CONFESSIONI RETRO – (HARD) ROCK di Beppe Riva

25 Mag

A commento del post sui GHOST BC di qualche giorno fa, Polbi chiedeva a Beppe Riva:

“Mi sa che sono arrivato tardi, peccato, mi sarebbe piaciuto sapere cosa ne pensa il maestro Riva di questo rinascimento hard rock…Purson, Ghost, Uncle Acid, Graveyard, Spiders, Witchcraft, Electric Wizard, Hexevessel…..tanto per dire i primi che mi vengono in mente….mah! Chissa’ magari mi risponde…”

Beppe ha gentilmente risposto, ma preferisco far sì che la sua risposta diventi un post vero e proprio, oltre al valore delle sue parole,  quando posso scrivere in un titolo “di Beppe Riva” mi faccio bello, e  con me il blog. Thank you Beppe, we love you.

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Caro Paolo B, penso che la rinascita hard rock di cui parli sia conseguenza dell’onda lunghissima provocata dal fenomeno stoner-doom d’inizio anni ’90.

Non è un caso che vari gruppi da te citati nel post siano “scoperte” della fondamentale etichetta Rise Above di Lee Dorrian, e che costui sia il leader di un gruppo fra i più seminali in tale ottica, i Cathedral. I Cathedral nascevano da profonde radici doom metal, ma con “espansioni” in senso psichedelico e progressive, più generalmente di rock retrospettivo. Infatti Dorrian ha sempre manifestato uno spiccatissimo interesse per la scena underground a cavallo fra anni ’60 e ’70, ed oggi è senz’altro uno dei più riconosciuti esperti e collezionisti della medesima, non certo limitandosi alla musica heavy. Le Relics della Rise Above (da Necromandus a Mellow Candle, Steel Mill, Comus etc.) sono le ristampe, specie in vinile, più belle e curate in assoluto.

cathedral

Ricapitolando, si può cogliere un evidente continuum storico di tutto ciò, dagli albori dell’hard rock “sotterraneo” ad oggi. Sempre nei ’90, il doom e lo stoner sono spesso stati accostati e seguiti dallo stesso pubblico per i comuni influssi psych… Non dimentichiamo gli Sleep, con il calvario della monolitica “Jerusalem” e più avanti gli Electric Wizard di “Supercoven”, ideali vasi comunicanti fra i due generi, e fra i gruppi più popolari dello stoner, i Kyuss e i Monster Magnet, magistrali nel modernizzare la lezione rispettivamente di Sabbath e Hawkwind.

Il doom è principalmente  considerato una derivazione del metal; ma all’epoca della NWOBHM early ‘80s, i leggendari Witchfinder General (fra le maggiori “influenze” di Dorrian) nel primo album dall’iconica copertina stile Hammer Horror, partivano con l’incredibile “Invisible Hate”: un classico del doom “dilatato” in senso psiche, risolto in lugubri, cantilenanti cori vocali. Dall’altra parte dell’Atlantico i Trouble, fra i prime-movers del metal americano targato ‘80, saranno negli anni successivi rilanciati da Rick Rubin come profeti del nascente movimento stoner.

witchfinder general

witchfinder general

Da queste esperienze nasce la “lunga onda” attuale che prima citavo, e fors’anche temprato (o se preferite, consumato…) da decenni di ascolto di questo genere, non riesco a trovare talmente eccitanti gli Orchid (con un vocalist che replica le pose ed il look di Ozzy epoca “Paranoid”), incensati come pochi altri dalla stampa di settore.

Però mi schiero A FAVORE di una generazione di musicisti contemporanei che porti avanti con successo la rilettura della grande tradizione rock del passato, coinvolgendo un pubblico giovane e talvolta acerbo… ma desideroso di crescere con l’ascolto.

Concludendo con gli emeriti Ghost, al di là dell’immagine d’effetto (ma anche repulsiva per molti) si collocano senz’altro in un ambito musicale caratterizzato da evidente e ritengo, più autonoma personalità.

