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Sognare JIMMY PAGE

20 Mar

Immagino direte che sia fiction confezionata apposta per il blog, ma stanotte ho sognato JIMMY PAGE. E’ bastato che rispondessi al commento di Picca al post di ieri SOGNARE MICK RALPHS, inserendo il link di BOOGIE MAMA (pezzo di Paul Rodgers dall’album CUT LOOSE del 1983) tratto dai concerti dell’ARMS , e stanotte ho sognato il JIMMY PAGE di quegli anni.

Jimmy Page 1983

Jimmy Page 1983

Eravamo, immagino, in Inghilterra, primi anni ottanta, io ero l’io attuale, PAGE come ho detto quello del periodo citato, quindi magro, accecato dalla neve (snowblind… if you know what I mean), confuso, senza più la sua creatura, chitarristicamente decaduto. Eppure – per la prima volte nei miei sogni – era un PAGE sorridente e ben disposto nei miei confronti. Con me credo ci fosse anche la groupie. Scattiamo qualche foto insieme, JIMMY mi abbraccia, io non credo a quello che sto vivendo. Il mio unico pensiero è di inviare una di quelle foto a Picca e fare un figurone. Ma, in un modo o nell’altro non trovo il tempo di inviargli l’mms.

JP 1983

JP 1983

Jimmy poi ci porta in casa sua. Una casa oscura, antica, piano terra. In un salone di là ci sono anche la sua compagna di allora CHARLOTTE MARTIN e la loro figlia SCARLET. Questa all’epoca aveva 11/12 anni, ma nel sogno era una sedicenne un po’ snob. CHARLOTTE era quella post-punk dei primi anni ottanta:

Charlotte Martin e Jimmy Page early 80s

Charlotte Martin e Jimmy Page early 80s

Charlotte Martin e Scarlet Page prima metà anni settanta

Charlotte Martin e Scarlet Page prima metà anni settanta

JP Scarlet e John Bonham

JP Scarlet e John Bonham

Charlotte Scarlet e Jimmy ai giorni nostri

Charlotte Scarlet e Jimmy ai giorni nostri

Tutto qui. Ripeto il concetto di ieri: guardate un po’ come sono messo, sogno il PAGE dimesso e sconnesso dei primi anni post LZ. Che vita (e che sogni) blues.

Jimmy Page at Ronnie Lane's party - La Mansion Hotel, Austin, Texas - after the gig on March 23, 1985 with The Firm

Jimmy Page at Ronnie Lane’s party – La Mansion Hotel, Austin, Texas – after the gig on March 23, 1985 with The Firm

..If I dream too much tonight
Somebody please bring me down…

HEART “Heartbreaker Tour” with special guest Jason Bonham’s LZ Experience

18 Mar

Nel prossimo tour delle HEART aprirà i concerti la JASON BONHAM’S LED ZEPPELIN EXPERIENCE. Prevista una mezzora di piombo Zeppelin a cura delle due sorelline Wilson con la band di Jason. Una data me la guarderei proprio volentieri.

Heart & jason Bonham

Intervallo: LED ZEPPELIN “Day On The Green, Oakland Coliseum Stadium 23 e 24 luglio 1977”

15 Mar

Più che un filmato sui LZ è uno spaccato sui grandi concerti rock degli anni settanta, il cineamatore riprende più il pubblico che il gruppo stesso.

LZ Okland luglio 1977

DAY ON THE GREEN era il nome di una serie di concerti che si sono tenuti dal 1973 in poi a OAKLAND.  I LZ vi suonarono il 23 e il 24 luglio del 1977. Furono gli ultimi loro due concerti in terra americana. Il gruppo era nella fase “orizzonti perduti”, un dinosauro fuori controllo. Lo stage pacchiano con una risibile (almeno agli occhi di oggi) raffigurazione di Stonehenge, Page non certo impeccabile, apatia e violenza. Fu in questa due giorni che Grant, Bonham, Cole e John Bindom pestarono a sangue uno della organizzazione di Bill Graham perchè aveva dato uno scappellotto al figlio di Grant. Graham li denunciò e i quattro nominati furono condannati. Un paio di giorni dopo il figlio di Plant morì improvvisamente per una infezione e la tournè e i LZ per come li conosciamo finirono per sempre. Due dei pochissimi concerti dove i LZ ebbero un paio di opening act: nell’ordine JUDAS PRIEST e i RICK DERRINGER.

