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MMXIV: ROBERTO CIOTTI, JIMMY PAGE NEWS & le ZIE BIONDE che amano il blues

1 Gen

Il 2013 si chiude male: ROBERTO CIOTTI se ne va a soli 60 anni. L’album SUPER GASOLINE BLUES del 1978 è uno di quelli che mi ha reso uomo, ho ancora l’LP originale comprato a pochi giorni dall’uscita. WHEN IS MY TIME è stato un  inno per il ragazzino pelleossa che ero nella seconda metà degli anni settanta. La chitarra dobro in TU GRILLO PARLANTE di BENNATO nel 1977 e il vederlo live nel 1981 in trio alla rassegna blues di MARANELLO furono anch’essi grandi momenti personali. Addio, dunque, Roberto.

Il 2014 invece si apre decisamente bene, con l’annuncio tanto atteso sul sito ufficiale di JIMMY PAGE:

” It’s good news for the New Year. The first of the Led Zeppelin releases – comprising of Led Zeppelin I, Led Zeppelin II, Led Zeppelin III and their companion discs – will be released this year. I’ve also been working on some of my own material from the archives that will be unleashed in 2014.”

Era ora, Jimmy, cazzo! A dire la verità le deluxe edition che aspetto con più trepidazione sono quelle che vanno dal IV a PHYSICAL GRAFFITI, perchè a quanto so ci sono undici inediti che vanno dal 1971 al 1975 appunto, ma sia chiaro, qualsiasi cosa ufficiale dei LZ che non sia la semplice nuova riproposizione rimasterizzata degli album ufficiali migliorerà la mia vita. Mi intriga moltissimo anche l’accenno al fatto che quest’anno pubblicherà pure qualcosa di suo, sempre tratto da roba d’archivio. Immagino sarà qualcosa preso dall’ OUTRIDER TOUR del 1988, ma sarebbe una gran faccenda avere nuovi item dei FIRM…fremo al solo pensiero di un box set con i due albun rimasterizzati, un dischetto dedicato a inediti e outtakes e un altro paio con esibizioni live, diciamo (visti i soundboard già apparsi su bootleg) fine 84 e 1986, con la giusta qualità sonora (non mi permetto nemmeno di sognare live inediti).

Jimmy Page 1977

Jimmy Page 1977

Tra il natale e questo primo giorno del 2014 mi sono fatto e mi sto facendo una gran scorpacciata di musica:

…il remaster series ITALIAN PROGRESSIVE ROCK della BTF su licenza WARNER di CARTA STRACCIA del 1977 di ALBERTO RADIUS…

Alberto Radius carta straccia 1977

…il rockettino primi anni ottanta di MISTAKEN IDENTITY (1981) di KIM CARNES in versione AUDIOPHILE RECORDING REMASTERED IN HIGH DEFINITION 96Hz / 24-BIT, album che all’epoca amai molto, quello di BETTY DAVIS EYES ma anche di MISS YOU TONITE…

Kim Carnes Mistaken Identy

…il primo dei MOTT THE HOOPLE rimasterizzato (usando lo stereo mix originale otto piste del 1969) a cura della ANGEL AIR…

Mott the hoople front

Mott the hoople rear

i DETECTIVE, col LIVE (at the Atlantic Studios nel solstizio d’inverno del 1977) finalmente pubblicato dalla GONZO MULTIMEDIA…

Detective Live a007

Detective Live b009 Detective Live aa010

…poi FEELS SO GOOD di CHUCK MANGIONE dall’album omonimo del 1977, brano che amai tanto quando uscì…

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…non potevano mancare gli YES, vista l’ossessione che ha per loro la groupie…TURN OF THE CENTURY

In queste mattine che non sono da Brian o al lavoro, il cofanetto di BURT BACHARACH mi accompagna col giusto mood durante la colazione o i miei scritti d’inverno…

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…e poi ancora il primo di PINO DANIELE e PANAMA E DINTORNI di FOSSATI, entrambi rimasterizzati, THIRDS della JAMES GAND, il remaster di STRIKES dei BLACKFOOT e la mia amata AIN’T NO LOVE IN THE HEART OF THE CITY versione BOBBY BLAND 1974…

