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NEWS: Bad Company “Run With The Pack” e “Burnin’ Sky”deluxe editions

7 Mar

Questa seconda sfornata di deluxe editions sarebbero dovute uscire l’anno scorso dopo la pubblicazione dello splendida LIVE 1977-1979; iniziavo ad essere preoccupato e poi oggi, all’improvviso,  il mio amico Fil mi dà l’imbeccata. Prossimamente nei negozi di dischi dunque le edizioni lusso del secondo e il terzo album della Bad Company. Ne parleremo approfonditamente qui sul blog, intanto però questa anticipazione.

Description
During a rare break from touring, Paul Rodgers, Mick Ralphs, Simon Kirke and Boz Burrell got together in France to record new songs using the Rolling Stones mobile recording studio. Those sessions produced Run With The Pack, a 10-song album that came out in early 1976 and rose to #4 in England and #5 in America, where it sold three million copies alone. Radio stations embraced the title track along with a cover of The Coasters’ Young Blood, while Silver, Blue & Gold became one of the band’s signature tracks, even though it was never officially released as a single.

The bonus disc that accompanies RUN WITH THE PACK: DELUXE EDITION includes unreleased early mixes for Honey Child and Simple Man, as well as an extended version of the title track. There s also the previously unreleased Let There Be Love, an outtake from the recording sessions. In fact, the acoustic version of Do Right By Your Woman, previously only available as the B-Side of the single release of Run With The Pack, is the only song on the bonus disc that has ever been previously released.

Tracklist
[CD1]
1. Live For The Music (Remastered)
2. Simple Man (Remastered)
3. Honey Child (Remastered)
4. Love Me Somebody (Remastered)
5. Run With The Pack (Remastered)
6. Silver, Blue & Gold (Remastered)
7. Young Blood (Remastered)
8. Do Right By Your Woman (Remastered)
9. Sweet Lil’ Sister (Remastered)
10. Fade Away (Remastered)

[CD2]
1. Live For The Music (Take 1, Alternative Vocal & Guitar)
2. Simple Man (Take 3, Early Mix)
3. Honey Child (Early Mix, Alternative Guitar Solo)
4. Run With The Pack (Extended Version, Alternative Vocal)
5. Let There Be Love (Take 1)
6. Silver, Blue & Gold (Take 1, Early Mix)
7. Young Blood (Alternative Vocal)
8. Do Right By Your Woman (Alternative Vocal)
9. Sweet Lil’ Sister (Live Backing Track)
10. Fade Away (Early Mix, Alternative Guitar Solo)
11. Do Right By Your Woman (Acoustic Version) (Remastered)
12. (I Know) I’m Losing You (Studio Jam)
13. Young Blood (Alternative Version 2)
14. Fade Away (Island Studios Demo)

 

During the summer of 1976, the band returned to France yet again to record 12 songs for what would become Burnin’ Sky. They chose Château d’Hérouville as the studio, which is where David Bowie would record Low later that same year. Burnin’ Sky was released in March 1977, and broke into the Top 20 in both the U.K. and U.S.

The BURNIN’ SKY: DELUXE EDITION bonus disc features unreleased versions of nearly every song on the album, including alternative takes and mixes of Man Needs A Woman and Morning Sun, plus the full version of Too Bad. The session tapes also unearthed Unfinished Story, a song that was completed, but never released.

Tracklist
[CD1]
1. Burnin’ Sky (Remastered)
2. Morning Sun (Remastered)
3. Leaving You (Remastered)
4. Like Water (Remastered)
5. Knapsack (The Happy Wanderer) (Remastered)
6. Everything I Need (Remastered)
7. Heartbeat (Remastered)
8. Peace Of Mind (Remastered)
9. Passing Time (Remastered)
10. Too Bad (Remastered)
11. Man Needs Woman (Remastered)
12. Master Of Ceremony (Remastered)

