Mi sono arrivati i primi due, il terzo ancora no. C’ho pensato settimane prima di ordinarli poi, naturalmente, mi sono deciso. 92 euro a cofanetto su amazon.it
Una bella botta di questi tempi, ma potevo esimermi, io umile servitore del DARK LORD?
Speriamo che II mi arrivi in fretta, perché anche se ho già ascoltato il materiale bonus un mese fa (alla Warner di Milano per conto della rivista OUTSIDER che, vi ricordo, esce in questi giorni con i LZ in copertina) sono già tutto un tremore se penso a stasera: io, solo in casa (la groupie è fuori con Rick Wakeman), un bicchiere di SOUTHERN COMFORT on the rocks, Palmiro sulle ginocchia, davanti allo stereo con i nuovi dischetti sparati a palla.
LET THE MUSIC BE YOUR MASTER.
(broken english version)
I got the first two, I hope the third is on its way. I thought about it several weeks before ordering them then, of course, I decided to go for it. 92 euro per box thru amazon.it
A nice bump (as we say in Italy) these days since mala tempora currunt, but I could not avoid, after all I’m a humble servant of the DARK LORD.
Hopefully II will come quickly, because even though I’ve already listened to the bonus material a month ago (at Warner ooffices in Milan on behalf of the magazine OUTSIDER which, I remind you, is coming out these days with LZ on the cover) I am already shaking when I think about tonight: I, alone in the house (the groupie is out with Rick Wakeman), a glass of SOUTHERN COMFORT on the rocks, Palmiro on my knees, in front of the Hi-fi system stereo with the new discs at top volume.
Come ogni anno rendiamo grazia al DARK LORD per il concerto al FORUM di LOS ANGELS del 3 giugno 1973, a nostro avviso la sintesi perfetta della rappresentazione live dei LED ZEPPELIN.
As every year we give grace to the DARK LORD for the concert at the Forum in LOS ANGELS June 3, 1973, in our view, the perfect synthesis of live representation of LED ZEPPELIN.
Sabato 17/05/2014 durante l’ intervallo al concerto degli YES di Padova. Sento i due ragazzi che ho davanti dire che WAKEMAN sarà a Schio a fine mese. La groupie è in bagno. Torna e le dico: “Siediti… sei calma? RICK WAKEMAN sarà in Italia e fine mese“. La groupie mi guarda stupita, stupefatta e confusa , sono anni che agogna a vedere RW così, in diretta col tablet, prenotiamo due biglietti sul sito di SchioLife. Sono contento per lei… anche per me a dire il vero, ma più per lei. WAKEMAN è il suo dio del Rock. Venerdì 30/05/2014 ore 15,30 saliamo sulla blues mobile diretti a Castrum Carpi, attraversiamo immaginari boschi di carpini neri, una specie di betulla che sembra abbia dato il nome alla cittadina, ed entriamo sull’autostrada del Brennero. Sul car stereo A SINGLE MAN di ELTON JOHN; un’oretta dopo passiamo a CHANGING STATES, versione remaster, di KEITH EMERSON; usciamo a Vicentia Ovest. Per fare i venti km che ci separano da Schio impieghiamo almeno un’ora. Che traffico, fioi! Sono circa le 18, davanti al Teatro Civico c’è già qualche fan. Decidiamo di fare un giro per Schio; ossessionato come sono dal significato dei nomi, dò un’occhiata a Wikipedia… Il nome “Schio” deriva da scledum, termine latinomedioevale indicante una pianta della famiglia della quercia (gli “ischi”, che è un termine volgare per indicare la quercia bianca) o un luogo piantato a querce. Nonostante il nome sia relativamente recente, Schio non è certo una città di recente fondazione. Le prime tracce della presenza dell’uomo in questo territorio risalgono addirittura all’epoca preistorica e vengono documentate da una vasta serie di reperti archeologici rinvenuti in zona. Il nome dei suoi abitanti – scledensi – ugualmente deriva da scledum, in lingua Veneta schioti. Cittadina davvero carina.