Ho così tanta musica da ascoltare che anche il solo uscire per andare al lavoro o da Brian diventa una gioia…io sulla blues mobile con il car stero a manetta. A proposito del vecchio Brian, nella pesantezza totalizzante del seguirlo ci sono a volte istanti di puro divertimento: dopo averlo vestito con il maglione e i pantaloni che io e la groupie gli abbiamo regalato per natale, lo osservavo fare lo stimolino davanti allo specchio, così buttò lì un “Dai Brian, mettiti in posa che ti faccio una foto.”  Il risultato è questo: un Brian cazzuto, o per dirla all’americana in versione badass. E’ in questi momenti che capisco che l’alzheimer non ha ancora vinto. Avanti così, Brian…

Brian Tirelli: badass!

Primo dell’anno dai genitori della groupie: la Lucy prepara un pranzo dei suoi: tortelloni, cappelletti, arrosto & manzo, coniglio, tortelli dolci, torta, frutta fresca, frutta secca, lambrusco, spumante dolce, caffè, grappa. I piatti d’ordinanza della festa (di vari decenni fa), copritovaglia rosso, dialetto stretto…

I cappelletti della Lucia Ganassi – foto di TT

Nel primo pomeriggio arrivano la zia bionda e lo zio Talino, alias Vittorina (sorella di Danillo, padre della groupie) e consorte (vero nome Italino). La zia bionda, ultra ultra settantenne è una signora ancora in gamba e tiratissima, anch’ella legatissma al dialetto quando deve rimbrottare affettuosamente il marito, che chiama per cognome…Iott (Iotti). Mi fa morire questa cosa, stupenda…un lavoro che solo nell’Emilia profonda…

Prima di congedarmi la zia bionda mi prende da una parte e mi sussurra con discrezione (incerta se darmi del tu o del lei) “Veh, continui così, che è la perfezione”, e prima che la groupie esca dalla porta le confida “il tuo ragazzo mi piace troppo, mi piace proprio tanto tanto…” , evidentemente gli uomini di blues piacciono a certe zie.  Ah, zia bionda, I love you.

News: JASMINE RODGERS torna in Italia

18 Dic

Jasmine, figlia di Paul, di nuovo in Italia. Qui sotto il comunicato stampa. Nel caso qualcuno vada a vederla non dimentiche di inviare un commento al blog.

Dicembre Culturale 2013

Grande rock internazionale a Carmignano di Brenta

Per la decima edizione della rassegna padovana, il Prosdocimi Recording Studio presenta due concerti in esclusiva italiana: Benny Greb’s Moving Parts il 20 dicembre, Jasmine Rodgers il 22 con Mike 3rd, Stocco & Arcuri
Comune di Carmignano di Brenta (PD) – Assessorato alla Cultura
&
Prosdocimi Recording Studio
sono lieti di presentare:
DICEMBRE CULTURALE 2013
X Edizione
…il grande rock internazionale a Carmignano…
Venerdì 20 dicembre 2013
ore 21.00:
Benny Greb’s Moving Parts
Domenica 22 dicembre 2013
ore 21.00:
Jasmine Rodgers
feat. Mike 3rd, Alessandro Arcuri & Alberto Stocco
Auditorium Comunale
Via Ugo Foscolo
Carmignano di Brenta (PD)
ingresso libero
Una splendida collaborazione tra il Comune di Carmignano di Brenta (PD) e il Prosdocimi Recording Studio: in occasione della Decima Edizione del Dicembre Culturale, rassegna natalizia di arte, cultura e spettacolo, si esibiranno due nomi di rilevanza internazionale, entrambi legati allo studio diretto dal chitarrista e produttore Mike 3rd. Si tratta di Benny Greb e Jasmine Rodgers: il batterista tedesco noto in tutto il mondo e la vocalist inglese figlia del grande Paul Rodgers hanno collaborato spesso con lo studio ed il suo staff, dichiarandosi sempre soddisfatti della qualità e della professionalità del Prosdocimi.
Venerdì 20 dicembre si comincia con l’unica data italiana del trio Benny Greb’s Moving Parts! Benny Greb, nato ad Augusta nel 1980, a dispetto della giovane età è uno dei più apprezzati e originali batteristi al mondo: dietro le pelli già da bambino, Greb è abilissimo con qualsiasi tipo di musica, dal jazz al rock passando per funk e fusion. Il trio Moving Parts – composto con Kit Downes alle tastiere e Chris Montague alla chitarra – è l’ennesima dimostrazione del suo talento e anche la sintesi delle varie aree musicali che ha esplorato.
Domenica 22 tocca invece alla straordinaria voce di Jasmine Rodgers. Figlia del celebre Paul Rodgers (una delle grandi voci del rock: basta citare Free, Bad Company e Queen…), componente dell’alternative band dei Bôa, autrice sensibile e carismatica, Jasmine non è nuova alle collaborazioni con l’Italia (recente il suo concerto veneziano con Uku Band). Per l’occasione Jasmine sarà supportata da un trio d’eccezione, composto dai migliori musicisti del “laboratorio” Prosdocimi: il chitarrista e produttore Mike 3rd, il bassista Alessandro Arcuri, il batterista Alberto Stocco, endorser delle favolose Stocco drums.
Appuntamento con due esclusive italiane all’Auditorium Comunale di Carmignano, con ingresso libero.
Carmignano di Brenta:
Prosdocimi Recording Studio:
Ufficio stampa Synpress44:

