JIMMY PAGE “Sound Tracks” (JP records 2015) – TTTTT

17 Ott

ITALIAN / ENGLISH

Più volte mi sono chiesto perché sul blog non avessi ancora parlato del cofanetto Sound Tracks di Jimmy Page uscito nel 2015 (e venduto direttamente dal sito ufficiale del nostro chitarrista preferito) e ad oggi non sono arrivato ad avere una risposta. E’ molto strano, reputo il cofanetto in questione un articolo fondamentale per i fan del Dark Lord, penso inoltre che sia stato assemblato in modo superlativo, eppure io, Tim Tirelli, veneratore del chitarrista in questione, mi accosto con le mie riflessioni ad esso con più di 2 anni ritardo. Misteri della psiche umana.

Sound Tracks raccoglie le due colonne sonore composte da Jimmy Page nel 1973 e nel 1981. La prima, Lucifer Rising, sarebbe dovuta essere il commento sonoro  all’omonimo film del regista Kenneth Anger, come Page studioso di Aleister Crowley. Per una serie di ragioni e incomprensioni la cosa non andò mai in porto ed è questa la prima volta che questa colonna sonora viene pubblicata ufficialmente. In passato fu tuttavia pubblicata semilegalmente da piccole etichette discografiche indipendenti e comparve anche in versione bootleg.

La seconda invece uscì per l’etichetta Swan Song nel 1982 e in America raggiunse la 50esima posizione in classifica, risultato non indifferente per una colonna sonora di un film non certo indimenticabile.

Il cofanetto in questione, uscito dunque nel marzo del 2015, è assai ben fatto, di piccole dimensioni, messo insieme con cura e con un gran bel libretto interno.

Jimmy Page Sound Tracks

 

Jimmy Page Sound Tracks

LUCIFER RISING (1973) – TTTT

Lucifer Rising è un lavoro sperimentale, un tentativo di sondare le sfumature del misticismo, una raccolta di mantra musicali che incorniciano gli spettri di certe espressioni umane, espressioni che dipingono di volta in volta pensieri sacri e pensieri profani. Il Main Title è l’opera originaria registrata al Plumpton Home Studio nel ’73. Venti minuti di vertigini sonore, di formule musicali magiche, mistiche, demoniache. Ghironde, sintetizzatori, percussioni, (a tratti) chitarre acustiche, il tutto suonato da Jimmy Page, qui nelle vesti magnifiche di Dark Lord. Incubus e le altre quattro tracce appartengono invece a registrazioni effettuate allo Sol Studio anni più tardi. Incubus è un breve giochetto inquietante creato probabilmente con l’aiuto dell’archetto di violino. Damask porta ai sensi il profumo d’oriente, anche qui tutto si gioca sull’archetto di violino, a tratti pare di ascoltare spezzoni presi dal violin bow solo di Dazed And Confused nelle sue mille versioni live. Parte di Unharmonics fu usata per la colonna sonora del 1982; inquietudini sonore e armonici fungono da sostegno a bizzarri fraseggi chitarristici. Damask Ambient si basa ancora sull’uso dell’archetto e sì ha qualche accento ambient. LR Percussive Return vede percussioni innestate su una sezione del Main Title.
Jimmy Page Sound Tracks

Il materiale bonus è composto dal mix iniziale del Main Title e da trame sonore che prendono forma grazie all’impiego inusuale del Theremin

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Non è ovviamente materiale facile, occorre immergersi in questa tenebrosa liquidità sonora e lasciarsi naufragare nei grandi oceani neri creati dalla mente per carpirne significati e suggestioni, ma al di là della venerazione o meno che si può avere nei confronti di Page, rimane materiale singolare e intrigante.