Schio (foto di Saura Terenziani)
Schio (Foto di Saura Terenziani)
Schio (foto di Saura Terenziani)
Di nuovo davanti al teatro. Riconosciamo alcuni fan che erano a Padova a vedere gli Yes, ci uniamo al gruppetto e iniziamo a chiacchierare. Un ragazzo di Bologna è stato a vedere il vecchio Rick a Sheffield poco più di tre settimane fa, che devozione! Un’altro ragazzo di Bologna di nome Gabriele è insieme a due amici, avvicina la groupie e salta fuori che si erano conosciuti al concerto che JOHN PAUL JONES fece a MODIGLIANA nel 2007 insieme a ROBYN HITCHCOCK. GABRIELE fa mente locale e mi dice col suo forte accento bolognese “mo’ soccia, ma tu allora sei TIM TIRELLI, quello della fanzine OH JIMMY”. Non è che mi conosca, ma attraverso amici degli amici, ha sentito parlare di me. Concordiamo sul fatto che poi alla fine gli appassionati (quelli veri) del Rock si conoscono tutti. In teatro c’è l’accordatore adibito a controllare che il piano a coda su cui si esibirà WAKEMAN sia a posto, ciò significa che entro breve il biondo di Perivale dovrebbe arrivare per il soundcheck. Mi guardo in giro e vedo arrivare uno di quei pulmini un po’ fighetti, avviso gli altri. E così senza tante cerimonie ci ritroviamo davanti RICK WAKEMAN. Sembra un po’ lo zio Fedele, con una polo un po’ slanata e quell’aria da inglese in vacanza, ma è pur sempre RW e vederlo lì così non è roba da tutti i giorni. La groupie è un po’ persa, lo guarda ammirata, la incito ad andare verso di lui, ma sembra precipitata in un mood star-struck. Lo guarda stupita e con una espressione di beatitudine. Mi passa il suo cellulino, cerco di continuare il filmato… (e sì, ho fatto l’upgrade e per l’occasione, da oggi, il TT blog può caricare video!).
La groupie è contentissima e ha ancora l’espressione basita. Insieme ai ragazzi andiamo nel bar del teatro. Un panino, una birra, una pasta, un caffè. Verso le 20,30 entriamo. Il teatro è assai grazioso, e anche molto piccolo. Ma siamo nel “Ridotto”, la sezione già restaurata, il resto dovrebbe completarsi entro l’anno. Teatro ricco di storia, eretto nel 1909 soprattutto grazio al contributo di ALESSANDRO ROSSI, il proprietario della famosissima (e grandissima… almeno per allora) fabbrica LANEROSSI (nome che a noi patiti di calcio di una incerta età non può che portare a galla ricordi legati alla maglietta a strisce biancorosse, quella con con la R ricamata sul cuore, quella del LANEROSSI VICENZA appunto)… Siamo i primi ad entrare, ad occhio e croce tra platea e palchi i posti dovrebbero essere 250, location perfetta per godersi in santa pace un concerto del genere, una serata intima insieme a RICK WAKEMAN.
Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)
Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)
Faccio due chiacchiere con CLAUDIO CANOVA, il promoter. Grazie al blog sono in contatto con lui da qualche giorno, e mi sembra già che sia quasi un amico. Durante la serata mi capita di confrontarmi più volte con lui e in tutte le occasioni lo trovo disponibile, gentile, aperto. CLAUDIO CANOVA fa onore all’etnonimo VENETI, parola che proviene dalla radice indoeuropea wen “amare”. I “Veneti” (*wenetoi) sarebbero pertanto gli “amati”, o forse gli “amabili”, gli “amichevoli.
Claudio Canova & Tim Tirelli – Schio 30-05-2014 (Foto di Saura Terenziani)
Il concerto PIANO SOLO di RICK WAKEMAN consiste naturalmente nell’esecuzione al piano di alcuni brani della sua vastissima produzione, intervallati da aneddoti che RICK racconta, anche con l’aiuto di una traduttrice ( a dire il vero non proprio impeccabile). WAKEMAN è un gran intrattenitore, simpatico, ironico, bonario… molto diverso dal brusco brontolone di cui si sente in giro. Il suo inglese è molto comprensibile, capisco tutto senza difficoltà, e rido di gusto a certe sue uscite.
Per quanto riguarda la performance in sé, beh, sono un amante degli YES da almeno 7 lustri, so di chi stiamo parlando, ma non mi aspettavo una esecuzione ancora così cristallina, dinamica, sublime. Già dal primo pezzo capisco che razza di gigante io abbia davanti. THE JIG, dall’album CIRQUE SURREAL, sarà anche il brano che più ho gustato in questa bella trasferta veneta. Mentre sento Rick affrontarlo così a freddo con magnifica disinvoltura penso a KEITH EMERSON, il mio keyboards god, e ai suoi problemi alle mani, e mi intristisco nel pensare che non potrà mai più regalarci performance come quella che WAKEMAN (e lo si capisce sin da subito) ci regalerà stasera.
