METAL SHOCK n.37 gennaio 1989 (Ritchie Sambora)

17 Dic

MS 37 gennaio 1989: viene pubblicato il mio articolo su SAMBORA; rileggendolo storco il naso,  fu infatti eccessivo descriverlo come ” schivo a vestire i panni del guitar-hero” e “chitarrista gentleman”, visto che anch’egli andò spesso e volentieri sopra le righe seguendo il mood del gruppo e un po’ di tutto il movimento americano (e non) di quegli anni; ad ogni modo ecco cosa pensavo di RS 25 anni fa.

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METAL SHOCK N 37

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Metal Shock N 37

7 Risposte to “METAL SHOCK n.37 gennaio 1989 (Ritchie Sambora)”

  1. alexdoc 17/12/2014 a 18:23 #

    I BJ non mi sono mai piaciuti ma riconosco che Sambora è bravo. Poi, tre appunti.

    1) Correggo un errore di stampa che non dipende da te. Nell’articolo, il “Jeff Perry” menzionato nella parte del talk box è ovviamente Jeff Beck che nei BB&A usava quello strumento. Si sono confusi con Joe Perry che hai nominato dopo, hanno fatto un mix dei due.

    2) Nel 1983, l’anno prima di entrare nei Bon Jovi, Richie fece un provino per i Kiss per il primo album da “smascherati”, che alla fine fece Vinnie Vincent. Poi fu richiesto da Joe Cocker (per il quale aveva fatto da supporter vari concerti con la sua band precedente, i Message) per suonare in tour con lui, ma rifiutò per restare nella ancora sconosciuta band del New Jersey che lo aveva appena arruolato. Una scommessa azzardata ma fortunata.

    3) Il paragone con Clapton tutto sommato ci può anche stare: nel primo album solista di Sambora del 1991, Stranger In This Town (può sembrare una bestemmia ma io preferisco il suo timbro vocale a quello del Jon, e di molto), nel pezzo “Mr. Bluesman” il titolare del disco lascia spazio, assolo compreso, a un ospite speciale: nientemeno che Eric “Slowhand”! Tim, sei stato preveggente.

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  2. mikebravo 18/12/2014 a 07:52 #

    Di Richie Sambora so solo che é il chitarrista di Bon Jovi.
    Non seguivo il gruppo e quindi non so neanche come suonava.

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  3. timtirelli 18/12/2014 a 12:12 #

    Io credo che Ritchie Sambora sia un ottimo chitarrista, poi il genere può piacere o no, ma i primi 4 album dei BJ sono dei bei capitoli di Fard Rock melodico americano anni ottanta.

    Caro Alex, anche io preferisco la voce di SAMBORA a quella di BONGIOVI. Non siamo i soli.

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  4. mikebravo 18/12/2014 a 15:05 #

    La mia nota é di ignoranza pura perché la figura di Bon Jovi non mi
    ha mai spinto ad un ascolto dei suoi dischi.
    Diciamo che l’ho battezzato a prima vista.
    E forse ho sbagliato.
    Ma Fard Rock, come scrivi tu Tim, mi piace molto!!!!!!!!!!!! :-) :-)

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  5. Stefano 19/12/2014 a 02:09 #

    Ciao Tim, complimenti per il blog e per l’articolo ! :). Io ho sempre considerato Sambora un chitarrista più che buono, e reputo un disco come Slippery When Wet, un qualcosa di ottimo nel suo genere. Purtroppo, i Bon Jovi appartenevano ad un genere di rock molto mal visto all’ epoca, soprattutto dai critici, il cosiddetto hair metal/pop metal (di cui facevano parte anche gli europe e i def leppard); non so se va un pò fuori discussione, ma cosa ne pensate voi di questo genere ? Io trovo che vi sia tanta robaccia, ma anche poche buone cose, come gli stessi Bon Jovi, appunto.

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    • timtirelli 19/12/2014 a 09:29 #

      Ciao Stefano, grazie dei complimenti. Ripeto che per me SAMBORA è un ottimo chitarrista, su questo non ci piove, poi come si intuisce dall’articolo, a volte costretto dal genere e dal mood della band, può essere stato un po’ ridondante. Quando uscì SLIPPERY WHEN WET io ne fui entusiasta. Il genere in questione si presta ad essere criticato: troppa lacca, lustrini, romanticume da due soldi, passaggi melodici fini a se stessi, ma detto questo occorre ribadire che ci sono dei dischi divertenti che fanno la loro figura e che sono la giusta colonna sonora, che so, per certe calde serate estive ad esempio. Grazie del commento e per essere qui con noi. Ciao.

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  6. mikebravo 19/12/2014 a 14:05 #

    Per cercare un aggancio con i led zeppelin, si potrebbe affermare
    che se é vero che Bon Jovi é stato l’iniziatore della moda UNPLUGGED,
    allora ne consegue che é senz’altro merito suo se page e plant si
    riunirono per partecipare al fenomeno del concerto acustico su MTV.
    E non é un merito da poco per JON BON JOVI ” stacca la spina “.

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