courtesy of Doc & Alberto
Led Zeppelin “Peace And Love” Hiroshima, 27 settembre 1971 (2013 Empress Valley SD – bootleg) – TTTT
5 AprTITLE: Led Zeppelin “Peace And Love” Hiroshima, Prefectural Gymnasium, 27 settembre 1971
LABEL: Empress Valley Supreme Discs marzo 2013
TYPE: audience
SOUND QUALITY: TTT½
PERFORMANCE: TTTTT
BAND MOOD: TTTT
COLLECTION (for the zep fan): TTTT
COLLECTION (for the casual fan ): TT
Nuova versione di questo bootleg audience, stavolta però trattasi di upgrade notevole, a cura della EMPRESS VALLEY SUPREME DISCS. La versione che avevo fino ad oggi era quella intitolata ZINGI della TARANTURA, beh non c’è paragone. In questa il sibilo che contraddistingueva le precedenti edizioni è pressoché inesistente, e il sound è davvero migliorato di almeno un mezzo punto, se non di più. Resta comunque una fonte audience non proprio godibilissima, indigesta per il casual fan, ma comunque affrontabile da un qualunque zep fan che si rispetti. Il tour giapponese del 1971 è probabilmente uno dei due zenith dei LZ, ogni data è incredibile per potenza, aggressività, testosterone, gioia di vivere. Le esibizioni sono quanto di meglio il rock in senso stretto ha saputo offrire, basta accostarsi ai primi pezzi del concerto per accorgersi della cosa: l’assolo di HEARTBREAKER di PAGE è così elegantemente selvaggio da lasciare a bocca aperta, RP canta come non ho mai sentito fare nessun altro, e BONHAM…beh, bastano quelle piccole cose che prendono forma ad esempio al minuto 04,36 di SIBLY per farmi godere immensamente.
In WHOLE LOTTA LOVE il pubblico giapponese si lascia finalmente andare all’entusiasmo, cosa inevitabile vista la performance del pezzo. Già l’intro è deliziosa, il resto poi è leggenda; dopo le prime strofe e prima dell’assolo di PAGE spunta fuori più volte il riff discendente di IN THE LIGHT. Il rock and roll medley è riuscitissimo… la sola Be BOP A LULA riesce a farti capovolgere.
Ragazzi, mai nessuno come i LZ nel ’71.
Un Grazie ad Amduscia.
ELP “Live Karlsruhe Germany 1972” (2013 Leadclass Ltd. official download FLAC version) – TTTTT
4 AprTITLE: ELP “Live Karlsruhe Germany 1972” (Karlsruhe 5 giugno 1972) 2cd
LABEL: official download 2013 – Leadclass Ltd., under license to WhooHoo! Media Group
TYPE: audience
SOUND QUALITY: TTTT
PERFORMANCE: TTTTT
BAND MOOD: TTTT
COLLECTION: TTTT
Secondo download ufficiale a 12 euro per questo bel concerto degli ELP in Germania nel 1972. La fonte è audience, quindi anche in questo caso il bootleg in questione non è per tutti, ma come dico sempre se si è appassionati di rock, la familiarità che si ha con queste cose ci permette di apprezzare anche queste registrazioni imperfette.
Nel riascoltare questo concerto mi sono chiesto come doveva sentirsi il pubblico di quell’anno ad affrontare un concerto degli ELP. Già perché i primi pezzi erano PICTURES AT AN E. , THE ENDLESS ENIGMA, HOEDOWN e TARKUS…mica robetta facile! Con TAKE A PEBBLE ci si ripara un momento dal mare impetuoso ed elettrico che occupa il primo disco. Mi sorprendo sempre dalla bellezza melodica di questo brano, ogni volta che lo sento. Qui un’altra versione impeccabile. Non so voi, ma le PIANO IMPROVISATION riescono sempre ad incantarmi…che pianista, che gruppo.
Chiusura classica con RONDO’ A LA TURK e LO SCHIACCIANOCI (che però difetta un po’ in qualità). Altro bel bootleg. Ah, se solo i LED ZEPPELIN seguissero questa strada.