I LZ arrivano al minuto 05:55

LZ Oakland 23-07-1977

LZ Oakland 23-07-1977

JP Oakland 24-07-1977

JP Oakland 24-07-1977

JP Oakland 23-07-1977

JP Oakland 23-07-1977

LED ZEPPELIN “Bonzo’s Birthday Party” LA Forum May 31, 1973 (no label – Multicam Projects 2013 version – bootleg)

8 Mar

TITLE: Led Zeppelin Bonzo’s Birthday Party The Forum, Inglewood,CA May 31, 1973 SB and AUD audio. Complete show. Edited by Multicam Projects – 2013

LABEL: no label. Multicam Projects 2013 version.

TYPE: soundboard + audience

SOUND QUALITY: TTTTT–

PERFORMANCE: TTTTT

BAND MOOD: TTTTT

COLLECTION:TT

Led Zep LA Forum 31 may 2013 (multicam project 2013 version)

AAA - A Cover Retro Master

Concerto assai famoso tenuto nella hometown putativa dei LZ il giorno del 25esimo compleanno di JOHN BONHAM; decine di versioni già uscite, questa è l’ultima ed è stata una bella occasione per riascoltare il concerto in questione. I Led Zeppelin probabilmente all’apice… sì certo…quelli del 1970, del 1971 erano forse il top per certe cose,  ma questi sono quelli sgargianti, colorati, drammatici, dinamici, solari, misteriosi, quelli che cavalcano il mega successo con temerarietà e spensieratezza, senza esserne schiacciati come succederà poi negli anni a venire.

Jimmy Page LA 31-05-1973

Jimmy Page LA 31-05-1973

LOS ANGELES Forum

LOS ANGELES Forum

Qui c’è tutto il senso del rock, della vita on the road, della gioia e delle paure del vivere, qui c’è l’energia cosmica che ci sospinge, che ci fa tremare, sospirare, innamorare. Questa è la musica rock, il rock che portiamo nel cuore, il rock che è musica popolare profonda, quella che proviene dalle viscere della nostra anima collettiva, quella che ci fa respirare a ritmo del pianeta, quella che contiene particelle di emozioni universali anche se canta di temi frivoli e sfacciati.

LED ZEPPELIN LA Forum 31-05-1973

LED ZEP 1973 TOUR SOLD OUT

4 fonti sono state usate per completare il concerto. Fino a STH è tutto tratto da un buon soundboard mono, il resto da registrazioni audience. Mi ha colpito STAIRWAY TO HEAVEN, non la ricordavo così ben fatta…

Alla fine di MOBY DICK ROBERT PLANT intona Happy Birthday To You in onore di JOHN BONHAM…è tutto così spontaneo e vero che mentre lo ascoltavo mi sono messo a piangere. Ero in macchina, stavo venendo al lavoro, e le lacrime calde e umide hanno inziato a cadere. Un po’ perché quando ascolto certa musica non ho filtri, il tutto mi arriva con una forza d’urto spaventosa, un po’ perchè JOHN BONHAM di lì a qualche anno ci avrebbe lasciato, un po’ perché non ho potuto avere la possibilità di vedere nel 1973 i LZ al Los Angeles Forum…

La parte audience è comunque molto godibile, anzi riesce a farti capire meglio che razza di atmosfera ci fosse in quell’anno a Los Angeles ai concerti dei LZ e che razza di potenza avessero. L’intro di batteria di JOHN BONHAM  in HEARTBRAKER rende bene l’idea. Che PAGE meraviglioso poi, che cazzo di chitarrista era, improvvisava per ore senza annoiare. Verso la fine di DAZED AND CONFUSED  ad esempio (che qui dura più di 28 minuti) riusciva ancora ad essere fresco e interessante. In HEARBREAKER qui mette in scena due assoli fenomenali…

Quanto sono importanti i bootleg come questo, la possibilità di poter ascoltare per intero un concerto di decenni fa non ha prezzo. I live ufficiali non sono mai fedeli a quanto accaduto sul palco, si sa. 35 anni che ascolto i LED ZEPPELIN e ancora mi sconvolgono la giornata. Dio (cioè Page), che meraviglia.

Se c’è una cosa per cui valga la pena vivere, questa è rappresentata dai LED ZEPPELIN del 1973 a Los Angeles.

