FRANK MARINO & MAHOGANY RUSH “Live” (1978 – Rock Candy 2017) – TTTTT

3 Mag

La Rock Candy ha appena pubblicato la nuova ristampa dello storico LIVE di FRANK MARINO & MAHOGANY RUSH, benché abbia sfiorato più volte l’argomento qui sul blog, non ne ho mai parlato in maniera consona, colgo dunque l’occasione per porvi rimedio.

FRANCESCO ANTONIO MARINO è un chitarrista italo canadese che amo molto. E’ vero, i suoi (primi) album sono influenzati troppo da Hendrix, ma già col quarto album (chiamato IV) le cose iniziano a migliorare, lo stile si fa più definito, la nube hendrixiana un po’ meno scura e il songwriting interessante. Il LIVE in questione è il più equilibrato, contiene la cover di PURPLE HAZE è vero, ma mette in mostra i momenti migliori del lavoro in studio dei primi anni e un paio di cover di due pezzi blues e rock and roll che sono diventate in pratica le versioni definitive degli stessi.

I dischi degli anni settanta di FRANK MARINO e i suoi MAHOGANY RUSH (PAUL HARWOOD al basso e JIMMY AYOUB alla batteria) non raggiunsero mai posizioni in classifica notevoli, il secondo album arrivò al 74esimo post in America mentre gli altri fecero un po’ peggio, nonostante questo la popolarità del gruppo come attrazione live fu sempre altissima. MARINO è un chitarrista rock sublime dal talento smisurato, l’approccio rock blues è arricchito da variazioni e accenti jazz nonché da psichedelia e sperimentazioni che rendono il chitarrismo di Frank essenziale per ogni amante della chitarra.

Recentemente anche PAUL GILBERT ha reso omaggio all’album in questione:

“This album is another example of superior shred being produced before ‘shred’ was a musical term. Frank Marino plays blindingly fast guitar with a tone that sounds like it will form a new indestructible metal alloy – once it cools. Only it stays molten for the whole record.

“Frank is another victim of Hendrix-clone accusations. He does cover Purple Haze, and he also does Johnny B. Goode, which Hendrix covered, but to my ear, Frank’s playing and tones have a flavour and intensity that are unique to him.

“I still marvel at Frank’s jazz lines in I’m a King Bee. I’ve tried working on similar changes for years, and I still don’t get close to how good he sounds. Either Frank is really smart, or I’m really dumb. But let’s take me out of the equation – just listen to the record and dig it!” (PAUL GILBERT  – TEAMROCK.COM)

 http://teamrock.com/feature/2016-02-10/paul-gilbert-s-5-essential-guitar-albums

FRANK MARINO & MAHOGANY RUSH – Live (recorded live in late 1977 – released in 1978) – ORIGINAL ALBUM: TTTTT

’Ladies and Gentleman… Will you please welcome… Frank Marino… and Mahooooogany Rush…” terminata la introduzione ad effetto parte THE ANSWER a cui segue DRAGONFLY, sono i due pezzi di punta del disco IV del 1976, i primo è un potente hard rock di stampo hendrixiano, mentre il secondo è un tempo medio con un ottimo groove funk. Con il terzo brano l’album raggiunge il momento più alto, I’M A KING BEE/Excerpt from BACK DOOR MAN è uno dei più grandi esempi di rivisitazione di vecchi blues da parte di musicisti bianchi. Qui il chitarrismo di MARINO è semplicemente stratosferico. Oltre alla tecnica sublime e al fraseggio rock blues senza macchia, ci sono aperture che fanno rimanere a bocca spalancata. Il pezzo fu scritto e registrato da SLIM HARPO (pseudonimo di JAMES MOORE) nel 1957 e fu ripreso da un sacco di altri artisti tipo PINK FLOYD, ROLLING STONES, GRATEFUL DEAD, DOORS, MUDDY WATERS, BLUES BROTERS e come detto è in questa versione che assume connotati cosmici.

A NEW ROCK AND ROLL è preso dal secondo album CHILD OF NOVELTY del 1974 ed è – come facilmente intuibile – uno scatenato rock and roll con una sua originalità, altro esempio di approccio risoluto, altro assolo brillantissimo.