News: cofanetto TRUE TO THE BLUES di JOHNNY WINTER

11 Dic

Il 23 febbraio 2014 la LEGACY (Columbia-Sony) – in occasione del settantesimo compleanno del tornado del Texas – pubblicherà un cofanetto  retrospettivo di 4 cd del nostro amato JOHNNY WINTER. TRUE TO THE BLUES sarà per me quello che CARRY ON di SYEPHEN STILLS è stato per Picca: un oggetto di un artista di cui comprerei qualsiasi box set ufficiale sebbene non vi sia praticamente nulla di inedito, giusto un paio di rarità. Dando una veloce scorsa alle note informativo qui sotto, la prima cosa che salta agli occhi è che non ci sono pezzi da WINTER OF ’88, pubblicato appunto nel 1988 dalla MCA. Evidentemente le case discografiche non si sono messe d’accordo.

Mi ero ripromesso di iniziare il 2014 andandoci cauto con i cofanetti e le deluxe edition, ma come cavolo di fa quando escono box set degli artisti che ti hanno tenuto in vita tutti questi anni?

(grazie a Picca)

johnnywinterstory - true to the blues box set
The great rock and roll, and blues player, Johnny Winter turns 70 this year. And while that still blows me away having been a Johnny Winter fan all of these years, I’m always pleased when he gets recognized for the legendary guitar player he is. With a string of successful albums on Columbia Records, and some excellent ones on Blue Sky (an Epic imprint), as well as his later blues-oriented sets, it is no surprise that Legacy Recordings, in conjunction with all of his labels, have chosen to celebrate Winter’s birthday with an upcoming, all -inclusive 4CD box that will boast 56 tracks – all remastered – spanning his long running career from 1968-2011.

On February 25, Legacy Recordings will issue True to the Blues – The Johnny Winter Story. This box will be chronologically tracked beginning with Johnny Winter’s Imperial Records recordings, his six Columbia Records, on through his Blue Sky albums, and his Alligator, Virgin, and Megaforce releases. This set looks to be musically well documenting of Winter’s extraordinary run as one of the great musicians etched to vinyl, tracked to tape, and embedded within CDs.

True To The Blues will not only offer the 56 tracks promised and listed, but will also fill a booklet with notes, photos, and a richly detailed biography.

Not only will there be studio cuts, there will also be included a fair amount of live performance tracks. Johnny Winter shone greatest in his live setting. A listen to any of his stuff from Woodstock will reveal that. During Winter’s recording years, he released a fair selection of live albums for the same reason, he showcased best. True To the Blues will contain live material from his CBS releases, Johnny Winter AndCaptured Live!, and the later issues of The Woodstock Experience, and Fillmore East: The Lost Concert Tapes. In addition, there will be previously unreleased “Eyesight to The Blind”, and “Prodigal Son”, both from the previously unavailable on CD, The First Great Rock Festivals Of The Seventies – Isle Of Wight/Atlanta Pop.

The complete track-list follows (cut ‘n pasted). Enjoy, my brethren!