LED ZEPPELIN  LA Forum 31-05-1973

LED ZEPPELIN LA Forum 31-05-1973

led zeppelin 1973 tour dates

LED ZEPPELIN: Piston 70 – Ecole Centrale – Chatenay-Malabry 1969-12-06 (no label – 2013 – bootleg) – TTT1/2

7 Mar

TITLE: ED ZEPPELIN: Piston 70 –  Ecole Centrale –  Chatenay-Malabry 1969-12-06

LABEL: (no label)

TYPE: audience

SOUND QUALITY: TTT1/2

PERFORMANCE: TTTT

BAND MOOD: TTTT

COLLECTION:TTTTT

Led Zep - Piston 70 - front

Registrazione uscita in questi giorni e mai apparsa prima, forum dedicati ai LZ in subbuglio. Si sa, i LZ sono uno dei due/tre nomi più bootlegati, ogni novità come questa, od ogni nuovo soundboard, viene vissuto un po’ come il ritrovamento del sacro graal. Siamo alla fine del 1969, i LZ sono in formissima, ogni concerto è uno spettacolo! Questa registrazione acquista valore  perché fino ad oggi non era mai apparsa appunto e perché il periodo in questione (le ultimissime settimane del 1969) non è coperto da questo punto di vista. La registrazione audience non è un granché, ecco il perché delle tre T e mezzo. E’ un bootleg quindi solo per i fan in senso stretto. In ogni modo, è sempre eccitante ascoltare un concerto dei LZ mai sentito prima. (La fame comunque è così tanta che su DIMEADOZEN è già stato scaricato 1250 volte…risultato incredibile per un bootleg con una qualità audio di questo tipo).

Led Zeppelin - Piston 70 - back

LED ZEPPELIN  - Piston 70 - inlay

LZ - Paris 6 dec 1969 LZ - paris piston 70a

NOTE CHE ACCOMPAGNANO IL BOOTLEG:

Led Zeppelin
Piston 70
Ecole Centrale
Chatenay-Malabry
1969-12-06

CD 1 (side A):
1. Good Times Bad Times [as an intro only]
2. Communication Breakdown
3. I Can’t Quit You
4. Heartbreaker
5. Dazed And Confused
6. White Summer – Black Mountain Side

CD 2 (side B):
1. You Shook Me
2. Moby Dick
3. How Many More Times
**** DO NOT BUY / SELL ****
**** DO NOT ENCODE TO MP3 OR ANY OTHER LOSSY FORMAT ****
**** DO NOT POST ON YOUTUBE OR ANY LOSSY SHARING MEDIA SITE ****
Line-up:
——–
Robert Plant: vocals
Jimmy Page: guitar
John Paul Jones: bass, organ
John Bonham: drums
Notes:
——
Over the years, there’s been much speculation regarding the validity of Led Zeppelin’s
appearance at Ecole Centrale’s Piston 70 – despite a review in the French magazine Best in
February 1970 and a publication of the programme in the book Hexagonal Experiences.
The first clue was the photographs of the gig taken by Gilles Château, which were published
on the LedZeppelin.com website.

But now, more than 40 years later, there’s no doubt that it really happened since this
recording has been dig out! A 40 years old master tape that has never been circulated before.
It must have a few glitches from times to times, but it’s a miracle that it was not
completely gone after all this time.

I first heard about the Châtenay-Malabry show through the website of Jean-Claude Bellamy
(a former Centrale student who operated as a lighting engineer that night). Having done an
engineer school myself, I always remained curious to find a copy of the show, but quickly realized
it was a controversial date. But I kept believing in it, and basically always asked about it when
Led Zeppelin came into the discussion. I’m finally so glad that I managed to find it and was able
to restore it. Nowadays, it’d likely have just been rubbishly ripped onto mp3 and shared onto a blog
as if it was an evident download. A shame because such a new Led Zep find is a very big deal.
I’ve spent many hours on the editing just for the sake of all the fans who hoped to hear it as well.

Big thanks to Gérard for digging out his tapes collection, and coming home with some of them,
and of course for taping this show at the time!
So, a few words from Gérard the taper:
“The concert took place in the suburbs of Paris, it was very cold and snowing. I went there with
four friends. One of them became famous later in the seventies, under the nickname of Ramon Pipin
when he became the founding member of bands called Au Bonheur Des Dames and Odeurs.
The musical press had announced this concert hosted by the École Centrale, and of course we bought
our tickets and I kept mine, numbered 1111.
We were sitting on a kind of balcony above the stage located in the main hall of the building.
“We had already seen Led Zeppelin in England and France. I must say that during the late sixties,
we went very often to England and we saw many bands that would become successful and often in small
venues. It’s difficult to imagine now, for example, seeing Pink Floyd with Syd Barrett playing to
an audience of just 40!
“We’ve seen Led Zeppelin many times and the most memorable concert was the one in a pub in London.
We paid 10 shillings and Led Zeppelin played for more than two hours.
We were standing in front of the stage. This was one of the best concerts I’ve attended!!”

