SERIE TV: The Bridge (Broen-Bron) – original Danmark/Sverige serie

13 Feb

In questi ultimi anni mi sono appassionato a serie TV e film “polizieschi” girati nei paesi nordici o comunque con ambientazioni dove freddo, neve e ghiaccio sono ben presenti, in particolare quelli girati nel Nord Europa. Possibile che tutto sia iniziato con la trilogia Millennium di Stieg Larsson, tre libri che ho amato moltissimo, ma probabilmente era già predisposto visto che amo molto la neve e quel baluardo di civiltà che credo sia la Scandinavia; fatto sta che un paio di settimane fa la pollastrella mi sottopone un paio di titoli di serie TV che, dice, “dobbiamo vedere a tutti i costi“. La cosa mi incuriosisce, perché una di esse è una serie danese/scandinava, The Bridge, e perché di solito sono io quello che si spara serie TV a ripetizione.

Qualche sera fa dunque ci mettiamo in posizione in sala: luce indiretta, divano, plaid morbidi, il gatto Palmiro che si aggomitola in un sonno ristoratore dopo qualche ora passata a scorrazzare in campagna, due dita di Rum Matusalem, quello nato a Cuba, per me e un bicchiere di Lemonsoda per lei.  Telecomando, Sky On Demand, Serie Tv, The Bridge stagione 1, episodio 1.

Sessanta minuti dopo, ci guardiamo esterrefatti, questa prima puntata ci ha travolto. Avremo la stessa reazione nelle sere a venire. Nelle ultime settimane ci siamo guardati almeno due episodi ogni sera, nei weekend almeno quattro. Le volte che siamo usciti per una pizza, per un pranzo domenicale, per le prove col gruppo o anche solo per prendere un po’ d’aria ci rammaricavamo del fatto che stavamo rubando tempo a The Bridge.

Non pensavo potessero esserci serie TV così riuscite da insidiare le mie preferite, come The Americans e Homeland ad esempio, e invece eccola qua: The Bridge, le batte tutte.

Si tratta di un Nordic Noir favoloso, le cui storie di dipanano a cavallo di quella meraviglia di ponte, appunto, che unisce Danimarca e Svezia. Copenhagen e Malmö sono le città in cui si svolgono i fatti. I colori sono quelli delle città del Nord Europa, cieli plumbei, colori neutri, architetture lineari, finestre enormi – rispetto ai nostri standard – e senza tapparelle o scuri per potere beneficiare al massimo della luce solare che da quelle parti non è certo quella delle nostre latitudini.

Le stagioni sono quattro, le prime tre da dieci episodi ciascuna, la quarta da otto.

I personaggi sono tutti molto riusciti, i tre protagonisti principali poi sono semplicemente perfetti, tutti alle prese con blues personali spaventosi. Si tratta di Sofia Helin nella parte di Saga NorénKim Bodnia nella parte di Martin RohdeThure Frank Lindhardt nella parte di Henrik Sabroe. Attori di grande livello.

Saga e Martin – THE BRIDGE

Henrik e Saga – THE BRIDGE

Non parlerò della trama per non svelare nulla a chi dovesse interessarsi alla serie, non farò accenni che possano in qualche modo anticipare finali o facilitare intuizioni, permettetemi però di spendere due parole sul personaggio di Saga Norèn, la detective Svedese che insieme ai suoi colleghi danesi cerca di risolvere casi complicatissimi.

Sofia Helin nell’interpretarla è stupefacente. Saga Norèn, il personaggio, è strabiliante. Apparentemente affetta dalla sindrome di Asperger, Saga è la vera mattatrice della storia. Lucida, senza capacità di socializzare, razionale e logica ai massimi livelli e fedele al politicamente corretto tipico della Svezia. E’ una figura che incanta e con cui si tende – può sembrare un paradosso lo so – a provare empatia.

Saga Norèn – THE BRIDGE

Il personaggio di Saga mi ha conquistato, ed è entrato a far parte delle mie personali luci guida.