True To The Blues: The Johnny Winter Story
(Columbia/Legacy 88883 74085 2)

Disc One – Selections: 1. Bad Luck And Trouble (A) • 2. Mean Town Blues (A) • 3. Mike Bloomfield’s Introduction Of Johnny Winter (live, B) • 4. It’s My Own Fault (live, B) • 5. I’m Yours And I’m Hers (C) • 6. Mean Mistreater (C, with Willie Dixon and Walter “Shakey” Horton) • 7. Dallas (C) • 8. Be Careful With A Fool (C) • 9. Leland Mississippi Blues (live, D) • 10. Memory Pain (E) • 11. Highway 61 Revisited (E) • 12. Miss Ann (E) • 13. Hustled Down In Texas (E) • 14. Black Cat Bone (live, F) • 15. Johnny B. Goode (live, F).

Disc Two – Selections: 1. Eyesight To The Blind (previously unreleased, live at Atlanta Pop Festival, 1970) • 2.Johnny Winter’s Intro (live at Atlanta Pop Festival, 1970) • 3. Prodigal Son (previously unreleased, live at Atlanta Pop Festival, 1970) • 4. Mean Mistreater (live, G) • 5. Rock And Roll Hoochie Koo (H) • 6. Guess I’ll Go Away (H) • 7. On The Limb (H) • 8. It’s My Own Fault (live, I) • 9. Jumpin’ Jack Flash (live, I) • 10. Good Morning Little School Girl (live, J) • 11. Mean Town Blues (live, J).

Disc Three – Selections: 1. Still Alive And Well (K) • 2. Rock Me Baby (K) • 3. Rock & Roll (K) • 4. Rollin’ ’Cross The Country (L) • 5. Hurtin’ So Bad (L) • 6. Bad Luck Situation (L) • 7. Self Destructive Blues (M) • 8. Sweet Papa John (M) • 9. Rock & Roll People (M) • 10. Harlem Shuffle (live, with Edgar Winter, N) • 11. Bony Moronie (live, O) • 12. Roll With Me (live, O) • 13. Tired Of Tryin’ (P) • 14. TV Mama (P) • 15. Walkin’ Thru The Park (with Muddy Waters & James Cotton, P) • 16. I Done Got Over It (live, with Muddy Waters & James Cotton, Q).

Disc Four – Selections: 1. One Step At A Time (R) • 2. Honest I Do (R) • 3. Nickel Blues (R) • 4. Talk Is Cheap (S) • 5. Wolf In Sheep’s Clothing (S) • 6. Bon Ton Roulet (S) • 7. Don’t Take Advantage Of Me (T) • 8. Master Mechanic (U) • 9. Mojo Boogie (V) • 10. Stranger Blues (live, W) • 11. Illustrated Man (with Dr. John, X) • 12. Hard Way (Y) • 13. Highway 61 Revisited (live, Z) • 14. Maybelline (featuring Vince Gill, AA) • 15. Dust My Broom (featuring Derek Trucks, AA).

Album index:
A – from The Progressive Blues Experiment (Liberty LP-12431, recorded 1968, released 1969)
B – from Fillmore East: The Lost Concert Tapes 12/13/68 (Columbia/Legacy 85278, recorded 1968, released 2003)
C – from Johnny Winter (Columbia 9826, recorded and released 1969)
D – from The Woodstock Experience (Columbia/Legacy 88697 48244 2, rec. 1969, rel. 2009)
E – from Second Winter (Columbia 9947, recorded and released 1969)
F – from Second Winter: Legacy Edition (Columbia/Legacy 85735, recorded 1970 at The Royal Albert Hall, London, released 2004)
G – from The First Great Rock Festivals Of The Seventies – Isle Of Wight/Atlanta Pop (Columbia 30805, recorded July 5, 1970, at Middle Georgia Raceway, Byron, GA, released 1971, previously unavailable on CD)
H – from Johnny Winter And (Columbia 30221, recorded and released 1970)
I – from Johnny Winter And/Live (Columbia 30475, recorded 1970 at Pirate’s World, Dania, FL, released 1971)
J – from Live At The Fillmore East 10/3/70 (Collectors Choice 60002, rec. 1970, rel. 2010)
K – from Still Alive And Well (Columbia 32188, recorded and released 1973)
L – from Saints & Sinners (Columbia 32715, recorded 1974, released 1975)
M – from John Dawson Winter III (Blue Sky 33292, recorded and released 1974)
N – from Together (Blue Sky 34033, recorded 1975 at Swing Auditorium, San Bernardino, CA, released 1976)
O – from Captured Live! (Blue Sky 33944, recorded 1976 at San Diego Sports Arena and Oakland Coliseum, released 1976)
P – from Nothin’ But The Blues (Blue Sky 34813, recorded and released 1977)
Q – from Breakin’ It Up, Breakin’ It Down (Columbia/Legacy 88697 07283 2, recorded 1977 at Masonic Temple Theatre, Detroit, released 2007)
R – from White, Hot & Blue (Blue Sky 35475, recorded and released 1978)
S – from Raisin’ Cain (Blue Sky 36343, recorded 1979, released 1980)
T – from Guitar Slinger (Alligator 4735, recorded and released 1984, Grammy®-nominated)
U – from Serious Business (Alligator 4742, recorded and released 1985, Grammy®-nominated)
V – from 3rd Degree (Alligator 4748, recorded and released 1986)
W – from Live Bootleg Series Vol. 3 (Friday Music 1085, recorded late 1980s, released 2008)
X – from Let Me In (Pointblank 91744-2, recorded and released 1991)
Y – from Hey, Where’s Your Brother? (Pointblank 0777 7 86512 2 2, rec. and rel. 1992)
Z – from Bob Dylan – The 30th Anniversary Concert Celebration (Columbia 53230, recorded 1992 at Madison Square Garden, released 1993)
AA – from Roots (Megaforce 1603, recorded and released 2011)

