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IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: I got the blues

30 Ago

Negli ultimi giorni Tyrrell e la Terry mi hanno portato dal dottore (sì insomma, quello che voi chiamate veterinario) tre sere dietro fila. Io non capivo il perché, mi sentivo bene, ma loro due erano preoccupati. Il mio dottore, anzi la dottoressa,  è a Bagnolo, si chiama Esmeralda e quando capito sotto lei mi faccio fare tutto quello che c’è da fare senza problemi. Credo mi voglia bene, mi dice “Ma Palmiro…” e poi mi guarda coi suoi far away eyes, gli umani quando vogliono sono davvero esseri speciali. La prima sera mi hanno fatto una prima visita sommaria (comprensiva di termometro infilato nel culetto) e una iniezione contro la nausea. La seconda l’esame del sangue e altre due iniezioni, la terza una ecografia.

Il gatto Palmiro dal veterinario - foto della Terry

Il gatto Palmiro dal veterinario – foto della Terry

Non hanno trovato nulla. Sembra tutto a posto. Io lo sapevo, ma Tyrrell e la Terry pensavano non stessi bene, mi vedevano un po’ assente, incline alla malinconia, meditabondo davanti alla finestra, insomma non il solito Pàlmir sterminatore di talpe e farfalle, il trapezista che si getta a “pietto” tra querce e frassini, l’ardito gatto nero che scaccia gli altri gattacci dal suo territorio, o anche il gatto mammone che alle quattro di notte va a gettarsi sul collo della Terry in cerca di affetto.

La questione è che da una settimana semplicemente ho il blues, d’altra parte anche certi gatti si alzano la mattina e scoprono di avere il blues, non è un caso se sono capitato qui da Tyrrell. Lui e la Terry sono molto carini, mi coccolano più del previsto, mi danno le crocchette migliori (Tyrrell addirittura ogni tanto mi smolla anche due gocce di SOUTHERN COMFORT), io un po’ ci gioco sopra, sono un gatto, ma è un periodo così. Mi metto alla finestra, guardo lontano oltre le colline e mi chiedo chi sono, da dove vengo, dove sto andando. Sì, sono domande retoriche, io sono Il Gatto Palmiro, vengo da House Of The Wood Upperside (insomma Ca’ Del Bosco Sopra), e sto andando in cortile a cacciare le talpe, ma più in generale mentre guardo il cielo mi sento un gattino sperduto su questo cavolo di pianeta che gli umani chiamano Terra. Tutto sommato mi reputo un gatto fortunato: un paio di anni fa a 45 giorni d’età mi ero perso in un sottopassaggio di una tangenziale, un’anima pia mi ha raccolto e mi ha portato al gattile, sono arrivati Tyrrell  la Terry e mi hanno portato con loro alla domus saurea, dove vivo come un pascià in casa con loro con ampia libertà di movimento nelle campagne circostanti, tutto perfetto no? Eppure mi sento “blue”, credo sia un sentimento insito nel cuore di noi mammiferi, quel non capire esattamente cosa ci facciamo qui sulla terra. E’ così che mi viene il blues … allora prendo STICKY FINGERS dei ROLLING STONES, seleziono un paio di canzoni e mi avvolgo nel mio blues felino ….

 Sto bene dunque, è solo una settimana così. L’estate volge al termine, ancora venti giorni e sarà l’autunno e con esso arriveranno i venti di Thor a soffiare freddo, (sì lo so me ne sono accorto, mi sto tyrrellizzando), inizio a sentire un po’ in anticipo il change of a season. Tutto qui.

PS: Tyrrell, Terry, se leggete questo post tranquillizzatevi. Sto bene, niente altro che un po’ di blues.

PS2: Tyrrell, sì, ti voglio bene, è inutile che tu me lo chieda venti volte al giorno.orma di gatto.

 

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: servirsi degli umani (e ascoltare gli AIRRACE)

29 Lug

Vivere insieme con gli umani a volte è divertente, cominci a capirli e a comprendere come certi di loro siano completamente affascinati dai comportamenti di noi felini, a tal punto che noi gatti non possiamo non approfittarne. Gli fai un po’ di fusa, strusci il muso contro il loro, fai la pastella sul loro torace, metti una zampina con delicatezza sulla loro testa e loro non capiscono più niente; è tutto un fiorire di “mo’ sì amore” “mo’ patato”, “mo’ Palmir,  mia unica ragione di vita”, “mo’ vieni qui dal tuo papino”; allora perché non approfittarne? Certo, non nego che un po’ di bene glielo voglio, d’altra parte mi preparano pranzetti succulenti cercando di variare il più possibile, mi danno da bere acqua oligominerale, mi spazzolano il pelo, mi danno mille baci, mi fanno stare all’aperto per lunghe ore, fanno insomma quello che ogni umano dovrebbe fare con i gatti, d’altra parte siamo noi il centro dell’universo.

