by Picca
Sognare JIMMY PAGE
20 MarImmagino direte che sia fiction confezionata apposta per il blog, ma stanotte ho sognato JIMMY PAGE. E’ bastato che rispondessi al commento di Picca al post di ieri SOGNARE MICK RALPHS, inserendo il link di BOOGIE MAMA (pezzo di Paul Rodgers dall’album CUT LOOSE del 1983) tratto dai concerti dell’ARMS , e stanotte ho sognato il JIMMY PAGE di quegli anni.
Eravamo, immagino, in Inghilterra, primi anni ottanta, io ero l’io attuale, PAGE come ho detto quello del periodo citato, quindi magro, accecato dalla neve (snowblind… if you know what I mean), confuso, senza più la sua creatura, chitarristicamente decaduto. Eppure – per la prima volte nei miei sogni – era un PAGE sorridente e ben disposto nei miei confronti. Con me credo ci fosse anche la groupie. Scattiamo qualche foto insieme, JIMMY mi abbraccia, io non credo a quello che sto vivendo. Il mio unico pensiero è di inviare una di quelle foto a Picca e fare un figurone. Ma, in un modo o nell’altro non trovo il tempo di inviargli l’mms.
Jimmy poi ci porta in casa sua. Una casa oscura, antica, piano terra. In un salone di là ci sono anche la sua compagna di allora CHARLOTTE MARTIN e la loro figlia SCARLET. Questa all’epoca aveva 11/12 anni, ma nel sogno era una sedicenne un po’ snob. CHARLOTTE era quella post-punk dei primi anni ottanta:
Tutto qui. Ripeto il concetto di ieri: guardate un po’ come sono messo, sogno il PAGE dimesso e sconnesso dei primi anni post LZ. Che vita (e che sogni) blues.

Jimmy Page at Ronnie Lane’s party – La Mansion Hotel, Austin, Texas – after the gig on March 23, 1985 with The Firm
..If I dream too much tonight
Somebody please bring me down…
Sognare MICK RALPHS
19 MarVa bene, son due giorni che ascolto i MOTT THE HOOPLE (di cui Mick era il chitarrista), ma è mai possibile che un uomo, per quanto di blues, della mia età debba sognare MICK RALPHS? Non mi dilungherò troppo, stare ad ascoltare i sogni degli altri mi ha sempre annoiato, ad ogni modo eravamo in una località dai contorni un po’ sfumati ma che doveva essere BATH (Bagno, insomma Villa Bagno frazione di Regium Lepidi, dove abitavano i miei nonni), c’era una specie di festa all’aperto, qualcosa che aveva a che fare con la musica e io ero lì con la BAD COMPANY.
Era la BAD COMPANY dei tempi belli seppur con qualche segno dell’età ma il gruppo era sciolto da tempo, c’era pure il povero BOZ BURRELL. Io cercavo in qualche modo, molto delicatamente, di toccare l’argomento reunion. Erano tutti ben disposti e più o meno sorridenti, ma in qualche modo sfuggevoli. RODGERS era quello del 1977 con i capelli un po’ più corti e sembrava più interessato ad andare a chiacchierare con un’altra band, che mi pare fosse quella dei FOREIGNER (ma non ricordo nè Mick Jones, nè Lou Gramm).
Io restavo lì con gli altri tre. Ero l’io attuale con la BAD COMPANY dei fine settanta ed eravamo nel 2013. Cercavo di parlare con MICK RALPHS ma lui non era loquace. Cercavo di farmi dare la sua email, ma lui non ricordava l’indirizzo esatto…insomma c’era sempre un contrattempo che non mi faceva mai arrivare ad un confronto soddisfacente con lui (cosa capitata anche in passato le volte che ho sognato JIMMY PAGE).
Ad un certo punto dovevamo fare qualcosa insieme, io e loro tre. Ad organizzare toccava a me. Stavo dandomi da fare e, pur sorridendo, avevo un forte senso di frustrazione dato dal mancato feedback degli altri tre. Poi all’improvviso PUMMMM! Un ciocco spaventoso. Palmiro come ogni mattina fa cadere il mio portavestiti…vuole che ci alziamo, ha fame. Sono le 06,40.
Tornando a noi, volevo solo dire che son ridotto così, a sognare MICK RALPHS. Insomma, avessi sognato PAGE, JOHNNY WINTER, JEFF BECK, LORENZ o PAOLINO LISONI capirei anche, ma MICK RALPHS! Sì va beh, è uno dei miei eroi ma…
Che vita ragazzi.