(from MusicTap)

Johnny Winter - 1971

Johnny Winter – 1971

AL KOOPER’s hot 100

23 Nov

Picca mi invia il link che trovate qui sotto insieme ad una veloce considerazione. D’accordo con lui. Scegliere HIGHWAY dei FREE poi la dice lunga…

“Le 100 migliori robe musicali secondo Mr AL KOOPER. Interessante, almeno non c’è la solita roba da liste…Inoltre ci sono sia i Free che i Little Feat, quindi Al è ‘accolito del sinodo’ onorario. Kiss. Picca”

Al Kooper 1973

Al Kooper 1973

Bell’articolo sul leggendario MIKE MILLARD, taper extraordinaire.

17 Nov

Si sa pochissimo di lui, ma tutti noi membri delle comunità nate intorno alla passione per le live recordings, abbiamo qualcuna delle sue registrazioni in casa. Trovare qualcosa oggi giorno che parli di lui è rarissimo, diamo perciò il giusto risalto a questo articolo di pochi giorni fa.

http://www.kernelmag.com/features/report/6498/the-tragic-tale-of-a-legendary-concert-taper/#

Courtesy of Barry Goldstein

Courtesy of Barry Goldstein

Addio a LOU REED di Marco Priulla

28 Ott

Ieri ero perso in una delle mie domeniche problematiche, non avevo tempo per internet, sky, e cose del genere. Verso sera ricevo un sms di Picca che mi informa della dipartita di LOU REED, in allegato un bella foto di lui vecchio con i ray ban. Io comunque non mi sorprendo più, gli artisti che abbiamo seguito ed amato oramai sono tutti sulla settantina, e tutti alle spalle hanno una vita a dir poco dissoluta, logico che s ne vadano con sempre maggior frequenza. Da ieri sera è tutto un proliferare sui social network e sui quotidiani online di tributi, articoli, post e di “ciao Lou”…d’improvviso tutti amano LOU REED e poi…quei “ciao” usati per salutare qualcuno che se ne va non mi sono mai piaciuti. Per fortuna su facebook  incappo in una considerazione (che tovate qui sotto) del mio amico Marco Priulla, finalmente scevra di isterismi e romanticume da strapazzo, considerazione molto simile a quella che avrei fatto io. Il mio LOU REED è quello del 1972/75..LOU REED, TRASFORMER, BERLIN, SALLY CAN’T DANCE, CONEY ISLAND BABY ma soprattutto quello di ROCK AND ROLL ANIMAL. Si potrà obiettare, come giustamente fece Picca tempo fa, che è un disco della band più che di LOU, lo so ma mi riconosco in toto nel frutto di quell’unione: rock and roll universale, patrimonio dell’umanità.  Il pezzo scelto da Marco è meno banale di quel che si possa pensare e comunque rimane (intro compresa) un brano imprescindibile: rock at its best. Addio LOU.

