Walking blues

29 Mar

Sopravvivere, ecco cosa si cerca di fare di questi tempi, sopravvivere al futuro che appare più tenebroso che mai, con la salute che pare alla mercé – oltre che del proprio DNA – di questo nemico inavvertibile chiamato covid19, con la situazione lavorativa e quindi il futuro economico che sembra sotto la cappa di cieli cupi e neri come la pece.

photo Lanah Nel

Possono aiutare i due passi fatti lungo la stradina campagnola chiusa in cui si abita; non s’incontra nessuno se non qualche riccio che curioso annusa la primavera, qualche lepre che furtiva s’invola nelle vigne non appena ci si avvicina e il gattino nero che come ogni giorno – accoccolato sul pratino dinnanzi la casa di un vicino – osserva il suo piccolo mondo.

Possono aiutare vecchi cofanetti Chess di Muddy Waters, dove anche pezzi meno noti come Evans Shuffle riescono a dare quella carica necessaria per rimettersi in moto, d’altra parte lo diceva anche Johnny Cash … get rhythm when you got the blues.

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Non è consigliabile stare troppo attaccati alle TV generaliste … la Rai è inondata da programmi a carattere religioso, sembra più la tivù di stato del vaticano che quella di una Repubblica che dovrebbe essere laica e scevra da certi condizionamenti e superstizioni, e le altre tivù commerciali hanno già fatto sufficienti danni negli ultimi quarant’anni per regalargli altro tempo.

La protezione civile snocciola ogni giorno cifre inquietanti, il governo cerca di fare del suo meglio mentre le opposizioni si rivelano ancora un volta quello che sono. Il Presidente della Repubblica Mattarella, come spesso capita, sembra il più lucido, al contempo istituzionale ed empatico, luce guida di un paese in affanno ma che comunque prova a dare il meglio di sé in una situazione difficilissima. Non mancano le pecche tipiche di noi italiani, ma non si può non notare una maturità per certi versi inaspettata da parte di un grossa fetta della popolazione.

Sì perché non è poi che nelle altri parti d’Europa e del mondo stiano facendo granché meglio … basti pensare alle parole e ai comportamenti del premier inglese, del presidente americano, del presidente brasiliano e di altri leader sparsi qua e là. L’Europa poi è a un bivio, se il nord si intestardisce sulle algide ed egoistiche posizioni su cui si sta arroccando, sarà la fine di quel progetto (non del tutto riuscito) che faticosamente si è cercato di tenere in piedi dal 2002 (se non proprio dalla sua nascita, il 1957).

E’ bene provare ad essere cittadini coscienziosi, anche se a volte si ha l’impulso di ritirarsi e andare a dissolversi in una valle innevata e magari giocare a fare Jeremiah Johnson.

photo Albert Laurence

Ma poi si torna sulla terra, come si può pensare di tenere testa a Corvo Rosso con le proprie Adidas (o Puma), i propri fularini (foulard) e con l’abbonamento a Netflix di cui sembra non si riesca più fare a meno?

Così, non resta altro che bardarsi come meglio si può e uscire (per la prima volta in 20gg) a fare la spesa.

Tim pronto per la spesa – Marzo 2020 – foto Saura T.

Nessuna macchina in giro per le stradine di campagna, qualche veicolo per le strade della città, poca gente al centro commerciale. Il parcheggio al coperto poco illuminato, a parte il supermercato tutti gli altri negozi chiusi, gli avventori in fila distanziati un paio di metri gli uni dagli altri per entrare (5 alla volta). Atmosfera da The Walking Dead. E chi l’avrebbe detto che si sarebbe vissuto un periodo come questo?

Centro Commerciale Ariosto – Regium Lepidi – Marzo 2020 – foto TT

Come ogni donna e uomo di blues che si rispetti si cerca dunque di passare il tempo come meglio si può: facendo un poco di esercizio fisico, leggendo, ascoltando LP, mettendo le mani sul manico della Les Paul, guardando serie TV e scrivendo i nostri writes of springtime alla luce aranciata del pomeriggio.

La luce aranciata del pomeriggio – Domus Saurea marzo 2020 – foto TT

I woke up this morning, feeling round for my shoes
Know ‘bout ‘at I got these, old walking blues
Woke up this morning, feeling round for my shoes
But you know ‘bout ‘at I, got these old walking blues

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SERIE TV: The Outsider (HBO 2020) / The English Game (Netflix 2020)

Quest’oggi ne segnaliamo un paio:

  • The Outsider è tratta da un libro di Stephen King, ed è una serie fatta bene. Mistero, horror e spavento.

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  • The English Game pare un po’ retorica, ma parla degli inizi del Football – là in Britannia sul finire dell’epoca vittoriana – e dunque l’abbiamo guardata con piacere

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In casa a guardar film e a cercare di lenire i blues

Sky, Netflix, Prime Video, Disney Plus (sì, la pollastrella ha voluto anche questo, per la bazza legata a Star Wars), Tim Vision, Raiplay … ce ne sono di posti dove stanare il film giusto, ma in quei giorni in cui tra le decine di film a disposizione non se ne riesce a trovare nemmeno uno che faccia al caso proprio (esattamente come quando si rimane imbambolati davanti alle centinaia di LP, CD o musicassette senza sapere che titolo scegliere) ecco che si rispolvera IL film, quello in cui i tre uomini diversi che siamo si fondono, si completano e si trasformano nell’uomo che vorremmo essere.