Yeah Put out the spotlights one and all
Let the feelin’ get down to your soul
The music’s so loud You can hear the sound
Reachin’ for the sky and tearin’ up the ground
It’s all part of my rock ‘n’ roll fantasy
It’s all part of my rock ‘n’ roll dream Oh yeah
It’s all part of my rock ‘n’ roll fantasy
It’s all part of my rock ‘n’ roll dream Yeah
Fantasy Yeah Yeah Yeah Yeah
Fantasy Yeah Yeah Yeah Yeah

Bad Co Run With The Pack inside 1976 – da sx a dx Boz Burrell, Simon Kirke, Paul Rodgers, Mick Ralphs
PS: nel caso ci fosse lì fuori un cantante alla PAUL RODGERS/IAN HUNTER interessato a formare una band tipo FREE/MOTT THE HOOPLE/BAD COMPANY è pregato di mettersi in contatto. Chissà, forse se vado a dissolvere la mia personalità e divento TIM RALPHS risolvo tutto, tanto come chitarristi siamo lì…
Intervallo: LED ZEPPELIN “Day On The Green, Oakland Coliseum Stadium 23 e 24 luglio 1977”
15 MarPiù che un filmato sui LZ è uno spaccato sui grandi concerti rock degli anni settanta, il cineamatore riprende più il pubblico che il gruppo stesso.
DAY ON THE GREEN era il nome di una serie di concerti che si sono tenuti dal 1973 in poi a OAKLAND. I LZ vi suonarono il 23 e il 24 luglio del 1977. Furono gli ultimi loro due concerti in terra americana. Il gruppo era nella fase “orizzonti perduti”, un dinosauro fuori controllo. Lo stage pacchiano con una risibile (almeno agli occhi di oggi) raffigurazione di Stonehenge, Page non certo impeccabile, apatia e violenza. Fu in questa due giorni che Grant, Bonham, Cole e John Bindom pestarono a sangue uno della organizzazione di Bill Graham perchè aveva dato uno scappellotto al figlio di Grant. Graham li denunciò e i quattro nominati furono condannati. Un paio di giorni dopo il figlio di Plant morì improvvisamente per una infezione e la tournè e i LZ per come li conosciamo finirono per sempre. Due dei pochissimi concerti dove i LZ ebbero un paio di opening act: nell’ordine JUDAS PRIEST e i RICK DERRINGER.
I LZ arrivano al minuto 05:55
AL DI MEOLA – Orpheum Theatre Boston, MA 12 June 1977 (bootleg – no label – Dan Lampinski tape) – TTTTT
14 MarTITLE: AL DI MEOLA – Orpheum Theatre Boston, MA 12 June 1977
LABEL: NO LABEL
TYPE: Master audience recording taped by Dan Lampinski
SOUND QUALITY: TTTTT-
PERFORMANCE: TTTTT
BAND MOOD: TTTTT
Al Di Meola me lo fece scoprire il mio amico Massimo nel 1978, poco dopo avermi presentato i LZ. Benché fossi attratto quasi esclusivamente dal rock, queste deviazioni verso sonorità jazz/rock non mi dispiacevano affatto fin da allora. I primi tre album di ADM sono a mio parere fondamentali per ogni chitarrista, jazz imparentato col rock, qualche finestra aperta sul Mediterraneo e un approccio tale da affascinare anche i rocker più convinti come me. Il periodo 1976-78 di ADM è dunque quello che mi interessa e questa registrazione ne è una bella testimonianza. Il tour è quello di ELEGANT GYPSY, il secondo disco, la registrazione fu fatta dal leggendario DAN LAMPISNKI, appassionato che negli anni settanta registrò in qualità audio eccellente (seppur audience) moltissimi concerti che si tennero nella zona PROVIDENCE /BOSTON (leggi sotto nelle note del bootleg per ulteriori info).
Scorribande di chitarra elettriche, intricati passaggi musicali, musica profonda e ricca, completo comando dello strumento (una Gibson Les Paul)…ah, sarebbe stato bello vederlo in quel periodo.
NOTE DEL BOOTLEG:
Al DiMeola
Orpheum Theatre
Boston, MA
12 June 1977
Master audience recording taped by Dan Lampinski
01 The Wizard
02 Midnight Tango
03 Race With The Devil On The Spanish Highway
04 Acoustic Duet: DiMeola And Goldberg
05 Percussion Solo
06 Elegant Gypsy Suite (spliced)
07 Band Introductions
08 Flight Over Rio
opening for Supertramp
Nakamichi 550 Tape Recorder
Two Nakamichi CM-300 Microphones
Maxell cassettes
Mastered and FLAC’ed by Carl Morstadt
Master Cassette ->
Nakamichi CR-3A cassette deck with azimuth correction ->
M-Audio Firewire Audiophile 2496 ->
CDWAV 24-bit/96-KHz wav files ->
Goldwave (normalizing and crossfades) ->
CDWAV (track breaks) ->
dBpowerAMP Audio Converter (24-bit/96-KHz wav files converted to
16-bit/44.1 KHz wav files) ->
FLAC Front End (FLAC 8 with sector boundary alignment)
FLAC files tagged with Foobar2000 Live Show Tagger
No EQ’ing.