FILE AUDIO: Rick Wakeman Schio 30-05-2014 “THE JIG” (Recorded by Tim Tirelli):
Un altro pezzo che mi cattura è CATHERINE HOWARD, dalle The Six Wives of Henry VIII, con quella sua sezione bluesy deliziosa. Ma è tutto un fiorire di boccioli pianistici, da MORNING HAS BROKEN di CAT STEVENS a LIFE ON MARS di BOWIE (Rick suonò su entrambe), dagli estratti da Journey to the Centre of the Earth a quelli di King Arthur, da AFTER THE BALL a GONE BUT NOT FORGOTTEN, alla magnifica ELEONOR RIGBY riletta alla Prokof’ev.
RICK WAKEMAN a Schio 2014 (photo courtesy of Angelo Tony Salviato)
Un trionfo insomma. Nessun calo di tensione, nessuno sbadiglio, nessuna noia. Solo l’amore per la musica, per il pianoforte portato in scena da un musicista fuori dall’ordinario.
RICK WAKEMAN a Schio 2014: post show picture (Phito courtesy of Claudio Canova)
Standing ovation e poi Rick saluta, e lentamente il teatro si svuota. CLAUDIO CANOVA mi conferma che WAKEMAN si fermerà a firmare autografi nel foyer. Siamo un cinquantina, forse di più, ad aspettarlo. Mi si avvicinano in due “Ah, eccolo qua, ecco Tim Tirelli“. Sono i due ragazzi che avevo davanti a vedere gli YES. Hanno visto l’articolo relativo sul blog e mi hanno riconosciuto. Che carini a farsi avanti. Un po’ di attesa e poi RW arriva. La groupie filma tutto…
Errore
Questo video non esiste
Ci mettiamo in coda, ed è bello per una volta ridiventare fan gioiosi, e dimenticare la cagacazzite, lo snobismo, l’experienced mood che a volte ci controllano. RICK WAKEMAN è meraviglioso, disponibile, paziente, ben disposto. Ci sono dei fan irresponsabili che hanno borse di Lp da farsi autografare. Se fossi in Rick gliene autograferei uno e basta, lui invece, imperterrito, firma, sorride. Che uomo! Tocca alla groupie, gli passa il manifestino da firmare, lei lo guarda estasiata…
Saura Terenziani & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (Foto di TT)
…poi gli chiede se può fare una foto con lui, lui sembra acconsentire con piacere, io prima di scattarla gli dico “Rick, she is crazy about you”. Lui la guarda, la abbraccia e le dice “you are mad!”. Mi indica e le dice “smile”…
Saura Terenziani e Rick Wakeman – Schio 30 may 2014 (photo TT)
Saura Terenziani & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (Foto di TT)
Ci togliamo da lì davanti per dar spazio anche agli altri. La groupie è visibilmente colpita, ci mette qualche secondo ad elaborare la cosa, mi guarda, ha gli occhi lucidi, e mi salta al collo. Sono così contento per lei. Sì, perché queste possono sembrare cose un po’ sciocche e futili agli occhi di chi non ha passioni forti, ma per chi vive la musica come essenza della vita stessa, beh questi sono quegli avvenimenti che ti rimettono a posto l’animo, che ti permettono di seguire a tempo il maestoso respiro dell’universo. Poi tocca a me, mi avvicino, Rick mi firma la brochure di SCHIO LIFE dedicata a lui, mi dice “smile” mentre la groupie scatta la foto. Lo saluto con un “Thank you so muck Rick, you are very very kind” e lui “No problem at all really”
Tim Tirelli & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (foto di Saura Terenziani)
Poco dopo, un po’ stanco, RW saluta tutti e se ne va. Io e la gropie ci guardiamo… che magnifica serata! Le chiedo se è contenta e se si rende conto di aver visto un concerto di RW e di aver fatto delle foto con lui… la groupie non risponde, ha quell’espressione di incredulità mista a beatitudine che la fa volare a qualche metro da terra. Lasciamo Schio sotto un pioggia battente, ma per noi è come fosse una bella serata al chiaro di luna. Rientriamo in autostrada, la blues mobile rolla tranquilla attraversando la notte. Una sosta in un autogrill per rifocillarci…
Post show daze – Tim Tirelli in Autogrill (foto saura Terenziani)
e poi via di nuovo verso Regium Lepidi. Arriviamo alla domus saurea verso le tre. Come due settimane fa, qualche coccola a Palmiro e poi a letto, sebbene l’adrenalina sia ancora in circolo. Domattina dovrò correre da Brian, ma la cosa non mi pesa, stasera ho bevuto birre e coca cole ma la dispepsia funzionale continua ad essere un pallido ricordo… ah, quanto bene mi fa la musica. Schio… good night! PS: RICK WAKEMAN IS GOD!
