Incontrare il signor Baldwin all’areoporto – di Claudio Cerutti

23 Mar

Il nostro lettore Claudio Cerutti mi manda questo veloce report sull’incontro di qualche giorno fa avuto col vecchio John Paul Jones.

Città del Messico qualche sera fa, imbarco del volo BA per London Heatrow Mi sto aggirando stancamente in cerca della fila per l’imbarco prioritario quando il mio sguardo è attirato da un signore piuttosto anziano con consorte, entrambi vestiti in modo dimesso, che si sta avvicinando al gate. Sul trolley un mandolino, nella sua custodia. Il cuore è stato più veloce del cervello, dà un colpo di pedale poderoso e nel giro di un secondo ho cominciato a sentire la sudorazione aumentare.

Quante volte ho pensato quale sarebbe potuta essere la mia reazione se avessi incontrato uno di loro, quale atteggiamento avrei dovuto tenere, quali domande pertinenti avrei dovuto fare e invece niente, mi sono fiondato verso quell’uomo con il cuore in gola senza pensare a niente

“John Paul? John Paul Jones?” gli faccio, e inizio a pensare in inglese.

He looks at me, I guess trying to remember if he knows me.

“Yes, who are you?’”

“I’m a great LZ fan, it is a profound honor for me to meet you! I think I just want to thank you for the music you delivered to us. It has been so important for me, you guys have influenced my entire life. Thank you!”

He smiles, “Thank you, where you from?”

“I’m from Milan”

Strange smile, I speculate memories of Vigorelli 71 surfaced. Then, after a few seconds of silence, pointing at the mandolin case

“Were you here for playing?”

“No no, not at all, I always travel with an instrument

“And you madam, you don’t have a clue how many times I have been watching you cutting that tomato”

Smile. Right after, my big mistake, looking at JPJ “Do you mind if I take a picture with you?”

“I would prefer not, with all this people around”

“Ok I understand, I’m sorry”

That was it, they turn their back on me, and we slowly enter the plane. I recall his real name as the stewart said “ welcome on board Mr Baldwin”

As they were to seat in business class and I had to come across them to reach my seat, I said “ Have a good flight, John Paul”

“ Thank you”

Tutto qui, avevo bisogno di raccontarlo subito a qualcuno. Ho pensato a te. Sono felice come un bambino.

©Claudio Cerutti 2017

7 Risposte to “Incontrare il signor Baldwin all’areoporto – di Claudio Cerutti”

  1. Baccio 23/03/2017 a 16:47 #

    Cool!
    Ho una cartolina Swan Song autografata da Lui.

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    • bodhran 23/03/2017 a 18:34 #

      e io una copia di Oh Jimmy, consegnata nel backstage del live con Diamanda Galas. Un vero gentleman!

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  2. Loris 23/03/2017 a 21:32 #

    L’altro giorno parlando casualmente dei led zep con l’impiegata mia collega, mi fa vedere una foto di qualche anno fa a Londra, indovinate chi c’era in mezzo a lei e il suo fidanzato? Eh sì, proprio lui, il vecchio dark lord dai capelli bianchi!!! Invidia..invidia..invidia..!!

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  3. claude65 26/03/2017 a 15:17 #

    Ciao Tim,
    Innanzitutto grazie per aver pubblicato e condiviso con il blog questa mia piccola, ma per me bellissima, esperienza. Ne sono onorato!
    Superata e metabolizzata l’euforia dei primi giorni, mi soffermo a riflettere su un aspetto.
    A tutti coloro che in cuor loro sperano in una reunion dei LZ, ultima della serie quella ventilata lo scorso autunno in occasione del Desert Trip Festival, dico meno male che RP ha il buon senso di ostinarsi a rifiutare queste offerte milionarie.
    E’ come se si chiedesse a Maradona di ripetere Messico 86
    Dopo aver visto l’amato JPJ in carne ed ossa, mi sono reso conto che sarebbe impossibile replicare l’energia e il furore creativo dei LZ live così come li abbiamo conosciuti ed apprezzati. E’ una questione anagrafica, ineludibile. C’est la vie.
    Soprattutto per un gruppo così, che non ha mai voluto integrare i loro spettacoli dal vivo con musicisti terzi, ostinandosi a presentare i loro brani, anche i più articolati, con le sole loro forze e abilità, inventandosi anche soluzioni tecniche ingegnose per realizzarli, anche a costo di ridurre in alcuni casi le magnifiche orchestrazioni ottenute in studio.
    L’importante era la musica, le emozioni. Suonare, suonare e ancora suonare. In barba a tutto e a tutti
    Lo abbiamo già vissuto nel 2007, alla O2 dove hanno sì prodotto un bello spettacolo, professionale, ma sono mancate quella fantasia e quel funambolismo che hanno fatto dei LZ i più grandi di sempre
    Oggi, con ulteriori 10 anni sulle spalle, è meglio il ricordo che vivere una nuova esperienza live dei LZ. Sarebbe, temo, solo una immagine sfocata e patetica di ciò che sono realmente stati.
    Viva i LED ZEPPELIN!

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  4. mikebravo 27/03/2017 a 15:54 #

    Credo che JPJ sia sempre stato cosi’.
    Figuriamoci che voleva lasciare i led zeppelin.

    A Roma con Diamanda Galas fu una bella serata..
    A Modigliana, quasi 10 anni fa, arrivai nella piazzetta semideserta dove poi
    si tenne il concerto e lo trovai disponibile ad ascoltare il mio inglese primitivo.
    GION AI SO IU MENI IRS EGO IN ROM WIZ DIAMANDA GALAS:::::
    GRIT CONCERT……ZENC IU !!!!!!_______stretta di mano
    PLIZ_______serie di autografi ad un giornale e diverse cartoline di Modigliana
    e mentre firma gli domando LED ZEPPELIN TUGHEZER ?
    lui storce la bocca e continua a firmare.
    Poi lo fotografo vicino ad un fan magliettato.
    Era il tardo pomeriggio del 30 luglio 2007 e fui molto fortunato.

    Se sta ancora con la moglie, potrebbe benissimo esserci per la reunion.
    In fondo non ha mai smesso di suonare.

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    • claude65 27/03/2017 a 20:52 #

      Ahah, grande Mikebravo, divertente.
      Alla fine il più sfigato sono io, a malapena gli ho strappato tre parole in croce. Voi autografi, foto ecc…
      Vorrà dire che mi rifarò certamente con il Dark Lord :-)

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  5. mikebravo 28/03/2017 a 08:27 #

    Lo so che sarebbe logico dire che una reunion sarebbe inutile o patetica.
    Ma io resto un nostalgico e ne sarei ultrafelice.

    Nel frattempo tiro avanti come posso.
    Stamattina in macchina ascoltavo i KINGDOM COME.
    Speriamo si riuniscano almeno loro………………..

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