[CD2]
1. Burnin’ Sky (Take 2, Alternative Vocal & Guitar)
2. Morning Sun (Take 3, Early Version)
3. Leaving You (Take 1, Alternative Vocal)
4. Like Water (Take 1, Rough Mix)
5. Knapsack (The Happy Wanderer) [Early Run Through]
6. Everything I Need (Take 2, Rough Mix)
7. Peace Of Mind (Alternative Version)
8. Passing Time (Alternative Vocal)
9. Too Bad (Full Version)
10. Man Needs Woman (Alternative Vocal & Guitar)
11. Too Bad (Early Version, Mick Ralphs Vocal)
12. Man Needs Woman (Take 2, Early Version, Mick Ralphs Vocal)
13. Burnin’ Sky (Take 1, Alternative Vocal)
14. Unfinished Story

BAD COMPANY: Boz Burrell / Mick Ralphs / Paul Rodgers / Simon Kirke

NEWS: Paul Rodgers 2017 UK Tour / Yardbirds live album / Addio a Ritchie Yorke / LZ bootleg Sonic Boom della EVSD

8 Feb

PAUL RODGERS

Rodgers in maggio sarà di nuovo in tour nel Regno Unito. Secondo me esagera un po’, ha terminato in ottobre dello scorso anno la tournée britannica della Bad Company ed ora è di nuovo lì. Saranno date dedicate ai FREE, non avrò con sé la solita band, tutta gente “nuova” tra cui il chitarrista della Deborah Bonham Band. Deborah naturalmente è la “sorella di”. Special guest la stessa Deborah e la figlia di Paul.

Per un momento ho pensato di andarlo a vedere alla Royal Alber Hall, ma tra i biglietti carissimi e il fatto che già in marzo dovrò tornare a Londra per un altro concerto, ho pensato di soprassedere.

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YARDBIRDS

In estate uscirà qualcosa di nuovo (cioè di vecchio) degli Yardbirds, quelli con Page. Si tratta del famoso LIVE YARDBIRDS all’Anderson Theatre del 30 marzo 1968. Finalmente qualcuno ( e potete già immaginare chi) lo sta rimasterizzando. Saranno tolti fortunatamente gli applausi posticci presenti nella versione uscita la prima volta nel 1971 (e poi ritirata dal mercato su pressione di Page). Se faranno un bel lavoro, non sarà affatto male avere finalmente quel concerto in buona qualità, benchè agli sgoccioli della loro storia il gruppo roccava e rollava a meraviglia all’epoca. Tra l’altro potremo così zittire quelli che ancora ce la menano con la faccenda del primo album del Jeff Beck Group. Qui siamo nel marzo del 1968, e l’idea Led Zeppelin c’era già tutta.

Ad accompagnare il live ci sarà materiale di vario genere, ma al momento è top secret. C’è altro ancora in uscita che in un modo o nell’altro riguarda Page, ma anche in questo caso  non posso dire nulla.

Yardbirds 1968

Yardbirds 1968

LED ZEPPELIN BOOTLEG “SONIC BOOM”

La Empress Valley Supreme Discs ha appena pubblicato il bootleg SONIC BOOM, Hampton 9 settembre 1971, stereo soundboard. Vedremo prossimamente se la nuova versione sarà migliore di quelle che hanno circolato sino ad oggi. Piu avanti la recensione.

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ADDIO A RITCHIE YORKE

Se ne è andato il giornalista musicale australiano Ritchie Yorke. Nel 1976 scrisse il libro The Led Zeppelin Biography. Il nome di Yorke, tra i fan dei LZ è della mia generazione, è uno di quelli con cui siamo cresciuti.

http://www.couriermail.com.au/entertainment/confidential/ritchie-yorke-brisbane-music-writer-dies-at-73/news-story/13b3a52f04b9a5cb4475f3b9bf01c731

Ritchie Yorke LZ biography

Ritchie Yorke LZ biography

Ritchie Yorke LZ biography

Ritchie Yorke LZ biography

GREG LAKE EPITAPH di Beppe Riva

11 Dic

Due parole sulla dipartita di Greg Lake dal nostro special guest.