Beppe Riva © 2013 

NEWS:THE CLASH Sound System (Box Set 2013) – ALLMAN BROTHERS “Brothers And Sisters” (Box Set 2013)

24 Mag

In settembre la Sony/Columbia farà uscire il box set dei CLASH che vedete raffigurato qui sotto.

clash_soundsystem

Sound System conterrà i 5 album ufficiali dei CLASH originali rimasterizzati per l’occasione da Tim Young, un ingegnere del suono molto quotato (http://www.imastering.co.uk/engineers/tim_young).

  • 1. The Clash
  • 2. Give ‘Em Enough Rope (1 CD)
  • 3. London Calling (double album, 2 CDs)
  • 4. Sandinista! (triple album, 3 CDs)
  • 5. Combat Rock (1 CD)

In più ci saranno 3 CD di rarità e un DVD coi loro video ufficiali e materiale inedito. L’artwork del packaging del box set è di Paul Simonon al cui interno ci sarà un po’ di memorabilia.

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L’Universal invece farà uscire in giugno la versione a 4 CD di BROTHERS AND SISTERS degli ALLMAN. Questo box set conterrà:

  • l’album originale con un nuovo remaster
  • un secondo cd di outtakes, prove e jam session
  • due ulteriori CD contenenti il concerto tenuto al Winterland di San Francisco nel 1973.

allman-brothers & sisters

“Dolcissima Maria” e la forza del blog

23 Mag

Sono in macchina, sullo stradone Herberia – Stonecity, mi arriva un messaggio da Laroby: “un pensiero a tua mamma”. Malgrado stia ascoltando a canna  i RAINBOW con RJD, mi commuovo. Non è che sia difficilissimo ricordare la data… mi madre se ne andò 21 anni fa nello stesso giorno e alla stessa ora in cui se andò GIOVANNI FALCONE, però trovo il piccolo gesto de Laroby davvero gentile e premuroso.  Questo blog continua a sorprendermi. Così, stamattina dedichiamo una bella melodia alla mia indimenticabile mother Mary.

 Scusate il momento un po’ personale.

ROBERT PALMER “Double Fun” (1978 Island Records / Culture Factory USA 2011) – TTTT

22 Mag

Ad un certo punto, quando ci sembra di aver già sondato per intero il nostro mondo, ci si mette a cercare album ed artisti che vanno un po’ al di là dei nostri confini. DOUBLE FUN l’ho visto uscire, ai tempi qualcosa per radio devo anche averlo ascoltato, ma solo oggi me lo sento nella sua interezza. Ho sempre avuto un vago interessa per PALMER, la sua voce, la sua eleganza, il suo personaggio, non mi sono mai stati indifferenti. Nella prima metà degli anni ottanta JOHNNY AND MARY e il progetto POWER STATION ebbero un clamore mica da ridere anche qui in Italia. Musichetta un po’ troppo tronfia ed elettronica per i miei gusti da rocker di allora, ma mai fastidiosa.

Robert Palmer Double Fun front cover

In molti definiscono la musica di ROBERT PALMER “soul dagli occhi blu”, ovvero soul fatta da bianchi…forse è così ma il nostro ha spesso contagiato il tutto con discrete dosi di ROCK e di altre forme musicali. DOUBLE SHOT fu un buon successo, arrivò nella TOP 50 americana, e il singolo EVERY KINDA PEOPLE, scritta da ANDY FRASER ex bassita dei FREE,  addirittura nella TOP 20 dei singoli. In questo caso l’etichetta di cui sopra si presta abbastanza bene…

Robert Palmer Double Fun back cover

…ci sono altri brani nell’album che portano avanti lo stesso discorso, magari sono solo più vicini al funk che al soul. Essendo un gran fan degli EDGAR WINTER’S WHITE TRASH, posso dire che il funk bianco (sposato col rock e con il blues)  è decisamente nelle mie corde. Questo di RP non è così imputanito, ma si difende bene. In COME OVER ci sento addirittura il PAUL RODGERS dei FREE, NIGHT PEOPLE invece si avvicina decisamente al gruppo dell’albino di Beaumont appena citato. La riuscitissima cover di YOU REALLY GOT ME dei KINKS si inserisce nello stesso filone…bei pezzi, bel groove…

Disc

Ci sono poi due episodi più leggeri, WHERE CAN IT GO e YOU OVERWHELM ME, entrambi fanno l’occhiolino alle atmosfere della disco un po’ soft che andava in quegli anni. Niente di che, ma mentre si va al lavoro in una bella e fresca mattina primaverile come quella di oggi, anche questa robetta puo’ risultare gradevole.