Jimmy Page Sound Tracks

 

Jimmy Page Sound Tracks

DEATH WISH II (1992) – TTTTT

Non so quanto DEATH WISH II (colonna sonora dell’omonimo film che in Italia fu intitolato Il Giustiziere delle Notte 2) possa essere importante per la storia del rock, immagino non lo sia per nulla, ma per Planet Zeptune (come lo chiama il mio amico Billy McCue) credo sia un album basilare, probabilmente il migliore di tutta la discografia post 1980 dei membri dei LZ. Certo, i fan di Robert Plant non saranno d’accordo, ma lo spessore dell’album è davvero notevole ed è l’unico che possa lasciar intravedere come sarebbe potuto essere il successore di IN THROUGH THE OUT DOOR. Il film non è granché, incentrato come è su sentimenti di pancia che piacciono tanto a un certo pubblico: la figlia di un architetto viene rapita e violentata da alcuni balordi, finisce per morire e il padre, Charles Bronson, inizia farsi giustizia da solo.

Il fatto è che il regista, Michael Winner, abitava di fianco a Page, e che quest’ultimo nel primo dopo Zeppelin stava passando un periodo di inattività, fu dunque non difficile organizzare una collaborazione e trovare così un modo per riportare in attività il chitarrista dei Led Zeppelin.

Michale Winner: “I’d lived next door to Jimmy for many years. It was a very bad time for him – the drummer had died, and he was in a very inactive period. Peter Grant and I made arrangements for Jimmy to do the Death Wish II score, for which he wasn’t actually paid, because Grant wanted to restore Jimmy back to creativity. Jimmy rang the doorbell, and I thought if the wind blew he’d fall over. He saw the film, we spotted where the music was to go, and then he said to me “I’m going to my studio. I don’t want you anywhere near me, I’m going to do it all on my own.” My editing staff said this is bloody dangerous! Anyway, we gave him the film, we gave him the timings, and he did it all on his own. Everything hit the button totally! I’ve never seen a more professional score in my life.”

Michael Winner & Jimmy Page 1981

Rammento ancora con molta gioia quel periodo del 1982, quando finalmente i due membri principali dei LZ tornarono alla vita con i loro primi album, PICTURES AT ELEVEN e DEATH WISH II appunto. Si intuì subito che Plant sarebbe stato il più convinto, che il suo progetto aveva fondamenta robuste e che avrebbe ripreso a suonare dal vivo con una vera band, per Page le sensazione furono diverse ma fu ugualmente bello vederlo rimettersi in pista.

Jimmy Page Sound Tracks

Who’s To Blame è un gran pezzo che sarebbe stato perfetto per i LZ. Andamento rock e riff dissonanti sempre sul limite del tempo si amalgamo con i colori del mistero. Il cantato di Chris Farlowe è particolare, molti non ne sopportano l’enfasi né il cantarsi addosso, pur non potendomi dire fan io ne apprezzo certi aspetti. L’uso della chitarra sintetizzatore è vincente, gli interventi alla solista sono incisivi, Page non era certo ai massimi livelli dal punto di vista della tecnica e della mano, ma gli assoli sono di una ricchezza emotiva notevole. Alla batteria buon lavoro di Dave Mattacks (Fairport Convention), al basso Dave Paton (Alan Parsons Project, Kate Bush e mille altri).

The Chase è costruita su un riff ipnotico, dapprima con tempo moderato poi trasformato in tempo più ritmato. Ancora molto buono il lavoro di Mattacks e Paton alla batteria e al basso. Ancora presente la chitarra sintetizzatore. Nella parte funk il lavoro della chitarra (la Telecster con lo stringbender) è inusuale e carico di belle sonorità. Quando ritorna il riff principale la chitarra ricerca sempre strade alternative, spesso con risultati più che buoni, seppur non nelle migliori condizioni Page all’epoca aveva ancora parecchie cose da dire. La parte centrale è molto colonna sonora, scritta e suonata per la parte del film a cui deve fare da sottofondo, con effetti alla Page e lavoro d’archi molto efficace. Si aggiunge al piano Dave Lawson, che Page conobbe durante il breve esperimento XYZ, gruppo ipotizzato insieme a Chris Squire e Alan White (e allo stesso Lawson alle tastiere).