Ricordo bene la prima volta che vidi il film “Pictures At An Exhibition” degli ELP, appena uscito in Italia, dove erano già popolarissimi. Mi trovavo in gita scolastica a Roma e letteralmente scappai per assistere alla prima visione in un cinema della capitale…Rimasi colpito dalla sequenza dove Greg Lake, interrompendo per qualche attimo la maestosa reinvenzione di Mussorgsky, incastonava la sua gemma acustica “The Sage”, interpretata da quella meravigliosa voce da “choirboy” (come diceva il venerabile critico Chris Welch) ed arricchita da altrettanto preziosi arpeggi barocchi: Greg e la sua chitarra acustica…Subito dopo la telecamera indugiava sul pubblico, inquadrando i ragazzi immobili che lo osservavano, come ipnotizzati dal magnetismo del grande artista. Questa era anche l’immagine di un’epoca dove il rock non era solo legittimo scuotimento fisico, ma apertura verso nuovi orizzonti creativi, che inducevano alla meditazione, all’ascolto in mistico silenzio.

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E Greg Lake ha sempre costituito il perfetto contraltare dell’incontenibile furore espressivo di Keith Emerson che aggrediva le tastiere, incalzato dal drumming tornado di Palmer. Le sue leggendarie canzoni folkeggianti, dall’epocale “Lucky Man” a “From The Beginning”, hanno contribuito in modo davvero determinante all’unicità del supergruppo per eccellenza, rendendolo più accessibile al grande pubblico, laddove non giungevano le acrobazie virtuosistiche di Keith.  Il taglio melodico di Lake era straordinariamente rappresentativo anche quando non si “isolava” in una dimensione acustica. “Take A Pebble”, con quella superlativa, lirica punteggiatura di basso a rincorrere le divagazioni pianistiche di Emo, è un leggiadro concentrato di arte pura che qualsiasi “studente” di storia del rock dovrebbe conoscere;

Elp first album - courtesy of the Beppe Riva Collection

Elp first album – courtesy of the Beppe Riva Collection

“Battlefield”, cesellata dalla sua turgida chitarra elettrica, è l’epico vertice di “Tarkus”, la suite più ambiziosa e diversificata a livello compositivo mai scritta.

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Tim, caro amico, si preoccupa che il talento di Lake sia più riconosciuto per la sua militanza nei primi Crimson che negli ELP…Vorrei rassicurarlo, per me non è cosi. Comunque ci conforti sapere che un gruppo imprescindibile come i King Crimson, ha si realizzato grandi album dopo che Greg se ne era andato, ma mai nessuno con l’affascinante e seminale afflato sinfonico del classicissimo “In The Court” o di “In The Wake Of Poseidon”: certamente perché Fripp era un artista che aspirava a nuove sfide espressive, altrettanto certamente perché Lake ha contribuito in modo fondamentale, anche in qualità non riconosciuta di produttore, all’esordio dei Crimson.

Greg Lake

Greg Lake

Inutile aggiungere che le sue peculiarità di produttore sono emerse in modo eclatante con gli ELP (ascoltate la forza tuttora immacolata del loro sound) e che il personaggio ha fatto la sua parte trasformando soprattutto la PFM, ed anche Il Banco, in un fenomeno d’esportazione del prog italiano, sotto l’egida Manticore.

Concludo ricordando che Greg ha elargito momenti significativi anche negli anni ’80, certo molto più di nicchia, ad esempio  il sodalizio con un chitarrista del calibro di Gary Moore, la fugace apparizione live negli Asia, un album dai seducenti tratti AOR (“Manoeuvres”).

Tutti noi che abbiamo adorato il suo talento ci saremmo accontentati di qualche episodico exploit, come “Songs Of The Lifetime” di pochi anni fa. Tristemente, è invece giunto il momento di scrivere l’Epitaffio di una grande figura del rock.

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Addio a GREG LAKE

10 Dic

Credo ci si debba abituare alla perdita dei musicisti simbolo della musica a cui siamo tanto legati, anche le rockstar muoiono, come tutti noi, per scelta, per incidente, per malattia. Come scrivo sempre in questi casi, cerco di evitare commenti sui social network e sul blog, se ne scrive già a sufficienza, ma quando muore uno che ha fatto parte di una delle “mie” band è difficile restare in silenzio. Sapevo che GREG LAKE non stava bene, non aver partecipato ai funerali dello stesso KEITH EMERSON nel marzo scorso fu sintomatico, ma non sapevo stesse così male. Greg è morto il 7 dicembre dopo una lunga battaglia contro il cancro.

