Bad Company “Desolation Angels (40th Anniversary Edition)” 2CD/2LP set (Swan Song/Rhino ) – TTTTT

8 Feb

ITALIAN/ENGLISH

Primavera del 1979, sono un adolescente, la musica rock è il centro di gravità permanente della mia vita, i Led Zeppelin la luce guida, Robert Johnson, Muddy Waters, Johnny Winter, ELP, i Free e tutto il resto le altre stelle che guidano il mio cammino. Sfoglio le pagine della rivista settimanale Ciao 2001, come sempre mi soffermo su quelle dedicate alle classifiche e noto che al numero 5 dei long playing più venduti negli USA c’è una new entry: Desolation Angels dei (o della) Bad Company. Incidono per la Swan Song, l’etichetta dei LZ, e sono in procinto di diventare anch’essi uno dei punti di riferimento della mia vita. Sebbene sia Straight Shooter il primo album che acquisto, Desolation Angels è quello che vivo in diretta. Ricordo con tenerezza il Tim di allora rimanere irretito dal visual del gruppo, sei artwork (nel 1979 erano però solo 5), sei copertine che mi hanno formato per quanto riguarda il design, il gusto per l’estetica, e la colorazione cromatica di certi orizzonti. I Bad Company sin dalla loro formazione sono influenzati dalla musica americana, meno Europei dei Free sviluppano a loro modo una connessione tra il rock inglese e quello americano con risultati – per il sottoscritto – strabilianti. Il visual di Desolation Angels (così come quello del successivo Rough Diamonds del 1982) vira in maniera decisa verso il mondo americano toccato nei tour del 1974,75,76 e 77.

La – bellissima – copertina del disco è a cura della Hipgnosis, la leggendaria agenzia di design & photography di Londra. Simon Kirke “Inizialmente pensavo che sarebbe diventata una copertina migliore di come poi è risultata. Ci trovammo in un garage a Londra e posammo intorno alla vecchia Cadillac di Paul, ma non pensavo che sarebbe stata trattata in quel modo minimalizzando tutto. La copertina apribile poi penso sia una dell più costose mai realizzate. I tipi della agenzia andarono a scattare qualche foto di un vecchio garage abbandonato nel deserto a est di Los Angeles e l’intera operazione ci costò un sacco di soldi. Oggi lo si potrebbe fare con Photoshop per 50 sterline.” Forse bisognerebbe ricordare a Kirke che se le copertine dei dischi degli anni settanta sono ancora oggi un punto di riferimento per quanto concerne il design c’è un perché, e che le copertine di oggi fatte con Photoshop e qualche immagine tratta da Image Bank fanno letteralmente schifo.

Dopo il tour del 1977 il gruppo si prende una lunga pausa visto che i 4 anni spesi continuamente sulla fast lane dell’ album-tour-album-tour rischiarono di far saltare il gruppo. Nel giugno del 1978 Mick Ralphs, Boz Burrell e Simon Kirke si trovano al Dodgy Demos studio per delle pre session che portarono alle prime bozze di Oh Atlanta e Gone Gone Gone. In luglio il gruppo – completo di Paul Rodgers – si ritrova al Ridge farm studio. I ragazzi sono rilassati, ben disposti e riposati, ci si concentra sulle canzoni, si cercano arrangiamenti alternativi, ci si sorprende di quanto sia ancora piacevole suonare insieme. Sul finire dell’estate del 1978 terminano le registrazioni, un altro un paio di mesi per missaggio, mastering e artwork e il disco è pressoché pronto. Viene chiamato Desolation Angels, dal libro del 1965 di Jack Kerouac. L’idea è di Rodgers, che avrebbe già voluto intitolare così il secondo album (del 1969) dei Free.

Il disco esce a metà marzo, mentre il gruppo è in giro per un vero e proprio tour nel Regno Unito a cui ne seguirà uno  – infinito –  in estate negli Stati Uniti. Il disco arriverà nella top 10 in UK e nella top 3 in America (dove si guadagnerà 2 dischi di platino = 2 milioni di copie vendute) e diventerà il terzo disco dei Bad Company più venduto. Ricordo ancora la recensione che apparve su Ciao 2001, dove si scriveva che il gruppo cercava strade alternative risultando più fresco e meno noioso di tanti altri loro colleghi dediti all’Hard Rock.