Sciocchino come sempre, per l’intro coinvolgo mia madre; tra le cose raccontate in questo numero 8 la recensione del tour dei FIRM del 1986 a cura di una mia amica di allora, ELLE JOHNSON, i primi due dischi di MASON RUFFNER e la recensione che BEPPE RIVA fece sul numero 3 di METAL SHOCK del primo album della BAD COMPANY. 4 pagine in più rispetto ai numeri precedenti , in copertina una foto fatta da STEVE JONES, fan di Manchester, nel 1982 a casa Page e a centro rivista una foto di Page a Pistoia 1984 courtesy of LUCIANO VITI, fotografo italiano col quale allora ero in ottimi rapporti.
Quel gran simpaticone di Robert Plant nella recente intervista rilasciata a Rolling Stone aveva detto che gli EAGLES si erano riuniti non per lo sbadalucco di soldi ricevuti in offerta, ma perché si annoiavano.
L’altro giorno il grande DON HENLEY ha risposto, sempre su Rolling Stone:
“No, io non mi annoio mai. La verità è che ci divertiamo nel fare i tour. E’ dura per signori della nostra età, ma il fatto è che è un lavoro fantastico e un modo meraviglioso di guadagnarsi da vivere girando il mondo…mi piacerebbe che i LED ZEPPELIN tornassero insieme, erano uno delle migliori band di tutti i tutti tempi, ma credo che Robert sia preoccupato di non riuscire più a raggiungere certe note e di non poter sbottonare più la camicetta…” Vai così, DON, diglielo a quel fighetto, che giri le feste paesane con la sua band di sfigati e non rompa il cazzo.
ENGLISH VERSION
That great funny guy Robert Plant in the recent interview with Rolling Stone said that the Eagles reunited “… not because they were paid a fortune. It’s not about the money. It’s because they’re bored. I’m not bored.” The other day the great DON HENLEY responded, always on Rolling Stones:
“No, I am never bored. The truth is, we enjoy doing it. It is hard work, especially for gentlemen of our age but the fact is it’s a fantastic job and it’s a wonderful way to make a living and see the world and get to travel and we take our kids with us … I really wish [Led Zeppelin] would get back together because they were one of the greatest bands of all time…I think maybe Robert is worried about hitting those notes. He may not be able to unbutton his shirt any more.”
Go, Don, go, tell it like it is to that old dandy who plays village festilvals with his band of losers, tell him also to piss off.
Conosco Graziano da diversi lustri, entrambi viviamo nel bayou reggiano e anche se non ci incontriamo spesso, le antenne del blues captano i nostri rispettivi segnali in modo da rimanere più o meno aggiornati l’uno sull’altro. Dopo i capitoli del 2009 e del 2011 dedicati a ZAGOR e a TEX, eccolo alle prese con MR NO, il fumetto bonelliano che, dopo KEN PARKER, forse ho amato di più. Ho comprato dunque volentieri il blister col CD e il mini fumetto (qualche pagina a colori dell’addio di MR NO) e se aggiungiamo poi il fatto che il tutto è pubblicato dalla PANINI, a cui sono legato da un cordone ombelicale che non si è mai spezzato, il piacere è ancora più intenso.
La cosa sorprendente è che questo è un bel CD, sorprendente perché non è facile produrre dischi di qualità dopo 25 anni di carriera.
Graziano Romani
Graziano è un singer-songwriter che sta sul confine tra il rock e il genere “americana” come dicono gli inglesi, anche questo album ben di adatta a questo mix, magari spostandolo un po’ verso sud, verso Manaus. L’album si apre con YES I’M MR NO e così di getto ROMANI ci regala un altro dei suoi piccoli classici: tempo sostenuto, aria da rock americano, riff a cura dei fiati (di due ex Rocking Chairs…FRANCO BORGHI e MAX MARMIROLI), ritornello indovinato…
AMAZONAS HOTEL col flauto di MARMIROLI trasporta immdiatamente nell’America del sud; brano acustico, leggermente intimista ma cantato con la solita grinta da GRAZIANO.
ESSE ESSE è un rock and roll dedicato alla spalla di MR NO.
