Blues estivi

31 Lug

Estati bianche ormai si susseguono con placida puntualità. Siccità, caldo, i malghetti che crescono nei campi, gli impianti di irrigazione che spingono verso l’infinito i getti d’acqua, l’aria bollente che staziona a qualche decina di centimetri da terra e che su questa pianura dà l’effetto miraggio, il frinire costante delle cicale sugli alberi, i dischi di J.J. CALE che passano sul mio stereo … tutto questo fa da cornice ai miei blues estivi.

VECCHIE RAGAZZE ALLA COOP

Il sabato la spesa, e il giorno dopo in chiesa e sei un po’ nervoso ed un motivo ci sarà, beh in chiesa non vado ma l’appuntamento del sabato mattina alla Coop per la spesa settimanale è una consuetudine. Di solito mi fermo a fare colazione in un bar insieme alla Saurit. Due krapfen, due succhi di frutta alla pera fuori frigo, un decaffeinato macchiato (a volte corretto, quando sono più blues del solito). Do una occhiata alla Gazza per vedere se c’è qualche approfondimento sull’Inter quindi passo la rosea alla bionda motor-girl che ho di fianco affinché legga la pagina dedicata alla Moto GP e a VALENTINO ROSSI. Contemplo la gente che passa, scuoto la testa quando vedo uomini in ciabatte o in sandali, vestiti i maniera trasandata, con i pantaloni corti e con abbinamenti di colori che fanno rabbrividire, oppure donne che vanno vestite come Beyoncé senza averne né il fisico. Se si è alte 1 metro e 55 e si pesa più o meno 85 chili, perché scegliere un stile che penalizza senza alcuna pietà?

Beyoncé

Poso l’attenzione su di un gruppo di donne sedute nel tavolo vicino al nostro. Sono in quella fascia di età che va tra i 65 e i 75. Le sento parlare, non sono lì per fare la spesa, ma per incontrasi e bere un caffè insieme. Vista la vicinanza non posso fare a meno di ascoltare i loro discorsi: una che dice ad una altra che ha visto sua nuora e l’ha trovata in ottima forma, un’altra che commenta un fatto di cronaca riportato sulla Gazzetta di Regium Lepidi, la terza che cerca di organizzare una serata al cinema.

Old girls at Coop – photo TT

Mi chiedo se anche io mi troverò insieme ai miei amici a quell’età, se avremo ancora lo spirito di stare insieme, di trovarci per un caffè, di parlare dei nuovi acquisti dell’Inter del futuro, dei bootleg dei LED ZEPPELIN, della slide guitar di DUANE ALLMAN o LOWELL GEORGE o della FUGUE di Keith Emerson. Chissà, siamo la prima generazione che dovrà lavorare fino a quasi 70 anni, magari saremo così disperati e infelici che ci richiuderemo in noi stessi, malgrado ciò confido nel Dark Lord, vibrazioni metafisiche sonore come BRON-Y-AUR, IN THE LIGHT e TEN YEARS GONE sapranno tenerci uniti.

LA VERANDA DEL BLUES – the boys are back in Gavassa

Classico sinodo d’estate degli illuminati del blues, e di qualche richiedente asilo in seno alla congregazione, alla Festa dell’Unità di Gavassa. E’ il primo giorno della festa, ma stranamente non c’è tanta gente. L’età media è alta, di giovani nemmeno a parlarne, chiaro che ci si avvii verso il tramonto. Aggiungiamoci una di quelle finte orchestrine di liscio senza bassista ma con basista (nel senso di quello che gestisce le basi musicali) e il gioco è fatto.

Uno di noi arriva con braghe corte e sandali. Dapprima fingiamo di non conoscerlo, cerchiamo di mettere qualche metro tra noi e lui, ma poi l’affetto è troppo forte e, obtorto collo, lo riammettiamo nel sinodo (anche perché è uno dei massimi esponenti, quello con più presenze, insieme al sottoscritto). Chi mangia pesce, chi grigliate di carne, chi (la Saura) vegetarianeggia come può. Innaffiamo il tutto con qualche bottiglia di gustoso vinello bianco. Discutiamo su quale tipo di società sia possibile su un pianeta ormai allo stremo. In preda al mio solito mood blues over the top, nomino la DDR come fulgido esempio.

Se non altro come dice Pike, vista la serata un po’ muffa, stasera l’effetto DDR c’è tutto.