Con City Sirens si ritorna al rock, altro riffone alla Jimmy Page tutto giocato su stacchi e controtempi. Due minuti di buon rock cantato da Gordon Edwards (qui anche alle tastiere) del gruppo The Pretty Things, legati alla Swan Song negli anni settanta.

Jam Sandwich proviene da It’s Your Thing degli Isley Brothers. I LZ erano soliti inserirne il riff (da loro riarrangiato) nella sezione funk della versione live di Communication Breakdown. Qui Page indurisce il riff e lo arricchisce con altro riff discendente sovrainciso. Assolo di nuovo suonato con lo stringbender. Il pezzo è tutto strumentale. I soliti Mattocks e Paton formano la sezione ritmica.

Carole’s Theme è di una bellezza definita e pura. Momento intimo e dolce con l’intro di piano di Dave Lawson che va a sfociare nel preludio orchestrale della GLC Philarmonic, tutto sembra perfetto. L’arrivo della chitarra acustica sancisce l’inizio vero e proprio del brano, uno strumentale toccante e ben scritto. La parte della chitarra viene doppiata dal piano di David Sinclair Whittaker, la GLC Philarmonic sul fondo dipinge un quadretto delizioso; i ghiribizzi finali di Page sulla acustica sono riuscitissimi. Questo è uno dei miei momenti preferiti di Page in assoluto. Chissà cosa sarebbe potuta diventare questa idea musicale in mano ai Led Zeppelin.

The Release inizia con la GLC Philarmonic intenta a creare un sottofondo di tensione nello stile classico delle colonne sonore di quel tipo in quegli anni. Entrano poi in scena Page, Mattocks e Paton per un altro strumentale niente male. Sempre avvincente il lavoro delle varie chitarre sovraincise.

copertina interna del long playing originale del 1982

Hotel Rats And Photostats è divisa in due parti, nella prima (Hotel Rats) la chitarra sintetizzatore di Page e la GLC Philarmonic tessono oscure trame che con l’arrivo del solito trio chitarra, basso e batteria diventano ancor più fosche.

A Shadow In the City parte con lo stesso tenore, poi l’archetto di violino diventa protagonista, l’effetto è garantito. E’ qui che A Shadow In The City si fonde con Unharmonics (vedi paragrafo di Licifer Rising). Mattocks e Paton aggiungono pathos con spettrali pennellate ritmiche. C’è tutto il Jimmy Page versione Dark Lord qui dentro, chitarra elettrica suonata con l’archetto di violino, chitarra sintetizzatore, theremin. Un trionfo della essenza misteriosa e siderale di Page.

Jill’s Theme è un lavoro orchestrale, quello che ci si aspetta da certe colonne sonore.

Prelude non è null’altro che la rivisitazione del Preludio in Mi minore di Chopin. Malgrado si faccia ascoltare, lo trovo inutile e ridondante. Rifare con un gruppo rock un pezzo di musica classica è sempre pericolosissimo, si precipita sempre nel abisso del kitsch, nel immondezzaio musicale abitato dai centurioni del rock, pochissime sono le eccezioni, pochissimi i talenti che sono riusciti nell’ardua impresa. Qui la chitarra solista suona la melodia e il risultato non è certo entusiasmante, il pezzo si trascina, fatica ad uscire. Forse sono così freddo a riguardo a causa delle ridicole e catastrofiche versioni dal vivo che ne fece Jimmy nel tour dell’Arms (1983).

Hypnotizing Ways (Oh Mamma) è un bel rock, cantato ancora da Chris Farlowe. Dave Mattocks alla batteria, Gordon Edwards al piano elettrico e Page alla chitarra e al basso. Almeno tre le chitarre che tirano il pezzo e due gli assoli.

