BAD COMPANY “Bad Co” deluxe edition (Swan Song / Rhino 1974 – 2015) – TTTTT

30 Apr

ITALIAN / ENGLISH

Ero convinto che il 2014 e il 2015 sarebbero stati gli anni delle deluxe edition dei LED ZEPPELIN, che nulla avrebbe potuto distogliere la mia attenzione totale dalle nuove ristampe con bonus del mio gruppo preferito e invece, col pessimo lavoro fatto da JIMMY PAGE, i veri avvenimenti  nel campo reissues sono per me diventate le deluxe edition dei primi due album della mia amata BAD COMPANY (e a dire il vero anche di DEATH WISH II°, edizione di cui parleremo a breve).

E’ questo il modo di fare le deluxe edition: nuovo remaster del disco originale su un dischetto, materiale bonus raggruppato su un dischetto apposito contenente tutto quanto di significativo relativo alle session in questione, un booklet a cura di un fan/studioso (in questo caso il grande DAVID CLAYTON) con le giuste riflessioni con credit e dati corretti e infine un prezzo accessibile a tutti. JIMMY PAGE dovrebbe imparare.

Bad Company - Bad Company (Deluxe Edition) - Digipack

Bad Company – 1974 (2015)

ORIGINAL ALBUM – BC FAN: TTTTT+

ORIGINAL ALBUM – CASUAL FAN: TTTTT

ORIGINAL ALBUM – TIM TIRELLI: TTTTT

 BONUS DISC – BC FAN: TTTT

BONUS DISC – CASUAL FAN: TTT½

BONUS DISC – TIM TIRELLI: TTTTT+

PACKAGING: TTTT½

ORIGINAL ARTWORK: TTTTT

Siamo nel 1971, i FREE si sono sciolti, PAUL RODGERS forma i PEACE con i quali fa da supporto ad alcuni concerti dei MOTT THE HOOPLE. Nel backstage PAUL incontra MICK RALPHS, chitarrista dei MOTT. MICK è frustrato, IAN HUNTER si rifiuta di cantare un paio di suoi pezzi (CAN’T GET ENOUGH e MOVINì ON) perchè non crede di essere adatto a quel tipo di canzoni. MICK e PAUL iniziano ad ipotizzare una collaborazione. I FREE poi si rimettono insieme, i MOTT all’improvviso hanno successo così il tutto viene rimandato fino all’estate del 1973 quando i due finalmente si ritrovano; a loro si aggiunge SIMON KIRKE e, dopo lunghe audizioni, anche BOZ BURRELL. RODGERS stavolta non vuole problemi, esige una management di alto livello e chiama PETER GRANT. Si danno appuntamento in una stanza che funge da sala prove ad Albury, Guilford. E’ il 4 settembre del 1973. La band suona mentre aspetta GRANT, ma il possente manager dei LZ non si vede. Si fa vivo dopo averli ascoltati per un bel pezzo di nascosto fuori dall’edificio. “Mi piace quello che ho sentito. Qui la mano”.

Bad Company - Bad Company (Deluxe Edition) - Inside

Novembre 1973, i LZ stanno iniziando le registrazioni per PHYSICAL GRAFFITI, ma c’è un problema con JONES: si ammala o sta ancora decidendo se lasciare il gruppo oppure no, di preciso non si sa. GRANT ha già prenotato HEADLEY GRANGE e il RONNIE LANE MOBILE STUDIO, così chiede a RODGERS di approfittare della cosa.

In un paio di settimane la BAD COMPANY (nome preso dal titolo dell’omonimo film del 1972 con JEFF BRIDGES) registra i pezzi che finiranno sul primo album. Sono tutte canzoni registrate in diretta, abbellite con overdubs in un secondo momento. In aprile 1974 la band parte per un primo tour in UK (dopo qualche warm up gig in Germania) e, sebbene l’album non sia ancora uscito, è un trionfo. Poco dopo partono per gli USA dove fanno da supporto a gente tipo EDGAR WINTER, SANTANA, ZZ TOP. In maggio esce il singolo CAN’T GET ENOUGH, nello stesso mese l’album in UK e in giugno negli USA. BAD CO diventa disco d’argento in Britannia e d’oro in America, dove ad oggi ha venduto cinque milioni di copie.

Bad Company - Bad Company (Deluxe Edition) - Booklet (9-10)

La formula della BAD COMPANY è chiara: belle e semplici canzoni Rock, suonate con eleganza, passione e senza tanti fronzoli. Un misto di Hard Rock, Blues e soul da brividi. Quattro i pezzi trainanti: CAN’T GET ENOUGH, MOVIN’ ON e READY FOR LOVE (già pubblicata nel 1972 dai MOTT THE HOOPLE) di RALPHS e BAD COMPANY di RODGERS & KIRKE. Rock felice e spensierato e ballate struggenti e appassionate.