Keith Emerson – Keyboards
Greg Lake – Bass, Guitars, Vocals
Carl Palmer – Percussion
Archival Material Produced by David Skye
Remastered by Randy Wine
Art Design: Matthew Montero
Project Assistance: Tony Ortiz
emersonlakepalmer.com
keithemerson.com
greglake.com
carlpalmer.com
℗ & © 2013 Leadclass Ltd., under license to WhooHoo! Media Group LLC PO Box 46563, Los Angeles, CA 90046. All Rights Reserved
LILLI GRUBER “Eredità” (Rizzoli 2012)
3 AprLILLI GRUBER “Eredità” (Rizzoli 2012) – TTTT
Basandosi sul diario della sua bisnonna, LILLI GRUBER racconta un pezzo di storia del Sudtirolo. Benché diverse donne nel corso degli anni mi abbiamo detto che ho una sensibilità femminile (an s’è mai vest Johnny Winter con ‘na sensibilitèe femminile…) l’inizio del libro è un po’ troppo da “donna” per i miei gusti, ma una volta che lo si è attraversato e ci si è adeguati al tepore delle correnti della scrittura della GRUBER, tutto diventa più facile.
Pur se affezionata alla sua famiglia, a sua bisnonna e alle sue prozie, LILLI GRUBER mantiene un certo distacco e racconta gli eventi senza cercare di mistificare certi argomenti poco simpatici (una paio di sue prozie abbracciarono in toto l’avvento del nazismo). Naturalmente essendo un italiano dell’Emilia Romagna di questo tempo non ho trovato nessuna affinità elettiva con ROSA, la bisnonna della GRUBER, donna d’altri tempi di una certa levatura sociale, non certo amante degli italiani e ben aggrappata alle sue radici austriache ma riesco a capire l’atteggiamento dei sudtirolesi, popolazione che ha comunque la mia solidarietà per ciò che ha dovuto passare sotto il fascismo.
Questo libro mi è stato utile per capire meglio certi avvenimenti e per riconsiderarli sotto angolazioni diverse. Inoltre è una bella storia, una saga famigliare interessante, e la GRUBER scrive davvero bene.
Page & Plant “The Bootleg” Tokyo Budokan 13 febbraio 1996 – TTTT / “Tea For One” Nagoya Century Hall 17 febbraio 1996 – TTTT (2013 no label bootleg – matrix)
2 AprTITLE: Page & Plant “The Bootleg” Tokyo Budokan 13 febbraio 1996
LABEL: no label
TYPE: matrix (soundboard + audience mix)
SOUND QUALITY: TTTTT
PERFORMANCE: TTTT
BAND MOOD: TTT
COLLECTION: TTTT
Il progetto P&P negli anni novanta ci fece respirare aria piena di piombo zeppelin. Li vidi due volte a Milano, nel 1995 e nel 1998. Fu durante l’esibizione di SIBLY del 1995 che tra me e me dissi “Cazzo, i Led Zeppelin!”. Vedere Page in ottima forma suonare – insieme a Plant – quello che probabilmente è il mio pezzo preferito in assoluto, mi spostò per qualche istante in altre dimensioni e pensai che vedere i LZ doveva essere stata una cosa molto simile. Era la foga del momento, in realtà non fosse altro che per la sezione ritmica e per la mobilità del polso destro di Page, i LZ erano un’altra cosa. Ma è indubbio che i due portarono in giro un bello spettacolo. Il filmato del 1994, quello nato in origine come un nuovo episodio della serie unplugged di MTV, credo sia uno dei video più belli mai confezionati negli anni post settanta. L’album relativo non fa la stessa impressione, senza le immagini suggestive il tutto perde molto. L’album successivo, WALKING INTO CLARKSDALE fu invece una mezza delusione. Qualche buon pezzo, ma con Page prigioniero di Plant. Il biondo di birmingham si rifiutò di tornare in studio per scrivere e registrare qualche altra canzone, qualche altro pezzo più in linea con la fama dei due. Ci si dovette accontentare quindi di quello registrato sino ad allora, pezzuncoli di rock classico trasformati in rock pseudo alternativo.
In mezzo, un breve tour fatto nel 1996, ancora con la orchestra, ma senza Porl Thompson, quindi con il solo Page alla chitarra. Dal punto di vista di bootleg audio e video il tour è coperto benissimo, ci sono infatti in giro tutte le registrazioni audience (di ottima qualità), qualche soundboard eccellente, e addirittura qualche pro-shot video.
I due bootleg che recensisco ora sono il paziente lavoro di un fan che ha pensato bene di miscelare gli ottimi soundboard disponibili con le relative ottime registrazioni audience. Il risultato è riuscitissimo. L’audience regala un po’ di “ambiente” e sentimento ai sounboard che di solito sono un po’ secchi e “lontani” dal pubblico.