BEST OF BOTH WORLDS e LOVE CAN RUN FASTER sono due episodi reggae e risentiti oggi paiono piuttosto datati. Negli anni settanta i musicisti inglesi (e non) iniziarono a scoprire il reggae e questi due brani sono di sicuro figli di quella spinta.

YOU’RE GONNA GET WHAT’S COMING rappresenta bene il rock secondo ROBERT PALMER, niente di memorabile, niente di troppo impegnativo, ma assolutamente godibile.

Front

Insomma un bel disco, senza picchi particolari ma solido e di di buona qualità.

Intervallo: Ghost B.C – Year Zero (2013)

20 Mag

Beppe Riva mi segnala che: “They are back… E di sicuro non hanno riposto le armi. Difficile trovare una band attuale con un tale potenziale di energia, riconoscibilità melodica e retro-flavour. Questo brano, anche se il messaggio non è condivisibile (anzi è diseducativo…) mi sembra irresistibile:

Ghost BC

In verità, Beppe, il tutto mi sembra altamente educativo:-)

Nuvole basse, la mostra “Rock Stars”di Mick Rock e le space-saving cd sleeves

19 Mag

La settimana lavorativa si avvia alla sua conclusione e, mentre me torno nel posto in riva al mondo, ci sono delle nuvole basse che passano sopra alla blues mobile. Sono sulla freeway di Regium e l’effetto è notevole: low clouds, squarci di sereno nel cielo che in questo tardissimo pomeriggio lasciano passare decisi raggi di sole, e un’aria scura di tempesta. Le osservo con meraviglia queste nuvole basse, è un peccato che non riesca a fotografarle. Ci riesce il mio amico Max Pattano che posta su facebook con instagram una foto che gli rubo…

Nuvole basse   - foto di Max Pattano

Nuvole basse – foto di Max Pattano

Nuvole basse, nuvole che ti schiacciano verso terra, nuvole che ti fanno riflettere sulle insicurezze a cui questa crisi maledetta ormai ci incatena.

Mentre procedo verso Borgo Massenzio entro ed esco da paesaggi che sembrano cadere preda di una tempesta da un momento all’altro…

Gavassae city limits - foto di TT

Gavassae city limits – foto di TT

“…Got to keep running Stormbringer coming…”

Thru' the trees of the Domus Saurea - foto di TT

Thru’ the trees of the Domus Saurea – foto di TT

Il sabato mattina mi aspetta un bel sole, ma mentre vado da Brian sull’anima circolano le nuvole basse. Cerco di soffiarle via con un bel bootleg dei LZ ma non ci riesco. Salgo da Brian, sistemo la spesa, lo lavo, lo vesto, lo porto in giro. A Ninentyland ci fermiamo al K2, accanto alla storica proprietaria troviamo una cinese che non capisce le ordinazioni. Non dico niente, guardo la signora…un altro piccolo pezzo del mio mondo venduto agli orientali. Brian è in forma, è sufficiente portarlo in mezzo alla gente per vederlo rifiorire, malgrado il pantano in cui sta affondando. Dopo mezzogiorno lo saluto, lui mi abbraccia, mi bacia e mi dice una delle sue frasi storiche che ormai ripete spessissimo “Non ti sbigottir che vincerai la prova”…