Col pezzo BAD COMPANY RODGERS mette su tela in maniera definitiva l’epica per cui è famoso. Molto belli pure un altro paio di momenti lenti, DON’T LET ME DOWN e THE WAY I CHOOSE. Un po’ retorico il quadretto di SEAGULL, Rodgers con la chitarra acustica che parla di gabbiani, è un pelo statica (ma comunque godibile) ROCK STEADY.

Bad Company - Bad Company (Deluxe Edition) - Booklet (6-10)

Molto interessante il CD 2 contenente materiale bonus, nonostante il fatto che non ci siano inediti (ma non esistono pezzi in più relativi alle session del 1973). C’è una CAN’T GET ENOUGH un po’ misteriosa, come lo stesso DAVID CLAYTON (eminenza mondiale in campo FREE e BAD CO) fa notare. La data riportata sul nastro indica giugno 1974 (l’album uscì in maggio) così è probabile ci siano incongruenze, ma ad ogni modo è una gran versione live in studio (con gli assoli sovraincisi). Tocca poi a LITTLE MISS FORTUNE (tratta dai nastri demo), brano a firma RALPHS/RODGERS che uscì a suo tempo solo come side B del singolo CAN’T GET ENOGH. Ottima versione alternativa suonata dal vivo nello studio senza pianoforte, con RODGERS alla chitarra ritmica suonata attraverso l’effetto Leslie e con RALPHS addetto ai ricami e all’assolo. THE WAY I CHOOSE proviene ancora dai nastri demo, dunque versione precedente alle sessioni ufficiali fatte per il disco; il tutto è piuttosto spoglio, ma non privo di fascino. Con questo arrangiamento sembra proprio una ballata soul. Lungo assolo di MICK sulla coda finale. In alcune parti mi sembra pericolosamente vicina a LOVE ME SOMEBODY, brano che apparirà sul terzo album RUN WITH THE PACK.

E’ vero, non ci sono inediti in questo materiale aggiuntivo, ma sin da qui è facile capire che le versione alternative sono davvero alternative e, se sei un fan, molto, molto interessanti. BAD COMPANY proviene dai nastri delle session vere e proprie del novembre 1973, ed è suonata a tre, senza MICK RALPHS. Deve essere uno dei primi serie tentativi. Bello sentire PAUL che nel finale dice (riferito a KIRKE): “Simo, il tempo che stavi tenendo…è quello giusto” (“Si… You know that beat you were just doing. That’s the one…“).

Segue una seconda THE WAY I CHOOSE, con tanto di falsa partenza, cantata da RODGERS un’ottava sopra. E’ intrigante per un fan capire come si sono evolute certe canzoni. EASY ON MY SOUL è un pezzo che in origine apparve sull’album HEARTBREAKER(1973) dei FREE. La BAD COMPANY ne registrò una sua versione quando nel novembre del 1974 iniziò a registrare i pezzi per il secondo album (STRAIGHT SHOOTER) che però finì – in formato single edit –  sul lato b del singolo Usa MOVIN’ ON. Questo è un nuovo mix che presenta per la prima volta la versione completa, il cui finale è davvero tutto da scoprire.

Bad Company - Bad Company (Deluxe Edition) - Booklet (1-10)

Dai session reel di nuovo BAD COMPANY in forma ormai definitiva, secondo DAVID CLAYTON questa è la versione immediatamente precedente a quella poi finita sull’album. Il disegno ritmico di RALPHS però è un poco diverso dall’originale. SUPERSTAR WOMAN era un inedito pubblicato – con un missaggio diverso da questo –  per la prima volta sulla Original BAD COMPANY Anthology del 1999. Questo è il secondo mix presente sul nastro ed è relativo alla versione completa.

Seguono i single-edit originali di CAN’T GET ENOUGH, LITTLE MISS FORTUNE e EASY ON MY SOUL. Nulla di nuovo quindi, ma fa piacere avere tutto il possibile su un unico dischetto. Una delle zavorre mentali che mi porto dietro da decenni è quella che mi fa “sentire” i LITTLE FEAT quando ascolto certe cose dalla BAD COMPANY. LITTLE MISS FORTUNE è una di queste.C hiude il materiale bonus il mix di  CAN’T GET ENOUGH con l’aggiunta dell’organo Hammond. Divertente, soprattutto nel ritornello.

Una bellissima ristampa dunque, che risolve una volta per tutte gli errori riportati più volte nelle edizioni precedenti per quanto concerne l’artwork e le liner notes. Finalmente un lavoro fatto come si deve grazie a JOHN ASTLEY, RICHARD DIGBY SMITH, DAVID CLAYTON e tutto lo staff coinvolto. Da grandissimo fan della BAD COMPANY a loro la mia eterna gratitudine.