Questa nuova deluxe edition è come al solito spettacolare, quando David Clayton è coinvolto (insieme a Hugh Gilmour e Paul Rodgers) il risultato è garantito: il materiale bonus è tanto e di qualità, il booklet ricco e ben scritto, il remaster dell’album eccellente… è così che vanno fatte queste edizioni.

Nel 1978 Rodgers acquista un Roland synth guitar e da quello strumento nasce l’ispirazione per Rock ‘n’ Roll Fantasy (Rodgers), un bell’hard rock grintoso giocato sulle chitarre maschie di Rodgers e Ralphs;  esce come singolo e raggiunge la 13esima posizione in America, risultato ottimo se si considera che pur contenendo spunti melodici non è certo un brano da 45 giri.. Superbo Paul Rodgers alla voce.

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Crazy Circles (Rodgers) è giocato sulle chitarre acustiche e su un mood riflessivo. L’assolo di Mick Ralphs è un gioiellino.

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Con Gone, Gone, Gone (Burrell) si torna all’Hard Rock di ampio respiro, bello il lavoro di slide guitar e buona la prova del gruppo. Evil Wind (Rodgers) pur non avendo una melodia particolare è uno dei miei pezzi preferiti del gruppo. Introduzione superlativa, l’epica rodgersiana del testo che sventola su  galoppata musicale, l’ottima prova di Kirke e Burrell, le grandi doti vocali di Paul Rodgers e quello che – nella coda finale –  secondo me è uno dei migliori assolo di sempre di Mick Ralphs.

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Early In The Morning (Rodgers) è il classico pezzo lento di Paul Rodgers che qui splende nella magnifico nuova rimasterizzazione. Nel finale ancora la sempre efficace epica rodgersiana sospinta da un bell’intervento alla solista di Mick Ralphs

Lonely For Your Love (Ralphs) è il boogie by numbers (© David Clayton) dell’album, ovvero uno dei boogie un po’ dozzinali di Mick Ralphs. In pratica è Can’t Get Enough part 2 ma, amando così tanto il chitarrista in questione, a me risulta comunque molto godibile. Rodgers la canta in un registro altissimo. Oh Atlanta (Ralphs) invece è un signor pezzo, musica americana fatta da inglesi in maniera impeccabile. Armonica, ritmica suadente, chitarre da sogno e il solito grandissimo Paul Rodgers alla voce (con i Little Feat sullo sfondo).

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Chitarre acustiche per Take The Time (Ralphs), terzo pezzo di Mick. Bello sentire il gruppo così coeso e maturo. Una volta ancora deliziosi i ricami di slide guitar.

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Rhythm Machine (Burrell/Kirke) è uno spumeggiante rock scritto dai due bei delinquenti che formano la sezione ritmica del gruppo; She Brings Me Love (Rodgers) chiude l’album, canzone d’amore dai rintocchi gospel che beneficia anch’essa enormemente del nuovo remaster.

 

Il materiale bonus si apre con due versioni di Smokin’ 45 (Alternative Version 1) –  Smokin’ 45 (Alternative Version 2) (Sinfield/Burrell/Hinckley), il pezzo di Boz Burrell che avrebbe dovuto essere pubblicato nell’album (lato 1, traccia 3) ma che poi fu escluso e che apparve per la prima volta nel 1999 nella Original Bad Company Anthology (versione che io avrei voluto pubblicata anche qui). In quest versioni alternative io ci sento di nuovo i Little Feat, soprattutto nelle lunghe code finali.

Rock Fever (Ralphs) non fu mai presa troppo in considerazione per la scaletta dell’album, e credo che solo ad un Mick Ralphs fan come me possa davvero interessare. Rock semplice e senza pretese scritto da Mick mentre la band era in esilio nell’isoletta di Jersey, tra Francia e Inghilterra. Brano poi pubblicato nel 1984 sul suo primo album solista Take This!