Quante versioni di JOHNNY BE GOODE ESISTONO? Centinaia, migliaia? Beh, questa è una delle top 5 e nel mio cuore rivaleggia solo con quella di JOHNNY WINTER (e ROCK DERRINGER) presente in JOHNNY WINTER AND LIVE del 1971. Già dalla introduzione l’incantesimo dato dallo sfavillio chitarristico è totale, quando poi il pezzo parte, ciao…non ce ne è più per nessuno. Peccato che il batterista faccia un uso dei crash a tratti fastidiosissimo, altrimenti sarebbe tutto perfetto. Gli stacchi di chitarra, la qualità dell’assolo, la velocità… dopo aver ascoltato il pezzo mi serve ogni volta un quarto d’ora per riprendermi. Assai riuscito l’intermezzo strumentale creato dal gruppo.

 

TALKIN’ ABOUT A FEELIN’ proviene anch’esso dal secondo album dei MAHOGANY RUSH, bel rock seppur troppo hendrixiano, Il tutto naufraga in WHO DO YOU LOVE dove FM si cimenta in un altro dei suoi assoli porodigiosi; a sua volta il buracchione si tramuta in ELECTRIC REFLECTION OF WAR dove FM sperimenta suggestioni sonore hendrixiane. Tre minuti di magniloquenza elettrica alternata ad un breve assolo di batteria che vanno a scioglersi in THE WORLD ANTHEM, inno che Frank scrisse per le Olimpiadi del 1976.

Chiude il disco una buona versione di PURPLE HAZE. Oggi la scelta pare scontata, ma allora non erano molti gli artisti capaci di proporre cover di tal spessore con tanta efficacia.

Gli amanti del rock blues – e del rock in senso stretto – non dovrebbero fare a meno di questo album.

FRANK MARINO & MAHOGANY RUSH – Live –  BONUS TRACKS: TTT

Mi chiedo come mai le bonus track siano prese da California Jam 1978 e non da i nastri multitraccia originali dell’epoca (1977), sarebbe stato preferibile avere due pezzi diversi presi dalle registrazioni fatte in origine piuttosto che i due pezzi in più qui proposti già presenti nell’album. Chissà, magari la Sony prima o poi vorrà fare una vera expanded edition con il resto delle canzoni che il gruppo presentava dal vivo verso la fine del 1977. Questo è il motivo per cui non vado oltre le tre TTT per queste due bonus track, che altrimenti avrebbero una valutazione ben più alta.

Per avere un idea di come fossero i FM & MR dal vivo suggerisco questo video contenente filmati che vanno dal 1975 al 1983.

6 Risposte to “FRANK MARINO & MAHOGANY RUSH “Live” (1978 – Rock Candy 2017) – TTTTT”

  1. dancingavocado 04/05/2017 a 23:37 #

    L’assolo di I’m a King Bee è qualcosa di favoloso..il suono di chitarra,fantastico,cromato, il tocco,le note..grazie Tim di avermi fatto scoprire questo prodigio!

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    • timtirelli 05/05/2017 a 08:34 #

      Sono molto felice caro DanAv. La sua versione di I’M A KING BEE secondo me è uno dei massimo vertici del rock di un certo tipo. Questo è un album che chiunque ami il genere dovrebbe avere.

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  2. dancingavocado 05/05/2017 a 09:20 #

    Non avevo mai sentito dei fraseggi jazz così ben inseriti in un assolo blues da vendersi l’anima al diavolo..poi ha dei passaggi veloci puliti,precisi,fluidi,limpidi..deve essere stato una delle principali ispirazioni di SRV comunque,perché nei suoi fraseggi pentatonici ci vedo molte somiglianze..comunque devo procurarmi assolutamente questo live su Vinile (e magari anche altri)

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    • timtirelli 05/05/2017 a 11:01 #

      Bravo DanAv. Se ne prendi anche altri magari concentrati nel periodo 1976-1979: IV – WORLD ANTHEM – TALES OF THE UNEXPECTED, sono i più maturi del periodo d’oro.

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  3. dancingavocado 05/05/2017 a 15:51 #

    Sisi,grazie del consiglio Tim!

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  4. baccio 05/05/2017 a 19:06 #

    Grande Frank anche nel “Double Live” SPV1988 registrato in California e Texas

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