Di nuovo in macchina…in questi ultimi anni non mi pare di fare null’altro: andare a lavorare e andare da Brian. Ho i pensieri stanchi, ricado sulla faccenda delle insicurezze…chi è  che può dire oggi di aver certezze, ad esempio,  a livello lavorativo? Io no, non mi sento tranquillo, e che alla mia età, in una zona fino a ieri ricca e soprattutto viva come l’Emilia profonda, io e migliaia di altri come me si sia costretti ad affrontare certe cose, è davvero triste. L’altro giorno Paolino Lisoni era a Stonecity per lavoro, ci siamo visti per una pizza; ci siamo raccontati  con un certo sgomento di nostri amici e amiche che hanno perso il lavoro e che adesso non sanno come fare. Oltre a questo abbiamo naturalmente parlato di Rock e Paolino mi ha fatto dono di un maxi singolo degli ELP che originariamente uscì nel 1973 e che è stato recentemente ristampato per il Record Store Day. Che pensiero gentile. Io a Paolino Lisoni voglio un gran  bene…

ELP - 1973 single

Con questi pensieri ritorno alla domus saurea, un cotoletta alla milanese, rapanelli in pinzimonio, una Corona ghiacciata, frutta, caffè, Southern Comfort e poi mi verso liquido sul letto. A metà pomeriggio mi desto, ho sempre questi blues, questa incertezza riguardo il prossimo futuro…devo trovare un rimedio. Prendo la groupie, saliamo sulla blues mobile, ci dirigiamo al parcheggio Foro Boario, in una zona di Regium che per me è ancora sconosciuta, lasciamo la macchina e prendiamo il piccolo bus navetta che porta in centro…servizio gratuito del comune. Comune che ha organizzato la mostra fotografica ROCKSTARS del fotografo inglese Mick Rock. Durante il tragitto a piedi osservo i “draghi” che dragheggiano sui cornicioni di un vecchio palazzo …

Il palazzo dei draghi a Regium - foto di TT

Il palazzo dei draghi a Regium – foto di TT

La mostra è davvero bella e si sviluppa su tre piani dello Spazio Marco Gerra, spazio della città dedicato alla fotografia.

Spaziomarcogerra RE - Mostra "Rockstars" di Mick Rock

Mick Rock lo conosciamo tutti, molte sue foto ci sono assai famigliari, ma è comunque emozionante trovarsi a rivederle in uno spazio come si deve, dove vengono anche proiettati filmati che lo vedono alle prese col suo lavoro e con l’intervista che il comune gli ha fatto in esclusiva a Londra il marzo scorso. Io e la groupie entriamo in un momento in cui non c’è quasi nessuno, poco dopo lo spazio si riempie di parecchia gente. La cosa mi fa molto piacere. Bowie, Iggy Pop, Lou Reed, SydBarrett…la mostra piacerebbe molto a Polbi. Scatto qualche foto:

RE spaziomarcogerra Rock Stars by Mick Rock- La groupie e Freddie

RE spaziomarcogerra Rock Stars by Mick Rock- La groupie e Freddie

RE spaziomarcogerra - Mick Rock BOWIE e RONSON

RE spaziomarcogerra – Mick Rock BOWIE e RONSON

RE spaziomarcogerra - Rockstars by Mick Rock

RE spaziomarcogerra – Rockstars by Mick Rock

RE spaziogerra -*Mick Rock BLONDIE

RE spaziogerra – Mick Rock BLONDIE

RE spaziomarcogerra - Mick Rock LOU REED e BOWIE

RE spaziomarcogerra – Mick Rock LOU REED e BOWIE

RE spaziomarcogerra - Rock Stars by Mick Rock - La groupie versione Marlene Mercury - foto di TT

RE spaziomarcogerra – Rock Stars by Mick Rock – La groupie versione Marlene Mercury – foto di TT

Bella mostra.  Le nuvole tendono ad alzarsi dall’anima. Mentre torniamo verso Borgo Massenzio in macchina il secondo dei JOURNEY…SPACEMAN…

Per spazzare via ulteriormente le idrometeore costituite da minute particelle d’acqua condensata decido di cenare fuori. A Borgo Massenzio c’è un nuovo ristorante, lo proviamo. Il locale è molto grande e mi sorprende che, in questa era di cinegiappo a buon mercato,  sia praticamente pieno. Buon segno. Niente pizza stasera, io e la groupie ci diamo al pesce. Una veloce occhiata ai risultati sportivi: lo STONECITY per la prima volta nella sua storia è promosso in serie A. Sono contento. Che sia di buon auspicio per tutto il distretto in cui lavoro.