Consiglio dunque a tutti i lettori di questo blog l’acquisto delle deluxe edition dei primi due album della BC (di STRAIGHT SHOOTER parleremo a giorni), per il sottoscritto sono così fondamentali che ho minacciato di rompere l’amicizia con alcuni miei amici in caso di mancato acquisto. Baaaad , Baaaad Company ‘til the day I die!

Bad Company - Bad Company (Deluxe Edition) - Booklet (2-10)

(broken) ENGLISH

I was convinced that 2014 and 2015 were the years of the deluxe edition of LED ZEPPELIN, that nothing could divert my total attention from the new reissues with bonus material of my favorite band, and instead, thank to the poor job done by JIMMY PAGE, the real events in reissue matters have become for me the deluxe editions of the first two albums of my beloved BAD COMPANY (and indeed even DEATH WISH II, edition of which will be discussed shortly).

This is the way of doing deluxe edition: new remaster of the original album on a disc, bonus material gathered on a separate disc and containing everything of significance concerning the session in question, a booklet wriitten by a dedicated fan (in this case DAVID CLAYTON the great) with the right sleeve notes-credits–correct data and finally an affordable price. JIMMY PAGE should learn.

We are in 1971, the FREE disbanded, PAUL RODGERS forms PEACE, a trio that becomes the opening act of  some MOTT THE HOOPLE concerts. PAUL meets  MICK RALPHS during the time they spend together backstage. MICK is frustrated, IAN HUNTER refuses to sing a couple of his pieces (CAN’T GET ENOUGH and MOVIN’ ON) because he believes his voice is not suitable for the kind of songs. PAUL and MICK begin to suppose a collaboration. Then FREE get together again, MOTT suddenly succeed so everything is set aside until the summer of 1973 when the two finally get together; Simon KIRKE jumps on the ship and after lengthy audition, BOZ BURRELL does the same. RODGERS does not want problems this time, he requires a management of high level, so he calles PETER GRANT. They meet in a room that serves as a rehearsal room in Albury, Guilford. It’s september 4, 1973. The band play while waiting for Grant, but the powerful manager of LZ seems to be late. He finally appears after listening the band for a while secretly out of the building. “I like what I hear. Let’s shake-hands.”

November 1973, LZ are starting the recordings for PHYSICAL GRAFFITI, but there is a problem with JONES: he gets ill or he is still deciding whether to leave the group or not. GRANT has already booked HEADLEY GRANGE and the RONNIE LANE MOBILE STUDIO, so he asks RODGERS to take advantage of it.

In a few weeks the BAD COMPANY (name taken from the title of the 1972 film  with JEFF BRIDGES) records the pieces that will end on the first album. All songs are recorded live, embellished with overdubs later. In April 1974 the band goes on a first tour in the UK (after  warm-up gigs in Germany), and although the album is not out yet, it is a triumph. Shortly after they leave for the US where they open shows fot people like EDGAR WINTER, SANTANA, ZZ TOP. In May, the new single CAN’T GET ENOUGH is out, in the same month the album see the light inUK and in June in the USA. It Becomes silver disc in Britain and gold in America, where to date it has sold five million copies.

The formula of BAD COMPANY is clear: beautiful and simple Rock songs  played with elegance, passion and no frills. A mixture of Hard Rock, blues and soul. Four songs lead the way: CAN’t GET ENOUGH, MOVIN ‘ON and READY FOR LOVE (already published in 1972 by MOTT THE HOOPLE) writtenby RALPHS and BAD COMPANY a RODGERS /KIRKE composition. Happy and and carefree Rock numbers and poignant and passionate ballads.

With the song BAD COMPANY RODGERS puts on canvas permanently his epic feel for which he is famous. DON’T LET ME DOWN and THE WAY I CHOOSE are also two great slow moments. SEAGULL is a bit rhetorical, Rodgers with acoustic guitar who sings about seagulls, ROCK STEADY is a bit static but after all it rocks anyway.

The bonus material CD is very interesting, despite the fact that there are not inedits (no abundance in the 1973 sessions). There is a CAN’T GET ENOUGH that is a bit mystery, as DAVID CLAYTON (world eminence in the FREE and BAD CO field) points out. The date on the tape says June 1974 (but the album was released in May) so it’s likely there are inconsistencies, but either way it is a great live version in the studio (with overdubbed solos). Then it comes LITTLE MISS FORTUNE (taken from demo reel), a piece by RALPHS / RODGERS that came out at the time only as B side of the single CAN’T GET ENOUGH. It’s a excellent alternative take played live in the studio without piano, with RODGERS on rhythm guitar played thru’ a Leslie effect and with RALPHS decorating the song. THE WAY I CHOOSE comes from demo reel too; everything is rather bare, but not without charm. With this arrangement it looks like a soul ballad.  Long solo by MICK on the coda. In some parts it seems dangerously close to LOVE ME SOMEBODY, a song that will appear on the third album RUN WITH THE PACK.