Main Title è Who’s To Blame in versione strumentale con la chitarra solista che sostituisce la voce. Nell’album che uscì nel 1982 questa traccia non c’era, al suo posto (prima di Hypnotizing Ways) c’era Big Band, Sax And Violence che in questa nuova edizione stranamente manca.

Il materiale bonus è una sorpresa, pieno com’è di inediti e versioni alternative. Si dice che non sia stato Page a seguire questa riedizione, io tendo a dar peso a questa ipotesi, perché immagino che in caso contrario non avremmo goduto di materiale bonus così interessante (e a proposito, è così che i bonus disc delle deluxe edition dei LZ andavano assemblati).

Jill’s Orchestral Theme comincia col bel piano di David Whittaker che interpreta l’idea che Page aveva scritto per la chitarra, continua poi con tutto il tema orchestrale.

Alternate Jill’s Theme vede al piano Dave Lawson alle prese con una melodia alternativa che Jimmy aveva scritto alla chitarra. 90 secondi di soavi ricami pianistici.

9M1 , come spiega Page nelle note del libretto interno, è un intermezzo che incorpora elementi di The Chase arricchiti dalle percussioni di Dave Mattacks.

City Sirens è una outtake del brano omonimo.

Baby I Miss You So è un inedito e si può intuire perché Jimmy lo abbia tenuto fuori dalla versione ufficiale del disco, essendo infatti un brano leggero e pop sarebbe stato fuori fuori posto in un album dal mood ben definito. Alla voce Gordon Edwards, alla batteria Simon Kirke della Bad Company. Il lavoro di Page alla chitarra è comunque degno di nota.

Hey Mama / Swinging Sax si sviluppa in due parti, la prima è la versione strumentale di Hypnotizing Ways la seconda è in pratica Sax And Violence di cui ho parlato sopra, il pezzo (o almeno parte di esso) che appariva nella prima edizione della colonna sonora.

Carole’s Theme – strings versione di un minuto suonata interamente dagli archi. Suggestiva.

Prelude in versione leggermente diversa dall’originale.

Country Sandwich è un inedito, trattasi di un classico pezzo country, buono più che altro per saggiare il chitarrismo di Page alle prese col genere in questione.

A Minor Sketch è un idea registrata da Jimmy Page al Plumptum Home Studio nei primi anni settanta. La qualità è quella di una registrazione casalinga fatta per fissare su nastro alcune idee. Ci sono ricami, fraseggie  arpeggi che si rincorrono, chitarre sovraincise … è un momento sublime sebbene si senta che è tutto appena abbozzato. L’unico nesso con le registrazioni del 1981 è che alcune idee di questo lavoro provvisorio furono usate per Death Wish II. Bizzarro ma, per un fan di Page, davvero significativo

Questo cofanetto fa dunque la sua figura: le due colonne sonore registrate da Page in versione rimasterizzata, materiale bonus rilevante, libretto interno eccellente e confezione elegante ed in perfetto stile Dark Lord. Intendiamoci, è roba essenzialmente per fan, e forse nemmeno per quelli, è materia infatti per chi è interessato a scrutare negli abissi musicali empirici e nelle profondità sonore di Jimmy Page, il miglior chitarrista rock della storia umana.JP sound tracks booklet 021

(broken) ENGLISH

Several times I wondered why I had not talked about Jimmy Page’s Sound Tracks (the box set released in 2015) yet (and sold directly from the official website of our favorite guitarist) on the blog and I have not come to an answer yet. It is very strange, I think the box in question is a fundamental article for The Dark Lord fans, I also think it has been assembled in a superlative manner, yet I, Tim Tirelli, worshiper of the rock guitarist in question, I join with my reflections to it with more than 2 years delay. Mysteries of the human psyche.