Un volta a casa, per sconfiggere gli ultimi rimasugli di blues, ci mettiamo a guardare le ultime due puntate de IL TRONO DI SPADE, serie televisiva di cui io e la groupie siamo ormai dipendenti.

daenerys

Prima di andare a letto rimiro per un po’ i miei scaffali di CD. Dopo diversi ordini di buste salvaspazio, sono riuscito ad avere tutti i miei CD nello studiolo e questo è motivo di grande soddisfazione. Non devo più andare nel sottotetto a cercare i bootleg dei LZ quando me ne voglio ascoltare uno. 2780 cd stipati tutti in 4 scaffali e mezzo. Finalmente.

Gli scaffali di cd di Tim Tirelli

Gli scaffali di cd di Tim Tirelli

Tim Tirelli's digipack/deluxe editions shelf unit

Tim Tirelli’s digipack/deluxe editions shelf unit

Domenica mattina, non sono da Brian, un po’ di relax. Il tempo atmosferico passa da nuvoloso a sereno con grosse nubi bianche. Dopo colazione insieme alla groupie sistemo un po’ la casa. Mi metto poi al computer a scrivere questo post, son lì che rifletto  sulle nuvole quando mi chiama Laroby da Milano, anche lei in fase meditativa circa lo stesso soggetto… mi manda in diretta uno scatto del pezzo di cielo che sta guardando in quel momento…

Milan clouds - foto di Laroby

Milan clouds – foto di Laroby

Metto sullo stereo THE PIPER AT THE GATES OF DAWN, strano, non sono questi i PF che mi piacciano, eppure… che la mostra di ieri e il continuo confronto con Polbi stiano dando i suoi frutti?

E’ tornato nuvolo, uhm. Alle 14 la MotoGP con Vale che guarderò con e per la groupie, più tardi qualche fraseggio sulla Les Paul e stasera INTER-UDINESE. Alle nuvole basse e ai blues tornerò poi a pensare un’altra volta.

Intervallo: Frank Marino & Mahogany Rush “I’m A King Bee – Back Door Man” (live 1977)

16 Mag

Uno degli album live che più amo, da sempre. Uno spettacolo vero e proprio. L’album è del 1978, le esibizioni del 1977.

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CORSO ANTINCENDIO BLUES

15 Mag

Stamattina rinnovo della formazione per addetto antincendio a basso rischio.

antincendio

Da Borgo Massenzio mi metto in macchina diretto a Mutina. Mi ascolto WINGSPAN, ripenso alle parole di Picca…VENUS AND MARS/ROCKSHOW è davvero uno degli incipit più riusciti per quanto riguarda i gruppi rock,  sia che si stia parlando dell’album da studio VENUS AND MARS che del live WINGS OVER AMERICA…

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Rollare con la blues mobile accompagnato da un greatest hits degli WINGS è una cosa sempre gradevolissima, e non puoi non renderti conto per l’ennesima volta, che l’unico beatle ad essere stato grandissimo anche dopo lo scioglimento del gruppo storico per eccellenza è stato PMC.

Arrivo alla sede provinciale della CNA. In breve la sala corsi si riempie. Arriva anche Kerlo, il mio socio. Essendo un aggiornamento il corso dura solo un paio d’ore e fila in maniera meno noiosa del previsto. Le nozioni che ripassiamo sono interessanti e utili, non solo per l’ ambito lavorativo ma anche per la vita di tutti i giorni. Al momento di compilare un questionario per vedere se abbiamo recepito qualcosa, dalle ultime file uno burlone chiede “Si vince qualcosa se azzecchiamo tutte le risposte?”.

Scuoto la testa.