Also attached with the recording are a scan of the original ticket, and an article by
Christophe Le Pabic published in Tight But Loose #34, courtesy of Dave Lewis who also reviewed
the recording.

Just a few last notes:

The very begining of the intro may be missing, but it really seems that ‘Good Times Bad Times’
was not played as a song, but just as an intro:
a) This webpage: http://www.ledzepconcerts.com/concertdates/cd.php?id=lz19691206
sates it was only the intro played
b) Another part of the song was played into ‘How Many More Times’

Additionaly, ‘How Many More Times’ features another Led Zeppelin II song which,
to my knowledge, had never been played as part of this song. I don’t give the answer
here, but it must be something unique to this show!
Lineage:
——–
Audience->Philips EL-3302->Master Cassette
->Nakamichi DR-1 (azimuth adj.)->Thomson/Hama Scenium KD4112 cable->Roland Edirol R-09HR
->WAV 96000Hz 24bits->Adobe Audition:
* Automatic Click Remover (Threshold: 5, Complexity: 1)
* Manual clicks removal
* Hiss Reduction
* Volume: +7.60dB
* Conversion to 44100Hz 16bits
->split to CD WAV->FLAC->MP3Tag
**** DO NOT BUY / SELL ****
**** DO NOT ENCODE TO MP3 OR ANY OTHER LOSSY FORMAT ****
**** DO NOT POST ON YOUTUBE OR ANY LOSSY SHARING MEDIA SITE ****

INTERVALLO: Detective “Recognition” (Live)

17 Feb

DETECTIVE – “Recognition” Live from the Atlantic Studios New York 21/12/1977
Swan Song recording artists DETECTIVE: Michael De Barres vocals / Michael Monarch guitar / Tony Kaye keyboards / Bobby Pickett Bass / John Hyde drums

DETECTIVE live from atlantic studios  Cover Retro Master

detective live from atlantic studios NY 21/12/1977 front

detective promo pic

Michael and Pamela  De Barres

Michael and Pamela De Barres

BRAD TOLINSKI “Luce e ombra – incontro con Jimmy Page” (2012 – Sperling & Kupfer) – TT½

18 Gen

1975-05_83_WLL BT Luce e Ombra Incontro Con Jimmy Page

Brad Tolinsky, caporedattore da più di vent’anni di GUITAR WORLD, una delle due più importanti riviste americane per chitarristi. Direttore editoriale della casa editrice FUTURE US che gestisce altre due riviste musicali  (REVOLVER e GUITAR AFICIONADO), autore o co-autore di almeno altri 10 libri a carattere musicale. Bene, questo peso massimo del giornalismo musicale americano progetta un libro su Page  e tutto quello che viene fuori è questo LUCI E OMBRE. C’è da deprimersi non poco.

Il libro non è altro che un sunto delle interviste che nel corso degli anni PAGE ha rilasciato a TOLINSKI. Nulla di più. Nessun approfondimento degno di nota, nessuna deviazione dalla strada principale percorsa già centinaia di volte, nessun volo pindarico, nessun rischio preso per affrontare argomenti un po’ scomodi, nessun sobbalzo che un prosa più passionale avrebbe potuto regalare.

Tolinski non rischia il suo buon rapporto con PAGE, si limita a fare il bravo cagnolino che scodinzola. Io trovo questo atteggiamento irritante. L’unica cosa un po’ diversa dal solito è la breve intervista fatta allo stilista  JOHN VARVATOS che disquisisce amabilmente sul modo di vestirsi sul palco di PAGE.

Passino gli errori e le imprecisioni della traduzione nel descrive faccende tecniche legate alla chitarra (vedi capitolo a pag 246 “Dieci Gerandi Momenti Di Chitarra dei LZ”), passino le imprecisioni che ci sono qua e là nel libro, tutte cose fisiologiche, ciò che manca è la ricerca della verità, la scintilla che regala un brivido, e da un giornalista col nome altisonante te l’ aspetti.

Meglio allora le cose di MICK WALL (giornalista inglese), a suo tempo molto amico di PAGE che, per aver deciso di essere libero di scrivere i suoi punti di vista, ha perso per sempre l’amicizia col nostro.

Libro inutile.