Allora cari (a)mici, vi insegno qualche trucco; siete fuori già da qualche ora e siete cotti? Non perdete energie nel trascinarvi verso casa, ci pensa l’umano. Dovunque vi troviate cercate un punto da essere più o meno visibili, mettetevi sdraiati e guardate dalla parte dei vostri umani, non appena uno di loro si accorgerà della cosa verrà verso di voi, tiratevi su, fate quei tre metri per fargli capire che gli state andando incontro, strusciateveli e in meno di un secondo vi prenderanno in braccio e vi porteranno fino su in casa …

… e visto che loro vi chiamano “lo sterminatore di talpe” e che sono un po’ fissati con l’igiene vi faranno la toletta con delicate salviette umidificate per animaletti. Vi consiglio di fare qualche bizza mentre vi puliscono così pensano non vi faccia troppo piacere, in realtà è piacevolissimo e ci risparmiano un sacco di fatica (soprattutto se l’estate è un po’ bizzarra come questa tanto da ritrovarvi “spolti” da capo a piedi …

Un volta finita, una buona cenetta, un goccia di SOUTHERN COMFORT e, se Tyrrell è in sala imbambito davanti a SkySport24 Speciale Calcio Mercato, eccomi sdraiato sul divanetto dello studiolo ad ascoltarmi dell’ottimo AOR … mica male la vita …

 

 

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: I’m in love with ASIA

6 Giu

Eccomi di nuovo qui…qualcuno mi ha scritto chiedendo quando avrei fatto un nuovo post, ringrazio per la gentilezza, ma il ritardo è dovuto al sintonizzarmi sulle funzioni del nuovo computer che si è comprato Tyrrell. E’ un Dell 27″ All In One  Touch Screen con Intel 7 e 16GB di memoria, Tyrrell mi sembra entusiasta, ma io quando ho provato ad avvicinarmi in un momento in cui era incustodito (e collegato al vecchio PC per fare il passaggio dei dati) mi sono passato la zampa tra i peli della mia testina, non ci capivo nulla…

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Poi, pian piano, nelle mattine in cui sono a casa da solo, con pazienza, ho acquisto sufficienti capacità per riprendere il mio mini blog. Eccomi qui, dunque,  e come prima cosa voglio dirvi che c’è una grossa novità: sono su FACEBOOK! Ho infatti aperto un gruppo a mio nome; non sono riuscito ad aprire un account normale perché quelli di Facebook lo permettono solo agli umani, così, in attesa che qualche felino metta in piedi Muzzlebook o Miaowing (corrispettivi di Facebook e Twitter per gatti), mi sono adattato. Venitemi a cercare dunque, il nome del gruppo è IL GATTO PALMIRO “Storie di un gatto blues che ama l’AOR”.

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Veniamo dunque all’AOR. Sono alcune settimane che qui alla domus saurea non si ascolta altro che YES, RICK WAKEMAN e relativi. TYRRELL e la TERRY li hanno visti in concerto recentemente e adesso entrambi sono dentro ad un bel “buraccione”, come dice Riff (l’amico di Tyrrell che ho visto anche ieri sera). Ci sono un sacco di CD lasciati in giro, compresi dischi solisti semi sconosciuti di STEVE HOWE, di RICK WAKEMAN, persino di GEOFF DOWNES e poi, tutta la discografia degli ASIA. A questi ultimi mi ci sono avvicinato dopo aver sentito Tyrrell raccontare per la millesima volta alla Terry di che impatto ebbe la copertina del loro primo disco su di lui. Se ho capito bene, gli umani maschi fino ad alcuni lustri fa passavano un anno a fare il militare. Tyrrell stava facendo il corso di tre mesi per carabiniere ausiliario su a Torino. Alla prima licenza, nella primavera del 1982, si trovava alla stazione di Porta Nuova del capoluogo piemontese. Gironzolava in giro in attesa del treno che lo riportasse in Emilia, quando vide in una vetrina il disco – allora appena uscito – degli ASIA, ed ebbe un tuffo al cuore. Per lui STEVE HOWE e CARL PALMER erano già degli eroi.