Lou reed giovane

Quanti Lou Reed ci sono stati!
Quello dei Velvet Underground, quello di Transformer, quello di Berlin, quello di Sally Can’t Dance, quello di Metal Machine Music, quello del disco coi Metallica…ora violento ora delicato, vizioso e pentito, minimalista e menefreghista, ammiccante e romantico.
Spesso, coraggioso.
Il mio rapporto con la sua musica è dei più controversi, certe cose mi irritano, altre mi sembrano sopravvalutate, certe altre mi sembrano più fortuna dipinta di nero che sangue lasciato sulla strada.
Altre, invece, le trovo irresistibili, sognanti, nel bene e nel male, dolci, anche nel rumore, nella morbosità, in quel senso di disfacimento, di lacerazione che si avverte nella sua musica.
Liricamente, il suo è stato vero decadentismo urbano, l’estetica del brutto elevata a comandamento rock.

Sono atterrito, anche se non è mai stato tra le mie prime preferenze.
Se ne va una colonna del rock, che piaccia o meno; un padre, anche di tanta musica che non mi piace o non mi appartiene, ma pur sempre un padre, riconosciuto, nonostante tutto.

Questo è il MIO Lou Reed: nessuna sorpresa.
Quello più fragoroso e compatto, quello più “animale” da palcoscenico, più rockstar, ambiguo e scintillante, col suo accattivante heavy rock che esplode assieme alle glorie di Steve Hunter e Dick Wagner.
Il Lou Reed di “Rock’n’Roll Animal”, uno dei tanti, quello mio.

Addio Lou, il rock è più solo, ancora una volta.

(Marco Priulla)

Lou-Reed vecchio

Donato Zoppo: “King Crimson: Islands – Testi commentati” (Arcana)

9 Ott

Il nostro amico DONATO ZOPPO ha appena pubblicato per l’ARCANA questo volume sui KING CRIMSON. Sembra succulento. Ne riparleremo.

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KING CRIMSON

Islands. Testi commentati

Arcana TXT

pp. 380

22,00 euro

Le beibe beibe a gambe spalancate care ai Led Zeppelin, i pruriti e gli sberleffi di casa Zappa, i diavolacci su di giri a zonzo con i Black Sabbath, i mattoni in caduta sui Pink Floyd, le strade di tuono per raggiungere Springsteen: i King Crimson sono davvero lontani.

Uomini schizoidi, divinità marine, risvegli di principi e isole lontane, lingue di allodola, grandi ingannatori e incubi rossi, chiacchiere da elefante, nevrotiche e uomini modello, dinosauri, luci in costruzione e curve pericolose. Altro che musica leggera. Qui ci sono anomalie dentro altre anomalie, una matrioska rock tutta da smontare.

Se il progressive rappresenta una grande “deviazione” nella storia popular, i King Crimson – che del prog sono stati gli artefici e tuttora la massima incarnazione – sono una cellula impazzita a dir poco sorprendente. Hanno inventato un genere, se ne sono distaccati senza abbracciare i suoi opposti, hanno un padre-padrone-fondatore-demiurgo senza il quale non esisterebbero, ma i testi delle varie incarnazioni del Re Cremisi sono opera di personalità esterne come Peter Sinfield e Richard Palmer-James, o di un alter ego conflittuale e pacifico come Adrian Belew.

Un gruppo/progetto che cammina tra esoterismo e humour, letterature e surrealtà, razionalismo e follia, allegorie e clare loqui. Un’isola nel mare magno del rock, una piccola unità collettiva dove si parla con il vento e si attende il ritorno di me, Neal e Jack.

www.arcanaedizioni.com

JASMINE RODGERS in Italia: Domenica 15 settembre dalle ore 18.00 J Bar – Gervasuti Foundation Fondamenta Sant’Ana (Via Garibaldi) Castello 995 Venezia

13 Set
Jasmine Rodgers

Jasmine Rodgers

JASMINE RODGERS, figlia del nostro amatissimo PAUL, sarà a Venezia questa domenica. Per chi vive in Veneto o per chi ne ha la possibilità potrebbe essere interessante andare a vederla.