Rock fever, roll easy, let me save my soul

Rock fever, roll easy, let the good times roll.

Oh yeah, Mick!

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Oh, Atlanta (Slow Version with Rhodes) per quanto mi riguarda è splendida. Mick al Fender Rhodes piano, Paul all’armonica per un delizioso quadretto in 3/4.

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A me piacerebbe avere tutto ciò che i Bad Company 1974/82 hanno registrato, ma tre versioni alternative di Rock’n’Roll fantasy sono forse un po’ troppe: Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 1) – Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 2) – Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 3) [2019 Remaster]. La seconda si differenzia per l’organo aggiunto nel ritornello,

Crazy Circles (Alternative Version) ha un bel pianino che ogni tanto fa il controcanto a Rodgers, pure in Gone, Gone, Gone (Alternative Take) c’è un piano inaspettato, il pezzo si differenzia inoltre per un riff che funge da intermezzo e che nella versione originale si può sentire solo nel finale che va a sfumare. Early In The Morning (Alternative Version 1) è cristallina e più viva rispetto all’originale. Lonely For Your Love (Alternative Version 1) è una rough and ready version e Take The Time (Alternative Version 1) ha le percussioni ben presenti ed Mick la suona con la chitarra elettrica.

Evil Wind (Alternative Version) è un work in progress mentre Take The Time (Alternative Version 2) è quasi meglio dell’originale; seguono Lonely for Your Love (Alternative Version 2) e She Brings Me Love (Alternative Version) che mette in evidenza un finale suggestivo.

What Does It Matter (Blues Jam) è il secondo inedito vero e proprio, nulla più che un blues appena abbozzato ma – a mio vedere – dalle grandi potenzialità se la band avesse avuto la voglia di lavorarci sopra. Di nuovo Mick al piano e Paul all’armonica. Per il fan che sono, un momento gustosissimo e imperdibile.

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Rhythm Machine (Alternative Version) ha il piano più in evidenza e un approccio naturalmente meno sofisticato.
Una versione piuttosto scanzonata di Amen (A cappella) chiude il disco. Trattasi di una canzone gospel portata in classifica nel 1964 dagli Impressions.

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Deluxe edition dunque eccellente e da non perdere. Mi chiedo a questo punto che fine farà Rough Diamonds, l’ultimo album della original Bad Company, visto che in precedenza le deluxe edition del gruppo sono state pubblicate due a due. Capisco che sia l’album meno fortunato del gruppo (ventiseiesimo in Usa e quindicesimo in UK) ma sarebbe un vero peccato non completare la serie delle deluxe edition. Da fan un ringraziamento alla Rhino (e a Daid Clayton) per l’ottimo lavoro fatto. VIVA BAD COMPANY!

CD1
1. Rock ‘n’ Roll Fantasy (2019 Remaster)
2. Crazy Circles (2019 Remaster)
3. Gone, Gone, Gone (2019 Remaster)
4. Evil Wind (2019 Remaster)
5. Early in the Morning (2019 Remaster)
6. Lonely for Your Love (2019 Remaster)
7. Oh, Atlanta (2019 Remaster)
8. Take the Time (2019 Remaster)
9. Rhythm Machine (2019 Remaster)
10. She Brings Me Love (2019 Remaster)
11. Smokin’ 45 (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
12. Smokin’ 45 (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
13. Rock Fever (2019 Remaster)
14. Oh, Atlanta (Slow Version with Rhodes) [2019 Remaster]
15. Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
16. Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
17. Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 3) [2019 Remaster]
18. Crazy Circles (Alternative Version) [2019 Remaster]

CD2
1. Gone, Gone, Gone (Alternative Take) [2019 Remaster]
2. Early in the Morning (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
3. Lonely for Your Love (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
4. Take the Time (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
5. Evil Wind (Alternative Version) [2019 Remaster]
6. Take the Time (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
7. Lonely for Your Love (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
8. She Brings Me Love (Alternative Version) [2019 Remaster]
9. What Does It Matter (Blues Jam) [2019 Remaster]
10. Rhythm Machine (Alternative Version) [2019 Remaster]
11. Amen (A cappella) [2019 Remaster]