asia FIRST ALBUM

Così, incuriosito, ho messo su il cd e, (a)mici…gli ASIA sono il più grande gruppo di tutti i tempi!!! Il loro sound mi ha preso completamente, dopo il primo ritornello di HEART OF THE MOMENT ero già là a pancia all’aria nel cosmo felino che fuseggiavo come un leopardo…

Vogliamo parlare poi di ONLY TIME WILL TELL? A parte l’intro di GEOFF DOWN un po’ da centurione (anche qui, come dice Riff), il resto è rock melodico di ottima fattura…

E che vogliamo dire di HERE COME THE FELIN? Ecco che arriva il felino…

Back

Ho sentito dire che il secondo disco non ebbe il successo del primo, e che non è un gran album, ah, gli umani!

asia alpha front

ALPHA è un signor disco, non fosse altro per DON’T CRY…

Che pezzo! Quando lo sento mi alzo sulle zampe posteriori e suono,a  seconda del momento,  la air guitar o la air keyboards.

THE SMILE HAS LEFT YOUR EYES, forse è il mio pezzo preferito. Credo lo sia anche di Tyrrell , perché quando il cantante canta la frase  “the solitary man” gli si inumidiscono gli occhi; povero Tyrrell, sempre alle prese coi suoi blues da umano…

I saw you standing hand in hand
But now you come to me the solitary man
And I know what it is that made us live
Such ordinary lives
The where to go the who to see
No one could sypathize
The smile has left your eyes
Now it’s too late to realize
Now there’s no one can say goodbyes
Now that the smile has left your eyes

asia alpha back

Gli ASIA mi piacciono perché, almeno nei primi due dischi,  la loro musica è un misto di rock melodico, AOR e easy prog,  uno spettacolo insomma.

Come me la godo, micette mie,  ma mi sa che dura poco, a Tyrrell sono arrivate le prime tre super deluxe edition dei LED ZEPPELIN e so già che per un po’ dovrò sorbirmi di nuovo il gruppo di Jimmy Poige, che ormai conosco a memoria. Povero me.

Ora vi lascio, è rientrata la Terry, torno a fare il gatto e dunque a cacciar talpe, ma … stay tuned for more cat’n’roll!

Palmiro on the hunt (foto di Tyrrell)

Palmiro on the hunt (foto di Tyrrell)

PS: Viva John Wetton!

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: my melancholy blues

23 Mar

A furia di stare con Tyrrell mi sa che sto diventando un gatto blues.

A volte ripenso alla casa dove sono nato, là a CADELBOSCO SOPRA. Ricordo mia madre e miei fratelli, giorni felici da gattino che non capiva niente, poi d’improvviso il ritrovarsi perso e solo in un sottopasso, qualcuno che mi soccorre, mi porta al gattile e poi due umani che mi vengono a raccogliere. Ditemi se non è un inizio blues. Allora quando sono in quei momenti ho bisogno di un po’ di AOR suadente e triste che mi faccia vivere in toto il fiotto di nostalgia.

Ci sono certi umani che diventano matti per noi gatti, io devo ancora capire come mai, ma ad ogni modo ne approfitto, sono così instupiditi che riusciamo a prendere controllo della loro mente. A me qualche volta riesce, con Tyrrell ad esempio: lo fisso negli occhi, li socchiudo, lui si avvicina, faccio prrrr prrr, alzo la coda, gli do una leccata sul naso, lui inizia ad avere quella faccia da citrullo…

Tyrrell & Palmir (foto della Terry)

Tyrrell & Palmir (foto della Terry)

lo rifisso negli occhi, lui diventa una sorta di stoccafisso che io posso comandare a piacere. Allora lo guido davanti agli scaffali di CD, alla lettera F, lui ha un riflesso involontario e si avvicina ai dischetti dei FREE ma io inverto la rotta, F come FOREIGNER, DOUBLE VISION, BACK WHERE I BELONG …perché come detto anche io ho qualche nostalgia…

Ma è solo un istante, devo dire che sono piuttosto fortunato, vivo in campagna, sono libero di correre veloce come il vento tra prati di margherite, di arrampicarmi sui frassini, di cacciare le talpe, i fagiani, le lepri. Poi quando son stanco rientro in casa, una buona cenetta, un po’ di acqua oligominerale, una goccia di SOUTHERN COMFORT e duro da grattare mi sdraio su TYRRELL che è ancora imbaciuchito e in mio potere. Dopotutto, la mia vita da gatto blues non è male.