Greg Lake

Greg Lake

La notizia è arrivata all’improvviso e mi ha schiacciato a terra con una forza gigantesca. Gli EMERSON LAKE AND PALMER sono una delle 5 band che posiziono nel cielo empireo, una di quelle che mi ha reso uomo, che mi ha cresciuto, modellato, raffinato.

Sono un ragazzino, laggiù nella seconda metà degli anni settanta, sono già stato contagiato dall’irresistibile rag-time di HONKY TONK TRAIN BLUES, trovo irresistibile il boogie feel di EMERSON, con gli amici stiamo scoprendo il Rock, uno dei primi Lp che compro è BRAIN SALAD SURGERY…vedo la luce. Un adolescente che viene a contatto con quella copertina (di HR Giger) e con quella musica non potrà mai più essere lo stesso. Rimango folgorato. Musica complessa, completa, magnifica, visual gotico ed esoterico. Mi gira la testa, intraprendo viaggi cosmici, anche se non lascio i city limits di Locus Nonantulae inizio a scoprire il mondo.

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In quel momento gli ELP, come gruppo, vivevano sospesi. Dopo i cinque incredibili anni del periodo 1970-74 i tre musicisti avevano bisogno di staccare, ognuno si dedicava a propri progetti (che comunque sarebbero finiti nei due album successivi), ma che ne sapevo io allora, una delle poche fonti a cui mi dissetavo era Ciao 2001, le notizie non erano esattamente disponibili in tempo reale come lo sono ora. Nel 1977 esce WORKS Volume 1. Copertina nera dal grande fascino. In Italia non replica il successo degli album precedenti ma arriva comunque al 5° (quinto!) posto.Elp works volume 1.

Un piano concerto, ballate suggestive, episodi pazzerelli e la maestosità di PIRATES e FANFARE FOR THE COMMON MAN di Aaron Copland. Inizia a girare il video di quest’ultima filmato allo stadio olimpico di Montreal tra neve e strumentazione che all’epoca mi sembra stellare. La ballata di GREG che tira l’album è C’EST LA VIE, è un po’ sdolcinata, non sono sicuro che l’arrangiamento con l’orchestra le sia d’aiuto, ma sono un ragazzino alle prime armi, mi pare comunque bella. Il sentimento di grandeur mi arriva tutto. A quel punto non mi sembrano più nemmeno umani, sono dei.

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Di lì a poco dalla Britannia arriveranno spifferi che faranno un gran male a gruppi come gli ELP, spifferi che comunque apprezzo ed ascolto ma che non mi impediscono di continuare ad amare il grande Rock. Mi immergo negli album del gruppo, mi lascio incantare dalla voce piena e possente di LAKE, dalle sue chitarre acustiche, dal gran lavoro al basso. Il primo album, quello con LUCKY MAN e la m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a TAKE A PEBBLE, il secondo, TARKUS, con THE ONLY WAY (HYMN), STONES OF THE YEARS, JEREMY BENDER. L’omaggio live a Mussorgsky (e Tchaikovsky) di PICTURES AT AN EXHIBITION, quindi TRILOGY forse l’album più riuscito (e il preferito di LAKE stesso) e il triplo (triplo) album dal vivo WELCOME BACK MY FRIEND TO THE SHOW THAT NEVER HANDS.

Nel 1978 esce LOVE BEACH su pressione dell’Atlantic Records. Il gruppo avrebbe voluto qualche mese di pausa dopo tour interminabili e difficili come quello del 1977 (con i costi proibitivi del portarsi in giro l’orchestra e le relative difficoltà logistiche) e del 1978. L’album doveva essere quello che And Then There Were Three fu per i Genesis, ma i rapporti erano ormai sfilacciati e l’energia non certo sufficiente per produrre un album all’altezza.

Nel 1979 esce IN CONCERT con le registrazioni del concerto del 1977 allo stadio di Montreal, uno di quelli suonato con il supporto dell’ orchestra di 70 elementi. Mi basta guardare la copertina per sognare, per essere preda della magniloquenza del trio, ma il gruppo in quell’anno ormai è in pratica sciolto.