Qui sotto il comunicato stampa:

La popolare formazione romana, tra le più apprezzate in Italia nel campo dell’ukulele, arriva alla Gervasuti Foundation con una straordinaria special guest: la figlia del leggendario Paul Rodgers per la sua unica data italiana. Appuntamento domenica 15 settembre
A qualcuno piace l’ukulele: Uku Band e Jasmine Rodgers a Venezia!Gervasuti Foundation Music
è lieta di offrire

SOME LIKE IT HOT UKULELE

Uku Band & Jasmine Rodgers
in concerto

Domenica 15 settembre
dalle ore 18.00
J Bar – Gervasuti Foundation
Fondamenta Sant’Ana (Via Garibaldi) Castello 995
Venezia

“Tutti dovrebbero avere e suonare un ukulele: è uno strumento che non puoi suonare senza ridere!”. La migliore presentazione dell’ukulele arriva da uno dei suoi più grandi amatori, il compianto George Harrison. A questo piccolo, simpatico e popolare strumento hawaiano – ma di origine portoghese – la Gervasuti Foundation dedica uno spettacolo straordinario: Some Like It hot Ukulele – una serata con Uku Band e special guest Jasmine Rodgers! E’ una delle inconfondibili intuizioni del ‘master of taste’ Michele Gervasuti, come sempre ideatore lungimirante degli eventi musicali offerti a Venezia dalla Gervasuti Foundation, definita dall’autorevole ArtTribune “il posto più sofisticato di Venezia”.Il concerto di domenica 15 settembre avrà come protagonista la Uku Band: il quartetto romano nel giro di un anno dalla sua costituzione è diventato un’autentica autorità in materia, affidando ai diversi tipi di ukulele un repertorio scoppiettante e umoristico, con rivisitazioni di classici rock, pop, hard e reggae. D’altronde questo cordofono a 4 o 6 corde si presta benissimo a una rielaborazione di evergreen: i concerti della Uku Band sono un omaggio allo strumento ma anche una dimostrazione di maestria ed eclettismo.
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Il gran colpo è la partecipazione straordinaria di Jasmine Rodgers, alla sua unica data italiana proprio in compagnia della Uku Band. Figlia del celebre Paul Rodgers (una delle grandi voci del rock: basta citare Free, Bad Company, The Firm e Queen…), componente dell’alternative band dei Bôa, autrice sensibile e carismatica, Jasmine si è esibita a Venezia nel 2011 alla Biennale: amica e sostenitrice della Gervasuti Foundation, Jasmine è anche un’apprezzata suonatrice di ukulele. Quale migliore occasione per sentirla insieme alla migliore band italiana del genere? E non dimenticate il dress code: in puro stile A qualcuno piace caldo…
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Gervasuti Foundation: www.gervasutifoundation.com

Ufficio stampa Synpress44: www.synpress44.com

La meticolosità dei LED ZEPPELIN riguardo ARGO di Ben Affleck

10 Set

Vengo a conoscenza della cosa soltanto oggi, ma è così sintomatica riguardo il “quality control” dei LZ che la condivido con voi.

ARGO è un film di successo del 2012 di e con BEN AFFLECK, tratto da una storia vera. In una scena del film un attore ad un certo punto appoggia la puntina di un giradischi su di un LP e parte WHEN THE LEVEE BREAKS dei LED ZEPPELIN. AFFLECK, grandissimo fan del gruppo, implorò il gruppo a lasciargli usare il pezzo in questione. I LZ diedero l’okay, a patto che rigirassero la scena affinché la puntina fosse posizionata sul punto esatto dove inizia WTLB sul disco (il IV dei LZ) nella realtà, e non all’inizio o in una posizione a caso.

Qui sotto il link all’articolo e al clip preso da youtube.

Riporto anche la dichiarazione d’amore di AFFLECK rilasciata al Los Angeles Times: “ Per me gli Zeppelin sono la più grande band di rock and roll. La gente di solito cita i BEATLES o i ROLLING STONES…no, sono i LZ. Così, non solo abbiamo dovuto pagare per l’utilizzo della canzone, ma anche per rigirare la scena. Comunque non puoi non apprezzare questa attenzione per io dettagli.”

http://www.hollywood.com/news/brief/45528537/ben-affleck-had-to-change-argo-to-use-led-zeppelin-song?page=all

Addio ad Adriano Vettore

8 Ago

Sono in ufficio, il cellulare manda un bip, è un sms di Frank “Se ne è andato Adriano Vettore“. In un istante una cappa mi avvolge l’anima, gli occhi mi si inumidiscono, cado preda di un pesante senso di tristezza. Sapevo della sua malattia, ma giusto un paio di mesi Frank lo aveva visto in concerto con la BELLA BLUES BAND in zona Padova, Adri gli aveva chiesto il numero del mio cellulare perché non lo trovava più.. ero preoccupato ma pensavo stesse convivendo con la malattia…invece…

Adriano Vettore - Live in Piove Di Sacco PD 29-05-2013 - foto di Frank Romagnosi.