Negli anni novanta ascoltavo con piacere tutti i pezzi della tournée, gli arrangiamenti in acustico conditi con soluzioni arabeggianti e un po’ psichedeliche mi sembrava avessero il loro perché. Oggi riesco ad ascoltare solo la parte hard rock di questi concerti. Ciò non toglie che siano bootleg adatti anche al casual fan, vuoi per la qualità audio, che per la proposta originale.
Il tour fu famoso tra le teste-di-piombo come me per TEA FOR ONE, il lungo e sofferto blues in minore tratto da PRESENCE, mai presntato dal vivo con i LZ. Vero che TFO ricalca lo schema di SIBLY (entrambi blues in do minore, lenti e drammatici), ma sentirla dal vivo con il respiro maestoso dell’orchestra…beh, non è mica roba da poco.
TITLE: Page & Plant “Tea For One” Nagoya Century Hall 17 febbraio 1996
LABEL: no label
TYPE: matrix (soundboard + audience mix)
SOUND QUALITY: TTTTT
PERFORMANCE: TTTT
BAND MOOD: TTT
COLLECTION: TTTT
Poco da aggiungere a quanto ho scritto per TOKYO del 13 febbraio. Qui in più c’è CELEBRATION DAY con un’introduzione stramba, dove Page sembra perdersi. Anche qui prediligo la parte HARD ROCK (e blues), dunque HEARTBREAKER, CUSTARD PIE, TSRTS, TEA FOR ONE, DANCING DAYS, ROCK AND ROLL. L’orchestra comunque, in pezzi come THE RAIN SONG, da sepesso i brividi. Bootleg buono per tutti.
JIMI HENDRIX “People, Hell And Angels” (2013 Sony) – TTT½
31 MarUn altro, l’ennesimo, album postumo di Hendrix. Ah, inizio a non capirci più nulla. Dovrebbero essere registrazioni inedite di Jimi in studio nel periodo (1968/69 circa) in cui stava preparando l’ultimo album da studio che poi è uscito postumo in varie e spezzettate versioni nel corso dei lustri successivi.
Alcuni pezzi sono idee, improvvisazioni, jam su cui Hendrix stava lavorando e benché siano presentate in modo impeccabile mi chiedo davvero se sia giusto pubblicarle; capisco che tutti abbiano/abbiamo fame di musica del grande, grandissimo JIMI, ma dovrebbe esserci un limite.
Ad ogni modo non riesco a snobbare queste nuove uscite, come appassionato di rock e chitarrista sono comunque attratto dal nuovo materiale d’archivio di JH. E’ sempre un gran piacere ascoltare il nero di Seattle suonare e sentirlo cercare nuove strade, nuovi metodi, nuove ispirazioni. SOMEWHERE, EASY BLUES, HEY GYPSY BOY e VILLANOVA JUNCTION BLUES quelle che mi hanno solleticato l’animo.
ELP “Madison Square Garden 1977 – The Second Night” (2013 Leadclass Ltd. official download FLAC version) – TTTTT
29 MarTITLE: ELP “Madison Square Garden 1977 – The Second Night” (NY, MSG 8 luglio 1977) 2cd
LABEL: official download 2013 – Leadclass Ltd., under license to WhooHoo! Media Group
TYPE: audience
SOUND QUALITY: TTTT
PERFORMANCE: TTTTT
BAND MOOD: TTTT
COLLECTION: TTTT
14,95 dollari, 12 euro per poter scaricare ufficialmente e in versione FLAC questo bootleg degli ELP. Trovo che la cosa sia fantastica: la band che mette in circolazione bootleg ufficiali anche solo in versione download, aggiustando per quanto possibile il suono in studio. La registrazione è audience, e non è una di quelle venute meglio, ma si fa ascoltare senza tanti problemi ed è bellissimo perdersi nell’incantesimo delle date del tour del 1977 suonate con l’orchestra. Sì perché se le registrazioni audience perdono un po’ in fatto di qualità, riescono però a farti percepire l’atmosfera che si respirava al concerto di cui sono la testimonianza. Qui siamo in piena ELPmania. Il pubblico è gasatissimo, tiene il tempo con le mani anche durante ENEMY GOD, pezzo duro e difficile. Boati e ovazioni poi durante molti momenti dello spettacolo. Dal cartellone del MSG che ho inserito qui sotto è facile capire come gli ELP nel 1977 fossero una delle principali attrazioni in circolazione. Fatto salvo per i LZ, fuori portata per tutti, gli ELP se la giocavano alla pari con i grandi nomi: per riempire tre serate consecutive al MSG bisognava essere un top act vero e proprio. Tempo fa Picca scrisse quanto figa fosse la gente negli anni settanta: ascoltava un disco impegnativo come LZIV mandandolo non solo in classifica ma anche nella stratosfera rendendolo uno dei dischi più venduti della storia… aggiungo io che la stessa gente era capace di godere in modo assoluto di un concerto non certo facile come quello degli ELP. Naturalmente, seppur ufficiale, rimane un bootleg… non è roba per tutti.
