JOHN MILES “The Decca Albums” (Caroline-Decca-Universal 2016) – TTTTT

27 Set

Che genere fa John Errington, JOHN MILES insomma? Rock sinfonico? Hard Rock inglese? White soul? Pop rock? Per me rimane un artista Rock, sebbene nel corso della sua carriera abbia toccato un po’ tutti i generi citati. Questo nuovo cofanetto contiene i suoi quattro album da studio del periodo d’oro (1976-79) e la registrazione mai pubblicata ufficialmente prima di un concerto registrato per la BBC nel 1978.

Il cofanetto esce per la CAROLINE, etichetta del gruppo UNIVERSAL, che a sua volta è proprietario della Decca. La qualità audio è nettamente migliorata rispetto alle ristampe della Lemon Records uscite nel 2008. In particolare, le ristampe di allora di ZARAGON e di MMPH furono fatte utilizzando del vynil transfer nemmeno perfetti, compromettendo la qualità audio. Per questo cofanetto sono stati finalmente usati i nastri originali, tuttavia MMPH contiene – seppur in maniera leggerissima – le imperfezioni dovute alle registrazioni originali (qualche click di troppo fu lasciato sulle piste registrate).

John Miles The Decca Album Box Set

 

CD 1 [‘Rebel’ – 1976]: TTTTT
01. Music
02. Everybody Wants Some More
03. Highfly
04. You Have It All
05. Rebel
06. When You Lose Someone So Young
07. Lady Of My Life
08. Pull The Damn Thing Down
09. Music {Reprise}
10. Jose * Bonus Track *
11. You Make It So Hard * Bonus Track *
12. There’s A Man Behind The Guitar * Bonus Track *
13. Putting My New Song Together * Bonus Track *

Il primo album è quello realmente importante, quello che contiene MUSIC, il brano (sublime) con cui è identificato MILES. HIGHFLY, PULL THE DAMN THING DOWN, PUTTING MY NEW SONG TOGETHER…grande passione, grandi canzoni. Tra le bonus track sono pubblicate per la prima volta JOSE e YOU MAKE IT SO HARD tratte dal singolo del 1971, singolo uscito quando l’etichetta discografica non sapeva bene cosa fare di Miles. Trattasi di due canzonette pop che già allora dovevano apparire retrò … retrogusto inglese fine anni sessanta, roba da passare in televisione. Niente di speciale dunque, ma curiosità gradite per i fan del biondo della contea di Durham. L’album fu prodotto da ALAN PARSONS (con cui JM ebbe una proficua collaborazione nel corso degli anni).

CD 2 [‘Stranger In The City’ – 1976]: TTTTT
01. Stranger In The City
02. Slow Down
03. Stand Up And Give Me A Reason
04. Time
05. Manhattan Skyline
06. Glamour Boy
07. Do It Anyway
08. Remember Yesterday
09. Music Man
10. House On The Hill * Bonus Track *
11. Remember Yesterday [Single Version] * Bonus Track *
12. Stand Up {And Give Me A Reason} [Single Version] * Bonus Track *
13. Slow Down [Single Version] * Bonus Track *

Secondo album, secondo successo (anche in termini di qualità musicale). L’album segue un tour di sei settimane in USA a far da spalla a Elton John, Aerosmith e Peter Frampton, e nei testi e nei temi trattati l’America fa capolino. Il bel pop rock di STAND UP AND GIVE ME THE REASON  e MANHATTAN SKYLINE, l’hard rock funk (ai confini del disco-rock) irresistibile di SLOW DOWN, le due malinconiche romanticherie di TIME e REMEMBER YESTERDAY…(ma potrei citare ogni titolo contenuto in questo disco).

john-miles-the-decca-albums-retro-033
CD 3 [‘Zaragon’ – 1978] – TTTT
01. Overture
02. Borderline
03. I Have Never Been In Love Before
04. No Hard Feelings
05. Plain Jane
06. Nice Man Jack
i.) Kensington Gardens
ii.) Mitre Square
iii.) Harley Street
07. Zaragon
08. Nice Man Jack [Single Version] * Bonus Track *
Dopo due album di successo (in UK) Miles firma con la Arista per il mercato americano. L’investimento però non paga. Zaragon in termini di vendite non decolla, (appena) fuori dalla Top200 in Usa, fuori dalla Top40 in UK. Ottimi piazzamenti però in Scandinavia. L’album non è immediato, in pratica non contiene singoli e per un artista come Miles è un problema. Il disco però è di buon livello, ed è il più prog della intera discografia di JM. Due pezzi di più di 8 minuti, OVERTURE e PLAIN JANE (in entrambi echi dei GENESIS di WIND & WUTHERING), una mini suite di 7 e passa minuti intitolata NICE MAN JACK (dove si narra di Jack lo squartatore) tutta incentrata sull’hard rock, il momento per il romanticume (NO HARD FEELING) e altre cosette interessanti come I HAVE NEVER BEEN IN LOVE BEFORE e ZARAGON. Questo terzo episodio della discografia di JM ha il respiro del concept album.