Usciamo poi per la prova pratica che si svolge in una sorta di spiazzo in disuso. Colui che presiede il corso inizia i preparativi. Dietro di me due donne parlano: “eh sì, sono già passati dieci anni, avevamo 33 anni, adesso sono 43, non è mica la stessa cosa eh eh eh” “ah sì, hai ragione, Jacopo era appena nato e adesso ha già 10 anni”. “Senti hai saputo della Raffaella? Si è lasciata con suo marito!” “Mo no!?” “Sì, sembra che abbia trovato uno…” “Eh, son cose che capitano, quasi quasi me ne trovo uno anche io ah ah ah ah “

Inizio ad innervosirmi, il ciozzame mi è sempre stato sul culo. Con la coda dell’occhio vedo che una delle due ha delle scarpe coi tacchi altissimi…per fortuna che sull’invito c’era scritto “RACCOMANDIAMO LA MASSIMA PUNTUALITA’ E ABBIGLIAMENTO COMODO”… però, certe scarpe hanno spesso un effetto particolare sull’immaginazione dei maschietti…

antincendio pompiera coi tacchi

…guardo meglio…sono due fighe di legno…il tutto è confermato  quando una delle due dice, a voce alta per farsi sentire da tutti, “Ah, se scoppia un incendio io faccio presto, io scappo. No, te lo dico, io scappo” … e giù risata fragorosa. Ecco pensa mo’che razza di addetta antincendio può essere: ciozzeggia mentre il relatore spiega come fare, ha i tacchi alti 30 cm e fa la spiritosa dileggiando responsabilità.

Va beh, mi avvicino al fuoco, mi metto in coda, tocca a me: a noi due fiamme maledette, adesso vi spengo…impugno l’estintore, tolgo la spoletta e faccio fuoco…in due secondi un pericolosissimo incendio di ben 1 metro quadrato alto 20 cm è domato…éter che Steve McQueen nell’INFERNO DI CRISTALLO.

steve mcqueen

Ripongo l’estintore come si ripone una Les Paul sul reggichitarre, saluto, prendo sottobraccio Kerlo e, col passo incerto di Jimmy Poige che lascia il backstage del Madison Square Garden, me ne vo.

Jimmy Poige

Intervallo: ROY WOOD “Keep Your Hands On The Wheels (1979) feat. JOHN BONHAM

15 Mag

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SUONI di Paolo Barone

13 Mag

Leggevo l’altro giorno, su una rivista musicale italiana, dell’idea avuta da Conrad Schintzler: organizzare un suo concerto allo Shea Stadium, ma invece di esserci lui e la sua band a suonare dal vivo sul palco, dare ad ogni spettatore un piccolo registratore a cassette (erano gli anni ’70 ovviamente…) per un totale di piu’ o meno 50.000 apparecchi. Un idea fuori di testa, che non solo mi ha incuriosito molto, ma mi ha anche fatto pensare a Zaireeka, strano proggetto sonoro dei Flaming Lips. In questo caso i nostri eroi hanno superato se stessi, producendo un disco che si sviluppa su quattro diversi cd da suonare contemporaneamente in altrettanti lettori. Le inevitabili differenze di sincronizzazione rendono ogni ascolto un esperienza diversa, prestandosi inoltre ad ogni possibile personale sperimentazione. Non mi sono ancora deciso a comprare una copia di Zaireeka, non so quindi dire quale sia il risultato, ma pensando a questa idea mi viene da dire che una cosa e’ certa: La riproduzione sonora, l’esperienza di ascolto di un qualsiasi tipo di musica, e’ un fatto assolutamente mutevole, e quindi  puo’ essere un gesto creativo,avventuroso e stimolante…