  • Distributed By – WEA Records Ltd.
  • Phonographic Copyright (p) – Swan Song Records
  • Copyright (c) – Swan Song Records
  • Recorded At – Ridge Farm Studios
  • Mixed At – Marquee Studios
  • Published By – Badco Music
  • Lacquer Cut At – Strawberry Mastering
  • Design, Photography By – Hipgnosis
  • Engineer – Tony Patrick
  • Plated By – E.G..*
  • Producer – Bad Company

LE DELUXE EDITION DEI BAD COMPANY SUL BLOG:

https://timtirelli.com/2017/07/12/bad-company-burnin-sky-deluxe-edition-swan-song-rhino-2017-tttt/

https://timtirelli.com/2017/06/12/bad-company-run-with-the-pack-deluxe-edition-swan-song-rhino-2017-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/05/14/bad-company-straight-shooter-deluxe-edition-swan-song-rhino-1974-2015-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/04/30/bad-company-bad-co-deluxe-edition-swan-song-rhino-1974-2015-ttttt/

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(broken) ENGLISH

Spring 1979, I’m a teenager, rock music is the permanent center of gravity of my life, Led Zeppelin the guiding light, Robert Johnson, Muddy Waters, Johnny Winter, ELP, Free and all the rest the other stars that guide my path. I leaf through the pages of the weekly music magazine Ciao 2001, as always I focus on those dedicated to the charts and I note that at number 5 of the best selling LPs in the USA there is a new entry: Desolation Angels by Bad Company. They record for the Swan Song, the LZ label, and they are in the process of becoming one of the reference points of my life too. Although Straight Shooter is the first album I buy, Desolation Angels is the one I live in real time. I fondly remember the Tim of the time being ensnared by the group’s visual, six artworks (in 1979, however, there were only 5), six covers that formed me regarding design, the taste for aesthetics, and the chromatic coloring of certain horizons. Since its formation, Bad Company has been influenced by American music, less European than Free they develop in their own way a connection between English and American rock with amazing results in my opinion. The visual of Desolation Angels (as well as that of the subsequent Rough Diamonds from 1982) turns decisively towards the American world touched on the tours of 1974,75,76 and 77.

The – beautiful – album cover is by Hipgnosis, the legendary London design & photography agency. Simon Kirke “Initially I thought it would become a better cover than it turned out to be. We found ourselves in a garage in London and posed around Paul’s old Cadillac, but I didn’t think it would be treated that way by minimizing everything. The gatefold cover then I think it’s one of the most expensive ever made. The guys from the agency went to take some pictures of an old abandoned garage in the desert east of Los Angeles and the whole operation cost us a lot of money. Today we could do it with Photoshop with £ 50. ” Maybe we should remind Kirke that if the covers of the seventies records are still a point of reference as far as design is concerned, there is a reason, and that today’s covers made with Photoshop and some images taken from Image Bank literally do sucks.

After the 1977 tour the group takes a long break as the 4 years spent continuously on the fast lane of the album-tour-album-tour risked blowing up the group. In June 1978 Mick Ralphs, Boz Burrell and Simon Kirke found themselves at the Dodgy Demos studio for some pre sessions that led to the first drafts of Oh Atlanta and Gone Gone Gone. In July the group – complete with Paul Rodgers – meets at the Ridge farm studio. The boys are relaxed, well disposed and rested, they focus on the songs, look for alternative arrangements and they are surprised at how pleasant it is still to play together. At the end of the summer of 1978 the recordings end, another a couple of months for mixing, mastering and artwork and the disc is almost ready. It is called Desolation Angels, from the 1965 book by Jack Kerouac. The idea comes from Rodgers, who would have already wanted to title the second album (from 1969) of Free.