Effetto DDR – Festa Unità Gavassae – 24-6-2017 – photo Saura T

Ci manca solo che dopo qualche minuto aver scattato questa fotografia, venga rubato l’incasso alla cassa (in fondo alla destra del palco) e la depressione è perfetta. Qualcuno si è avvicina alla cassa in un momento di calma, allunga le mani, prende l’incasso e scappa a bordo di una macchina che lo sta aspettando lì a pochi metri. Ora, i tempi sono cambiati, è un brutto “mondo” (pronunciato alla reggiana, con la prima o aperta) ma un po’ più di attenzione sarebbe consigliabile. Non si possono tenere i due contenitori di contanti a portata di mano di chiunque, non si possono tenere tutti gli incassi della serata sul posto, ogni ora è meglio riporli in un posto sicuro, non si può nel 2017 essere senza il pos. Va bene la provincia, va bene il blues, ma dio bono…

Mentre beviamo il caffè abbraccio Biccio, quasi 10 lustri di amicizia. Che spettacolo.

Biccio & Tim – Festa Unità Gavassae – 24-6-2017 – photo Saura T

Ci trasferiamo quindi come di consueto alla Domus Saurea per l’inaugurazione ufficiale della veranda estiva. Già quest’anno io e Saura abbiamo deciso di prendere un bersò e un divanetto per goderci il fresco quando cadono le prime ombre della sera.

Veranda del Blues – Domus Saurea Summer 2017 – photo TT

I ragazzi apprezzano, così tra gelato, chinotto, ginger, cedrata, spuma (solo bibite blues nei sinodi), birre, southern comfort e rum iniziamo a parlare dei massimi sistemi.

Veranda del Blues by night – Domus Saurea Summer 2017 – photo TT

E’ una calda serata estiva, tra le fresche lenzuola delle tenebre non si sta niente male, indugiamo in quella situazione sino oltre le 2, il silenzio della campagna è delizioso, il buio è pesto, ci sembra d’essere nel buco del culo del mondo, lì tra l’Arkansas, la Louisiana e il Mississippi. Non ci sorprenderemmo nel veder sbucare dai malghetti (il frumentone insomma) Roberto Di Giovanni che canta “Le Malinconie Del Camminare Di Fianco Al Fiume”.

WATER MELON BLUES

Quest’anno l’orto della Saura è uno spettacolo. Zucchine, cetrioli, pomodori, fagiolini, meloni e, per la prima volta, la “cuca”, come la chiamava POP. Già, POP e LAURA, i miei amici assenti, quelli che ho perso a causa di un incidente in Scozia, una vacanza che avevo proposto io a cui poi all’ultimo non potei partecipare. Il 15 luglio fanno 30 anni esatti. Sono ancora qui con la pena nel cuore. Questa piccola cuca è uno degli stratagemmi con cui cerco di far sì che il loro ricordo sia tangibile. Mi domando che amicizia avremmo adesso, saremmo ancora così intimi come lo eravamo allora? Inutile lambiccarsi il cervello. Non ci sono più, la vita va inesorabilmente avanti, ma li ricordo sempre con tanto affetto.

Watermelon blues – Domus Saurea Summer 2017 – Photo TT

ENEMY (film) – TTTT

Nei pigri pomeriggi dei fine settimana, quando la calura è troppa per affrontare il mondo esterno, mi rintano nella sala della Domus Saurea. E’ la stanza che preferisco al mondo. Niente di speciale, ambiente non troppo grande, piccole mattonelle anni sessanta, spazi ristretti, ma il comodo divano arancione, l’ampia vetrata e l’impianto TV 5+1 di ottima qualità fa si che si avvicini quanto più possibile al nido di stelle di cui sono alla ricerca da sempre.

Il film ENEMY mi ha colpito parecchio. Un viaggio sorprendente tra ES, Io e Super Io. L’ultima scena è degna del miglior Kafka.

DEMOLITION – AMORE E VIVERE (film) – TTTT

Altro film “impegnato”, altro momento cinematografico di rilievo. Nella colonna sonora CRAZY ON YOU degli HEART e MR BIG dei FREE Live at Sunderland 1970.

MISSISSIPPI GRIND (film) – TTT½

Gioco d’azzardo, vite sul limite del precipizio, blues. Non è che il film sia poi chissà che, ma in un pigro pomeriggio festivo pre ferie si guarda volentieri, soprattutto se si è da sempre vittime della fascinazione per le blues-lands del sud degli States.

FARGO stagione 3 – TTTT

Stagione partita in sordina, quasi noiosetta all’inizio, ma rivelatesi avvincente nel finale.