Conrad Schnitzler

Conrad Schnitzler

Una volta ero in casa di alcuni ragazzi americani, c’era un sacco di gente, cibo, roba da bere, eccetera. La musica usciva da un impianto stereo primi anni settanta, ma non un hi fi, bensiìuno di quei compattoni che suonavano i 33 giri…Un apparecchio assolutamente comune all’epoca, probabilmente il tipo di stereo piu’ diffuso fra chi ascoltava musica rock . Quella sera stava girando un disco dei Rolling Stones, uno dei primi. Un disco che pensavo di conoscere bene. In realta’ ne conoscevo bene il suono del cd, rimasterizzato e passato nel mio impianto. Il suono che usciva dalle casse dello “stereone” era totalmente differente, non solo mi piaceva molto suonato in quel modo e in quel contesto, ma mi ha dato anche l’idea di come fosse stato ascoltarlo nel suo preciso momento storico. Ci ho ripensato parecchie volte a questa cosa. In fin dei conti la musica che amiamo e’ stata pensata e registrata sapendo che poi sarebbe stata riprodotta nella maggioranza dei casi da giradischi, radio e sterei diffusi fra i giovani in quel periodo. Altro che cd deluxe, SACD, mp3, streaming, vinili 180 grammi, itune e compagnia. Il che non vuole assolutamente dire che sentire un disco originale in vinile, con un impianto economico vecchio di quarant’anni sia il modo giusto di ascoltarlo. Ma e’ un opzione che, potendo, secondo me andrebbe provata.

Turntable

Un mio amico, appassionato conoscitore di blues, country e gospel sta facendo delle serate in alcuni locali suonando dischi a 78 giri, con un giradischi dell’epoca. La voce si e’ sparsa e ci stanno andando molte piu’ persone di quando passava gli stessi pezzi su cd. Provare l’esperienza di ascoltare in un bar poco raccomandabile, un blues suonato in quel modo, e’ senza dubbio interessante…

Cosi come e’ sorprendente ascoltare 45 giri degli anni settanta e sessanta, magari anche di musica italiana, con un mangiadischi sulla spiaggia d’estate. Lo si faceva tanti anni fa, e lo si puo’ ancora fare al Dali Pub a Scilla, dove Franco il proprietario ne ha un paio perfettamente funzionanti.

Alle volte l’esperienza di ascolto pur passando per impianti hi fi decisamente piu’ tradizionali, puo’ avere le sue piccole stranezze. Io ad esempio ho un amplificatore Luxman L2, un modello base che non e’ mai stato troppo considerato. E’ con me da tantissimi anni, ed e’ stato affiancato da modelli senza dubbio piu’ famosi, costosi e fedeli nella riproduzione sonora. Ma, il piacere che mi da ascoltare il mio Luxmannino con il tasto loudness inserito, non c’e’ confronto! Certo, al solo nominare una cosa del genere la maggior parte degli audiofili si mette le dita nelle orecchie. Eppure per me quella e’ una pratica d’ascolto fantastica, che spesso si accorda benissimo con i miei stati d’animo.

Luxman L2

Molte volte mi e’ capitato di dover ascoltare cd/vinili/cassette e quant’altro su apparecchi in uso momentaneo. Tipo quando ti si rompe lo stereo, o sei in viaggio o in transito fra una fase e l’altra della tua vita, e senti la musica con i radioloni, in una macchina prestata, con il computer o quello che sia. Ecco, in quelle occasioni mi e’ capitato di scoprire cose e suoni che stavano in musiche e canzoni che conoscevo benissimo, ma che non avevo notato. O perlomeno, non avevano preso la mia attenzione come avrebbero meritato.

Recentemente ho acquistato un piccolo stereo portatile, molto bello esteticamente e decisamente non hi fi nella qualita’ del suono. Non ci ho speso molti soldi, anzi, e da quando e’ arrivato mi sono ritrovato piu’ volte ad ascoltare vecchi 45 giri, un formato che non frequentavo da tempo immemore. Chissa’ perche’, non mi viene voglia di metterli sul piatto “ufficiale” di casa, ma nel piccolo giradischi li trovo irresistibili!

La sorprendente rinascita del vinile potrebbe anche affiancarsi all’esplorazione dell’ascolto in varie modalita’, senza doversi necessariamente omologare alla moda imperante. Chissa’ che non si facciano interessanti scoperte.

Paolo Barone © 2013

How Vinyl Records Were Produced

How Vinyl Records Were Produced