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 Come dice BEPPE RIVA, giornalista musicale extraordinaire, personale amico e grandissismo fan del gruppo, “le generazioni più giovani non hanno idea di cosa abbiano rappresentato gli ELP negli anni settanta”.

ELP: Greg Lake / Carl Palmer / Keith Emerson

ELP: Greg Lake / Carl Palmer / Keith Emerson

Sì, oggi non è certo hip amare gli ELP, tra le grandi band del rock progressivo sono davvero quelli meno considerati, ma allora erano tra “i giganti che camminavanao sul pianeta terra”. Basta guardare il cartellone del Madison Square Garden dell’estate del 1977, subito dopo i LZ e i PF ci sono loro…tre date consecutive al MADISON SQUARE GARDEN allora erano in pochissimi a poterle fare.

Concerti dell'estate del 1977 al Madison Square Garden del 1977.

Concerti dell’estate del 1977 al Madison Square Garden del 1977.

GREG LAKE fu naturalmente anche il cantante, bassista del primo (e secondo) album dei KING CRIMSON, probabilmente l’album più celebrato del genere in questione. Molti in questi giorni si ostinano ad accostare GREG soprattutto a questo album, ritengo sia una forzatura, perché prima di tutto LAKE è stato uno dei due pilastri degli EMERSON LAKE AND PALMER, gruppo per cui, tra l’altro, produsse i primi sei album, quelli del grande successo; senza contare poi che scrisse la più bella, sincera e onesta canzone sul natale.

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Greg Lake

Greg Lake

Adesso che se ne è andato mi sento un po’ più solo, certo avrò il confronto dei dischi, dei bootleg, del ricordo del loro concerto durante la prima reunion, quella del 1992, nel magnifico anfiteatro romano dell’Arena di Verona, ma sento che il mio mondo si sta sgretolando. Figure su cui potevo spiritualmente contare ormai non ci sono più. Anno un po’ difficile questo 2016, prima mio padre, poi Keith Emerson e adesso Greg Lake. Si va avanti naturalmente, ma i vuoti lasciati rimangono.

Addio GREG, non ti ringrazierò mai abbastanza.

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Greg Lake

Greg Lake

LED ZEPPELIN L.A. Forum 3rd june1973 – new youtube audio clip from master tape

21 Ott

Il concerto dei LZ tenutosi al Forum di Inglewood, Los Angeles, come scritto più volte qui sopra, è il mio concerto preferito in assoluto. Lo ascoltai per la prima volta nel settembre 1979 quando un mio amico trovò il bootleg relativo, il famoso THREE DAYS AFTER, al Peecker Sound di Formigine, allora il più grande negozio di dischi della mia zona.

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Il doppio lp non era completo (e conteneva se ben ricordo anche BRON-Y-AUR dal concerto del 4/9/70, l’altrettanto famoso BLUEBERRY HILL) ma che gasamento che ci venne nell’ascoltare i LZ con l’umore al massimo nella loro città di adozione. La fonte della registrazione era audience e non era affatto male e catturava su nastro la stupefacente (in tutti i sensi) atmosfera che si respirò quella notte.

Jimmy Page, LA Forum 3 june 1973

Jimmy Page, LA Forum 3 june 1973

Ora, tra le varie versioni che possiedo, c’è anche quella del concerto completo a cura di Winston Remaster, che però, come si sa da sempre, non è di facile ascolto visto le continue “fluttuazioni” del nastro. Il mio Santo Gral, l’Holy Grail come diciamo nel giro degli studiosi e amanti dei bootleg, è rappresentato dalla registrazione soundboard di questo concerto. E’ probabile che esista e che sia ben nascosta negli archivi di Jimmy Page. In attesa che prima o poi trovi la maniera di giungere a noi fan, ho trovato pochi giorni fa un paio di audio clip su Youtube, caricati il mese scorso, derivanti dalla cassetta master di chi registrò il concerto 43 anni fa. Mi sembra dunque ci sia un miglioramento rispetto a quanto tutti quanti possediamo. In ogni caso è una buona occasione per riascoltare i Led Zeppelin nella loro sala concerti ideale, con il morale alle stelle, suonare con gioia e felicità la loro musica divina.