Sound Tracks collects two soundtracks composed by Jimmy Page in 1973 and 1981. The first, Lucifer Rising, was supposed to be the sound commentary on the film directed by director Kenneth Anger, like Page an Aleister Crowley studant. For a series of reasons and misunderstandings, the thing never succeeded and this is the first time this soundtrack is officially released. In the past, however, it was published semi-legally by small independent record labels and appeared also as a bootleg as well.

The second came out for the Swan Song label in 1982 and in America reached the 50th position in the Top200 chart, a not bad result for a soundtrack of a forgettable movie.

The box in question, which was released in March 2015, is very well done, small in size, put together with care and with a great inner booklet.

Jimmy Page Sound Tracks

 

Jimmy Page Sound Tracks

LUCIFER RISING (1973) – TTTT

Lucifer Rising is an experimental work, an attempt to probe the nuances of mysticism, a collection of music mantras that frame the spectra of certain human expressions, expressions that paint the profane and the sacred. The Main Title is the original work recorded at Plumpton Home Studio in ’73. Twenty minutes of sonorous dizziness and magical, mystical and demonic musical formulas. Hurdy gurdy, synthesizers, percussion, (at times) acoustic guitars, all played by Jimmy Page, here in the magnificent robes of The Dark Lord. Incubus and the other four tracks belong instead to recordings made at Sol Studio years later. Incubus is a short disturbing game created with the help of the violin bow. Damask brings in the fragrance of the east, even here everything is played on the violin bow, at times it seems to hear parts taken from the violin bow sections of Dazed And Confused in its many live versions. Part of Unharmonics was used for the 1982 soundtrack; even here, sonic restlessness and harmonics that serve as a backdrop to bizarre guitar licks. Damask Ambient is still based on the use of the bow and has some ambient accent. LR Percussive Return sees percussion engraved on a section of the Main Title.
Jimmy Page Sound Tracks

The bonus material is made up of the initial mix of the Main Title and sonorous plots that take shape thanks to the unusual use of Theremin.

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It is obviously no easy material, you have to dive into this dark liquidity and let yourself drift into the great black oceans created by the mind to snatch meanings and suggestions, but beyond the veneration or not that one can have towards Page, it remains singular and intriguing material.

Jimmy Page Sound Tracks

 

Jimmy Page Sound Tracks

DEATH WISH II (1992) – TTTTT

I do not know how much DEATH WISH II, soundtrack of the same movie that in Italy was named The Night Avenger (Executioner) 2, may be important to Rock history, I guess it is not at all, but for Planet Zeptune (as my friend Billy McCue calls the LZ world) I believe it is a basic album, probably the best of all the post-1980 discography by LZ members. Of course, Robert Plant’s fans will not agree, but the album’s thickness is really remarkable and it is the only one that let you imagine how the successor to IN THROUGH THE OUT DOOR could have been. The film is not a great deal, as it is focused on the “belly feelings” (as we say in Italy… “the gut instincrs” in other words) that appeal to a certain audience: the daughter of an architect is raped by some villains,  she ends up dying and his father, Charles Bronson, begins to make justice by himself.

The fact is that the director, Michael Winner, lived next to Page, and that the latter in the first post Zeppelin years was going through a period of inactivity, it was therefore not difficult to organize a collaboration and thus find a way to bring back the guitarist of the Led Zeppelin.

Michale Winner: “I’d lived next door to Jimmy for many years. It was a very bad time for him – the drummer had died, and he was in a very inactive period. Peter Grant and I made arrangements for Jimmy to do the Death Wish II score, for which he wasn’t actually paid, because Grant wanted to restore Jimmy back to creativity. Jimmy rang the doorbell, and I thought if the wind blew he’d fall over. He saw the film, we spotted where the music was to go, and then he said to me “I’m going to my studio. I don’t want you anywhere near me, I’m going to do it all on my own.” My editing staff said this is bloody dangerous! Anyway, we gave him the film, we gave him the timings, and he did it all on his own. Everything hit the button totally! I’ve never seen a more professional score in my life.”

