondiale (non hai idea le reazioni qui in america) ma non mi ha suscitato alcuna simpatia.

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  6. Giancarlo T. 01/10/2013 a 13:30 #

    Tim, il tuo peccato originale resta la scelta della squadra di calcio. Per il resto ogni tua parola è condivisibile, sia circa la radice latina della parola negro (è il senso che intendi dare alla parola, non quella che usi, perché dire nero di merda è ben peggio che chiamare negretto un bimbo), sia sul delirio scatenatosi da una affermazione così banale come quella di Barilla. E’ oramai siamo circondati da dogmi e pregiudizi privi di senso e non facciamo che sentirci perennemente in colpa. Se non lo facciamo da soli, c’è sempre qualcuno pronto a farci sentire in difetto. Se invece di dissezionare la scelta della Barilla si fosse tentato di pensare al marketing e al ruolo vile di come viene sfruttata l’omosessualità ai fini commerciali, forse l’indignazione sarebbe stata reale e condivisibile. Per il marketing l’omosessuale è un obbiettivo principe: ha denaro, ha gusto, tiene a se stesso, spende , viaggia, si cura, dona, mangia con attenzione, tiene alla cultura e va al cinema, a teatro, legge moltissimo… nulla di tutto ciò ha a che fare con il target Barilla, dove chi fa la pasta per mangiare ha poco denaro, mangia con semplicità, viaggia con i sogni e mangia, soprattutto, in casa, dove, a regola, c’è una famiglia comune con i suoi limiti economici e di vita. Ho amici omosessuali, ho mangiato a casa loro: mai una pastasciutta. E se solo volessimo riflettere per un attimo sul mercimonio che viene fatto a livello subliminale o meno da parte del marketing della coppia, non famiglia omosessuale, molti dovrebbero chiedere scusa a Barilla per aver cacato fuori dal vaso senza aver connesso primariamente i neutroni.

    PS : Mi spiace non condividere per una volta l’opinione di Paolo che stimo molto. Alla prossima, Paolo.

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  7. Paolo Barone 01/10/2013 a 13:53 #

    Stima totalmente ricambiata Giancarlo. Si possono tranquillamente avere opinioni diverse, anzi, menomale che ogni tanto anche fra noi questa cosa accade!

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  8. Giancarlo T. 01/10/2013 a 15:52 #

    …neuroni…errore di battitura…i neutroni lasciamoli ai bombaroli…

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  9. The Ghost Of BR 01/10/2013 a 20:00 #

    Mio Dio, mi mancava la lezione di Giancarlo Magno sul come mangiano gli omosessuali e l’ennesima sua battuta da tifoso dell’unica squadra di calcio per la quale gli arbitri hanno un’interpretazione “mirata” del fuorigioco. Personalmente continuerò a consumare pasta Barilla in quantità e per piacere, sommo VV (Vate Viareggino), parlaci di rock dove tutti staremo ad ascoltare a bocca aperta il tuo inconfutabile verbo…

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  10. bodhran 02/10/2013 a 12:31 #

    Non credo di aggiungere niente al dibattito (che peraltro mi sono rifiutato di seguire). Trovo che è certo vero che la lingua sia cosa viva (altrimenti non leggeremmo e sentiremmo lo strazio di “piuttosto che” usato a sproposito, “assolutamente si/no”, “performante” e vi di seguito); ma alcuni aggiustamenti lessicali sono frutto di un tendenza molto aMMMericana al politically correct, tanto buona nelle intenzioni quanto spesso ipocrita nei contenuti.
    Cosa dire su Barilla? Hanno scelto un preciso target per un prodotto, dov’è il problema? A me non è sembra una cosa offensiva, se così fosse ci sarebbero quindi milioni di spot da “correggere”.
    Se già trovavo discutibile un dominio acritico dell’economia di mercato” questa “società di mercato” mi disgusta, ma mi sembrano più da condannare come A-morali gli spot in cui si sbandierano valori etici e morali per proninarci conti correnti, telefoni, auto e tariffe che voler vendere più bucatini mettendo in mostra mamma/papà e biondi pargoletti, altra cosa è l’ampia sacca di intolleranza verso gli omosessuali/gay/froci.

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  11. laroby 03/10/2013 a 13:22 #

    Tim, tutto ok ma… 1. Piero Angela? 2. “Gli omosessuali si riproducono attraverso i fratelli”? sicuro che non ci sia stata un’interferenza?

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  12. Fausto "Tom" Tomelleri 10/10/2013 a 10:28 #

    In ritardo..
    Quel Gran Comico del Veltroni (romano e “gobbo” pensa te…) sputerebbe questa perla di saggezza, guardandoci fisso negli occhi:
    “Le parole pesano come pietre….” e poi si ritirerebbe a gufare contro la A.S. ROMA
    ciao Tom

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