The album comes out in mid-March of 1979, while the group is on a real tour in the United Kingdom followed by one – infinite – in the summer in the United States. The disc will arrive in the top 10 in the UK and in the top 3 in America (where it will earn 2 platinum discs = 2 million copies sold) and will become the third best-selling Bad Company disc. I still remember the review that appeared on Ciao 2001, where it was written that the group was looking for alternative ways, being fresher and less boring than many of their other colleagues dedicated to Hard Rock.

This new deluxe edition is spectacular as usual, when David Clayton is involved (together with Hugh Gilmour and Paul Rodgers) the result is guaranteed: the bonus material is so much and of quality, the booklet rich and well written, the remaster of the album excellent … that’s how these editions should be made.

In 1978 Rodgers bought a Roland synth guitar and from that instrument the inspiration for Rock ‘n’ Roll Fantasy (Rodgers) was born, a nice gritty hard rock played with the male guitars of Rodgers and Ralphs; it comes out as a single and reaches the 13th position in America, an excellent result considering that although it contains melodic ideas it is certainly not a 45 rpm track .Superb Paul Rodgers on vocals.

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Crazy Circles (Rodgers) is played on acoustic guitars and on a reflective mood. Mick Ralphs’ solo is a gem.

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With Gone, Gone, Gone (Burrell) we return to the Hard Rock of wide scope; beautiful the work of slide guitar and good performance of the group. Evil Wind (Rodgers) despite not having a particular melody is one of my favorite pieces in the group. Superlative introduction, the Rodgersian epic of the text waving on a musical gallop, the excellent performance of Kirke and Burrell, the great vocal talents of Paul Rodgers and what – in the final coda – in my opinion is one of Mick’s best solos ever.

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Early In The Morning (Rodgers) is the classic slow piece by Paul Rodgers that shines here in the magnificent new remaster. In the end the always effective Rodgersian epic driven by a nice intervention of lead guitar by Mick Ralphs

Lonely For Your Love (Ralphs) is the album’s boogie by numbers (© David Clayton), which is one of Mick Ralphs’ slightly cheesy boogies. It is Can’t Get Enough part 2 but, loving the guitarist in question so much, it is still very enjoyable to me. Rodgers sings it in a very high register. Oh Atlanta (Ralphs), on the other hand, is a great piece, American music made flawlessly by the British. Harmonica, persuasive rhythm, dream guitars and the usual great Paul Rodgers on vocals (with Little Feat in the background).

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Acoustic guitars for Take The Time (Ralphs), third piece by Mick. Nice to hear the group so cohesive and mature. Once again the slide guitar embroidery is delightful.

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Rhythm Machine (Burrell / Kirke) is a sparkling rock written by the two beautiful rascals who form the rhythm section of the group; She Brings Me Love (Rodgers) closes the album, a love song with gospel tolls that also benefits enormously from the new remaster.

 

The bonus material opens with two versions of Smokin ’45 (Alternative Version 1) – Smokin’ 45 (Alternative Version 2) (Sinfield / Burrell / Hinckley), the piece by Boz Burrell that should have been released on the album (side 1 , track 3) but which was then excluded and which appeared for the first time in 1999 in the Original Bad Company Anthology (a version that I would have liked published also here). In these alternative versions I hear the Little Feat feeel again, especially in the long final codas.

Rock Fever (Ralphs) was never taken too much into consideration for the songlist of the album, and I think only a Mick Ralphs fan like me could really care. Simple and unpretentious rock written by Mick while the band was in exile on the isle of Jersey, between France and England. Track then released in 1984 on his first solo album Take This!

Rock fever, roll easy, let me save my soul

Rock fever, roll easy, let the good times roll.

Oh yeah, Mick!

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Oh, Atlanta (Slow Version with Rhodes) is splendid for me. Mick on the Fender Rhodes piano and Paul on the harmonica for a delightful 3/4 moment.