Michael Winner & Jimmy Page 1981

I still remember with great joy that period in 1982, when the two main LZ members finally came back to life with their first albums, PICTURES AT ELEVEN and DEATH WISH II. It was easy to immediately realize that Plant’s project would be the most convinced, that his project had a real foundation and that he would resume playing live with a real band, for Page the feelings were different but it was nice anyway to see him back on the saddle.

Jimmy Page Sound Tracks

Who’s To Blame is a great piece that would have been perfect for LZ. Rock vibes, dissonant riffs always on the limit of tempo blended with the colors of the mystery. Chris Farlowe’s singing is particular, many do not endure the emphasis of his singing, even though I can not say I am a fan I fancy some aspects. The use of the synthesizer guitar is winning, the guitar solo work is incisive, Page was by no means at the highest level from the point of view of technique and hand, but solos are of considerable emotional richness. Good work by Dave Mattacks (Fairport Convention) on drums and Dave Paton (Alan Parsons Project, Kate Bush and a thousand others) on bass.

The Chase is built on a hypnotic riff, first with moderate tempo and then with a faster pace. Mattacks and Paton’s work on drums and bass is good. There is still the synthesizer guitar. In the funk part the guitar work (the Telecaster with the stringbender) is unusual and loaded with beautiful sonority. When the main riff returns, the guitar is always looking for alternative ways, often with more than good results, though Page was not in the best conditions at the time he still had several things to say. The central part is “very soundtrack” but it has the Jimmy Page touch anyway,  the strings work is very effective. In the piece we can hear Dave Lawson who Page met during the brief XYZ experiment, a group hypothesized along with Chris Squire and Alan White (and Lawson himself at keyboards).

Rock returns with City Sirens, another Jimmy Page big riff played on syncopation on the edge of tempo. Two minutes of good rock sung by Gordon Edwards (here also at the keyboards) of The Pretty Things group, in the 70s associated with Swan Song.

Jam Sandwich comes from Isley Brothers’ It’s Your Thing. LZ used to insert the riff (rearranged) into the funk section of the live version of Communication Breakdown. Here Page hardens the riff and enriches it with another overdubbed descending riff. The guitar solo is played again with the stringbender. The piece is all instrumental. The usual Mattocks and Paton form the rhythm section.

Carole’s Theme is a tune of a definite and pure beauty. An intimate and sweet moment with Dave Lawson’s piano intro that flows into the orchestral prelude of the GLC Philarmonic, everything sounds perfect. The arrival of the acoustic guitar marks the real beginning of the song, a touching and well-written instrumental. The part of the guitar is dubbed by David Sinclair Whittaker’s piano, the GLC Philarmonic in the background painta a delightful picture; the  acoustic guitars whims are well-done. This is one of my favorite JP moments. Who knows what this musical idea might have become in the hands of Led Zeppelin.

The Release begins with the GLC Philarmonic creating a background of tension in the classical style of the soundtracks of that kind in those years. Then Page, Mattocks and Paton enter the scene for another not bad at all instrumental piece. The work of the various overdubbed guitars is exciting.

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Hotel Rats And Photostats is divided into two parts, in the first (Hotel Rats) the synthesizer guitar of Page and the GLC Philarmonic weave obscure plots that with the arrival of the usual guitar trio, bass and battery become even darker.

Shadow In the City starts with the same tenor, then the violin bow becomes the protagonist and the effect is guaranteed. It’s here that Shadow In The City blends with Unharmonics (see Licifer Rising paragraph). Mattocks and Paton add pathos with spectral rhythmic brushstrokes. Here Jimmy Page step into The Dark Lord shoes, electric guitar played with the violin bow, synthesizer guitar, theremin. A triumph of mysterious and sidereal essence of James Patrick Page.

Jill’s Theme is an orchestral work, what you expect from certain soundtracks.