Stradello JIMMY PAGE

9 Gen
Jimmy Page Drive - Yulee, Nassau County, Florida, Usa

Jimmy Page Drive – Yulee, Nassau County, Florida, Usa

LED ZEPPELIN BOOTLEG “Double Shot” – Landover, Maryland 25&30 maggio 1977 (Empress Valley SD 2012)

4 Gen

ledzep-double-shot

La cosiddetta “soundboard revolution” (nel mondo dei bootleg dei Led Zeppelin) continua con questi due soundboard mai apparsi prima d’ora, esistevano infatti solo le registrazioni audience. Si completa così il cerchio  soundboard relativo alle quattro date fatte dai LZ al Capital Centre di Landover (conosciuta anche come Largo). Abbiamo già detto fino alla nausea che i LED ZEPPELIN dell’immaginario collettivo sono quelli che vanno dal 1969 al 1973 (perlomeno nella dimensione live), le versioni degli anni 1975/77/79/80 hanno poco in comune con la superba e bravissima band dei primi cinque anni. Tuttavia anche con un Page a mezzo servizio causa un discreto uso di droghe pesanti, un Plant meno straripante, e una generale aria di decadenza, ascoltare i LZ in concerto è (quasi) sempre una esperienza non indifferente; ben vengano quindi questi buoni soundboard ad aggiungere nuovi capitoli agli studi e alle ricerche che gli appassionati, dei LZ nello specifico e del Rock in genere, non si stancano di portare avanti.

TITLE:  “Double Shot” – Landover (Maryland) 25 & 30 maggio 1977

LABEL: Empress Valley Supreme Disc 2012

TYPE: very good sounboard

SOUND QUALITY: TTTTT-

PERFORMANCE 25/05/1977: TTT

PERFORMANCE 30/05/1977: TTT1/2

BAND MOOD: TTT1/2

ledzep-double-shot1

 “Double Shot” – Landover (Maryland) 25 maggio 1977

Disc 1 : The Song Remains the Same / Sick Again / Nobody’s Fault But Mine / In My Tme Of Dying/ Since I’ve Been Loving You / No Quarter
Disc 2 : Ten Years Gone / The Battle of Evermore / Going to California / Black Country Woman / Bron-Yr-Aur Stomp / White Summer – Black Mountain Side / Kashmir
Disc 3 : Out on the Tiles – Moby Dick / Guitar Solo – Achilles Last Stand / Stairway to Heaven / Whole Lotta Love / Rock and Roll

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Concerto un po’ “slabrato” come sono solito dire, dai contorni non precisi e con alcuni momenti di grande confusione, ma se si è fan in senso stretto è comunque commestibile. Il basso di Jones è in bella evidenza, ed è divertente notare quanto fosse anch’egli sopra le righe durante certe date del tour. L’Alembic 8 corde si sente parecchio in TSRTS, Jones cerca di sfuggire al tedio che nasce dallo suonare gli stessi pezzi notte dopo notte, cercando strade nuove, nuovi giri e note azzardate. Non sempre gli riesce di rispettare il bon ton che un bassista come lui di solito sfoggia, ma se non altro mostra coraggio e rende un più vive le esibizioni un po’ opache tipiche del gruppo in quegli anni. Dal punto di vista ritmico Page non è male, mentre sul versante assoli perde volentieri la bussola con prove un po’ incolori e pasticciate…però, dico la verità: per essere un soundboard un po’ secco (dove le magagne vengono a galla sempre e comunque) mi aspettavo di peggio. Discreta SIBLY, carina in NO QUARTER l’improvvisazione prima della sezione classica dell’assolo di chitarra, o meglio bella la prima parte del giro su cui si improvvisa. L’assolo che segue e l’assolo di chiusura rasentano a tratti la cacofonia. Sorprendente TEN YEARS GONE, pezzo difficile da rendere in situazione live: JONES al contempo alla chitarra acustica (uno dei terminali del Three Necked Instrument) e alla pedaliera basso, e PAGE con la Telecaster con lo Stringbender intento a cercare di replicare le varie chitarre della versione studio. Uno si aspetterebbe un disastro, visto le condizioni del chitarrista, e invece i ragazzi portano a casa il risultato. Quasi 10 minuti di intricati passaggi eseguiti sul limite del precipizio. Gli viene quasi bene anche quel passaggio dell’assolo che sbaglia sempre. Bisogna rendere merito a JIMMY PAGE: sebbene in condizioni psico-fisiche-chitarristiche precarie, si butta, non si tira indietro. Spesso i risultati non sono granché, ma gli va riconosciuta la sfrontatezza. Non è coraggio, è temerarietà…sì, JIMMY – a quei tempi – era un gran temerario. Buona anche THE BATTLE OF EVERMORE, se si riesce a restare seri ascoltando il controcanto di JONES. Boato del pubblico quando PLANT attacca la prima strofa di GOING TO CA. In BRON-YR-AUR STOMP il soundboard si interrompe e per mantenere continuità viene usata parte della registrazione audience, questi sbalzi saranno anche poco gradevoli ma fanno capire perfettamente l’isteria che nel 1977 generavano i LED ZEPPELIN. KASHMIR è penalizzata dalla non perfetta intonazione del mellotron.  L’assolo di JOHN BONHAM e l’assolo di PAGE prima di ALS sono momenti noiosi se ascoltati in un bootleg a 35 anni di distanza, immagino però che al concerto ebbero tutt’altro effetto. Il rush finale di ACHILLES/STAIRWAY/WHOLE LOTTA LOVE-ROCK AND ROLL è accettabile, il gruppo è ancora abbastanza concentrato da proporre esibizioni solide (tenuta conto la solita foschia del periodo).