LZ LA Forum 3 june 1973

LZ LA Forum 3 june 1973

Se mai inventeranno la macchina del tempo, vorrò farmi trasportare proprio in quella meravigliosa domenica di giugno, a Inglewood, sud ovest di Los Angeles, dentro al Forum. Il rito supremo del Rock ebbe luogo proprio lì in quella serata di festa.

Inglewood Forum

Inglewood Forum

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Inglewood Forum

LZ 1973 US tour_soldout

News: JOHN MILES “The Decca Albums” box set.

7 Set

Venerdì 9 settembre sarà disponibile nei negozi (in  quei due o tre rimasti) il cofanetto THE DECCA ALBUMS di JOHN MILES.

John Miles The Decca Album Box Set

Contiene ovviamente i primi 4 dischi da studio usciti per la Decca e il live registrato per la BBC. A proposito di quest’ultimo, le prime notizie danno come data delle registrazioni marzo 1978, ma temo ci sia un errore e che sia il solito live registrato in marzo 1976 e in febbraio 1977 all’ Hippodrome di Londra. Qui sotto i titoli completi (a cui ho aggiunto la mia personale valutazione).

1. Rebel 1976 -TTTTT
2. Stranger In The City 1977 – TTTTT
3. Zaragon 1978 -TTT
4. More Miles Per Hour 1979 – TTTTT
5. BBC In Concert (March 1978) – registrazione inedita?

aggiornamento del 9/9/2016

Il nostro lettore Stefano ci invia questo aggiornamento che è il dettaglio del contenuto del cofanetto arrivato al negozio di dischi da cui si fornisce. Sembra che il 5° cd sia un concerto inedito del 1978, fosse così il cofanetto acquisterebbe un valore ben superiore.

“Cofanetto di 5 CD per il cantante britannico, tutti gli album incisi in studio per la Decca tra il 1976 e il 1979 e, nel quinto CD, la registrazione inedita dal vivo di uno show per la BBC del 1978. Chitarrista, pianista e cantante, JOHN MILES è noto in Italia soprattutto per il singolo “Music” del 1976. Dopo la sua carriera solistica ha attivamente collaborato con Tina Turner, Joe Cocker, Jimmy Page e l’Alan Parsons Project. Tutti i brani sono stati ri-masterizzati dai nastri analogici originali ed il box-set contiene un booklet di 20 pagine compilato da Phil Hendricks del sito ufficiale di John Miles. Il primo CD contiene “Rebel” (1976) ed include gli hit “Music” e “Highfly”; inoltre 4 bonus-tracks tra cui, per la prima volta in CD, il raro singolo del 1971 “Jose”. Il secondo CD è l’album “Stranger In The City” (1977) che contiene 4 bonus-tracks con singoli e b-sides. Il terzo CD contiene l’album “Zaragon” (1978) + la bonus-track “Nice Man Jack”. Il quarto CD è l’album “MMPH More Miles Per Hour” (1979) ed aggiunge 5 bonus-tracks, rarità con singoli e b-sides. Il quinto CD contiene invece un concerto inedito registrato per la trasmissione In Concert della BBC nel 1978”.

Io naturalmente ho già i 4 album da studio in questione che, insieme a MILES HIGH del 1981 sono stati ripubblicati rimasterizzati dalla Lemon Records negli anni scorsi. Non posso però esimermi dal comprare questo box set, JOHN MILES è uno dei miei artisti preferiti, cantante. chitarrista e tastierista extraordinaire. Figuriamoci poi se il quindto cd contiene davvero un concerto inedito.

Spero solo che prima o poi qualcuno faccia uscire anche il cofanetto con i restanti album: MILES HIGH (1981), PLAY ON (1983 al momento introvabile su cd), TRANSITION (1985), UPFRONT(1993) e TOM & CATHERINE (1999 colonna sonora di un musical). Sarà complicato, i primi due uscirono per la EMI e gli altri per etichette minori, poi non è che siano album memorabile, però chissà…

 

PS: per quanto inviti sempre a comprare nei negozi di dischi veri e propri, su Amazon Italia il cofanetto (dato in uscita per il 16 settembre) costa 26,37 euro, l’occasione è troppo ghiotta per non approfittarne.

