INTERVALLO: Armageddon “Silver Tightrope” 1975

24 Set

From the album “Armageddon” – A&M Records, 1975
(Usa Billboard Top 200: 151°)

Keith Relf – vocals
Martin Pugh – guitar
Bobby Caldwell – drums
Louis Cennamo – bass

KEITH RELF era naturalmente l’ex cantante degli YARDBIRDS. Segnalo inoltre le collaborazione di Bobby Caldwell tra il 1971 e il 1974 con RICK DERRINGER e JOHNNY WINTER.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

I close my eyes to worldly skies
I leave behind the day
And deep within me, I shall begin
To chase my thoughts away
As loved ones hold me to their sides
Their strength flows into me
To cast me out of sorrow’s blindness
Into eternity

I thought I heard them softly calling
The voices of the spheres
As light years flash forever falling
Away from waking fears
I reach out, try to touch the passing
Of beings bathed in light
But they just smile, their eyes not asking
To see beyond their sight

Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope

I thought I saw the candle-bearers
On their way to the beyond
Beckon to me from the future
To come and join the throng
I stepped upon the silver tightrope
Balancing beliefs
And wings unfurling with a new hope
I left behind my griefs

Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope

Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope
Ooh silver tightrope

Armageddon - Armageddon - Front (1) Armageddon band

Armageddon - Armageddon - Back

3 Risposte to “INTERVALLO: Armageddon “Silver Tightrope” 1975”

  1. mikebravo 25/09/2014 a 08:06 #

    Un destino simile a quello di Les Harvey degli Stone the crows attendeva Keith Relf.
    L’unico Yardbirds che manca all’appello da lungo tempo.
    Probabilmente sarebbe tornato con Mc Carthy e Dreja.
    Chissa!?
    Non sono a conoscenza di libri a lui dedicati.
    A proposito di Maggie Bell degli Stone the crows, ho trovato di recente un’antologia
    “R & R party” dei Midnight Flyer ( etichetta SWAN SONG ) con una facciata prodotta
    da MICK RALPHS.

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  2. mikebravo 27/11/2014 a 13:20 #

    In questi giorni, dopo l’ascolto reiterato del celebration day che mi ha rinnovato
    la fede in jimmy come il piu’ grande chitarrista hard-heavy rock mai esistito,
    sono passato agli armageddon e devo dire che la canzone che Tim ci propose
    a suo tempo, Silver tightrope, è veramente bella.
    Una piccola stairway con echi di Renaissance che Keith Relf canta come meglio
    non poteva fare.
    Questo blog mi ha portato al riascolto di tante cose che non andrebbero
    dimenticate.
    Mai.

    Mi piace

  3. mikebravo 22/04/2016 a 16:01 #

    Non si puo’ mai dire di avere tutto, che non ci manca niente.
    Io, per esempio, invecchiando sto tornando bambino.
    Non dico che tornero’ a collezionare i soldatini per cui andavo pazzo.
    Non dico che comprero’ francobolli ( quanti soldi buttati ).
    Ma gia’ sono tornato a comprare su cd le sessions di page.
    E ordino da ibs che accetta il contrassegno.
    Perché io ho la carta di credito ma non faccio ordini con quella.
    Si’, lo so sono proprio antiquato.
    Per questo prediligo gli anni sessanta.
    Perché a quell’epoca giocavo a soldatini e collezionavo francobolli.
    Cosicché non mi pare di avere tutto, che non mi manchi niente.
    Anzi.
    Mi sono accorto che non avevo il primo album in studio degli
    Yardbirds, for your love, che usci’ per il mercato americano.
    Copertina con Jeff beck ma nell’album ci sono pezzi anche
    con clapton.
    Etichetta repertoire con tante bonus tracks.
    introvabile.
    Fuori catalogo.
    Allora inizi a pensare.
    Devo averlo.
    Un’etichetta toscana l’ha ristampato.
    Ma gira voce che il prodotto sia scarso.
    Io voglio la stampa 1999, etichetta repertoire.
    Su internet girano prezzi mica tanto leggeri.
    Ma la voglia di averlo mi spinge al discodoro di via galliera.
    Li’ c’è un commesso che col computer ti ordina i pezzi con un leggero
    sovraccaricoi che va al negozio.
    Dopo diversi tentativi lo scorso mese inquadra un’ offerta dalla svezia
    della stampa 1999 repertoire a 23 euro.
    Me ne chiede 30 anticipati e dopo 10 gg il cd é nelle mie mani.
    Finalmente.
    Ora ho la discografia completa dei gallinacci.
    In macchina mi gusto questi suoni di 50 anni fa.
    Una canzone con beck, I’M NOT TALKING ha gia’ un’impronta
    proto-hard.
    Ma è I WISH YOU WOULD di billy boy arnold ( 1955, chicago )
    che la dice lunga su quelli che saranno gli sviluppi futuri del gruppo.
    Il gruppo rimastica il blues in modo giusto e parte con accelerazioni
    irresistibili che dal vivo porteranno a tirate di 10-15 minuti.
    L’armonica di Keith relf regna sovrana e guida gli altri, Clapton compresoi.

    Da brani come I WISH YOU WOULD e SMOCKESTACK LIGHTNING
    in versione psyco-blues, dal vivo, si svilupperanno le idee per le
    future whole lotta love, le lemon song che saranno di un altro gruppo
    con profonde radici yardbyrdsiane, tantoché for your love,
    train kept a rollin’ , shapes of things saranno citate a fine sessanta,
    nei settanta fino a giungera al 1980.

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