 “Double Shot” – Landover (Maryland) 30 maggio 1977

Disc 1 : The Song Remains the Same / Sick Again / Nobody’s Fault But Mine / In My Tme Of Dying / Since I’ve Been Loving You / No Quarter
Disc 2 : Ten Years Gone / The Battle of Evermore / Going to California / Black Country Woman / Bron-Yr-Aur Stomp  / White Summer – Black Mountain Side / Kashmir
Disc 3 : Out on the Tiles – Moby Dick / Guitar Solo – Achilles Last Stand / Stairway to Heaven / Whole Lotta Love / Rock and Roll

ledzep-double-shot4 ledzep-double-shot

Si è sempre detto che il  concerto del 30 è il migliore dei quattro tenuti a Landover e uno dei più riusciti dell’intero tour, forse è davvero così, non per particolari meriti del gruppo, ma solo perché PAGE pasticcia e sbaglia meno del solito. La versione lossless è naturalmente più piacevole rispetto agli mp3 che ascolltavo l’altro giorno e i LZ ne escono meglio. Tirate e compatte TSRTS e SICK AGAIN con ancora l’Alembic di JONES in bella evidenza. Buona SIBLY. NO QUARTER sfiora i 25 minuti, a parte l’incomprensibile e inoppoprtuno giro pseudo rock and roll nel bel mezzo dell’assolo di JONES (a cui si aggiungono BONHAM e PAGE), è una buona versione; l’improvvisazione non ha la qualità dei giorni migliori, ma raggiunge comunque livelli interessanti.  Nel finale quando PLANT urla per un paio di volte  “The dogs of doom are howlin’ more” e BONHAM e PAGE rispondono, l’effetto è notevole. Discreta TEN YEARS GONE e discreto anche l’acoustic set. L’accordatura non perfetta del mellotron rende KASHMIR un po’ comica. In STAIRWAY TO HEAVEN Page è più a fuoco del solito, l’assolo – pur non ispiratissimo  – sembra avere un costrutto, mentre in quello di ROCK AND ROLL la concentrazione (o la cocaina) lo portano a suonare frase sgrammaticate; buffo il finale sbagliato.

Tenendo conto che stiamo parlando del tour del 1977, buon bootleg.

Kennedy Center Honors 2012 – Led Zeppelin

27 Dic
Led Zeppelin Kennedy Center Honors 2012

Led Zeppelin Kennedy Center Honors 2012

Il KENNEDY CENTER HONORS è un riconoscimento che viene dato agli artisti la cui arte contribuisce in maniera significativa alla cultura americana. Quest’anno, tra gli altri, lo hanno ricevuto i LED ZEPPELIN. La premiazione è avvenuta ad inizio mese, ma solo ieri era in USA è andata in onda la registrazione del tributo a cui hanno partecipato JACK BLACK, FOO FIGHTERS, KID ROCK, LENNY KRAWITZ e e Ann e Nancy Wilson degli HEART. Ecco, le sorelle Wilson, quelle superfighe di ANN e NANCY con la loro STAIRWAY TO HEAVEN mi hanno emozionato ed entusiasimato… brave ragazze. Qui il clip completo:

 

Come dice JACK BLACK nell’introduzione: BEST BAND EVER! Nessun dubbio, cazzo!