LED ZEPPELIN “10 Ribs & All/Carrot Pod Pod (Pod)”

2 Ago

ITALIAN/ENGLISH

Indolente venerdì pomeriggio di fine luglio, in ufficio a sbrigare le mie faccende. Mi arriva un link tramite messaggio di facebook dal mio amico STEFANO LUMMI, leadhead; trattasi della nuova versione di PRESENCE comprensiva del materiale bonus appena postata da qualcuno su Youtube. Stefano mi scrive, a proposito dell’inedito strumentale per cui tutti siamo in fibrillazione,  “l’inedito strumentale è bellissimo, sembra un arrangiamento a la Ten Years Gone”. Mollo tutto, chiudo la porta, mi verso due dita di Southern Comfort, mi infilo le cuffiette e faccio partire 10 RIBS &ALL/CARROT POD POD (POD.

LZ 1976

LZ 1976

I LED ZEPPELIN erano pazzi, avevano tra le mani un pezzo come questo e decisero di non completarlo e quindi di non inserirlo nell’album PRESENCE. Ma come si fa mi chiedo io … pensate a PRESENCE con 10 RIBS al posto, che so, di CANDY STORE ROCK o di HOTS ON FOR NOWHERE, sarebbe certamente stato un album migliore. Leggendo i primi commenti su qualche LZ forum, noto che ad alcuni il pezzo sembra noioso, altri scrivono che capiscono perché non fu inserito nell’album di competenza riferendosi al fatto che il mood cupo e metallico di quanto registrato ai MUSICLAND STUDIOS di Monaco di Baviera mal si sarebbe legato ad un pezzo del genere; i gusti si discutono (!) così io continuo a pensare che un pezzo di ampio respiro come questo avrebbe giovato moltissimo a PRESENCE ma soprattutto sono convinto che il brano sia splendido.

Musicaland Studios at Arabella High-Rise Building  - Munich

Musicaland Studios at Arabella High-Rise Building – Munich

Il piano di JOHN PAUL JONES tesse una trama di incomparabile bellezza, l’atmosfera è quella che amiamo tanto: un po’ improvvisazione live di NO QUARTER, un po’ ICE FISHING AT NIGHT, un po’ HERE I AM. Quel minore che va a dissolversi in maggiore, con la chitarra elettrica di PAGE che lentamente si aggiunge, subito raggiunta dall’ acustica. L’entrata  di BONHAM, un po’ come il drumming durante il pezzo, è quieta ma efficace come sempre. Lo sviluppo è davvero notevole, JONES e PAGE a livello compositivo e di arrangiamenti in quegli anni potevano tutto.

Munich-Strassenbahn

Munich-Strassenbahn

Mi vengono i brividi se penso a ciò che PLANT avrebbe potuto aggiungere, una delle sue melodie struggenti, malinconiche, un po’ sinistre, una cosa tipo TEN YEARS GONE con quel tipo di testo a fare da cornice ad una melodia strumentale che, ripeto, per me è da brividi. Cosa c’entri un titolo, seppur provvisorio, come 10 RIBS &ALL/CARROT POD POD (POD) nessuno lo ha capito. Mi piace pensare che un titolo più appropriato avrebbe aggiunto ulteriore valore al pezzo, qualcosa tipo BAVARIAN RHAPSODY, DEUTSCHLAND REGEN o persino ELEVEN YEARS GONE.

Control Room  - Musicland Studios in the 70s - Munich

Control Room – Musicland Studios – Munich in the 70s

Il mio amico STEFANO LUMMI,  ha ancora qualche dubbio circa il fatto che questa “malinconia bavarese”sia scaturita dalle session in oggetto, non ha tutti i torti, difficile pensare che in quelle tre settimane PAGE abbia preso in mano la chitarra acustica, che visti i tempi strettissimi il gruppo abbia arrangiato in modo così preciso un brano così lungo e intenso senza poi utilizzarlo. A rigor di logica verrebbe da pensare che sarebbe un brano più consono alle session fatte al POLAR STUDIO nel novembre del 1978, il finale ricorda quello di ALL MY LOVE (long version) e lo sviluppo del ritornello pure, ma d’altra parte risuonano anche suggestioni provenienti da IN THE LIGH (session del 1974). Tuttavia non ci sono dubbi,il pezzo fu registrato il 17/11/1975 ai Musicland Studios di Monaco.

Presence Deluxe Edition

Mah, rimane il fatto che questo è l’episodio più significativo apparso sui 10 companion disc  di questa lunga campagna di ristampe dei dischi dei LZ. E’ di questo che avevamo bisogno, Mr Page, non di rough e reference mix.