It ‘s true, there may be no inedits in this additional material, but it is easy to understand even at the beginning of the cd that the alternative versions are really alternative and, if you’re a fan, very, very interesting. BAD COMPANY comes from the tapes of the actual session of November 1973, and it played as a trio, without MICK RALPHS. It must be one of the first serious attempts. It’s nice to hear PAUL after the song end (referring to KIRKE): “Si… You know that beat you were just doing. That’s the one…”.

A second THE WAY I CHOOSE follows, complete with a false start, RODGERS sings it an octave higher. It’s intriguing for a fan to understand how certain songs evolved. EASY ON MY SOUL is a piece that originally appeared on the album HEARTBREAKER (1973) by FREE. BAD COMPANY recorded a version in November of 1974 when they began recording songs for the second album (STRAIGHT SHOOTER) but it ended up – in single edit format – as b-side of the american single  MOVIN ‘ON. This is a new mix which presents for the first time the full version of the song, the passion showed at the end is really worth discovering.

From the session reel it comes again the song BAD COMPANY, according to DAVID CLAYTON this is the version immediately preceding the one of the finished album. The rhythmic pattern of RALPHS however, is a bit different from the original. SUPERSTAR WOMAN is a track published – with a mix different from this – for the free time on the Original BAD COMPANY Anthology in 1999. This is the second mix on the reel and it features the full version of the the piece.

Then we have CAN’T GET ENOUGH, LITTLE MISS FORTUNE and EASY ON MY SOUL in their single-edit form. Nothing new then, but it’s nice to have everything possible on a single disc. A mental ballast which I carry around for decades is  the one that makes me hear LITTLE FEAT when listening certain things from BAD COMPANY. LITTLE MISS FORTUNE is one of those. CAN’T GET ENOUGH with the addition of the Hammond organ closes this bonus bonanza. Fun, especially in the chorus.

A beautiful reissue therefore, that solves once and for all the errors mentioned several times in previous years editions regarding the artwork and liner notes. Finally a work properly done thanks to JOHN ASTLEY, DIGBY RICHARD SMITH, DAVID CLAYTON and all the staff involved. Being a huge fan of BAD COMPANY they have my eternal gratitude.

I recommend therefore to all the readers of this blog the purchase of the deluxe editions of BC first two albums (we will talk STRAIGHT SHOOTER soon), for myself  they are so fundamental that I threatened to break the friendship with some of my friends in case they don’t buy them.

Baaaad, Baaaad Company ‘til the day I die!

5 Risposte to “BAD COMPANY “Bad Co” deluxe edition (Swan Song / Rhino 1974 – 2015) – TTTTT”

  1. lucatod 30/04/2015 a 19:00 #

    Una pietra miliare , BC è l’album della Bad-Co che preferisco in assoluto . Paul Rodgers è il prototipo del cantante ROCK . Riesce ad essere cazzuto ma anche molto melodico . Con quella voce può fare tutto . Gli altri cantanti hard rock del periodo .. no .
    Avevo già dato un’occhiata a questa deluxe su amazon (circa 20 euro) , per il prossimo acquisto la metterò dentro il carrello .

    Queste operazioni d’archivio andrebbero fatte seguire da un vero intenditore , lo hanno fatto anche i Beatles , oltre vent’anni fa . Le deluxe dei LZ sono veramente insignificanti .

    Mi piace

  2. timtirelli 01/05/2015 a 09:02 #

    Grazie del commento Luca. Io le ho prese su amazon.uk e nonostante il cambio e le spese di spedizioni, le ho pagate un po’ meno. Sì, gli artisti non capiscono che sono peggior nemici di loro stessi quando si tratta di scegliere materiale bonus. Ha usato il termine giusto per companion disc dei LZ: Insignificanti.

    Tornando a noi, come dice PAUL RODGERS, non c’è nulla che sia superiore a quanto pubblicato in origine, ma è un piacere ascoltare versioni davvero alternative e altre rarità.

    Mi piace

  3. mikebravo 03/05/2015 a 18:20 #

    Un grande album di debutto.
    La cattiva compagnia segue la scia dei led zeppelin sulla strada del
    successo.
    E sembra seguirla anche nella malasorte.
    Quando peter grant molla,il gruppo va in crisi.
    Al 2010 i musicisti che hanno suonato nei bad company sono
    sedici ( dal libro rock chronicles ).

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: