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Kennedy Center Honors 2012 – Led Zeppelin

27 Dic
Led Zeppelin Kennedy Center Honors 2012

Led Zeppelin Kennedy Center Honors 2012

Il KENNEDY CENTER HONORS è un riconoscimento che viene dato agli artisti la cui arte contribuisce in maniera significativa alla cultura americana. Quest’anno, tra gli altri, lo hanno ricevuto i LED ZEPPELIN. La premiazione è avvenuta ad inizio mese, ma solo ieri era in USA è andata in onda la registrazione del tributo a cui hanno partecipato JACK BLACK, FOO FIGHTERS, KID ROCK, LENNY KRAWITZ e e Ann e Nancy Wilson degli HEART. Ecco, le sorelle Wilson, quelle superfighe di ANN e NANCY con la loro STAIRWAY TO HEAVEN mi hanno emozionato ed entusiasimato… brave ragazze. Qui il clip completo:

 

Come dice JACK BLACK nell’introduzione: BEST BAND EVER! Nessun dubbio, cazzo!

 

LED ZEPPELIN “Double Shot” Landover Maryland USA May 25 &30 1977 (Empress Valley 2012)

20 Dic

Quando escono nuovi soudboard mai pubblicati prima dei LED ZEPPELIN, si crea sempre un gran scompiglio nel mondo degli appassionati di bootleg e di live recording. Pochi giorni fa la EMPRESS VALLEY SUPREME DISC ha messo in circolo le due date del 25 e del 30 maggio a Landover in versione soudboard appunto; il bootleg di chiama DOUBLE SHOT. Come saprete ormai tutti fino alla nausea, i LZ post 1973 lasciano a desiderare e il il tour del 1977 non fa eccezione. Qualche data buona c’è stata, come ad esempio le sei di Los Angeles e, se ricordo bene, anche quella di Landover del 30 maggio. Mi riservo di approfondire non appena metterò le mani su questo nuovo bootleg.

Intanto se volete ascoltare qualche anteprima (in mp3) relativa alla data del 25, questo il link:

http://starship.gotdns.com/zeppelin/beauty/disp/boot.jsp?R_idx=2149

PS: la EVSD ha pensato bene di sfruttare l’occasione per aggiungere un package che contiene, a questo punto,  tutti e 4 i soundboard dei concerti di Landover del 1977 (quelli del 26 e del 28 erano già usciti tempo fa). Il box set si chiama MARYLAND MOONSHINE.

LZ DOUBLE SHOT front

LZ DOUBLE SHOT back

 

I Led Zeppelin come il prezzemolo

6 Dic

Uhm, i LED ZEPPELIN sono ormai dappertutto, da DAVID LETTERMAN, da JOOLS HOLLAND, sulle copertine di GUITAR WORLD, CLASSIC ROCK UK, MOJO e di tanti altri giornali…ormai non se ne può quasi più anche perché finiscono inevitabilmente per ripetere concetti e atteggiamenti. PLANT che fa il simpatico tiramolleggiando tra LZ sì e LZ no, filosofeggiando sul bisogno di distanziarsi da essi e fare musica nuova (nuova? Quella specie di bluegrass che fa è musica nuova?). PAGE che gioca a fare l’enigmatico disponibile, mantenendosi sulle sue e lasciandosi andare solo occasionalmente, basando tutto quello che ha dire o che lascia intendere su quei gloriosi primi 5 anni e ripetendosi fino alla noia sul suo nuovo progetto che dovrebbe vedere la luce il prossimo anno (è dal 1999 che ne sentiamo parlare…). JONES  invece fa il cinico e il politicamente scorretto con la speranza di risultare simpatico e scomodo.

Guitar World Led zeppelin cover

Guitar World Led zeppelin cover

A parte che, come detto, tutto questo mi sta leggermente annoiando, ma non erano loro che odiavano la stampa, le interviste e che ” è la musica ad essere importante e a culo tutto il resto”? Cos’è, solo perché adesso gli fa comodo vendere il bluray del concerto della reunion tenuto cinque (cinque) anni fa e tenere in caldo il brand del gruppo in vista della campagna di ristampe prevista per l’anno prossimo, si danno la lingua in bocca con i media (pronunciare media, non midia!L’origine è latina, porca zozza)?

Vederli andarle così a braccetto con il corporativismo, con le strategie promozionali e marketing, con il business mi rende nervoso. Passi che l’aspetto legato alla ribellione nel rock è ormai evaporato da tanto, troppo tempo, ma non dovrebbero occuparsi di arte o perlomeno di emozioni? Voglio dire, non dovrebbero fare qualcosa di tangibile? Di musicale?

Classic Rock Led Zeppelin cover dec 2012

Classic Rock Led Zeppelin cover dec 2012

Un concerto di loro in versione anni sessanta (nel senso che sono sessantenni) di 5 anni fa e la ristampa del catalogo non è un po’ poco per tutto questo can can? Non dovrebbero cercare di far qualcosa di ancora valido musicalmente? Non volete e non potete rifare il verso a voi stessi e non volete e non potete competere con la versione del 1971  del gruppo? Benissimo, vi fa onore, voi non siete mica i Deep Purple, ma per l’amor del demonio fate qualcosa di concreto, di artistico. Anche solo qualche concerto in più, con i cui profitti (visto che voi non ne avete bisogno) poi magari si può costruire un ospedale o due dove occorre. La gente vi chiede IMMIGRANT SONG e voi siete terrorizzati? Da FA#minore la portate a REminore e la rifate rivivere a mo’ di shuffleblues. Ci vuole tanto, ve lo devo dire io? Oppure, che so, rendetevi disponibili per fare una colonna sonora di un film culturalmente valido, uno di quei film che fanno bene all’umanità (mica GODZILLA, perdio!). Pensate che non ci siano registi che non farebbero carte false pur di avervi come compositori? Certo, non dovete poi chiedere compensi insostenibili per tutti.

Mojo Led Zeppelin Cover 2012

Mojo Led Zeppelin Cover 2012

Come l’INTER fa gli INTER CAMPUS (e per questo è stata recentemente apprezzata dall’ONU) voi potete fare i LED ZEPPELIN CAMPUS, momenti di aggregazione per bambini e ragazzi che vivono nel buco del culo del mondo dove si insegna l’Hard Rock, il Blues, e tutta la musica che vi ha formato (così magari stanno lontani dalla criminalità e dalla musica di merda). Insomma fate qualcosa che sapete (o sapevate) fare, date una chitarra in mano a Jimmy Page, un mandolino a Jones, mettetevi su una spiaggia e dateci dentro, magari chiedete ad uno con una videocamera di fare un filmatino e lo caricate su youtube…forza, sono tempi bui questi, abbiamo bisogno delle buone cose della vita. Smettetela di fare i capitalisti e di far parte della aristocrazia del rock, tornate qui in mezzo a noi…

Ah già non potete, non andate d’accordo, è vero. Robert  nel 1994 fece quella battuta su Jones… era assente perché  gli stava posteggiando la macchina, pertanto una riconciliazione appare improbabile… Jimmy una volta ha fregato una groupie a Robert quindi non se ne parla…e a sua volta Robert dopo il Live Aid ha mandato a puttane la reunion perchè Jimmy impiegava troppo tempo a cambiare le pile al wah wah…già, capisco…avete le vostre ragioni. Mah.

LED ZEPPELIN 2013 Studio Album Reissue Campaign: possibili outtakes & inediti

14 Nov

La notizia – in maniera sibillina – ve la abbiamo data il 20 agosto scorso, ora lo avrete saputo da più parti: Page sta terminando di lavorare sulle versioni deluxe edition degli otto album da studio dei LED ZEPPELIN. Sembra che il formato sarà a due cd e così tiro un sospiro di sollievo: permettersi box set da 70/80 euro dedicati ad un album unico (come quelli dei Pink Floyd o come il recente SLOWHAND di Clapton) di questi tempi potrebbe non essere possibile, soprattutto se il cofanetto viene farcito di memorabilia discutibile e non di chicche musicali vere e proprie. Questa nuova reissue campaign matter gironzola nella mia testolina da alcuni mesi, il pensiero di poter ascoltare un vero inedito dei LZ  mi fa vibrare come un ragazzino davanti alla prima uscita con la ragazzina sognata tante volte.

(Jimmy Page – Olympic Studio 1969)

Come sapete faccio parte di un esclusivo club di Ledheads, club che raccoglie un cinquantina dei fan più illuminati, il BZPC club guidato dal newyorkese BILL McCUE. A Billy ho chiesto di poter pubblicare la lista redatta dal BZPC member SCOTT SWANSON e pubblicata in uno dei forum del gruppo. SCOTT ha una preparazione su certe faccende legate ai LZ che ha dell’incredibile.

Qui sotto quindi, tanto per divertirci un po’, la lista delle outtake e degli inediti di cui si è sentito parlare o di cui si è avuta conferma tramite i bootleg nel corso degli ultimi decenni che potrebbero finire nelle deluxe edition.

(LZ Minneapolis tour rehearsals 1975)

FIRST ALBUM:
– “The Bells” (with Steve Winwood)
– “Babe I’m Gonna Leave You” (with Steve Winwood)
– Untitled guitar/keyboard instrumentals
– Unknown soul ballad (mentioned by Page in 2009)
– “Chest Fever” (rehearsed, maybe recorded)
– “Flames” (rehearsed, maybe recorded)
– “As Long As I Have You” (rehearsed, maybe recorded)
– “Fresh Garbage” (possibly rehearsed)
– “Watch Your Step” (rehearsed but probably not recorded)
– “The Train Kept A-Rollin'” (rehearsed but probably not recorded)

SECOND ALBUM:
– “Sugar Mama” (June 1969, Morgan Studios)
– rest of Bonham’s solo from “Moby Dick”

THIRD ALBUM:
– “Jennings Farm Blues (instrumental electric version of BRON YR AUR STOMP ndtim)” (December 1969, Olympic Studios)
– “Blues Mama” (May 1970, Olympic Studios)
– all-piano-piece by John Paul Jones
– possibly an early version of “Down By The Seaside”
– unknown song titles (at least 17 songs were written for the album, but only 14 are confirmed to have been recorded)

FOURTH ALBUM:
– “St. Tristan’s Sword” (1970)
– “Sloppy Drunk” (possibly just an early title for “Boogie With Stu”)
– possibly an early version of “No Quarter”
– unknown song titles (at least 14 songs were written for the album, but only 11 are confirmed to have been recorded)

HOUSES OF THE HOLY:
– “Slush” (possibly just an early title for “The Rain Song”)
– “Friends” (with the Bombay Symphony Orchestra)
– “Four Sticks” (with the Bombay Symphony Orchestra)

PHYSICAL GRAFFITI:
– “Let There Be Drums” (October 1973, Headley Grange)
– “Baby I Don’t Care” (October 1973, Headley Grange)
– “Jailhouse Rock” (October 1973, Headley Grange)
– “One Night” (October 1973, Headley Grange)
– “Don’t Be Cruel” (October 1973, Headley Grange)
– “The Girl Of My Best Friend” (October 1973, Headley Grange)
– “Money Honey” (October 1973, Headley Grange)
– “Summertime Blues” (October 1973, Headley Grange)
– 3 alternate versions of “In The Light” (1973-74, Headley Grange)
– “Swan Song” (February 1974, Headley Grange)
– “Lost In Space” (1973-74)

PRESENCE:
– “Don’t Start Me Talkin'” (October 1975 rehearsal at SIR Studios)
– “Minnie The Moocher/Tea For One” (October 1975 rehearsals at SIR Studios)

IN THROUGH THE OUT DOOR:
– “Fire” (May 1978 rehearsal at Clearwell Castle)
– unknown song title (brief clip available on bootleg as ‘Polar Studio Fragment’)
– unknown song title (drum track available on bootleg)

(List courtesy of Scott Swanson)

LED ZEPPELIN – Celebration Day (il film) – TTT

19 Ott

Le reunion sono una delle cose inevitabili della vita, se sei una delle poche rockstar che non ha bisogno di soldi alla reunion pensi comunque perché hai di nuovo voglia di essere adulato e di richiamare folle oceaniche, se sei una delle molte rockstar che, nonostante i dischi primi in classifica negli anni settanta, ha bisogno di soldi, rispolverare il vecchio magico brand ti assicura un riscontro dignitoso. Poco importa se alla chitarra hai un altro al posto dell’originale guitar god, o se ti ritrovi insieme al tuo chitarrista storico e tre sconosciuti a suonare sulle rive del Po in un contesto quasi paesano. Sei poi hai pochissimi soldi la reunion, fosse anche con un solo membro originale, è essenziale per il tuo mantenimento. I LZ sono uno dei quattro cinque gruppi che non han bisogno di soldi, il brand vale moltissimo (e un po’ come quello APPLE per la tecnologia, genera frenesia), le uscite sono centellinate e quasi sempre soggette ad un quality control quasi ossessivo (il che  a volte si trasforma in una cosa negativa). Se esce un nuovo live ufficiale degli YES vende 20.000 copie, se ne esce uno dei LZ vende 1.000.000 di copie… una discreta differenza.

Nel 2007 hanno fatto questa reunion per beneficenza a favore dell’AHMET ERTEGUN EDUCATION FUND, così, per celebrare il loro mentore nonché creatore della più bella etichetta discografica di tutti i tempi (la ATLANTIC ), hanno deciso di rimettersi insieme per una sera insieme al figlio del loro batterista scomparso per un ultimo ruggito (arrugginito) nel tentativo di far scordare le tre tristissime reunion passate (LIVE AID 85 / ATLANTIC 40TH ANNIVERSARY / ROCK AND ROLL HALL OF FAME 1995). Record di richieste per i biglietti, evento mediatico planetario, etc etc… quello che il nome LED ZEPPELIN può scatenare insomma. Naturalmente il tutto è stato filmato e nonostante abbiano impiegato cinque anni per decidersi, ecco che oggi esce il film e tra un mese il Bluray o DVD + CD. Fare uscire qualcosa di ufficiale dei LZ attuali incentrato su una sola data, da una band sciolta dal 1980 con un chitarrista che ha smesso di essere tale nell’estate del 1973, è un atto coraggioso, perché il paragone col passato sarà impietoso e soprattutto perché Jimmy Page farà la solita figura, diciamo così, non del tutto convincente. Ma le pressioni devo essere state forti, il giro di soldi che può nascere da una cosa del genere è  evidentemente troppo grosso per essere snobbato.

Il martedì sera entro in clima CELEBRATION DAY, a cena nel posto in riva al mondo ho il mio amico RISE e la sua compagna MARIE, due finlandesi amanti dell’Italia. Quasi ogni anno si fanno una settimanina da noi, e quasi ogni anno si fermano a MUTINA o a REGIUM LEPIDI per vedermi e cenare insieme. RISE ovviamente l’ho conosciuto grazie ai miei giri zeppelin. Parliamo di tutto e quindi anche di LZ davanti ad una cenetta niente male cortesy of the groupie: tris di primi (cappelleti in brodo, tortelloni di zucca, tortelloni verdi), sfogliate di manzo con salsina di rucola e sedano, torta “sbrisolona”, sangiovese della gran  riserva del Marchese (il mio amico Ludo), birra artigianale (già… il mio finnish friend beve contemporaneamente vino e birra). Verso le due li riaccompagno all’hotel St. Lorenz (il nome è tutto un programma e non posso non pensare al mio fratellino guitar god di Litte Vineyard). Mentre torno e attraverso la Regium Lepidi deserta mi ascolto NO QUARTER, al momento dell’assolo di Jimbo sono nelle campagne nere… oscurità, civette, gufi, ombre di animali selvatici, fronde di alberi che sembrano ghermire la blues mobile… mi infilo nella stradina lunga e tortuosa, scendo per aprire il garage… latrati di cani lontani, chiudo la macchina e corro verso la scala. Mi chiudo la porta alle spalle, sono di nuovo al sicuro nella domus saurea.

Arriva il mercoledì, qualche vibrazione negativa per beghe personali, qualche defezione (Paolino Lisoni è bloccato al lavoro, Riff per motivi più seri), ma è ora di mettersi in moto, oggi è il giorno della festa…

Ci presentiamo al cinema UCI (Koochie) di Regium Lepidi puntualissimi. Siamo in preda ad una strana frenesia, siamo io, la bassista preferita, Picca, Sutus e Lorenz. Mi precipito alla cassa con in mano la prenotazione, c’è una discreta fila. Il tabellone della sala 2 dice: Film LED ZEPPELIN, posti disponibili 0 (zero). Uh. Mentre aspetto il mio turno sento che il tipo che ho davanti dice qualcosa a proposito di “una faccia blues” mi guarda e  mi fa “ciao sono Lorenzo Stefani”. Cazzo, Lorenzo, uno dei più fedeli e affettuosi followers del blog. Ci abbracciamo e iniziamo a parlare. Abbiamo un sacco di cose da dirci, come se fossimo due buoni amici che non si vedono da un po’. Lorenzo è di Mutina, ma è venuto a Regium per vedere il film insieme a noi, ha prenotato anche il posto vicino al mio. Il tutto tenendomi all’oscuro.

In preda a quella frenesia di cui dicevo prima entriamo nella sala e con nostra grande sorpresa notiamo che è vuota. Già, siamo un anticipo di almeno mezzora (un’ora dall’effettivo inizio del film). La groupie ci scatta una foto nella sala vuota.

(da sx: Suto, Picca, Lorenz, Tim, Lorenzo Stevens)

Pian piano la sala si riempie, qualche posto rimane vuoto, evidentemente qualcuno ha prenotato e poi si è trovato impossibilitato a venire. Entrano ragazzini con le magliette dei LZ… mi rivedo ai tempi di THE SONG REMAINS THE SAME. Ah. Suto con orgoglio mostra la sua. Mezzora di trailer di film dell’orrore, con Picca che inizia a cagarsi addosso e poi, ringraziando satana, finalmente il film.

Avevo già visto il DVD bootleg, avevo ascoltato il CD bootleg, non è che mi aspettassi poi chissà che, ma i commenti entusiastici degli ultimi giorni da parte di fan illuminati mi avevano fatto titubare, vuoi vedere, mi dicevo, che mi sono sbagliato e che Page ha suonato bene?

Purtroppo non è così, Page è il solito Page degli ultimi 40 anni. Questa volta non fa figuracce, ma non brilla nemmeno. Ha avuto tutto il tempo per prepararsi, ha persino finto di essersi rotto un dito per far posticipare il tutto, ma non è riuscito a portare a casa un risultato convincente. Assoli corti, poco fluidi, in alcuni casi brutti, un suono di chitarra a volte davvero lofi, nonostante quel popò di produzione che aveva alle spalle. Certo, ogni tanto ha dato la zampata del vecchio leone, ma non è stato sufficiente. Ai miei occhi – dal punto di vista di Page – era meglio non fare uscire questo film.

Plant mi ha colpito invece positivamente, me lo ricordavo svogliato e poco presente nel bootleg, invece è parso sufficientemente dentro alla cosa, non canta più come un tempo, le tonalità di molti pezzi sono state abbassate (anche di un tono), ma la sua performance è stata buona.

Jones è risultato essere il solito gran professionista, eccellente al basso, bravo alla tastiere (e contemporaneamente alla pedaliera basso). Jason Bonham è stato una sorpresa, meno legnoso di come me lo ricordavo, quasi sempre puntuale e prontissimo sulle figure ritmiche del padre. Fa forse un po’ troppe cose, a volte bisognerebbe saper essere essenziali, ma non dimentichiamoci che era una data unica, molti occhi erano puntati su di lui… in quelle occasioni si tende a strafare.

I primi due pezzi sono un po’ imbarazzanti, i ragazzi sono freddi, un po’ imballati, con BLACK DOG (con headbaging in sala due file sotto di noi) iniziano a smollarsi. JONES col basso fretless in IN MY TIME OF DYING è una novità piacevole.

(Jones, Plant and Page)

FOR YOUR LIFE si conferma come uno dei pezzi venuti meglio, mai fatta dal vivo ai tempi degli Zep originali qui prende la vibrazione giusta e va come un treno. TRAMPLED UNDERFOOT molto buona, NO QUARTER  quasi. SIBLY piuttosto fiacca con PAGE sottotono. DAZED ha qualche edit imbarazzante, ma l’intermezzo con PLANT che risponde a PAGE con l’archetto di violino è suggestivo (“Sembra di essere sulla barca di Caronte mentre attraversa lo Stige” dirà la groupie). STAIRWAY tutto sommato non male, in TSRTS PAGE butta la mano, non si capisce bene cosa faccia negli assoli ma non sfigura troppo. Buona MISTY MOUNTAIN HOP e buonissima KASHMIR. Quest’ultima è il miglior pezzo dell’intero concerto. Chitarristicamente parlando è il brano più semplice suonato stasera, in accordatura aperta e senza assoli, ma il superbo incedere viene interpretato a meraviglia. Maestosi i Led in questo frangente. Le ultimi frasi dell’assolo di WLL sono bruttine e in ROCK AND ROLL PAGE riesce persino a perdersi nel riff.

1. Good Times Bad Times
2. Ramble On
3. Black Dog
4. In My Time Of Dying
5. For Your Life
6. Trampled Under Foot
7. Nobody’s Fault But Mine
8. No Quarter
9. Since I’ve Been Loving You
10. Dazed And Confused
11. Stairway To Heaven
12. The Song Remains The Same
13. Misty Mountain Hop
14. Kashmir
15. Whole Lotta Love
16. Rock And Roll

(Page alla premiere di Tokyo)

Il film in sé, come è girato intendo, ci ha un po’ deluso, troppi cambi di inquadrature, ed è incentrato esclusivamente su quello accaduto on stage. Nessun diversivo che dia un po’ di respiro alla cosa, che so un PAGE che arriva in macchina, un PLANT che  si sistema la camicia mentre guarda un vecchio disco di blues, un porta di un camerino che si chiude… Poi quello che veniva trasmesso sul grande schermo dietro al palco non mi ha mai convinto.

Usciamo senza dire tanto, ci fermiamo ad un ristorante messicano… Lorenz è il più deluso, è chiaro che vede tutto da un punta di vista chitarristico, il suo voto è 2 MM su cinque, Lorenzo Stevens invece è il più entusiasta per lui le stelle sono 4 SSSS. Suto non si è divertito, tre CCC. Picca elabora un voto diviso in tre parti: PP per il film, PPPP per la performance, PPPPP per l’operazione. La groupie è d’accordo con lui. Le mie stelle sono 3.

E’ stata tutto sommato una serata molto piacevole passata con gli amici a vedere la nostra rock band preferita, seppure in versione terza età.

Prima di salutarmi Lorenzo Stevens mi dice che ha un pensiero per me: 1 cd digipack e un minicofanetto. La prima volta che ci vediamo e si premura di regalarmi qualcosa, come siam soliti fare nella Congregazione del Blues, e pure in confezione digipack. Sono stupito dal senso di fratellanza blues che questo blog riesce ad esprimere.

Ritorno a casa, sono un po’ interdetto, il film non è male, ma vedere per l’ennesima volta un PAGE pallidissima copia di quel che era nel 1973 mi mette tristezza. Faccio il collegamento con un’altra reunion simile, quella del 2010 degli ELP, una data unica con relativo filmato ufficiale, Emerson che pasticcia sulla tastiera, qualche base in aiuto e la forma fisica di Lake fuori controllo. Mica facile conciliare il rock con i segni del tempo che passa.

Considerazioni a tiepido dopo il Celebration Day  – di Picca

PERCHE’ MI PIACCIONO I LED ZEPPELIN:
1-perché io volevo diventare un chitarrista come Jimmy Page e invece è Jimmy Page che è diventato un chitarrista come me.
2-perché non li ho mai visti ad una sfilata di Armani o Versace.
3-perché suonano come si suona in sala prove. Non sono mai diventati completamente competenti. Gli idraulici o i chirurghi devono essere competenti.
4-perché non hanno mai avuto coriste nere, sezione fiati, robe pre-registrate o percussionisti napoletani (si lo so…ma Page & Plant è un’ altra storia).
5-perché nella loro musica c’è qualcosa di incompleto, di imprendibile, di lasciato al caso, di dilettantesco. Alcuni la chiamano ARTE.
6-perché il diavolo è quello che ha le canzoni migliori.
7-perché nessun loro brano ha mai pubblicizzato la Levi’s .
8-perché ascoltarli prevede uno sforzo, fisico e intellettuale.
9-perché il prossimo anno saranno 40 anni dall’ultimo assolo ben fatto di Jimmy (auguri!).
10-perché abbiamo sempre pensato che fossero dei virtuosi e invece probabilmente fanno parte della categoria dei ‘beautiful cazzons’ che buttano lì note alla ricerca dell’ estasi (mentre tutti i loro epigoni sono ossessionati a indovinare stacchi, sciorinare diteggiature e ad andare a tempo perdendo di vista Sua Maestà il Feeling), così come Bob Dylan, Miles Davis, John Lee Hooker, gli Who, Howlin’ Wolf, Neil Young, gli Stones, Lou Reed…
11- perché piacciono a Tim Tirelli e Tim Tirelli piace a me.
12- perché se Ludwig Van avesse sentito Kashmir si sarebbe abbonato a Tight But Loose.
13- perché, quando ne ha voglia, Jimmy Page è l’uomo più figo del globo.

LED ZEPPELIN “Celebration Day”: press conference

21 Set

Oggi a Londra si è temuta la conferenza stampa relativa alla presentazione di Celebration Day. I giornalisti presenti hanno potuto assistere in anteprima alla proiezione del film. Alcuni di loro ne parlano in termini entusiastici. Dalle foto e dai video Jimmy sembra il più in forma di tutti, Jonesy sembra Stan Laurel e Robert fa sempre la figura del più trasandato. Qui sotto i vari link relativi.

Qui la conferenza stampa completa:

http://www.absoluteradio.co.uk/player/Led-Zeppelin/10108/Press-Conference.html

Qui i vari formati su cui verrà distribuita la cosa:

http://www.superdeluxeedition.com/news/led-zeppelin-celebration-day-blu-ray-audio-and-deluxe-editions/

INTERVALLO: Jimmy Page magro

18 Set

(Jimmy Poige Francoforte 1980 – Foto Dave Lewis)

LED ZEPPELIN “Celebration Day”: the wait

17 Set

Dunque vediamo un po’…tra un mese esatto uscirà nei cinema – per un solo giorno – CELEBRATION DAY, il filmato relativo alla reunion dei LZ nel 2007. Come già scritto, trattasi di sessantenni alla riscossa alle prese con hard rock scritto nel pieno dell’ età testosteronica, dovrei conservare il mood freddino di cui vi parlavo, ma …cazzo, mi sto facendo prendere dalla bramosia.

Intanto, qui al lavoro mi sono ascoltato per intero – per la prima volta – MOTHERSHIP, poi il pensiero rincorre spesso all’evento che si intravede all’orizzonte. Oggi ho dato l’okay a Paolino Lisoni per prenotare i biglietti del cinema UCI di Regium Lepidi. Non tutti gli illuminati del blues potranno essere presenti e la groupie mi scrive:

“Cioè, gli altri quel mercoledì non possono e si perdono il film dei Led Zeppelin??? Sono pazzi! Per me è un appuntamento imperdibile….”

Paolino Lisoni mi manda la conferma dell’avvenuta prenotazione:

“Cod. INTQE7HGA7M1, 7 posti F/9 F/8, F/7, F/6, F/5, F/4 e F/3) per LED ZEPPELIN : CELEBRATION DAY mercoledì 17/10 ore 19:30. Presentati entro le 19:00 alla cassa di UCI Cinemas Reggio Emilia. Aggiungi alla rubrica questo numero e prenota i tuoi posti quando vuoi con un SMS!
Fatto!!!! 71 euro da pagare alla cassa (13 a testa) ….tour dates……this is tomorrow….tomorrow…tomorrow…tomorrow…..”
 
Stamattina venendo al lavoro, passavo da RADIO CAPITAL  a MODENA RADIO CITY, non certo per la musica (vedi un po’, Radio Capital alle 08,30 ha passato EASY LIVIN’ degli URIAH HEEP nel programma di Luca Bottura, MRC alla stessa ora Biagio Antonacci) ma perché dalle 7 alle 10 c’è il programma che il nostro Stefanino Piccagliani conduce insieme ad un altro conduttore. Parlando del grande successo che ha avuto il Festival della Filosofia di Modena, Picca commentava il fatto che nel fare un giro per curiosare un po’ gli era anche venuta voglia di togliersi le cuffiette dell’ipod e di mettersi ad ascoltare “Via, basta Led Zeppelin, mettiamoci ad ascoltare un po’ di filosofia”

Gli mando un messaggio per comunicargli quanto mi fa ridere e sorridere con queste sciocchezze e lui mi risponde:

“Sono in uno stato di euforica agitazione adolescenziale in vista del giorno della celebrazione”

Cosa vuol dire essere appassionati di rock…dentro di te ci sei sempre tu ventenne…i  tragitti nella neve e nella nebbia fatti a fine settanta per andare a vedere THE SONG REMAINS THE SAME…i weekend passati ad ascoltare l’ultimo LP che ti sei comprato…la difficile ricerca dei numeri del MELODY MAKER all’edicola della stazione ferroviaria…i vaglia internazionali per farti arrivare le copie di CREEM e di GUITAR WORLD…il coito continuamente interrotto a causa della mancanza di concerti rock  in Italia…il tutto in un epoca che sembra lontanissima da questa…ed ora eccoci di nuovo qui alla ricerca del nostro nido di stelle pur sapendo che non esiste (più).

Ah, i LED ZEPPELIN…come direbbe la Betta… “sòcia che storia!”

LED ZEPPELIN “Celebration Day”

14 Set

Oramai lo avrete visto tutti, il trailer che annuncia l’uscita al cinema e successivamente in blu-ray, divudi e cd di CELEBRATION DAY, il filmato relativo alla reunion del 2007. Ci sono voluti 5 anni affinché i tre  rockettieri si mettessero d’accordo e alla fine ce l’hanno fatta. Il countodown sulla loro pagina ufficiale di facebook, il chiacchiericcio delle ultime settimane…anche noi d’altra parte vi avevamo lasciato intendere qualcosa con buon anticipo (20 agosto).

Io sono piuttosto freddino a proposito, come ho già scritto in un commento, trattasi di reunion di un gruppo sessantenni orfani del batterista (migliore di tutti i tempi) sostituito col figlio dello stesso, batterista anch’esso ma legnoso seppur bravino. Reunion di un gruppo il cui chitarrista si limita a fare il compitino e il cui cantante probabilmente quella sera avrebbe preferito essere da un’altra parte, reunion di un gruppo noto per il suo hard rock di stampo giovanilistico e pieno di testosterone.

Certo, ogni nuova uscita ufficiale dei LZ provoca un piccolo terremoto nel mio cuoricino, ma questa cosina mi lascia perplesso. Tuttavia devo riconoscere che l’effetto mediatico è di grande impatto, il film esce addirittura nei cinema, insomma se ne fa un gran parlare. Ieri sera ho fatto vedere il trailer alla groupie: pur conoscendo il livello medio della performance si è tutta eccitata. “Cerca di capirmi, io non ho vissuto THE SONG REMAINS THE SAME nei cinema, questa è la mia occasione” mi ha detto con una tenerezza rock che le ho invidiato. Di ritorno dalle prove con l’altro suo gruppo mi ha riferito che i vari (giovani) musicisti che c’erano alle sale prove parlavano tutti di questo evento.

Evvabe’, allora lasciamoci intenerire il cuore da questa cosa, vediamo se raggiungerà anche i cinema di Regium Lepidi e andiamo a vedere il vecchio Leopold su grande schermo. Magari il tutto mi sembrerà meglio di ciò che penso.

In uscita nei cinema il 17 ottobre. I supporti invece saranno disponibili dal 19 novembre.

 

INTERVALLO: no parking

3 Set

(LZ Usa tour – Robert Plant e i problemi di parcheggio)