CD 4 [‘More Miles Per Hour’ – 1979]: TTTT1/2
01. Satisfied
02. It’s Not Called Angel
03. Bad Blood
04. Fella In The Cellar
05. Can’t Keep A Good Man Down
06. Oh Dear!
07. C’est La Vie
08. We All Fall Down
09. Sweet Lorraine * Bonus Track *
10. Don’t Give Me Your Sympathy * Bonus Track *
11. If You Don’t Need Lovin’ * Bonus Track *
12. Cant Keep A Good Man Down [Single Version] * Bonus Track *
13. Oh Dear! [Single Version] * Bonus Track *
MORE MILES PER HOUR è un album che personalmente amo molto, ALAN PARSONS torna alla produzione, l’Hard Rock/Pop Rock di Miles torna a brillare e il mood giusto sembra essere ristabilito. L’album tuttavia rimane fuori dalla TOP40 britannica, in America non viene nemmeno pubblicato, solo la Scandinavia sembra accordare un po’ di successo al disco.  In Usa uscirà nel 1980 col titolo SYMPATHY e conterrà 5 pezzi tratti dalla versione inglese e quattro nuovi brani scritti per l’occasione. Di queste nuove canzoni solo due (le solite) sono incluse nelle bonus track, le rimanenti (Where Would I be Without You’ or ‘Do it All Again) sembra non siano state incluse per problemi di diritti, dopotutto appartengono alla Arista e non alla Decca. Stando alla logica SWEET LORRAINE sarebbe dovuta essere messa tra il materiale bonus di REBEL visto che fa parte di quel periodo, ma d’altra parte occorre ricordare che fu scelta come lato B del singolo di CAN’T KEEP A GOOD MAN DOWN. Nella ristampa del 2008 furono usate le single-version di OH DEAR e CAN’T KEEP THE GOOD MAN DOWN, in questa finalmente sono state inserite le originali album-version.

CD 5 [‘BBC In Concert’ – March 1978]: TTTT
01. Nice Man Jack
02. Music Man
03. Plain Jane
04. Overture
05. Zaragon
06. No Hard Feelings
07. Stand Up {And Give Me A Reason}
08. Stranger In The City
09. Borderline
10. Slow Down

 ◊

Mostrato in TV per la volta nel 1978 dalla BBC col titolo originale SIGHT & SOUND IN CONCERT, il concerto viene finalemnte pubblicato ufficialmente nel formato cd audio (sì, esiste anche il video relativo). E’ il tour del terzo album dunque parecchie sono le canzoni tratte da  ZARAGON, mancano diversi classici, ma d’altra parte sono contenuti nell’altro cd  pubblicato dalla BBC nel 1992 e relativo ai tour del 1976 e 1977. Ottima esibizione, c’è classe e si vede. Sarebbe bello se prima o poi facessero uscire anche il DVD.

Aggiungo che i concerti di JOHN MILES registrati per la BBC furono quattro: uno del 1976 (della durata di soli 30 minuti), uno del 1977, uno del 1978 e uno del 1979. Come scritto poca fa quello del 1977 e due pezzi di quello del 1976 sono stati pubblicati nel 1992 in un cd intitolato IN CONCERT. Per questo cofanetto ci si è domandati quale pubblicare tra quelli del 1978 e quello del 1979 e si è finito per allegare quello del tour di ZARAGON perché apparentemente era il più richiesto dai fan. Nella mia testolina adesso gira l’idea di un cofanetto riguardante the complete BBC concerts, chissà che un giorno i miei desideri non si avverino.

E’ un cofanetto dunque molto appetibile questo, per 26 euro ci si porta a casa gli album da studio più belli ed importanti di JOHN MILES con la qualità audio finalmente all’altezza, ed un live inedito del 1978. Il booklet è di 20 pagine e  non è niente male, se le note fossero state scritte da Stephen Carson (massimo esperto di JM) sarebbe stato perfetto. Da sottolineare che sulle etichette dei dischetti sono stampate delle foto tratte dagli artwork originali. Gradevole sorpresa.
Non starò ad annoiarvi con le solite frasette usate ormai da tutti gli scribacchini musicali… artista sottovalutato, album che avrebbero meritato maggior fortuna, gemme di incomparabili bellezza…JOHN MILES è uno dei miei artisti cult, dunque non sono esattamente lucido quando ne parlo, certo si tratta di album suonati con classe, di musica ben scritta e di un musicista (voce, chitarra, tastiere) di pari livello dei grandi artisti inglesi usciti da quella generazione.

2 Risposte to “JOHN MILES “The Decca Albums” (Caroline-Decca-Universal 2016) – TTTTT”

  1. Lorenzo Stefani 01/10/2016 a 01:00 #

    Per curiosità: il tuo amore per John Miles (che anch’io apprezzo ma che conosco poco) è nato nel 1988, quando è apparso al fianco di Page nelle prime due canzoni di OUTRIDER (ricordo ancora l’emozione del primo ascolto di WASTING MY TIME), oppure risale ad un’epoca precedente? Complimenti per la recensione competente ed appassionata.

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  2. timtirelli 01/10/2016 a 12:13 #

    Lollo, il mio amore per JOHN MILES iniziò nell’estate del 1976. Il 45 giri di MUSIC fece un gran baccano in Europa, arrivò persino al n.3 delle classifiche italiane. Il mio (nostro) amico Biccio comprò il 45 giri, lo spartito e portò MUSIC (insieme ad un altro pezzo di musica classica, IN A PERSIAN MARKET) al saggio di pianoforte di fine anno (dove lui e mia sorella erano i pezzi fore…. PS mia sorella porto MAPLE LEAF RAG alias ODEON RAG di Keith Emerson).

    Tornando a MUSICA,quella maestosità rock sinfonica rapì il mio giovane animo e sebbene il mio inglese fosse allora assai miserello, la frase conclusiva “to live without my music would be impossible to do, in this world of troubles my music pulls me through ” forgiò il mio essere.

    La collaborazione con Page fu una occasione quasi sprecata. Page lo usò per fare il verso a RP. Avrebbe dovuto approfittare meglio del talento a tutto tondo del grande JOHN ERRINGTON.

    IN JOHN MILES I TRUST.

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