Saga Norèn – THE BRIDGE

La prima stagione è mirabolante, la seconda paga un po’ lo scotto di arrivare dopo la prima ma, intendiamoci, è comunque di altissimo livello. La terza rafforza l’eccellenza della serie e la quarta chiude in maniera superba. Le ultime due puntate sono andate in onda su Sky ieri sera e mi chiedo come farò adesso che ho visto tutti gli episodi e che la serie è definitivamente finita.

Il brano che funge da sigla è Hollow Talk degli Choir of Young Believers.

E’ una serie dunque da vedere a qualunque costo, soprattutto se siete donne o uomini di blues. La folgorazione che ho avuto è simile a quella che ebbi la prima volta che ascoltai i Led Zeppelin.

Ne sono state fatte versioni americane, inglese, franco-inglesi (The Tunnel), tedescehe, russe e asiatiche ma mi preme sottolineare che quella che dovete vedere è la serie originale con produzione danese/svedese.

Questa serie è anche servita a farmi decidere quale, tra le nazioni scandinave, io preferisca. E’ nato infatti un amore incontenibile per la Svezia, tanto per farvi capire sappiate che sta soppiantando quello che avevo per la DDR (non quella reale, ma quella che mi sono costruito io nella mia testa). Ora la Svezia prima di tutto; sono anche andato sul sito dell’Adidas per vedere se c’erano felpe con lo stemma della Svezia, peccato che la mia taglia al momento non sia disponibile altrimenti non avrei esitato.

Riparleremo della Svezia presto su questo blog, lo sapete come sono fatto.

The Bridge o muerte!

SERIE TV: The Bridge – Stagione 1 –  TTTTT+

SWEDEN/DANMARK – 2011/2018 – Starring: Sofia Helin as Saga Norén, Kim Bodnia as Martin Rohde

SERIE TV: The Bridge – Stagione 2 –  TTTTT-

Clip tratto dalla TV inglese all’epoca (2014) in cui la seconda stagione stava per concludersi – con grandissimo successo – nel Regno Unito.

(opzione sottotitoli – in inglese – inclusa)

SERIE TV: The Bridge – Stagione 3 –  TTTTT-

SERIE TV: The Bridge – Stagione 4 –  TTTTT+

4 Risposte to “SERIE TV: The Bridge (Broen-Bron) – original Danmark/Sverige serie”

  1. timtirelli 13/02/2019 a 20:59 #

    COMMENTO DI BODHRAN

    bodhran
    13/02/2019 a 19:33 Edit #
    Il post mi ha incuriosito e cercherò la serie. Il grande nord, oltre al merito di aver realizzato delle democrazie che personalmente invidio (e molto), sono terra di giallisti. Genere che non ho mai letto fino a pochi anni fa, quando, proprio con Stieg Larsson, ho scoperto quello che a casa viene chiamato “er gialletto svedese”. Tra gli autori da leggere figurano nel mio personalissimo cartellino Liza Marklund, Henning Mankell e Camilla Lackberg, a cui va aggiunta la norvegese Anne Holt. Menzione particolare però va a Lars Kepler, autore svedese (in realtà si tratta di una coppia, marito e moglie, entrambi scrittori); le loro storie dell’ispettore Joona Linna, da leggersi rigorosamente in ordine, sono imperdibili!

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    • saurafumi 14/02/2019 a 13:55 #

      Bodhran, aggiungi anche Jo Nesbo alla tua collezione.

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      • bodhran 14/02/2019 a 19:16 #

        Ho letto anche lui ma mi ha colpito meno. Chissà se a causa della traduzione, ma mi è sembrato più “standard”.
        Ieri sera ho infilato subito le prime due puntate della serie, temo dovrò arrivare alla fine quanto prima…

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  2. baccio 15/02/2019 a 19:20 #

    Passare di notte sotto quel ponte (che è illuminato anche dal basso) rappresenta una esperienza mistica!
    Consiglio la crociera nei fiordi (ve ne sono da tutti i prezzi): mentre tutti se ne stanno all’interno della nave a mangiare o impegnati in giochi idioti, Voi state fuori sul ponte (coperti bene, fa freddo anche d’estate) ed assisterete a spettacoli della natura e dell’ ingegno umano senza pari!

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