CACHACA GIRLS piacerà molto ai fan dei ROCKING CHAIRS, il pezzo infatti mette in evidenza l’organo di FRANCO BORGHI, e la riconoscibilissima chitarra del grande MEL PREVITE. L’assolo poì è cosi previtiano che non può che scappare un sorriso. Alla batteria un altro nome molto conosciuto qui in Emilia: Oscar Abelli.
Essendo un disco dedicato a MR NO è logico trovarci qualche cover di brani legati alla storia di JERRY DRAKE (Mr NO appunto). BODY AND SOUL, I’V GOT YOU UNDER MY SKIN, MY FUNNY VALENTINE, WHEN THE SAINTS GO MARCHING IN. ROMANI se la cava bene, forse fatica un po’ in BODY AND SOUL, non è esattamente un cantante confidenziale seppur abile nell’affrontare ballate. Alla chitarra ancora MEL, ABELLI alla batteria e LELE CAVALLI al basso. La stessa formazione è usata per UNDER MY SKIN, versione convincente, Graziano la fa sua senza problemi. Bel momento davvero. Sarà forse perché lo conosco bene, o semplicemente perché è un gran chitarrista, ma sono sempre attento agli gli assoli di MEL (per non parlare del suo lavoro d’accompagnamento).
TRUST MYSELF e LOST PARADISE entrano di diritto nell’epica romaniana, stesso dicasi per SOUL TRAVELER (con un particolare assolo di chitarra di Erik Montanari), momento dedicato a SERGIO BONELLI, che ricordiamo creò il personaggio di MR NO nel 1975 sotto lo pseudonimo di GUIDO NOLITTA
Bel disco dunque, sincero e pieno di vita.
L’artwork è naturalmente tutto incentrato su MR NO, sembra dunque la copertina di un albo a fumetti del nostro pilota preferito. All’interno i testi e un bel bisegno di ROBERTO DISO. Unica nota: il font usato a volte è così piccolo da essere quasi illeggibile.
Scrive POLBI da Detroit: ” Sono ad un concerto di JIM McCARTHY, ha appena detto al microfono il tuo nome, riferendolo al blog. Tu e il blog state diventando famosi in Michigan. Ha detto che non faceva un’intervista così da parecchi anni e che per leggerla sul blog è andato dalla fidanzata perché lui non ha un computer.”
Beh, che dire…MICK RALPHS che mi segue su twitter, JIM McCARTHY che cita il blog durante un concerto a Detroit…prossima fermata Saturno (per citare Peter Grant)
Sì, lo so, avevo detto che avrei resistito e che non lo avrei comprato, ma poi in una mattina passata in affanno mi serviva qualcosa con cui tirarmi su, e dato che il Southern Comfort non sempra riesce nell’intento, veloce come il vento volai su Amazon.it e il giorno dopo avevo il box set sulla mia scrivania.
L’oggetto in sè è carino, ma poteva essere più carino. Ne è convinto il mio amico Fil, deluxomane con cui mi confronto spesso su queste faccende. La cosa poi che lo fa più incazzare è che il disco 5, dedicato all’ormai spremutissimo video MANTICORE SPECIAL ha la stessa qualità lofi delle uscite precedenti. Come dice lo specialista PHILIP A. COHEN (più sotto il link alla sua recensione) il management del gruppo ha in mano solo una copia su VHS di una copia di una copia di una copia (etc etc) del film, la qualità e l’audio non possono dunque essere eccelse. Fil poi dice che la BBC pochi anni fa lo ha mandato in onda e la versione era nettamente migliore. Mah.
Per il resto, c’è l’LP (in ottima qualità audio), il cd col remaster del mix originale, uno stereo mix del 2014, un DVD-A col 5.1 mix che però lascia desiderare e il cd con le rarità già pubblicate (a parte forse un paio) sulle precedenti deluxe edition.
Insomma, un fan degli ELP deve averlo, un patito di box set anche, ma più per l’articolo in sé che per il contenuto bonus; i casual fan possono anche farne a meno…la deluxe edition del 2008 (disco 1 remaster / disco 2 bonus tracks / disco 3 DVD-A col 5.1 mix più equilibrato) rimane ad oggi l’edizione migliore.
Detto questo però lasciatemi però ricordare che BRAIN SALAD SURGERY (1973) è un album da cinque T, uno dei capisaldi del progressive rock, uno spettacolare viaggio verso un pianeta di musica intensa, audace, spavalda, ricca. Che tempi, che musicisti, che dischi.