Prelude is nothing but the revision of Chopin’s Prelude in E minor. Despite it’s easy to listen to, I find it unnecessary and redundant. Reverting with a rock band a piece of classical music is always very dangerous, very often the falling into the abyss of kitsch is just around the bend, in that musical obscurity inhabited by rock centurions (tout court and kitsch rock musicians, in other words), there are very few exceptions, very few talents that have succeeded in the harsh enterprise. Here the guitar plays the melody and the result is not quite exciting, the piece drags, struggling to get out. Maybe I’m so cold about it because of the ridiculous and catastrophic live versions that Jimmy made on the US ARMS tour (1983).

Hypnotizing Ways (Oh Mamma) is a beautiful rock song, still sung by Chris Farlowe. Dave Mattocks on drums, Gordon Edwards on electric piano and Page on guitar and bass. There are at least three guitars and two solos.

Main Title is  the instrumental version of Who’s To Blame  with the guitar solo replacing the voice. On the album that came out in 1982 this track was omitted, in its place (before Hypnotizing Ways) there was Big Band, Sax And Violence, which is not included in this new edition.

The bonus material is a surprise, given that it has unpublished tracks and alternative versions. There’s a rumor out there about the fact that it was not Page who assembled this releaase, I tend to give this weight to the hypothesis, because I guess otherwise we would not enjoy such interesting bonus material.

Jill’s Orchestral Theme begins with David Whittaker’s piano, which interprets the idea that Page had written for the guitar, then it segues with all the orchestral theme.

Alternate Jill’s Theme sees Dave Lawson’s piano with an alternative melody that Jimmy had written on the guitar. 90 seconds of soothing piano embroidery.

9M1, like the inner booklet esplains, is an interlude that incorporates elements of The Chase enriched by percussion of Dave Mattacks.

City Sirens is an outtake song of the same song.

Baby I Miss You So is unusual and you can guess why Jimmy kept him out of the official version of the record, being a light piece it would have been out of place in an album with a well-defined mood. Gordon Edwards on vocals, Simon Kirke of Bad Company on drums. The work of Page on the guitar is still worthy of note.

Hey Mama / Swinging Sax develops itself in two parts, the first is the instrumental version of Hypnotizing Ways, the second is Sax And Violence, the piece that appeared in the first issue of the soundtrack I mentioned before.

Carole’s Theme – String version: a minute played entirely by the strings. Suggestive.

Prelude is pretty close to the original.

Country Sandwich is a never heard before track, a classic country piece, good enough to test Pag’s guitar playing with the genre in question.

Minor Sketch is an idea recorded by Jimmy Page at Plumptum Home Studio in the early seventies. The quality is that of a house recording made to fix some ideas on tape. There are embroidery, arpeggios, licks, overdubbed parts that run after each other … It’s a sublime moment though you feel it’s all just sketched. The only connection with the 1981 recordings is that some ideas of this provisional work were used for Death Wish 2. Odd but, for Jimmy Page fan, really significant.


This box set is therefore a valuable item : the two remastered soundtracks recorded by Page, relevant bonus material, excellent interior booklet and elegant packaging  in perfect Dark Lord style. I mean, it’s essentially stuff just for fans, and maybe not even for those, it’s a thing for those who are interested in scrutinizing the empirical music abysses and sound depths of Jimmy Page, in our opinion the best rock guitarist in human history.
JP sound tracks booklet 021

 

7 Risposte to “JIMMY PAGE “Sound Tracks” (JP records 2015) – TTTTT”

  1. lucatod 17/10/2017 a 14:28 #

    Acquistato su Amazon sull’onda della profonda delusione provata per le ristampe dei LZ (comprese le recenti Complete BBC Sessions) non ho dedicato a questo box particolare attenzione . Non ho mai amato il materiale registrato per Lucifer Rising che a mio parere non si tratta di musica complessa ma proprio abbozzata , preludio sicuramente di un ottimo album mai realizzato . Al contrario , la colonna sonora di Death Wish 2 è l’album post Zeppelin che preferisco e che maggiormente ascolto (assieme ai due “fondamentali” capitoli FIRM). Sono d’accordo con te su tutta la linea , anche se Prelude non mi dispiace affatto (alla RAH non l’ha nemmeno suonata tanto male .. ) . Se non fosse stata la colonna sonora di un film così brutto , oggi potrebbe essere un piccolo cult .