Tyrrell e il gatto Palmiro sotto i fumi del Sothern Comfort

Tyrrell e il gatto Palmiro sotto i fumi del Sothern Comfort

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: con i Wildlife ci do di AOR

11 Mar

Cari (a)mici sono di nuovo qui. Tyrrell, il mio umano, ha lasciato il blog aperto e io, quatto quatto, ne approfitto. Ero davanti agli scaffali di cd che stavo cercando di capire quale album AOR mi sarerbbe piaciuto ascoltare, quando Tyrrell si avvicina allo stereo, carica un dischetto e se ne va a fare la doccia. Non avendo le zampine prensili, men che meno il pollice opponibile, quasi sempre mi devo accontentare di ciò che passa il convento. Con discreti sforzi potrei farcela ad estrarre un dischetto dallo scaffale e infilarlo nel lettore, ma sono un gatto, non ho mica tanta voglia di fare tutta quella fatica, così la pigrizia fa sì che mi debba sorbire le scelte di Tyrrell e della Terry (l’umana che vive con me).

Palmiro mentre cerca un CD da mettere su (foto di Tyrrell)

Palmiro mentre cerca un CD da mettere su (foto di Tyrrell)

In questi ultimi giorni ad esempio si è ascoltato molto LOWELL GEORGE. Tyrrell ha da poco comprato il cofanetto. Non dico che non sia roba buona, ma tra i LITTLE FEAT, MUDDY WATERS e gli YES che mette su in continuazione la Terry, un povero gatto AOR può anche stancarsi. Così oggi mi sento molto fortunato: Tyrrell ci dà di AOR appunto: i WILDLIFE…un po’ di musica come si deve, finalmente.

Wildlife - Wildlife - Booklet (1-2)

Sì, è vero, Tyrrell l’ha messo su probabilmente perché è un disco el 1983 prodotto da MICK RALPHS per la SWAN SONG e dove ci suona SIMON KIRKE , e lo sappiamo quanto Tyrrell adori quel cacchio di BAD COMPANY, ma io me la godo da matti. I fratelli OVERLAND mi sono sempre piaciuti un sacco.

ONE LAST CHANCE mi fa venire voglia di fare il matto. Mi agito, muovo la coda, suono la air guitar, metto la zampina sul tavolino facendo finta sia una spia del palco, mi dimeno con eleganza come se davanti avessi un pubblico di gattine tutte lì per me.

Wildlife - Wildlife - Booklet (2-2)

Sì perché anche un gatto ha i suoi ROCK AND ROLL DREAMS, cosa credete… e quando ascolto l’AOR (o il rock melodico), vengono tutti a galla. Tiro su il bavero del mio giubbotto di pelo nero, mi bagno la zampina e mi aggiusto il ciuffetto e mi metto a miagolare i miei sogni di rock and roll…

Wildlife - Wildlife - Back

Ora però devo chiudere. Sento che Tyrrell sta tornando, tra poco sarà di nuovo tempo di CACTUS, di BACK STREET CRAWLER, di MAHOGANY RUSH, ma mi rifarò vivo presto. Viva l’AOR, viva gli ANGEL, viva BEPPE RIVA.

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: nuove posizioni

5 Feb

“Ecco il mio secondo post. Tyrrell, il mio umano maschio di riferimento, è lì che suona un pezzo dei PINK FLOYD, ha lasciato il blog aperto e io ne approfitto. Col mio cervellino da gatto stavo riflettendo su quanto il vivere insieme a degli umani si inserisca sulla mia indole gattesca. Tyrrell con i suoi amici umani dice sempre che sono un gatto sentimentale, forse ha ragione, mi interessano gli altri, interagisco bene col mondo che ho intorno, sono affabile e non troppo musone, ma sono pur sempre un gatto, quindi rimango il punto centrale dell’universo. Oltre a questo ho l’istinto da gatto naturalmente. Sono arrivato qui nel…com’è che lo chiama Tyrrell..ah sì, nel posto in riva al mondo che c’erano già quattro miei simili ed essendo all’epoca un gattino non ancora svezzato, per di più non cagacazzo, gli altri felini mi hanno accettato abbastanza bene fin da subito, io riconosco loro una certa precedenza, non è che mi sottometta ma sono l’ultimo arrivato e non voglio far troppo casino, ma oggi che son son cresciuto se trovo un gatto forestiero nel garage lo rincorro fino a che non sparisce all’orizzonte. Sì perché sentimentale va bene, ma caione poi no. A differenza degli altri quattro io dormo in casa, insieme ai miei due umani. A forza di viverci insieme finisco per assumere atteggiamenti da umano. Ho capito ad esempio che davanti alla stufa ci si sta da leone, che quando ho i miei bisognini devo andare in bagno nella mia lettiera e soprattutto che a star sul divano appoggiati di schiena è una gattata pazzesca.