NB: Qui la recensione di PHILIP A.COHEN della Florida:
Rick Wakeman, il leggendario tastierista degli YES, idolo della groupie, sarà in Italia a fine mese a SCHIO (VI). Io non mancherò, la groupie è già là…
RICK WAKEMAN
Piano Solo
VENERDI’ 30 MAGGIO 2014 ore 21.00 Teatro CIVICO di Schio
Grande artista tra i più rappresentativi del rock mondiale, si esibirà in piano solo nella cornice meravigliosa del Teatro Civico di Schio, finalmente inaugurato dopo un lungo restauro.
Diplomato all’Opera di Londra, ha iniziato la sua carriera negli anni ’60 come turnista in sala, incidendo in media anche 30 pezzi l’anno. E’ entrato, poi, a far parte di uno dei gruppi precursori del rock sinfonico, gli Strawbs, passando poi ai mitici YES, con cui, in pratica, inventò un nuovo modo di usare le tastiere e il Minimoog, aprendo letteralmente la strada alle moderne tecniche ed ai suoni del progressive-rock. Con gli Yes incise “Fragile”, “Close to the Edge” e “Yessongs”, album storici che hanno da tempo superato i 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Come solista ha inciso “The Six Wives of Henry VIII”, altro successo planetario con gli oltre 10 milioni di copie vendute. E’ stato, inoltre, per anni, l’arrangiatore di David Bowie e di Elton John; ha realizzato dischi con tantissimi artisti quali Cat Stevens, Black Sabbath e Lou Reed
Biglietti platea numerata45,00 euro PLATEA 45,00 euro PALCHI PRIMO ORDINE 45,00 euro PRIMA FILA GALLERIA SECONDO ORDINE 35,00 GALLERIA SECONDO ORDINE 35,00 POSTI AGGIUNTI AI PALCHI
Disabili ingresso gratuito
In prevendita direttamente QUI ► http://www.schiolife.com/prenotazione-posto_lit_68_262.asp?id_concerto=37online sul nostro sito via Paypal con consegna in busta nominativa la sera del concerto, scontato il diritto di prevendita, scelta del posto automatica del sistema secondo miglior posto disponibile
RICK WAKEMANPiano SoloVENERDI’ 30 MAGGIO 2014 ore 21.00 Teatro CIVICO di Schio
Lui è THE GRUMPY MAN, l’Uomo Burbero, l’Uomo Scontroso. Lui è WAKEMAN, lui è il cognome che ti riempie la bocca quando lo pronunci e non ti basta mai dirlo una sola volta. Lui è RICK WAKEMAN, lui è il più grande tastierista contemporaneo sia per tecnica sia per esecuzioni, guardatelo qui > https://www.youtube.com/watch?v=cx5ovZVGcd0
Lui è l’uomo (il marito?) di tutte e sei le mogli di Enrico Ottavo, lui è quello che ha tenuto testa a David Bowie, che ha abbracciato Lou Reed, consolato Elton John, accompagnato in volo oscuro Ozzy e i Sabbath, lui è il Rock, lui è-era l’unico non-vegetariano degli Yes, lui è fratello di Jon Anderson > https://www.youtube.com/watch?v=gOFO6BuPstg
In concerto in Piano Solo ci trasporterà attraverso la galassia della sua vita, all’occorrenza affiancato sul palco da Mrs. Julie Wallis della The London School di Thiene che gentilmente tradurrà per il pubblico ogni aneddoto e storia che questo grande Uomo Burbero ci vorrà raccontare.Biglietti rimasti solo quelli di GALLERIA SECONDO ORDINE e POSTI AGGIUNTI AI PALCHIIn prevendita:
Il McCARTNEY degli anni settanta, manco a dirlo, è quello che mi interessa di più, non che quello dal 1966 al 1969 sia da meno, anzi, ma il decennio in questione è quello in cui mi ci sento meglio e quindi … vai di WINGS.
Il libro è molto interessante e mi ha fatto comprendere dinamiche che non avevo così chiare; se la valutazione arriva solo a 4 T è perché mancano riferimenti tecnici e temprali che ti facciano capire bene il punto in cui si è man mano che si procede con la lettura, le pietre miliari che scandiscano in modo chiaro il cammino …DOYLE preferisce non appesantire lo scorrere della lettura, ma così facendo lascia il lettore alle prese con una foschia di fondo. Rimane tuttavia un gran libro, su una grande rockstar, ambientato in un gran decennio.
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