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(Broken) ENGLISH

Lazy Friday afternoon in late July, I’m in the office to attend to my business. I receive a link through a facebook message from my ledhead friend STEFANO LUMMI; it’s the new version of PRESENCE (including the bonus material) loaded by someone on Youtube. Stefano writes  about the never released instrumental for which we are all in fibrillation, “the unreleased instrumental is very beautiful, it has an arrangement a la the Ten Years Gone”. I give up everything, I close the door, I pour “two fingers” (as we say here in ole Italy) of Southern Comfort in a glass, I put on my headphones and I let 10 RIBS & ALL / CARROT POD POD (POD) roll.

LED ZEPPELIN were crazy, they had a piece like this in their hands and they decided not to complete it, and then not to include it on the PRESENCE album. How could they!  I think PRESENCE would certainly have been a better album with 10 RIBS instead, say, CANDY STORE ROCK or HOTS ON FOR NOWHERE. I read the first comments on a LZ forum, some say the piece is boring, others write that they understand why it was not included on the album referring to the fact that the dark and metallic mood of the music recorded at Musicland Studios in Munich would be tied in a bad way to a song like this; I know tastes shouldn’t be discussed but I do (!) so I think that a far-reaching piece like this would have helped greatly PRESENCE but first of all I am firmly convinced that the song is simply beautiful.

JOHN PAUL JONES piano weaves a web of incomparable beauty, the atmosphere is the one we love so much: a bit NO QUARTER live improvisation, a bit ICE FISHING AT NIGHT, a bit HERE I AM. That minor key that goes to dissolve itself into a major key, with the electric guitar of PAGE that slowly adds something, soon joined by the acoustic guitar. The entrance of BONHAM, like the drumming during the piece, is quiet but effective as ever. The development is truly remarkable, PAGE and JONES in composition an arrangements could do everything in those years.

I shudder when I think of what PLANT might have added, I mean … think about one of his poignant melodies, a bit melancholic, a little sinister, something like TEN YEARS GONE with that kind of lyrics as a perfect frame to a instrumental melody which, I repeat, for me it is sublime. What a title, albeit provisional, as 10 RIBS & ALL / CARROT POD POD (POD) has to do with a song like this? I like to think that a more appropriate title would add further value to the piece, something like, say, BAVARIAN RHAPSODY, DEUTSCHLAND REGEN or even ELEVEN YEARS GONE.

My friend STEFANO still has some doubt about the fact that this “Bavarian melancholy” has arisen from the sessions in question, he is not entirely wrong, it’s hard to believe that in those dark three weeks PAGE picked up the acoustic guitar, that with a extremely tight timetable the group arranged so precisely a song so long and intense and then put it aside. Logically, one would think that it would be best suited to the sessions made at POLAR STUDIO in November 1978, after all the coda is reminiscent of ALL MY LOVE (long version) as well the development of the chorus, but then resound suggestions also from IN THE LIGH (1974 sessions).

There are no doubts anyway, the track was recorded on 17/11/1975 at Musicland studios in Munich.

Well, the fact remains that this is the most significant episode appeared on 10 companion discs of this reissue campaign  of LZ. That’s what we needed, Mr. Page, not rough and reference mixes.

18 Risposte to “LED ZEPPELIN “10 Ribs & All/Carrot Pod Pod (Pod)””

  1. lucatod 02/08/2015 a 15:25 #

    Il sound mi pare tipico mid 70s (io ci ho sentito i Genesis del periodo) , la frase di piano mi pare ripetitiva , quindi a Page e Bonzo magari è bastata una take . L’acustica potrebbe essere stata aggiunta successivamente alle sessions per l’album .
    Riguardo PRESENCE , Page ha sempre sottolineato lo scarso contributo di JPJ . Quindi chissà . Scartare un pezzo con del potenziale come questo è da pazzi , ma loro non sono estranei a questo genere di cose .

    Pod pod è stato una piacevole sorpresa , ma devo ammettere di non essere rimasto indifferente nemmeno al rough mix di Achilles .. forse perché l’ho ascoltato in cuffia ..

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    • timtirelli 02/08/2015 a 15:34 #

      Luca, nelle riproduzioni dei fogli dei nastri di registrazione(che ho aggiunto al post) vi è scritto “chitarra acustica”, dunque era prevista già nelle session originali…

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      • lucatod 02/08/2015 a 16:12 #

        Non l’avevo notato . Probabilmente Page voleva tornare ad un album guitar oriented e il brano è stato accantonato . Tre anni dopo a Stoccolma , Jones e la sua dream machine hanno fatto il resto .