A 24-bit/96-KHz flac24 version of this recording is also available.
Dan Lampinski recorded over 100 concerts in the Providence/Boston area, mostly between 1974 and 1978. His earliest recordings were made with an internal microphone deck, and though they are somewhat lo-fi compared to his later work, some very great moments in rock history were captured for posterity. In late 1974 he bought a Sony TC-152SD tape recorder, a Sony ECM-99 stereo microphone, and began using Maxell cassettes. He was also fortunate enough to have a friend who provided excellent taping seats for many shows, resulting in high quality recordings. In 1977, he switched over to a Nakamichi 550 tape recorder, two Nakamichi CM-300 microphones, and continued using Maxell cassettes.
He recorded many of the major 70’s bands: Yes, Genesis, Pink Floyd, Queen, Blue Oyster Cult, Frank Zappa, Jethro Tull, ELP, Kiss, Black Sabbath, The Who, Al Stewart, Alice Cooper, Jeff Beck, Bruce Springsteen, Supertramp, Jean-Luc Ponty, Moody Blues, Neil Young, The Faces, Rush, Rick Wakeman, Kansas, as well as several “under the radar” acts.
Since Dan never traded copies of his recordings, they are all essentially uncirculated. Some copies were made for friends, but these releases are the first time most of these recordings have ever seen the light of day, and are direct from his master cassettes. No EQ’ing has been done to any of the transfers. Feel free to EQ, matrix, patch, etc and re-post if you like, just give Dan credit for the original recording.
Dan was very meticulous about taking good care of his tapes and is very pleased that these recordings will now circulate among the trading community. Please honour his kindness and generosity by sharing these recordings freely.
The transfers are available as 16bit/44.1KHz flac files suitable for CD burning, and also as 24bit/96KHz flac files for those who prefer the higher resolution.
Always remember – the more generous you are with your music, the more it comes back to you.
Intervallo: THE DAMNED “Antipope”
13 Mar
(Songwriters: CHRIS MILLER, RAT SCABIES, RAY BURNS, CAPT. SENSIBLE, DAVID VANIAN, ALASDAIR WARD, PHILLIP BURNS)
Take me back when I was eight
But I don’t mean to pray
I’m gonna nick the collection plateI’ve got nothing against church
Or any people who go there and show there
Plain ignorant and don’t understand
A congregation at weekends won’t change their behaviour
So many people are weak enough
To have to seek answers from pedlars of hope
I should know I used to go there myself
That’s the day I became antipopeThere’s gonna be some fun tonight
Spreading news around the town
That the vicars are transvestites
With a fetish for robes and gowns[chorus]Religion doesn’t mean a thing
it’s just another way of being right wing
I think sex films are okay
I don’t dig that pope no way
[chorus]
BALMORHEA ” Stranger” (2012 – WesternVinyl) – TTTT
13 MarGruppo americano che fa musica strumentale. In questo caso le etichette usate per descrivere la loro musica che si leggono in rete, sono ancor più fastidiose del solito. Musica strumentale dunque, soave, a tratti misteriosa , quasi sempre dall’aria malinconica. Chitarre eteree, respiri sonori che tratteggiano lo scorrere delle maree, cieli d’azzurro chiaro attraversati da nuvole primaverili, il naturale rollio dell’anima umana, la calma che rimanda la terra dopo una forte piovuta improvvisa.
Un piccolo capolavoro.
FREE “Isle Of Wight” 30th august 1970 (bootleg – no label) – TTTTT
12 MarTITLE: FREE “Isle Of Wight” 30th august 1970
LABEL: (bootleg – no label)
TYPE: soundboard
SOUND QUALITY: TTTTT
PERFORMANCE: TTTTT
BAND MOOD: TTTT
I filmati dei tre pezzi disponibili dei FREE all’IOW sono il visual per eccellenza di questa band formidabile. 4 giovani uomini pieni di blues e di testosterone ripresi nell’estate del loro più grande successo, ALL RIGHT NOW. Questi tre pezzi e le rimanenti tracce audio sono disponibili sul divudi ufficiale FREE FOREVER, ma…chi è che si ascolta un divudi? Così eccomi alle prese col bootleg relativo: qualità audio eccellente e sincerità assoluta. Quello che si sente è quello che è accaduto.
La tensione ritmica del gruppo, i semplici e suggestivi ricami chitarristici di KOSSOFF, la voce magnifica di RODGERS che mette in scena, alternandole, le soavi sfumature delle tristezze ancestrali e la determinazione e la grinta dei blues più viscerali (sentite un po’ I’M A MOVER…).
Inoltre, e lo sappiamo tutti, questo concerto contiene una versione spettacolare di MR BIG. Mamma mia che band, che quattro tipetti scomodi.
FREE, english hard blues at its best.



























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