FLASH n.25 – Febbraio 1991 “Heavy Metal o Rock And Roll?”

18 Mag

FLASH febbraio 1991, una mia bislacca considerazione circa le prospettive da tenere in mente in campo Rock, Hard and Heavy. L’articoletto è un po’ una provocazione fatta dal Tim in modalità punk rock, giustamente relegata alla fine della rivista. Gli amanti dell’Aor, dello Shred guitar e dei LZ immagino avrebbero voluto scorticarmi vivo, ma sono ancora qui, quindi l’ho scampata. Il tutto dunque è over the top … sopra le righe insomma, ma è uscito dalla mia penna, dunque me ne assumo le responsabilità.

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FLASH 25

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9 Risposte to “FLASH n.25 – Febbraio 1991 “Heavy Metal o Rock And Roll?””

  1. bodhran 18/05/2015 a 14:01 #

    E come darti torto?
    Hai proprio ragione: bisogna “Usare la testa ed essere ricettivi”, altrimenti che gusto c’è?

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  2. lucatod 18/05/2015 a 20:08 #

    Non ho mai avuto una grande considerazione per quel genere di persone che si polarizzano verso un unico genere(o sottogenere) musicale , e nemmeno per chi ascolta “di tutto” , quindi la tua provocazione la condivido . Buona parte delle persone con le quali ho suonato erano così . Non ci si può fare molto .

    Gli ultimi Zeppelin mi sono sempre piaciuti , sbavature comprese . Nonostante questo , sono d’accordo quando inveisci sul il loro modo ormai datato di porsi alle soglie degli anni 80 , in piena epoca punk new wave .

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  3. Alexdoc 18/05/2015 a 23:44 #

    Non avendo vissuto quegli anni (nei quali sono nato) non dovrei parlarne ma non riesco più a rapportarmi bene con l’ondata punk-wave, della quale tendo a salvare rarissime eccezioni e a non avvertire la necessità storica (ogni tanto mi capita di ascoltare qualcosa della new wave, ma niente di punk). Mi riconosco abbastanza nell’ascoltatore che descrivevi nel finale dell’articolo, anche allora a 15 anni oltre a Hard Rock & Heavy Metal che erano la mia identità musicale dell’epoca nella mia vita era sempre presente anche il Classic Rock.

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  4. timtirelli 19/05/2015 a 11:22 #

    ALEX/LUCA, quando scrissi quell’articolo ero evidentemente in modalità LESTER BANGS. Anche io come Alex oggi non riesco più a rapportarmi all’ondata PUNK/NEW WAVE, ritengo che in pochissimi avessero davvero qualcosa da dire e i dischi che più mi piacciono delle punk band di allora sono quelli un po’ più maturi e ricchi musicalmente.

    Io ricordo bene la fine degli anni settanta, ero un ragazzino e mi sorprendevo che non si potesse ascoltare contemporaneamente BRAIN SALAD SURGERY, TATTO YOU e LONDON CALLING. O stavi da una parte o dall’altra.

    Secondo alcuni non era concepibile amare ATOM HEART MOTHER, ON THE BORDER e MACHINE GUN ETIQUETTE. Mah.

    Il batterista di un gruppo new wave famoso delle mie parti mi confessò che non poteva dire apertamente che amava i LZ, altrimenti gli altri del gruppo lo avrebbero buttato fuori (se avessero saputo questi duri e puri che TOPPER HEADON era un fan di Phil Collins…). Io andavo in giro con due spille sul mio giubbotto: una di PAGE e una dei RAMONES. Amavo il Rock, il blues ma contemporaneamente ero un ragazzo del mio tempo.

    Detto questo, sul finire degli anni ottanta/fine anni novanta trovavo insopportabile che nel mondo hard&heavy troppe cose venissero incensate senza motivo. E’ giusto che ognuno ascolti quel che preferisce, ma una minimo di giusta prospettiva, di visione ampia serve, soprattutto tra chi scrive, serve. Troppi aggettivi, troppe iperbole, troppe 5 stelle dati a dischi mediocri. Non sto naturalmente dicendo che io fossi uno di quelli da stare a sentire, ma al di là dei soliti pochi nomi che sono solito citare, c’era una marea di scribacchini nemmeno tanto dotati che invece di fare da filtro, di educare il lettore, di fargli venire qualche dubbio, lo assecondavano senza remore, finendo per rivolgersi unicamente alla pancia dei metallari.

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  5. lucatod 19/05/2015 a 13:00 #

    A dire la verità , non ho mai amato il punk e la new wave . Giusto alcuni titoli dei nomi più famosi , come Never mind the .. dei Sex Pistols (un piacevole disco di pop-rock orecchiabile) o gli album dei Clash (in particolar modo Sandinista! , che di punk rock non ha nulla) e poco altro .