Qui sotto il link dove scaricare queste cose ufficiali. Spero che in tanti facciano questo acquisto, sarebbe l’unico modo per spronare il gruppo a continuare su questa strada.
http://www.whoohoolive.com/artist-archives/emerson-lake-palmer/
DOWNLOAD NOTES:
Emerson Lake & Palmer
Madison Square Garden 1977 The Second Night
Magnificent audience recording. A little audience chatter… but not much for a New York Crowd. Starts off with a heart grabbing 70 piece Orchestra playing ‘Abaddon’s’. ‘Hoedown’, an incredible dash through it…a little faster than other performances in 1977? The greatest show opener on the globe. Then the FAMOUS…”Welcome Back My Friends to the Show That Never Ends”. Lake’s voice is flawless here. Especially ‘Still You Turn Me On’ with an orchestra ensemble. Hear the interruption in ‘Lucky Man’ because of some idiot with firecrackers. ‘Pictures at an Exhibition’ with orchestra played like it was forever intended to be played. How Greg’s voice keeps his range at the finale I’ll never know. But he nails it.
Intermission…and again Orchestration with Emerson’s Piano Concerto is so delightful to hear. ‘Closer to Believing’ is like listening to a magic Disney epic soundtrack beautiful! And the crowd goes insane. As with Pirates!!This was the tour where Lake was silencing crowds with ‘C’est La Vie’. Points in it where you can hear a pin drop on this wonderful audience capture. ‘Fanfare for Common man’ excites the crowd (hand clapping sounds wonderful) unbelievable as it will you the listener. Wait until you hear the beginning of ‘Rondo’. New York City comes unglued! The crescendo of the symphony is incredible! Any ELP collector that doesn’t have this needs it. Re-mastered such as this: Essential. Even serious collectors that aren’t huge ELP fans will want this Trophy.
-Professor X
Keith Emerson – Keyboards
Greg Lake – Bass, Guitars, Vocals
Carl Palmer – Percussion
(ELP with Orchestra)
Archival Material Produced by David Skye
Remastered by Randy Wine
Art Design: Matthew Montero
Project Assistance: Tony Ortiz
emersonlakepalmer.com
keithemerson.com
greglake.com
carlpalmer.com
℗ & © 2013 Leadclass Ltd., under license to WhooHoo! Media Group LLC PO Box 46563, Los Angeles, CA 90046. All Rights Reserved
DEEP PURPLE “Paris 1975” (2012 Edel) – TTTT
28 MarNuova versione per LIVE IN PARIS 1975. Si dice che l’album dovesse uscire a suo tempo, nel 1975 appunto, ma poi BLACKMORE lasciò la band proprio dopo la data di Parigi e non se ne fece più nulla, fino agli anni duemila quando fu pubblicato per intero per la prima volta. Oggi esce con un nuovo missaggio e con una lunga intervista a COVERDALE, HUGHES e PAICE. Mi sembra che il cd sia registrato molto alto (come vuole la moda odierna), al limite della distorsione, a tratti la musica non sembra respirare, ma potrebbe anche essere un’ impressione: i DP all’epoca avevano un suono molto “pieno”.
Scaletta interessante (soprattutto per chi ama i DP MARK III) e ottima performance del gruppo. Ascoltati oggi, certi gorgheggi di COVERDALE danno un po’ da fare, così come gli atteggiamenti sempre over the top di GLENN HUGHES, ma con un po’ di buona volontà ci si può anche passar sopra perché anche in questa incarnazione di DP erano una grandissima band di hard rock inglese.
PICTURES AT AN EXHIBITION: la casa di Paolo Lisoni
27 MarAvete quadri di valore appesi alle pareti delle vostre houses of the holy? Mandateci le foto.
Qui sotto la casa del nostro Paolino Lisoni:
PL: “abbiamo Jimi in sala (con vista obbligata per chi sta guardando la tv) in cameretta musica Dylan (eh…), Feedback (la seconda band di Picca) e la mano di Jerry Garcia, poi triplo omaggio al mozart del secolo scorso (Michael Hedges)”






















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