HOMELAND stagione 6

Programmazione ancora in corso. Inizio piuttosto lofi, ma d’altra parte siamo al sesto anno, sarebbe da sciocchi pretendere il pathos delle prime stagioni. Ad ogni modo nelle ultime puntate la situazione è andata migliorando. Vedremo come sarà il finale.

THE AMERICANS stagione 5

Anche qui programmazione ancora in corso. Mi pare rimanga una serie TV sempre notevole.

ANALFABETI FUNZIONALI

Condivisi questa preoccupante constatazione anche un anno fa. Fui criticato, mi si diceva che esistevano anche 50 anni fa. Ecco, appunto, 50 anni fa. Siamo nel 2017 e c’è ancora un sacco di gente – in Italia – non istruita a sufficienza per poter affrontare il mondo con mezzi adeguati.

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/03/07/news/analfabeti-funzionali-il-dramma-italiano-chi-sono-e-perche-il-nostro-paese-e-tra-i-peggiori-1.296854?ref=fbpr

C’è gente che fatica a scrivere e ad esprimersi correttamente o perlomeno decentemente e a comprendere concetti tutt’altro che difficili. Non è che tutti debbano essere UMBERTO ECO, ma per la miseria nel 2017 i cittadini dovrebbero sapere interagire in un italiano dignitoso.

I commenti a post o ad articoli che leggo sui social o sui quotidiani online, fanno rabbrividire. Non solo dal punto di vista dei contenuti (razzismo, odio, volgarità, ignoranza, populisimo, demagogia) ma pure da quello di sintassi, ortografia, grammatica.

Qui sotto un commento preso dalla Gazzetta Dello Sport di luglio, non è certamente il peggiore, ma lascia intendere il livello. Certo, magari è uno straniero, ma…

RedBlack 18:00, 13 Luglio 2017
Allora i primi 5 squadre vogliono la Champions…Chi tra Juve Roma Napoli Milan e Inter sta fuori?
Io direi da Milanista che il Milan per non rischiare tutto (200M spese) arrivi quinto pero VINCI la Europa League..che entra direttamente senza preliminare alla Champions… Non credo che Atalanta Fiorentina e la Sampdoria interessa troppo la Champions ma la EL si.. Quindi il Milan potrebbe arrivare anche settima…tranquilla tranquilla e far riposare i titolare per la conquista della Europa League che comunque e una coppa che gli manca.. Cosi l’anno dopo si da una bella finitura con Top Players e avanti con Scudetto e Champions…
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VECCHI CHE FANNO LA SPESA

Pausa pranzo, sono in uno dei due Sigma di Stonecity che ho vicino all’ufficio. Davanti da me c’è un vecchio, al banco chiede con l’ addetta, che chiama per nome, un pezzo di pane morbido. Nel notare che questa sta posizionando nel banco alcuni pezzi di formaggio le chiede se anche quelli di una certa marca sono in offerta, ricevendo risposta negativa, risponde mestamente: “ Ah va bene. A me piace quello ma se non è in offerta… niente.”

Alla cassa. Il panino morbido, alcune prugne e 4 piccoli brick di vino San Crispino.

Non è che fosse mesto più del necessario, sembrava rassegnato con dignità alla propria situazione. Magari è solo avaro, ma che un vecchio rinunci a comprare uno spicchio di formaggio di un certo tipo solo perché non è in offerta, mi rende triste.

SLEEPY TIME TIME

Con l’avanzare dell’età devo registrare che il ritmo sonno-veglia non è che funzioni poi alla perfezione. Mi sveglio di notte verso le 2, se sono fortunato riesco a riaddormentarmi, ma alle 5 o alle 6 sono già sveglio. Domenica mattina, sono in piedi alle 5,30. Faccio colazione e poi mi trasferisco nella veranda delblues. Sdraiato sul divanetto lascio che il rising sun mi inondi. Nessuno in giro, il fresco dell’alba, il cellulino sulla modalità random, DOWN BY THE SEASIDE, SONG OF THE WIND, RAMBLING MAN, NO TIME TO LIVE versione del Texas tornado, … sono questi i momenti della vita che mi ritemprano. Contemplo la campagna proletaria in cui sono immerso da qualche anno, e ringrazio il nulla cosmico che ha fatto sì che approdassi – dopo il naufragio – sulle coste della Domus Saurea.