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NEWS: LED ZEPPELIN Osaka 28/9/1971 for the first time in full soundboard

23 Lug

La EMPRESS VALLEY SUPREME DISC ha pubblicato in questi giorni un nuovo bootleg relativo alla “solita” registrazione audience del concerto di TOKYO 23/9/1971. Niente di nuovo se non che il nuovo set in questione ha un bonus cd contenente BLACK DOG, teaser del soundboard del concerto completo di OSAKA 28/9/1971. Per i fan dei LZ in senso stretto è una notizia eccezionale.

LZ Osaka 28/9/1971

LZ Osaka 28/9/1971

Di questo soundboard del concerto di OSAKA 1971 si vociferava da tempo, e ora sembra che nel prossimo futuro verrà pubblicato, ovviamente come bootleg. Chissà che il Dark Lord non venga spronato a pubblicare un album dal vivo con le date giapponesi del 1971, i nastri multitraccia (sebbene si tratti di un multitraccia di qualità non stellare) li ha in mano.

LZ Osaka 28/9/1971

LZ Osaka 28/9/1971

Qui sotto il clip di youtube, sperando che la Warner non lo cassi immediatamente.

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LZ Osaka 28/9/1971

LZ Osaka 28/9/1971

NEWS: Led Zeppelin “The Complete BBC SESSIONS”

19 Lug

Come anticipato un po’ in sordina qui sul blog tempo fa (non sempre posso pubblicare in modo ortodosso le notizie di cui vengo a conoscenza in anticipo) ecco la diffusione ufficiale della notizia relativa alla prossima uscita (16/9/2016) delle BBC Sessions complete. Sì, c’è anche SUNSHINE WOMAN, finalmente in versione ufficiale.

Uscirà  in tre versioni: 3CD/5LP, 3 CD, 5LP.

LZ Complete BBC Sessions.

Disc: 1

  1. You Shook Me (23/3/69 Top Gear)
  2. I Can’t Quit You Baby (23/3/69 Top Gear)
  3. Communication Breakdown (22/6/69 Pop Sundae)
  4. Dazed And Confused (23/3/69 Top Gear)
  5. The Girl I Love She Got Long Black Wavy Hair (22/6/69 Pop Sundae)
  6. What Is And What Should Never Be (29/6/69 Top Gear)
  7. Communication Breakdown (29/6/69 Top Gear)
  8. Travelling Riverside Blues (29/6/69 Top Gear)
  9. Whole Lotta Love (29/6/69 Top Gear)
  10. Somethin’ Else (22/6/69 Pop Sundae)
  11. Communication Breakdown (10/8/69 Playhouse Theatre)
  12. I Can’t Quit You Baby (10/8/69 Playhouse Theatre)
  13. You Shook Me (10/8/69 Playhouse Theatre)
  14. How Many More Times (10/8/69 Playhouse Theatre)

 

Disc: 2

  1. Immigrant Song (1/4/71 Paris Theatre)
  2. Heartbreaker (1/4/71 Paris Theatre)
  3. Since I’ve Been Loving You (1/4/71 Paris Theatre)
  4. Black Dog (1/4/71 Paris Theatre)
  5. Dazed And Confused (1/4/71 Paris Theatre)
  6. Stairway To Heaven (1/4/71 Paris Theatre)
  7. Going To California (1/4/71 Paris Theatre)
  8. That’s The Way (1/4/71 Paris Theatre)
  9. Whole Lotta Love (Medley) [1/4/71 Paris Theatre]
  10. Thank You (1/4/71 Paris Theatre)

 