La prima volta mi ha insegnato Tyrrell: stava guardando un partita della nostra squadra del cuore, io ero nel sentimental mood: gli salto sul grembo, mi struscio, faccio le fusa, ma lui quando guarda l’INTER non c’è per nessuno e dicendomi “Pàlmir fai mo’ il bravo, mettiti mo’ qui col papino” mi mette nella posizione in cui è lui, con il muso rivolto a SKY. Ora va bene che gli umani pensano che noi gatti crediamo che loro siano dei gatti grandi a cui dover retta, non nego che da un certo punto di vista istintivamente possa accadere, ma non siam mica dei nessi, lo sappiamo che sono umani e che non sono i nostri genitori. Stavo dunque per ribellarmi, quando capii che in quella nuova posizione stavo benissimo. Già, messo così vedo il mondo da una prospettiva diversa e mi abbandono ad una sorta di catalessi felina.

Adesso poi ho scoperto che mi piace ancor di più assumere quella posizione su Tyrrell stesso, certo non quando guarda le partite dell’INTER altrimenti quando PALACIO fa goal mi scaraventa in cucina (ma è un bel po’ che non succede).

Palmiro & Tyrrell (foto della Terry)

Palmiro & Tyrrell (foto della Terry)

PS: ne approfitto per mandare uno dei miei video clip AOR preferiti: “More Than A Feline…..pìù che un felino”

Palmiro la star

21 Gen

Marta è arrivata sul blog da poco, non so nemmeno bene come, e benché credo sia libera dal riflesso ossessivo-compulsivo che ci condiziona, dal sentimento blues che ci attanaglia, dalle voglie hard rock che abbiamo sull’anima, si è arenata nella ploccia delle nostre spiagge che danno direttamente sul bayou. Tutto sommato mi sembra non le dispiaccia troppo, tant’è che sembra non voglia più andar via… che sia una donna blues anche lei? Ad ogni modo è un’abile disegnatrice, qui sotto il suo ritratto di Palmiro e le sue groupie…bellissimo.

Il gatto Palmiro e le sue groupies - disegno di Marta Gerardi 2014

Il gatto Palmiro e le sue groupies – disegno di Marta Gerardi 2014

“Cara umana Marta, il mio umano maschio di riferimento, quello che chiamano Tim, mi ha fatto vedere il disegno, sono lusingato, mi hai fatto più bello di quel che sono, ma per il resto ci hai azzeccato: le gatte delle campagne qui intorno impazziscono per me. Ti devo ringraziare, sai, perché grazie al tuo disegno il mio umano si è deciso a lasciarmi, di tanto in tanto, un po’ di spazio sul suo…com’è che lo chiamate voi umani…ah sì, blog. Era ora, non se ne poteva più di tutto quel blues, di tutti quei LED ZEPPELIN, FREE, BAD COMPANY, JOHN MILES ed EMERSON LAKE & PALMER…bravi per carità, ma io sono un gatto AOR e rivendico il mio spazio. Grazie quindi cara Marta, quando l’umano Tyrrell (io lo chiamo così) si deciderà ad organizzare una grigliata con tutti gli aficionados del blog, sarà un piacere fare la tua conoscenza. Ora vado, domattina Tyrrell si deve alzare alle sei e io mi diverto a farlo impazzire adesso che è quasi mezzanotte saltellando sullo stereo e scompigliandogli tutte le sue amatissime deluxe edition e cofanetterie varie. Che spasso, (a)mici.”

"Dunque vediamo, adesso ascoltiamo...ci sono: il primo dei FOREIGNER." Il gatto Palmiro - fopto di Tyrrell

“Dunque vediamo, adesso ascoltiamo…ci sono: il primo dei FOREIGNER.”
Il gatto Palmiro sceglie un cd.
– Foto di Tyrrell –