Sulle ali del blues dell’extraterrestre, per una fortunata coincidenza (o meglio, per uno di quei segni blues che ci capitano ogni tanto nella vita) i pianeti si allineano e mi ritrovo in un cinegiappo a Regium Lepidi ieri sera in compagnia di Picca. Due uomini di blues che prelevano piatti dal buffett cine-asiatico-internazionale-emiliano confusi in mezzo a compagnia di ragazzine, di ragazzotte, di signorotte. Ripenso al fatto che con Picca ho un sacco di affinità elettive: la musica rock, l’Inter, l’illuminismo, l’aver suonato alla prima edizione di Modena Rock nel 1981, la chitarra, lo scrivere canzoni, l’appartenere alla stessa generazione, l’aver avuto a che fare nella maturità giovanile con album tipo CUT LOOSE di Paul Rodgers e il primo dei FIRM, l’aver battuto sentieri (con più o meno pietre su di essi) più o meno uguali.
Trovo molto appagante uscire con qualcuno con cui posso parlare di musica senza la paura di stancare o di apparire monotematico. E’ la cosa che più ci interessa. Dopo circa un’oretta di chiacchiere rock fitte fitte tra rane fritte, spaghetti di riso e sushi ci trasferiamo nel posto in riva al mondo. Arriviamo, la bassista preferita sta ripassando i pezzi della scaletta…TRAIN KEPT A-ROLLIN. Beviamo qualcosa, il discorso cade sulle vecchie glorie degli anni settanta alle prese con i video anni ottanta. Il loro approccio, il loro disperato inconscio tentativo di stare al passo coi tempi e con MTV. Iniziamo a ridere… il primo a prenderci sotto è Robert con il video di IN THE MOOD…ragazzi neri che ballando la breakdance, ROBBIE BLUNT in tuta, Robert con la maglietta senza maniche, Robert con in mano un limone…come direbbero Balbontin e Ceccon “quanto ridere”.
Il discorso scivola sui FIRM, sui loro cinque video…tre dei quali Picca non aveva mai visto. Io naturalmente ho il DVD di FIVE FROM FIRM, la videocassetta ufficiale uscita negli USA negli anni ottanta. Un mio contatto americano ha riversato con cura la VHS su DVD.
Si ride di gusto nel vedere PAUL RODGERS vestito alla Spaundau Ballet nel video ALL THE KING’S HORSES con una pettinatura anni ottanta e sempre nello stesso video guardare i “modellini” usati dal regista per evocare un villaggio giapponese del passato. Ci immaginiamo un dirigente della Atlantic dire a Page di indossare la doppio manico nel girare il primissimo video della band, RADIOACTIVE. Ce li vediamo volentieri, un po’ perché ci riportano indietro di 25 e passa anni, un po’ perché Page era comunque figo, un po’ perché SATISFACTION GUARANTEED ci è sempre piaciuta molto e il relativo video anche. Picca si mette a cantarne il testo parola per parola…oh, credo sia l’unico italiano a saperlo (oltre a me).
Su youtube mancano i video ufficiali di TEAR DOWN THE WALL e LIVE IN PEACE, ma questi tre qui sotto possono bastare per rendere l’idea.
Finiamo poi per guardarci il DVD bootleg dell’ARMS a San Francisco il 2 dicembre del 1980. Picca è forse l’unico con cui posso farlo. Chiunque altro si scandalizzerebbe riguardo il bassissimo livello di performance chitarristica di Page, Picca no, lui conosce bene il personaggio, conosce la storia, ne approfitta anzi per studiare di nuovo la cosa. Ci divertiamo un mondo comunque nel contemplare la aristocrazia rock inglese degli anni settanta aggirarsi sperduta nei primi anni ottanta. La maglietta di Joe Cocker poi è il pezzo forte…attillata infilata dentro ai pantaloni, lo rende ancora più buffo.
Della data in questione, quella del 2, su youtube non sembra esserci altro:
Chiudiamo la serata dedicata ai video strambi, con HEALING HANDS di Andy Fraser, dove lo storico bassista dei miei adorati FREE mette a nudo la sua nuova identità gay davanti alla moglie e alle figlie. Video da due soldi, canzone bruttina, figura imbarazzante …lui palestrato, col trapianto in testa a rincorerrere disperatamente la giovinezza…
E’ l’una e venti, un abbraccio e Picca si infila nella notte nera Mutina bound. Nell’autoradio JJ CALE.
PS: nel cercare su youtube le cose dei Firm mi imbatto in alcuni video che avevo dimenticato: quelli della tribute band dei FIRM, gruppo guidato da Jimmy Sakurai, quel matto e incredibile chitarrista giapponese che suona e impersonifica Jimmy Page soprattutto con i MR JIMMY. Un tribute band dei Firm…di gente matta ce n’è.





























































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