Adriano Vettore – Live in Piove Di Sacco PD 29-05-2013 – foto di Frank Romagnosi.

MODENA, settembre 1979, ex Ippodromo (ora parco Novi Sad): è appena finito il concerto di JAMES BROWN. Sono con amici ma in quel momento mi trovo solo di fianco ad un bar. Sono poco più di un ragazzino, pelle e ossa, jeans, giubbotto, due spille (una dei RAMONES, una di JIMMY PAGE). Un coppia mi passa di fianco, lui mi dice “Sei un punk?”, ed io “non proprio” e gli mostro la spilla di PAGE. Là, a posto. Per circa un paio d’ore, un ragazzino di Nonantola che da un paio d’anni non vive che di musica rock e un chitarrista padovano di blues di 29 anni, al concerto  di JB con sua moglie Emilia, non faranno altro che parlare fitto fitto. Da lì si sviluppò una amicizia che coinvolse i miei genitori, mia sorella, sua moglie e suo figlio Riccardo. Le loro venute a Nonantola, le mie puntate a CADONEGHE, le chiacchierate, lo stare ad osservare le sue mani sulla chitarra, i nomi e gli album che mi fece scoprire (RORY GALLAGHER, CRUSADE di JOHN MAYALL, il LIVE dei MAHOGANY RUSH), l’aiuto che mi diede nell’acquisto della mia prima GIBSON LES PAUL e della doppiomanico…Già presi la LES PAUL nel negozio di un suo amico a Padova, era il 26 marzo 1983, il giorno che mi congedai da militare. Mi accompagnò Brian. Quella sera lo vidi suonare (il basso) con i CAESAR, trio hard rock blues di Incredibile potenza. HEARTBREAKER, WHOLE LOTTA LOVE, pezzi dei MAHOGANY RUSH (!), di HENDRIX…il chitarrista suonava come FRANK MARINO e cantava come ROBERT PLANT…un dio. Qualche anno dopo la fece finita buttandosi da un ponte mentre passava un treno. Storie di anime blues tormentate.

Ma Adriano era soprattutto un grande ed elegante chitarrista blues. forgiato dalla scuola blues rock inglese dei fine sessanta (in quegli anni era ufficialmente iscritto al fan club di JOHN MAYALL) e da nomi come BB KING; possedeva più di 100 chitarre che teneva nella vecchia casa di campagna dei suoi genitori; negli anni ottanta, grazie a PICCA, riuscii a fargli fare una data ai CORTILI, la versione estiva del noto rock club modenesa WIENNA. Lui e la sua BELLA BLUES BAND, dal nome della cagnolina che era sempre con loro, gruppo fondato nel 1980. ADRIANO VETTORE è un nome molto conosciuto nel giro blues veneto, territorio principe per quel che concerne la musica del diavolo in Italia, saranno in molti a piangerlo. Negli ultimi anni la sua vita personale aveva subito degli scossoni, i nostri contatti erano ormai rarissimi, persi come eravamo nei nostri blues, ma giusto un anno fa grazie al blog ritornammo in contatto. Ci facemmo un paio di lunghe telefonate. Mi ripromettevo di andarlo a vedere prima o poi.

ADRIANO VETTORE - BELLA BLUES BAND & HABAKKAH K. F. J. - photo by Ottavia Da Re

ADRIANO VETTORE – BELLA BLUES BAND & HABAKKAH K. F. J. – photo by Ottavia Da Re

Se ne è andato stamattina. Con lui se ne va anche una parte della mia giovinezza, dei miei ricordi…sarà per questo che mi sento così triste, o forse perché so che più nessuno potrà insegnarmi il blues. Addio Adri, mi mancherai.

adriano vettore il mattino