Il nostro Michigan Boy è solito mandarmi riflessioni che spesso mi solleticano. Cose tra me e lui, senza tanti filtri, constatazioni tra amici… ma si sa, mi piace quel che ha da raccontare Paolino Barone e così finisco per chiedergli se posso usare la cosa per il blog. Polbi è tollerante, tornisce il tutto, cancella i nomi e mi da l’ok. Che pazienza che ha il mio amico.
L’altra siamo andati a vedere un nostro caro amico canadese Bloodshot Bill, che presentava il suo one man show in un club rock di Detroit.
Mentre eravamo con lui a fare due chiacchiere nel patio esterno del club, (incredibile ma vero fa caldo qui in questi giorni) riconosco una mia cara amica seduta ad un tavolo in disparte, in una zona praticamente buia, illuminata solo dalla luce dei lampioni della strada. Vado a salutarla e la trovo in compagnia di altre tre ragazze: la sua compagna, la cantante di una band locale (che ha anche avuto un certo successo internazionale, si chiamano Detroit Cobras, se vi capita dategli uno sguardo), e un altra persona, totalmente in ombra, ma non so perche’ mi sembra di conoscerla. Dopo un caloroso saluto a lei e alle altre due, vengo presentato alla terza tipa, ora la riconosco senza dubbio: E’ la batterista di una band/duo molto, ma molto famosa. Anche mia moglie la conosce e scambiano un paio di battute, poi noi torniamo alle nostre cose e le tre ragazze vengono via con noi lasciando la drummer sola al tavolo, nella semi oscurita’.

Dove lei rimarra’ a lungo, fumando una sigaretta dopo l’altra, bevendo un paio di bicchieri, scrivendo cose sul suo smartphone, sola, triste, ingrassata, depressa.
Praticamente incapace di comunicare, di parlare per piu’ di un minuto.
Per poi a un certo punto sparire, lasciando un po’ a tutti una sensazione di disagio, mitigata soltanto dalla forza del nostro amico che ne frattempo suona un concerto infuocato, coinvolgendo tutti i presenti.
Una volta a casa mi viene spontanea una riflessione.
Ma e’ mai possibile che questo sia il prezzo da pagare per la fama ed il successo nel mondo del rock?!? Da sempre, Elvis, Stones, Beatles, LZ, Pistols, Nirvana, J. Winter, un elenco infinito di anime in pena divorate da mille problemi, infelici, depressi, spesso finiti male, anzi, quasi sempre finiti male.
In fondo la band in cui suonava questa ragazza e’ stata l’ultima band rock ad avere un successo di massa internazionale, lei e’ giovane, ha un pacco di soldi, potrebbe fare quello che cazzo vuole, o semplicemente godersi il successo raggiunto….no, me la ritrovo in un club di Detroit all’una di notte in quelle condizioni. No alle hawaii a godersi la vita….Ma perche???
Esiste una rock & roll damnation, una maledizione da scontare in cambio del successo e della fama???

Il mo amico Bill gira il mondo da solo con lachitarra, suonando dove capita e racimolando qualche soldo. Ha inciso diversi dischi che si vende da solo ai concerti. A casa ha una bimba di sette mesi, una moglie carina, dei genitori anziani, una vita non comoda. Ma e’, per quanto possibile, felice. Anzi, e’ una delle persone piu’ felici che conosco. Successo a dir poco di nicchia, soldi zero, fama sottozero, ma contento…Gli auguro dal cuore di restare cosi, il diventare una stella, a quanto pare, ha un prezzo troppo alto da pagare.
Ieri in macchina sulla I-75 stremato dalle solite banalita’ classic rock fm americane ( suonano sempre le stesse cose, da incubo! ) ho messo Trilogy. Mia moglie (ricordo che la moglie di Polbi e la leader dei DEMOLITION DOLL ROD ndtim) si e’ svegliata e pensavo che lo tirasse dal finestrino, ma invece mi dice, “bello questo disco, ma chi sono? ” “ELP” rispondo io. “Ah”, dice lei, che ti assicuro non ha la minima idea di chi siano. “Mi piace sembra un incontro fra Frank Zappa ed Ennio Morricone, potrebbe essere una bella colonna sonora per un film….e’ proprio un disco particolare”. Mah, vai a capire i misteri…

Ho anche scoperto che ama cantare a palla con la radio in macchina una canzone della ELO, una un po’ rock, non mi ricordo come cazzo si chiama…!
Per il resto passo i miei giorni fra computer, malinconie in salsa Big Star, nipoti, parenti vari, halloween, e viaggi cosmici sulla nave pirata Hawkwind…
Hanno aperto un nuovo, enorme, negozio di dischi a cento metri da casa mia, 90% vinile il resto cd in via di esaurimento scorte. ieri ho preso master of reality del 71 con poster originale incluso a 26 dollari…non male dai.

Nei prossimi giorni dovrei andare a vedere Rocky Erickson e forse riesco a beccare anche Rodriguez. Del quale forse non hai sentito mai parlare (Peppe videtti lungo articolo su repubblica a luglio) ma poi spero di raccontarti qualcosa io….Un altro dei miei bellissimi perdenti del rock.
E per finire volevo dirti che ho scovato un manuale di istruzioni per il synt korg degli anni 70 che Margaret ha in cantina/sala prove. Una specie di moog, dal quale mi diverto a tirare fuori suoni pazzeschi….Diventero’ anch’io un corriere cosmico da grande?!?!?!
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