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I’d like to have everything Bad Company 1974/82 recorded, but three alternative versions of Rock’n’Roll Fantasy are perhaps too many: Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 1) – Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 2) – Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 3) [2019 Remaster]. The second is differentiated by the organ added in the refrain,

Crazy Circles (Alternative Version) has a nice piano that every now and then does the counterpoint to Rodgers, even in Gone, Gone, Gone (Alternative Take) there is an unexpected piano, the piece also differs from the original track thanks to the riff that acts as an intermezzo and which in the original version can only be heard in the ending that fades. Early In The Morning (Alternative Version 1) is crystal clear and more alive than the original. Lonely For Your Love (Alternative Version 1) is a rough and ready version and Take The Time (Alternative Version 1) has the percussions very present and Mick plays it on the electric guitar.

Evil Wind (Alternative Version) is a work in progress while Take The Time (Alternative Version 2) is almost better than the original; then Lonely for Your Love (Alternative Version 2) follows and She Brings Me Love (Alternative Version) highlights a suggestive ending.

What Does It Matter (Blues Jam) is the second real unpublished thing, nothing more than a just sketched blues but – in my view – with great potential if the band had the desire to work on it. Again Mick on piano and Paul on harmonica. For the fan I am, a very tasty and unmissable moment.

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Rhythm Machine (Alternative Version) has a most prominent piano and a naturally less sophisticated approach.
A rather light-hearted version of Amen (A cappella) closes the album. It is a gospel song brought up in 1964 by the Impressions.

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CD1
1. Rock ‘n’ Roll Fantasy (2019 Remaster)
2. Crazy Circles (2019 Remaster)
3. Gone, Gone, Gone (2019 Remaster)
4. Evil Wind (2019 Remaster)
5. Early in the Morning (2019 Remaster)
6. Lonely for Your Love (2019 Remaster)
7. Oh, Atlanta (2019 Remaster)
8. Take the Time (2019 Remaster)
9. Rhythm Machine (2019 Remaster)
10. She Brings Me Love (2019 Remaster)
11. Smokin’ 45 (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
12. Smokin’ 45 (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
13. Rock Fever (2019 Remaster)
14. Oh, Atlanta (Slow Version with Rhodes) [2019 Remaster]
15. Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
16. Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
17. Rock ‘n’ Roll Fantasy (Alternative Version 3) [2019 Remaster]
18. Crazy Circles (Alternative Version) [2019 Remaster]

CD2
1. Gone, Gone, Gone (Alternative Take) [2019 Remaster]
2. Early in the Morning (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
3. Lonely for Your Love (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
4. Take the Time (Alternative Version 1) [2019 Remaster]
5. Evil Wind (Alternative Version) [2019 Remaster]
6. Take the Time (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
7. Lonely for Your Love (Alternative Version 2) [2019 Remaster]
8. She Brings Me Love (Alternative Version) [2019 Remaster]
9. What Does It Matter (Blues Jam) [2019 Remaster]
10. Rhythm Machine (Alternative Version) [2019 Remaster]
11. Amen (A cappella) [2019 Remaster]

  • Distributed By – WEA Records Ltd.
  • Phonographic Copyright (p) – Swan Song Records
  • Copyright (c) – Swan Song Records
  • Recorded At – Ridge Farm Studios
  • Mixed At – Marquee Studios
  • Published By – Badco Music
  • Lacquer Cut At – Strawberry Mastering
  • Design, Photography By – Hipgnosis
  • Engineer – Tony Patrick
  • Plated By – E.G..*
  • Producer – Bad Company

LE DELUXE EDITION DEI BAD COMPANY SUL BLOG:

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https://timtirelli.com/2015/05/14/bad-company-straight-shooter-deluxe-edition-swan-song-rhino-1974-2015-ttttt/

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Una Risposta to “Bad Company “Desolation Angels (40th Anniversary Edition)” 2CD/2LP set (Swan Song/Rhino ) – TTTTT”

  1. lucatod 08/02/2020 a 14:03 #

    L’album dei Bad-Co che ascolto più spesso (seguito dal primo) probabilmente perché alle mie orecchie risulta più compatto rispetto ai precedenti. Lo sento quasi come un album AOR. La cover con quelle foto mi rimanda alle ambientazioni che prediligo degli USA molto Paris Texas. Il coinvolgimento della Hipgnosis sicuramente era dovuto alla Swan Song.

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