Sunday Morning At Domus Saurea – photo TT

Domus Saurea – Photo TT

APERINOZZE

Una coppia di amici si sposa. Il matrimonio si terrà sulle coste del sud Italia, così organizzano un veloce apericena in centro a Regium Lepidi per gli amici della loro città. C’è una tastiera e una chitarra, i nostri amici sono musicisti, di quelli che camminano all’ombra del jazz, è un po’ di intrattenimento musicale è d’obbligo.

Sono felice per loro, li abbraccio e bacio con affetto, poi mi seggo con Saura a bere un prosecchino niente male. Poco dopo iniziano ad arrivare i loro compari musicisti. Ora, so benissimo che l’essere informali tra i musicisti è un way of life, ma vedere arrivare ad una festicciola pre nozze gente vestita senza un minimo di rispetto per sé stessi e per gli altri, mi fa andare di traverso gli stuzzichini che sto mangiando. A rischio di apparire snob e ripetitivo guardo Saura e le dico “Ma è possibile!?“. Uno con una maglietta sudacenta (insomma non proprio lavata di fresco), pantaloni lunghi sformati stile zio Fedele che accudisce le galline in campagna, un’altro in maglietta bianca di cotone stropicciata, braghe corte blu modello Fantozzi e sandali modelli tognaro ai lidi ferraresi negli anni sessanta. Il top è rappresentato da un tizio che arriva con pantaloni corti sbrindellati ed espadrillas portate a mo’ di ciabatta e per di più sporche. Ullallà, che sciatteria!

Aperinozze – Downtowon Regium Lepidi – Luomo con le ciabatte sporche – foto TT

Aperinozze – Downtowon Regium Lepidi – Luomo con le ciabatte sporche – foto TT

Non per dare lezioni di stile, ci mancherebbe, ma  forse un minimo di amor proprio e decoro, non guasterebbe! Lo dico spesso, nelle scuole dovrebbero togliere le ore di religione e inserire ore di educazione civica e preparazione al buon gusto, al bon ton, allo stile, al design. Poi ci si lamenta se la gente bivacca davanti ai monumenti e fa il bagno nelle fontane.
 .

L’INTREPIDO PALMIR

A Palmiro ogni tanto prende la bizza di fiondarsi sul tetto del garage. Il problema poi è scendere. Questa è la seconda volta che capita. La prima ho rischiato l’osso del collo per tirarlo giù con una scala non sufficientemente alta, stavolta cerchiamo di raggiungerlo tramite il finestrino del piccolo fienile. Saura prova a prenderlo in tutti i modi ma non vi riesce.

Palmiro sul tetto – foto TT

Palmiro sul tetto – foto TT

Palmiro sul tetto – foto TT

Provo anche io, arrivo a toccarlo, ma Palmir non si smuove dal piccolo riparo che ha trovato. Torniamo in casa. Dopo un’oretta scendiamo a controllare se si è mosso. Con sorpresa mi accorgo che Artemio, il gatto forestiero che si è accasato da noi è andato in soccorso. Ritorno su. Passa mezz’ora e mi accingo a controllare di nuovo. Noto che Artemio tocca terra dall’albero i cui rami danno sul tetto, Palmir lo segue titubante, ma appena mi vede torna a nascondersi.

Artemio cerca di salvare Palmiro sul tetto – foto TT

Decidiamo di intervenire, sono alcune ore che il diavoletto nera della Tasmania è lì sopra, miagola, soffre il caldo, di sicuro ha una gran sete (Palmir è un gatto che beve tantissimo, cosa strana per un felino, anzi spesso è sinonimo di problemi ai reni e proprio per questo lo abbiamo fatto controllare a fondo, ma è solo una sua caratteristica).
Così Saura sale sul tetto, le passo la gabbietta, Palmir è impaurito ma vi entra e la situazione si risolve.

Palmiro sul tetto – foto TT

Una volta in casa la cotoletta di pelo nera si rifocilla, beve parecchie sorsate di acqua fresca e poi va a mettersi – sebbene ci sia un gran caldo – sulla sua copertina preferita. E’ spossato e ancora un po’ impaurito.

Blues del tetto – foto TT

Fa un pisolino di un paio d’ore, si sveglia, torna a bere e poi viene a cercarmi. Vuole che stiamo vicini vicini. Palmir ora ha bisogno di affetto e sicurezza, e il vecchio Tyrrell è lì per questo.