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  2. mikebravo 03/08/2015 a 07:51 #

    Ragazzi, io sabato ho ho visto al ricordi mediastore le 3 nuove uscite.
    Me le sono rigirate tra le mani poi sono uscito.
    Mi sono ricordato del film di Bunuel incentrato sul desiderio.
    In pratica il regista sosteneva che è piu’ grande il piacere che si prova
    a desiderare qualcosa che a possederla.
    E’ chiaro che resistero’ poco e le comprero’.

    Togliere CANDY STORE ROCK o altro per qualcosa di acustico anche pregevole ?
    Allora dovremmo intitolare l’album di nuovo.
    ABSENCE puo’ andare bene ?

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  3. timtirelli 03/08/2015 a 11:39 #

    ABSENCE è un bootleg dei LZ che ho e che tengo caro per la copertina che riproduce un lavoro di H.R.GIGER: “Necronomicon” del 1975.
    Contiene pezzi di concerti di EARLS COURT 24/5/1975, VANCOUVER 21-3-70 e BBC 1969/71.

    Sei un ragazzino e ti capita per le mani una copertina e un disco così… e la vita ti cambia.

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  4. the best guitar in Zianigo.....maybe 03/08/2015 a 13:48 #

    …ho cercato di trattenermi .In parte ci sono riuscito. Ma qualcosa la dico :a me la seconda parte ricorda Clapton. Niente di male , per carità. Ma non vedo i LZ da nessuna parte. Chiaro che capisco poco o niente…

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    • Luigi Mancini (@jonimac71) 20/08/2015 a 20:11 #

      Semmai ti ricorda Leon Russel se il ti riferivi a Layla dei Derek & The Dominoes con Clapton

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      • the best guitar in Zianigo.....maybe 21/08/2015 a 13:59 #

        …più che solamente a Layla, alla colonna sonora di “homeboy”. Un’impressione naturalmente, vale quel che vale. Di Leon Russel non so, mi ricordo il disco dal vivo con Joe Cocker…certo che “10 Ribbs…” è proprio un titolo strano, chissà che vuol dire

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  5. mikebravo 03/08/2015 a 18:21 #

    Secondo me Jimmy Page ha voluto sparigliare le carte mettendo
    questo inedito che non proviene dalle sessions di Monaco.
    A Monaco non andarono sul soffice ed andarono di gran
    fretta, in tempo di record.
    Sicuramente Page avra’ avuto sentore della sofferta mancanza di
    inediti delle pubblicazioni precedenti e per queste ultime 3 uscite
    ha voluto forzare la mano.
    Ma risulta difficile credere che il brano fosse candidato per Presence.

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  6. Pol 03/08/2015 a 18:37 #

    A parte per l’inconfondibile drumming di Bonzo e per i contrappunti insinuanti di Page è davvero difficile credere che questo pezzo sia stato scritto dagli Zeppelin piuttosto dai Genesis o dai tardi Beatles.
    L’avrei comunque visto più adatto a Physical Graffiti piuttosto che ad un album asciutto ed arcigno come Presence.

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  7. lucatod 03/08/2015 a 20:24 #

    C’è da dire che non si tratta di un pezzo finito . a me pare una bella sequenza di accordi di piano (che magari a Jones frullava già da tempo) accompagnati da Bonzo e Page , più una piccola sovraincisione . Diciamo che aveva del grande potenziale , ma quel che resta è una bella improvvisazione (dopo tutto erano i Led Zeppelin) . Non credo che in quasi venti giorni abbiano suonato solo ed esclusivamente i pezzi finiti su PRESENCE .

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  8. mikebravo 05/08/2015 a 14:41 #

    Ieri ho scorso su you tube la carrellata di inediti delle 3 uscite finali e,
    per dirla alla Sergio Endrigo, SE LE COSE STANNO COSI’, diciamo
    che l’operazione portata a termine da Jimmy lascia il tempo che trova.
    Spero di essere smentito dai fatti, ma oramai le speranze di qualcosa
    di nuovo da parte del MY BACK PAGE scemano.
    Quando poi leggo che sarebbe intenzionato a riprendere a mano i nastri
    degli XYZ, se la notizia ha qualcosa di fondato, mi chiedo in che mondo
    viva e che idea abbia di noi fans.