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  2. mikebravo 17/10/2017 a 14:48 #

    Da tempo attendevo questa recensione di Tim.
    La condivido appieno.
    Anch’io mi sono perso nell’ascolto del box.
    E anch’io nel 1982 ho vissuto l’uscita di Deathwish II come la continuazione del verbo.

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  3. mikebravo 18/10/2017 a 10:58 #

    Se nella prima delle colonne sonore Jimmy page usa il violin bow che
    è divenuto un suo marchio di fabbrica, bisogna risalire al 1966 ed al
    produttore Shel Talmy che chiama il nostro eroe ad una session
    per i Creation. Jimmy, come per altri gruppi prodotti da Talmy, Who e
    Kinks, é presente come supporto.
    Ma il chitarrista dei Creation si rivela valido.
    Eddie Philipps in Making time si produce in un assolo usando l’archetto.
    Jimmy Page si ricordera’ piu’ tardi di questa seduta per le registrazioni
    con gli Yardbirds e nei concerti live iniziera’ a sperimentarne gli
    effetti.

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  4. bodhran 18/10/2017 a 16:11 #

    Dovrei fare lo sforzo di riascoltarlo, Death Wish, ma oramai non ci posso far niente, sono troppo infastidito dalla “carriera” solista di Page, un continuo camminare con la testa girata all’indietro, e così mi sono proprio sdegnato dei lavori post LZ.
    E Lucifer Rising purtroppo è un’occasione mancata, avesse lavorato un pelin di più invece di andare sul sicuro credo avremmo avuto un grande album. Invece, se consideriamo che siamo nel ’73, è Page che gioca con l’archetto.

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  5. mikebravo 25/10/2017 a 08:16 #

    Michael Winner per la musica dei suoi film pensava in grande.
    Nel primo giustiziere la colonna sonora era di Herbie Hancock.
    The wicked lady del 1983 vede come autore delle musiche Tony Banks.
    Scream for help del 1984 ha musiche di John Paul Jones.
    Nel terzo giustiziere del 1985 ricicla Jimmy Page.

    Jimmy Page aveva in qualche modo partecipato a 4 colonne sonore
    negli anni sessanta.
    Goldfinger ( 1964 ). Il tema del film cantato da Shirley Bassey
    diventato un marchio della serie 007 è retto dalla chitarra di Page.
    Blow up ( 1966 ) con gli Yardbirds al posto degli Who.
    Vivi ma non uccidere ( 1967 ) con Anita Pallemberg.
    The girl on a motorcycle (1968) con Marianne Faithfull.

    John Bonham compare nel film Son of dracula ( 1974 ) con
    Harry Nillsson ( prodotto da Ringo Starr ).

    Peter Grant fece la comparsa nei primi sessanta in film
    come I cannoni di navarone (1961) e Cleopatra (1963).

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    • Tiziano il v° cavaliere dell'apocalisse 29/10/2017 a 15:07 #

      ah, di Goldfinger non sapevo. Adesso, sentendola dalle casse del PC da Youtube, non distinguo però nessuna chitarra, forse un accompagnamento in sottofondo ma non ne sono sicuro. Boh…dipenderà dalle casse (Empire)

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  6. mikebravo 02/11/2017 a 11:25 #

    “Goldfinger” was the title song from the 1964 James Bond film Goldfinger. Composed by John Barry and with lyrics by Leslie Bricusse and Anthony Newley.

    Originally, Newley recorded the song, but it was re-recorded by Bassey with George Martin and Jimmy Page as a session guitarist.

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