Blues del tetto – foto TT

ICE CREAM MAN

Inìgo, nonno di Saura, colui che costruì la casa in cui abitiamo, tutte le sere era solito, dopo cena, mangiarsi un cornetto Algida. Credo di essermi fatto suggestionare, perché in questi ultimi anni faccio lo stesso. Non un cornetto, ma un gelatino me lo sparo immancabilmente. Quando rimango senza divento nervoso e inizio ad urlare.

Ne ho trovato un tipo a marca Coop che mi fa impazzire. Tengo la ciliegia per ultima. Il godimento è massimo, ma poi mi chiedo, in dialetto, “si è mai visto Johnny Winter mangiare i gelatini della Coop?”

I scream for Ice cream – foto TT

Mi chiedo cosa sia questa mania. Un premio per aver resistito all’ennesima giornata di ordinaria bluesitudine? Una assuefazione allo zucchero e ai dolci o  semplicemente la voglia di calcare le orme di Inìgo?  Fosse quest’ultimo il motivo, spero allora di non farmi suggestionare ulteriormente e replicare l’altra sua abitudine, quella di bere un grappino dopo colazione!
PS: Inigo è vissuto – in perfetta forma – fino ai 97 anni.

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GOING BACK TO MY ROOTS

 Con Saura guardo le due stagioni della fine anni settanta di RADICI. Questo mi ha spinge a cercare le tracce dei miei bisnonni e trisnonni paterni. Un sabato mattina mi dirigo al ‘Misòun (Lemizzone di Correggio insomma). Mi nonno è nato lì, spero dunque di trovare le vecchie tombe dei miei avi. Il cimitero è piccolo, le controllo tutte una per una, ma non trovo nulla. Dovrò rivolgermi altrove. L’esperienza però è notevole, un vecchio e piccolo cimitero di campagna, un caldo sabato mattina d’estate, il sole del mezzogiorno a picco. Pace e luogo adatto per riflettere sugli aspetti metafisici della vita.

Cimitero di Lemizzone – foto TT

 Mi tornano alla mente poesie che parlano di cipressi, Carducci, Leopardi, Foscolo … e poi MERIGGIO D’ESTATE di UMBERTO SABA

Silenzio! Hanno chiuso le verdi 
persiane delle case. 
Non vogliono essere invase. 
Troppe le fiamme 
della tua gloria, o sole! 
Bisbigliano appena 
gli uccelli, poi tacciono, vinti 
dal sonno. Sembrano estinti 
gli uomini, tanto è ora pace 
e silenzio… Quand’ecco da tutti 
gli alberi un suono s’accorda, 
un sibilo lungo che assorda, 
che solo è così: le cicale.

 Ho un piacevole ossessione riguardo al titolo, ed ora che da alcuni anni ho ripreso a vivere in campagna, in luglio vivo spesso avvolto da questo mood. Mi sembra di ricordare le lunghe estati che vivevo da bambino, con i campi di grano che si estendevano e circondavano il paese, visual che credo mi derivi anche da immagini presenti su un libro di scuola. Immagini che cerco in internet e che non trovo, così mi accontento di qualcos’altro .

Non c’è niente da fare, sono proprio votato alla nostalgia.

LE GUERRE DI VANDEA

Fatico a non farmi travolgere dal pessimismo che mi prende alla gola quando osservo e leggo il mondo. Sembra che la democrazia stia attraversando uno dei suoi momenti più delicati. Interi strati della popolazione stanno perdendo il lume della ragione, l’oscurantismo è dietro l’angolo. Capisco che ognuno abbia le proprie idee, ma qui rischiamo di fare passi indietro giganteschi, di innescare ulteriori tensioni sopra a quelle che ci sono già.

Novax fuori da Montecitorio che in nome dell’anti-scienza aggrediscono tre parlamentari, un lettore della Gazzetta di Reggio che si dice contento della morte di un bambino di 12 anni, Alì, di origine pakistana, morto annegato in un canale.
L’estrema destra nazifascista che costringe il Sindaco di Milano a girare sotto scorta. C’è una ondata razzista, sovranista e oscurantista che spaventa. Capisco che la faccenda migranti sia una bel problema, ma stiamo davvero perdendo quel po’ di senso di comunità e fratellanza che forse avevamo. Parli con la gente e la scopri pronta ad azzannare il diverso, a ricacciarlo indietro, a fargli fare la fine che merita.
Mi torna alla mente la Vandea, quella di cui Victor Hugo scriveva in NOVANTATRE’. Un paragone forse un po’ ardito, ma l’impressione che ho è proprio quella.
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 SIMONETTA SAYS “io lo amo”