Guardare IL film – Domus Saurea marzo 2020 – foto TT

Jeremiah Johnson

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Perché Tony Banks ha quasi sempre evitato di suonare dal vivo l’introduzione di Firth Of Fifth

Gli uomini di blues ogni tanto si domandano perché Tony Banks, il fighetto da scuola privata Charterhouse School che voleva pezzi del suo gruppo in classifica, fosse così restio a suonare dal vivo l’introduzione di Firth Of Fifth, bellissimo pezzo contenuto nell’album dei Genesis Selling England By The Pound. Ad un certo punto – diciamo più o meno dal 1976 – le performance dal vivo del brano persero la famosa intro di piano e iniziarono di colpo col cantato di Collins (che fu di Gabriel). Il fatto è che Tony Banks, musicista che faceva parte di una delle 3/4 più grandi band di prog rock del mondo, dal punto di visto tecnico era un gradino (forse due o tre) sotto Keith Emerson o Rick Wakeman, i veri assi della tastiera. Pur suonando l’intro col clavinet e piano elettrico l’esecuzione non è mai stata cristallina, bensì un po’ scolastica e pasticciata e dunque meglio tagliarla e riproporla solamente nel mezzo del pezzo con l’aiuto del suono pompato delle tastiere.

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Niente di male, il Rock per fortuna non è una scienza esatta, Tony Banks e i Genesis (1970-1977) ci piacciono da morire, ma in questi giorni sospesi e passati a casa per noi uomini di blues diventa quasi naturale cercare il pelo nell’uovo. E poi, visto che non siamo teneri con il Dark Lord e con i LZ post 1973, giusto esserlo anche con gli altri musicisti/gruppi.

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Tiny Tim: born performer (as Jeff Wilson says)

Ritroviamo certe nostre foto che pubblichiamo su FB. Il nostro amico dell’Ohio Jeff Wilson le commenta con un “born performer” … e niente, ci ha fatto molto ridere.

Tim centurione romano – secondo da sinistra

When I was a cosmonaut – Blond Boy Tim, first row, third from right

Sul piatto della Domus

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May the Dark Lord watch over you

L’emergenza continua, donne e uomini di blues che vi arenate ogni tanto su questo blog, continuate a prestare la massima attenzione. Tenente alta la guardia, non perdete il sorriso e la fiducia nel futuro. Ne usciremo. Sino ad allora restiamo concentrati. Che il Dark Lord ci protegga.

TDL live in USA 1977 b – photo Neil Preston

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5 Risposte to “Walking blues”

  1. mikebravo 29/03/2020 a 14:03 #

    Per trovare coraggio penso a quelli di Amatrice che sono rimasti sotto
    le loro case oppure quelli che sono morti con lo tsunami.
    Anche l’AIDS non scherzava.
    Questo virus coinvolge il mondo intero.
    Ho scelto di presidiare il mio ufficio al posto del lavoro agile.
    Siamo chiusi al pubblico e corro gli stessi rischi che corro al supermercato.
    Sto ascoltando molta musica e vedendo molti film.
    Sara’ difficile riprendere la vita normale.
    Io ci sto provando.

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  2. lucatod 29/03/2020 a 21:04 #

    hai ragione , in questi giorni bisogna cercare di tenere le giusta distanza dalla tv , ma ho notato che il web è pure peggio.

    Dopo l’ultima stagione di narcos mexico sono passato a The outsider , non male. Ma sto riguardando anche la filmografia del Verdone che amo maggiormente e che possiedo ancora in dvd. Ho ripreso in mano il suo libro La Casa sopra i portici e ho finito nuovamente per rileggerlo in poche battute. Quando Carlo Verdone dice che quel libro è il suo miglior film ha perfettamente ragione.
    e poi c’è la musica .

    Cosmonauta .. ovviamente :)

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  3. Giacobazzi 30/03/2020 a 02:33 #

    Walking Blues ultimamente l’ascolto parecchio, nella versione di Paul Butterfield

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  4. bodhran 30/03/2020 a 08:25 #

    Nessuno avrebbe immaginato di dover stare isolato, distante da tutti, nessuno avrebbe immaginato che la normalità che abbiamo vissuto fino a poche settimane tornerà tra molto tempo, e che la normalità che ci aspetta sarà comunque “a distanza” (temo proprio che salterà l’occasione di rivedere JPJ live quest’estate). Inimmaginabile, per quanto da anni la scienza avesse segnalato di prepararsi a pandemie da virus. E quello che mi stupisce molto di questi giorni è il proliferare di voci di complotti, esperimenti così segreti che ne parlano tutti o soluzioni semplici per venire a capo di questa situazione.
    Auguri a tutti di buona resistenza! E auguri per il giorno in cui si dovrà ripartire!

    Piace a 1 persona

  5. mikebravo 01/04/2020 a 08:34 #

    John Prine è morto per coronavirus negli usa.
    Robert Plant ama tantissimo la musica di questo cantautore americano.
    Roger Waters l’ha citato spesso tra i suoi artisti preferiti.
    Ascoltatevi ANGEL FROM MONTGOMERY.

    La sua storia mi ha ricordato quella di Rainer Ptacek.
    Page e Plant parteciparono ad un disco tributo quando si ammalo’.
    Ptacek e Plant avevano inciso assieme alcune canzoni pubblicate
    in singoli di Plant degli anni novanta.
    Questi singoli + il disco tributo li comprai al discodoro di bologna
    appena uscirono.

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