    E dopo il metal (e derivati) , di li a poco , quante band del filone grunge verranno esaltate a dismisura …..

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  6. alexdoc 19/05/2015 a 15:53 #

    Il grunge sta all’hard & heavy di fine ’80 e inizio ’90 come il punk/wave al classic rock, prog e hard dei ’70: due movimenti incensati ben oltre i loro reali meriti, con l’intenzione e spesso il risultato di buttare via il bambino insieme all’acqua sporca di quel che li precedeva. Essenzialmente sono stati due rivolte contro i fratelli maggiori nel nome di padri spesso presunti o male interpretati, in entrambi i casi.

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  7. mikebravo 19/05/2015 a 21:34 #

    Nel mio caso, sin dall’inizio,le tendenze musicali me le hanno dettate
    le donne con la loro presenza o con la loro mancanza.
    Mi spiego meglio.
    A neanche 17 anni, studente, mi sono innamorato dei led zeppelin
    perché ho trovato nella loro musica quella carica, quell’approccio
    brutale tanto evidente in led zeppelin 2, che a me mancava.
    Infatti, grazie ai led zeppelin, a quasi 18 anni, misi su la ragazza.
    Una ragazza molto aperta al prog e cosi’ concerti al palasport di
    piazza azzarita di van der graaf generator, traffic, orme, jethro tull
    ed allo stadio comunale elp.
    I led zeppelin restavano i preferiti ma, per amore di lei,
    mi aprivo a nuove esperienze musicali che forse non avrei mai
    azzardato.
    Dopo 6 anni le mi mollo’.
    Io infatti spendevo i miei pochi soldi di studente in dischi mentre
    lei gia’ lavorava.
    Fu cosi’ che, incazzato e amareggiato, mi affidai ad alcuni amici
    aperti alle nuove tendenze e vidi in concerto devo, clash,
    roxy music e tanti altri.
    Il periodo dal 1978 al 1981 fu ricchissimo di concerti e
    poverissimo di donne.
    Fu il mio periodo punk.
    Per la svolta furono determinanti i dire straits all’antistadio ( 1981).
    Nel 1982 il periodo punk fini’ e mi assestai con la ragazza giusta.
    Insieme vedemmo i police alla fiera di bologna (1982 ).
    La svolta fu la new wave.
    E i led zeppelin ?
    Per me restano il MITO.
    E come dice Jimmy Page :
    I LED ZEPPELIN UN MITO ?
    LO SONO PER CHI NON LI HA MAI VISTI IN CONCERTO!!!!!!!
    E jimmy li ha visti di sicuro…..

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  8. bodhran 19/05/2015 a 22:23 #

    Sono in minoranza. Trovo che ci siano cose belle anche nella new wave (molto meno assimilabile al rock, ma all’epoca ho amto i Cure, i Bauhaus, e alcune cose continuo a trovarle interessanti), nel grunge e nel rock successivo al periodo “classico”. Penso anche che dischi come Superunknown dei Soundgarden o come Grace di Buckley siano anche più belli di cosidette pietre miliari (evito nomi perchè non voglio offendere i gusti di nessuno e perchè di fondo non credo a nessun tipo di “classifica”). Certo i Nirvana sono stati e sono sopravvalutati, ma a mio personalissimo parere lo sono anche i Doors (cito loro perchè considero entrambi i casi gruppi pop con un “atteggiamento” rock e un frontman bello & dannato). Del punk resta davvero poco, ma volenti o nolenti è un stato un movimento “utile”, non fosse che è andata così, in un periodo ancora libero dal dominio delle major, ancora spontaneo e poco costruito. Ops, i Sex Pistols erano una boy band a tutti gli effetti, ma sotto certi aspetti anche gli Zeppelin sono stati inventati da Page “a tavolino”. La differenza sostanziale è che i Led Zeppelin sono troppe spanne sopra gli altri, i paragoni in questo caso non hanno senso, li tiro fuori da qualsiasi categoria.
    Quando però mi piace un disco mi preoccupo poco dell’anno di edizione, tanto meno delle classificazioni, è una cosa più forte di me. E le spille di Tim sul giubbotto mi hanno fatto tornare alla mente un commento fatto all’inizio degli anni ’80 da un vero punkettone dell’epoca, forse venticinquenne, che mi faceva notare come non SI POTESSE portare sui pantaloni le spille di Clash, Zeppelin e Iron Maiden (sic) contemporaneamente. Mi intimorì molto, avevo 11-12 anni, ma risposi “ma se mi piacciono saranno anche affari miei no?”. Che fosse già tutto scritto?

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