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  9. lucatod 05/08/2015 a 15:38 #

    Tre grandi nomi , tra la fine del 2014 e 2015 , hanno pubblicato delle prese in giro . PINK FLOYD (endless river) , QUEEN (queen forever?!!!!) e i rerereremasters dei LZ . Tre gruppi commercialmente appetibili , grandi attese , generosissime recensioni , ma il prodotto finale .. zero . Della discografia rivisitata del dirigibile , sono da segnalare le confezioni piuttosto ben fatte (ma senza esagerare) , i prezzi ragionevoli e stop . Buona anche l’idea di rimettere in commercio i vinili . magari per i pischelli , anche se io consiglio di andare a spulciare nell’usato .
    Page ha recentemente dichiarato che non ci saranno reunion (ma va?) e che sta riprendendo in mano la chitarra . A questo punto non so neppure se lo vorrei un suo “nuovo album” . Rivederlo in tour , questo si . arrugginito o no , JP manca ormai da troppi anni dalle scene . probabilmente si è ritirato come Phil Collins ma non lo vuole dire ufficialmente .

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  10. Daniele Castacane 06/08/2015 a 14:25 #

    Brano molto interessante, valido se in fase di pubblicazione fosse riarrangiato e finito con l’aggiunta dei testi di Mr. Plant, ovviamente! Non l’ho vedrei in Presence comunque, troppo avulso e l’album, a mio personale giudizio, va bene così com’è, anche con Candy Store Rock e Hots On For Nowhere (brano, quest’ultimo, che a me piace molto!), col senno di poi, l’avrei inserito per il dopo di ITTOD (album che amo tantissimo e che a suo tempo me li fece conoscere!), me lo immagino insieme a The Swan Song (Midnight Moonlight Lady, per intenderci, inserita sul primo disco omonimo dei The Firm) ed altri brani più complessi ed eterogenei, per una giusta prosecuzione musicale e sviluppo artistico della band, ma ahimè, sappiamo tutti com’è finita la storia del dirigibile più famoso al mondo, quindi tutto ciò rimane solo un sogno, un pensiero da fan disilluso, per quello che sarebbe potuto essere ma che invece non è stato e che mai purtroppo sarà!

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  11. mikebravo 06/08/2015 a 14:51 #

    Ai primi degli anni 90 l’avvento del cd salvo’ l’industria discografica.
    Ricordo che la crisi era gia’ in atto alla fine degli anni 70.
    Infatti ITTOD dei led zep e THE LONG RUN degli eagles
    vennero salutati come una manna dagli industriali della musica.
    Poi si ovvio’ con le ristampe in vinile di tutti i gruppi minori.
    L’idea venne dal successo di una doppia antologia di successi underground
    della psichedelia americana dei sixties.
    Venne ristampato di tutto e di piu’.
    L’amante degli yes si compro’ i BODAST.
    Il fan dei zz top si prese i MOVING SIDEWALK.
    E cosi’ via.
    L’entrata sul mercato del cd permise di ristampare le discografia dei
    grandi e dei piccoli gruppi, dei cantautori etc.
    Prese pure piede la moda dei remasters.
    Allman , clapton , zeppelin e tanti altri, uscirono con cofanetti curati
    da esperti ( sempre page per gli zeppelin ) pieni di inediti.
    Una moda che è andata evolvendosi nelle deluxe editions che ancora
    fioccano a tutto andare.
    Anche il filone LIVE AT BBC ha dato numerosi frutti.
    Bob dylan e molti altri stanno ristampando ufficialmente il materiale
    che si trovava solo su bootlegs.
    Cosicché colui che vuole tutto di un gruppo o di un cantautore si trova
    ad avere piu’ copie dello stesso album o rimasterizzato o deluxato o
    non so cosa.
    Aggiungiamo i vinili e cd in edizione numerata che attraggono i
    collezionisti piu’ incallliti.
    Lo stesso trattamento LTD lo subiscono i cofanetti.
    L’industria discografica crea cosi pezzi da collezione
    FRESCHI DI STAMPA.
    Il collezionista non è necessariamente colui che cerca il pezzo d’epoca,
    magari la prima stampa.
    Ora, se ho un amico che ha diverse migiaia di pezzi in vario formato
    di neil Young, non è un caso.

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    • mikebravo 06/08/2015 a 19:03 #

      Leggasi migliaia, sei o settemila, non ricordo esattamente.
      Tra LP, CD, 12″, 7″,musicassette,etc.
      La collezione ho avuto occasione di vederla.
      Il pezzo piu’ raro é una edizione australiana.
      Il mio amico ando’ in viaggio di nozze laggiu’ e lo compro’
      per cento dollari o forse piu’.
      Credo che il viaggio di nozze avesse soprattutto quel fine.

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  12. mikebravo 07/08/2015 a 17:53 #

    Beh, ragazzi………..il pezzo inizia a piacermi.

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