Disc: 3

  1. Communication Breakdown (23/3/69 Top Gear)
  2. What Is And What Should Never Be (22/6/69 Pop Sundae)
  3. Dazed And Confused (10/8/69 Playhouse Theatre)
  4. White Summer (10/8/69 Playhouse Theatre)
  5. What Is And What Should Never Be (1/4/71 Paris Theatre)
  6. Communication Breakdown (1/4/71 Paris Theatre)
  7. I Can’t Quit You Baby (14/4/69 Rhythm & Blues Session)
  8. You Shook Me (14/4/69 Rhythm & Blues Session)
  9. Sunshine Woman (14/4/69 Rhythm & Blues Session)
LZ Complete BBC Sessions.- 3 cd set

LZ Complete BBC Sessions.- 3 cd set

PS: inoltre sembra che nel prossimo futuro la Empress Valley pubblicherà il bootleg in versione soundboard di una data del tour giapponese 1971. Sono ormai anni che se ne parla, speriamo sia la volta buona. Sembra che a breve un cd sampler con un teaser del soundboard in questione sarà allegato alla nuova uscita della Empress Valley (Tokyo 23/9/1971). L’estratto soundboard dovrebbe essere relativo ad Osaka.

 

 

Bad Company UK Tour Dates 2016

2 Giu

La Bad Company ha annunciato otto date previste per ottobre 2016 nel Regno Unito. Bollato come “SWAN SONG UK TOUR 2016” è probabile che sia l’ultimo tour, il canto del cigno appunto, se non altro per MICK RALPHS (sempre che sia della partita e non rinunci all’ultimo come ha fatto pe ril tour americano in corso in queste settimane) sempre più incline al ritiro dalle scene.

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Questa volta mi sono deciso, non posso perdermi la cosa, almeno una volta nella vita devo vedere la BAD COMPANY, così andrò allo show di GLASGOW.

I biglietti per i concerti e il meet&greet saranno disponibile da domani venerdì 3 giugno:
Tickets for shows and ‘Meet & Greet’ available to the ‘general public’ from June 3rd:

NEWS: Led Zeppelin Landover 10 feb 1975 – new soundboard

28 Apr

La soundboard revolution della Empress Valley colpisce ancora, sta per uscire infatti – PER LA PRIMA VOLTA IN VERSIONE SOUNDBOARD – il concerto del 10 febbraio 1975 al CAPITOL CENTRE di LANDOVER (Maryland).

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Fino ad oggi solo la versione audience (di non buona qualità) era disponibile.

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LED ZEPPELIN – 75-02-10 Landover – photo Paul Kasko

La scaletta del concerto fu:

Rock And Roll, Sick Again, Over The Hills And Far Away, In My Time Of Dying, The Song Remains The Same, The Rain Song, Kashmir, No Quarter, Trampled Underfoot, Moby Dick, Dazed And Confused, Stairway To Heaven, Whole Lotta Love / Black Dog, Heartbreaker.

Di quella data esiste anche un video amatoriale:

Usciranno due versioni dello show:

una con solo i tre cd della registrazione soundboard, l’altra con sei cd: tre del soundboard e tre della fonte audience come detto già disponibile da tempo tra i collezionisti.

JIMMY PAGE - LZ - 75-02-10 Landover - photo Paul Kasko

JIMMY PAGE – LZ – 75-02-10 Landover – photo Paul Kasko

Benché negli ultimi anni siano stati parecchi i nuovi soundboard del 1975 ad uscire, per noi rimane sempre cosa buona e giusta e non vediamo l’ora di poterlo ascoltare.

Led Zeppelin – 2/10/75 Landover, Md – Previously Unreleased Soundboard – Empress Valley Label.

Ultra Violent Killer Droog – Extremely Ltd Ed Box Set! This 6 CD Deluxe Box with Obi includes the Landover 2/10/75 show in Complete and Perfect Stereo Soundboard and an added bonus of a wild & violent Audience source for this show to provide two completely different perspectives! !! Each CD set is housed in special paper cases with obis. The set includes three insert cards and is enclosed in an exquisite Ltd Ed box.
Hellfire Club: This Standard Edition 3 CD set features the Complete & Previously Unreleased Landover soundboard in paper sleeve Edition!
ROBERT PLANT - LZ - 75-02-10 Landover - photo Paul Kasko

ROBERT PLANT – LZ – 75-02-10 Landover – photo Paul Kasko