Meno male che ogni tanto mi vengono in mente anche siparietti divertenti. Uno è dato dalle avventurE della mia cartolaia preferita, La Giorgia, Jaded baby insomma. Su facebook condivide spesso aneddoti di lei alle prese con clienti e rappresentanti. Quello che racconta è davvero spassoso, sebbene a volta si rimanga allibiti (esempio: un cliente che arriva in negozio con un quadro formato 70×100 con tanto di cornice e chiede di fare una fotocopia). Ragazzi, la gente a volte è davvero strana.
Un altro siparietto che mi diverte assai è quello che ha come attrice protagonista Simonetta, un’amica di Saura, quando parla del suo motociclista preferito. Puoi aspettarti da un tipo di donna come Saura, che corre in minimoto e in go-kart e che ha per la velocità una fregola atavica, la sconfinata ammirazione per il Re di Tavullia, ma da Simonetta un po’ meno. Quest’ultima non ha infatti il look e l’atteggiamento di una motor-girl, così quando ci frequentiamo e parliamo di Valentino e lei se ne salta fuori con un “io lo amo”, rido come un matto. Ogni volta che penso alla cosa arriva il buon umore.
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INTER IN ASIA

La tournée asiatica precampionato dell’Inter è andata meglio del previsto. Battute LIONE, BAYERN MONACO e CHELSEA. Il calcio estivo conta poco, ma la differenza con il precampionato del 2016 è notevole. Vittorie, spirito di squadra, bel gioco. Resto con i piedi per terra, ma per ora sono molto contento di Mister Spalletti.
 .

SONGS FOR THE DRAWER

In queste ultime settimane ho scritto due nuove canzoni, FUTURO ROCOCO’ e ALISEI. Lo so, non interessa a nessuno, ma è sempre una gran soddisfazione quando ne metto insieme una, quando dal nulla musica e parole prendono corpo. Poi è la cosa che mi piace fare di più in assoluto. Le lascio asciugare qui sulla scrivania per un po’ e poi le riporrò nel cassetto, insieme a tutti gli altri sogni infranti. As usual.
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LIVE FOR THE MUSIC

 Ogni tanto ho bisogno di leggerezza, così in macchina mi ascolto discutibili compilation che però a volte fanno bene…  FREUR, CARS, BRIAN FERRY, PHD … ma poi  a seguire l’animo reclama cibi più prelibati, ed ecco che allora arrivano i LITTLE FEAT, quelli che attraversano i fiumi del jazz-rock

o i miei amati ELP.

ELP at Domus Saurea – photo TT

 

e la vita  di nuovo sgorga prepotente.

Agosto è alle porte, l’estate si fa matura matura, le vacanze sono dietro l’angolo. Dopo di esse chissà cosa porterà settembre, ma un passo alla volta, intanto restiamo concentrati sul presente e su quella manciata di giorni che dovrei passare al mare. E’ uscito anche il nuovo capitolo di EYMERICH, se poi dovesse aggiungersi in tempo utile anche il bootleg di SEATTLE 21/3/1975 in full soundboard dei LZ, ecco che l’estate si farebbe ancor più interessante.

Eymericj Risorge – photo TT

5 Risposte to “Blues estivi”

  1. Enri1968 31/07/2017 a 12:37 #

    Ci sta proprio J. J. Vale la foto e il post rendono la situazione.

    Liked by 1 persona

  2. mikebravo 01/08/2017 a 08:01 #

    Mississipi grind l’ho visto anch’io.
    2 attori convincenti in una storia di gioco d’azzardo.
    E’ un film della serie LOSER ovvero i perdenti della vita.
    Piace il finale a sorpresa perché dopo tante sconfitte i 2 sbancano.

    L’emilianita’ di Tim la condivido molto.
    Di recente ho festeggiato un anniversario in provincia di Reggio Emilia.
    C’è una magnifica pietra vicino a Castelnuovo né Monti.
    Chi ama copertine come quella di deep purple in rock,
    chi ama l’hard rock,,
    chi ama peter weir ed un suo film in particolare,
    deve andare a vedere BISMANTOVA.

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  3. Giancarlo T. 01/08/2017 a 09:52 #

    Ciao Tim… parlare, e scrivere, di noi stessi è bello e difficile. Mi piace. 😀

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  4. Paolo Barone 04/08/2017 a 23:14 #

    Condivido in pieno il commento di Giancarlo!

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