Archivio | Led Zeppelin RSS feed for this section

The Theory Of AMDUSCIA “quando Page suona bene non ci sono soundboard”

8 Set
Sempre più frequentemente mi confronto col mio amico AMDUSCIA, emerita testa di piombo e nobile mente esoterica; uno dei nostri argomenti preferiti riguarda i bootleg dei LZ. L’altro giorno siam lì che chattiamo con l’allegria di chi sa che sta per uscire un nuovo soundboard dei LZ e gli dico ” ma perchè non esiste un soundboard di una delle date di COVERDALE – PAGE in Giappone nel dicembre del 1993?”, lui dapprima risponde “Mi piace come Page suona in quel tour” e poi aggiunge “…io ho una mia teoria: quando Page suona bene non ci sono soundboard”. Rido divertito e poi ci mettiamo ad analizzare in modo leggero la cosa. Certo, è una simpatica boutade, ci sono decine di ottime registrazioni soundboard del tour del 1973, l’ultimo in cui Page suona (quasi) sempre benissimo ma Amduscia non è lontano dal vero. Vediamo un po’:
Led Zeppelin Los Angeles Forum 04-09-1970 LIVE ON BLUEBERRY HILL

Led Zeppelin Los Angeles Forum 04-09-1970 LIVE ON BLUEBERRY HILL

  • 1969 tour -PAGE E’ UNA FORZA DELLA NATURA – il 1969 è abbastanza coperto: il marzo in  Scandinavia, l’aprile al Fillmore West, il luglio a New York.
  • 1970 tour – PAGE SUONA COME UN DIO – il 1970 invece è miserello: la Royal Albert Hall in gennaio, Vancouver in marzo.
  • 1971 tour – PAGE SPRIGIONA L’ENERGIA COSMICA – poca roba soundboard per il 1971, per di più in qualità non eccelsa: Orlando alla fine di agosto, qualcosa da Toronto e poco altro.
  • 1972 tour- PAGE INIZIA AD ESSERE UN CAEIDOSCOPIO DI COLORI MUSICALI – non fosse per le due date californiane di giugno apparse nel live ufficiale HTWWW, nessuna traccia di registrazioni soundboard per il 1972.
  • 1973 tour – PAGE RAGGIUNGE LE PROFONDITA’ SIDERALI – come anticipato nella introduzione ci sono moltissimi soundboard del 1973 (rubati a casa Page negli anni ottanta), unica vera eccezione alla validità del titolo di questo post.
  • 1975 tour- PER PAGE INIZIA IL DECLINO – Prima di partire per il tour Page si fa male all’anulare della mano sinistra, Plant a forza di girare a petto scoperto a Chicago in gennaio si becca una bronchite che lo rende afono per tutto il tour. Naturalmente per questo tour esistono i soundboard con la qualità migliore in assoluto (forse non sono in campo zeppelin).
  • 1977 tour – SLOPPY PAGE – Succube dell’edonismo e di pesanti sostanze chimiche, Page cessa definitivamente di essere un gran chitarrista. Parecchie date del tour sono assai discutibili dal punto di vista chitarristico. Ne infila qualcuna buona ogni tanto e raggiunge l’apice al LA Forum per le sei date di fine giugno;  un paio di queste date diventeranno leggendarie grazie a due registrazioni audience molto buone del mai troppo compianto Mike Millard, ma ovviamente non ci sono soundboard per questa serie di sei concerti in teoria magnifici. Al contrario esiste il soundboard e il video pro-shot di SEATTLE 1977 dove il gruppo, dopo 3 settimane di riposo e vacanza, si presenta in condizioni pessime con conseguente esibizione assai sotto tono (eufemismo). Esistono altri soundboard madi date non proprio riuscitissime (altro eufemismo)
  • 1979 mini tour – AVERAGE PAGE – due date dedicate al warm up in luglio a Copenhagen dove il gruppo si produce in due esibizioni convincenti e due al festival di Knebworth in agosto, la prima passabile, la seconda scadente. Di Knebworth esistono due ottimi soundboard (e relativi video pro-shot), di Copenhagen solo due audience (seppur buone). Come volevasi dimostrare.
  • 1980 tour over Europe – PAGE AT HIS LOWEST – Il gruppo nella fase di rinnovamento; Page al punto più basso della sua carriera zeppelin, ergo esistono i soundboard di tutte le date.

◊  ◊  ◊  ◊  ◊

  • 1983 Arms Tour – PAGE CAN’T PLAY ANYMORE – Tour a supporto della ricerca per la sclerosi multipla. Un paio di date a Londra, qualcun altra in America. Page non sa più suonare; preda della cocaina, ammicca a qualche mossetta, ma dalla Telecaster col b-bender escono balbettii inenarrabili. Io e Picca tocchiamo ferro quando qualcuno accenna a quella certa versione di PRELUDE. Soundboard, video pro-shot in abbondanza. Evvai.
  • 1985/1986 Firm tour- THE B-BENDER OBSESSION – nei due tour dei FIRM esplode la ossessione di Page per l’uso del B-Bender, quel meccanismo applicato alla Fender Telecaster che con un semplice spostamento della chitarra “tira” la corda del SI. Page si rende conto che ha perso tantissimo e  cerca di mascherarlo utilizzando quella tecnica. Non sono malaccio i concerti dei FIRM, ma è Leopold che suona, non Jimmy Pag, infatti ci sono filmati pro-shot e diversi soundboard.
  • 1988 Outrider tour – THE RETURN OF THE GUITAR GOD – Prima di eclissarsi per sempre, Page regala al mondo un paio di mesi da dio della chitarra quale era. Il tour parte male, la prima data è filmata da MTV ma non verrà mai trasmessa, Page suona maluccio e sembra ubriaco (naturalmente esiste il video bootleg pro-shot), ma poi si riprende è ridiventa il leggendario chitarrista che tutti amiamo, adoriamo e preghiamo ogni notte prima di addormentarci. Una sola registrazione di buona qualità (pre-fm). Ah.
  • 1993 Coverdale-Page Japan Tour – GOOD OLD JIMMY PAGE – non ai livelli dei tour di Outrider ma esibizioni dpiù che discrete per le date giapponesi (unico tour) – Esistono solo registrazioni audience e audio-video di bassa qualità.
  • 1994-1995-1998 Page And Plant tours – GOODBYE DYNAMICS – a molti il Page di P&P piace, a me non troppo. Chitarrista con meno dinamica del necessario, con un polso destro ormai di cemento e con un suono a tratti irritante. Visto in concerto ti sembra magnifico, a mente fredda lo riporti alla sufficienza. Molte registrazioni soundboard/FM, diversi video pro-shot o audience di altissima qualità.
  • 1999/2000 JP&Black Crowes Tour: GOOD PLAYIN’ GONE BAD – Strano che il tour in questione piaccia a tanti. Page ormai pallido ricordo di quel che era. Chiaramente esistono un sacco di soundboard.
 ◊  ◊  ◊  ◊  ◊
Led Zeppelin Los Angeles 03-06-1973 THREE DAYS AFTER

Led Zeppelin Los Angeles 03-06-1973 THREE DAYS AFTER

Amduscia aggiunge che “a voler sottilizzare forse pensiamo che Page suoni bene proprio perché non riusciamo ad ascoltarlo in maniera adeguata” però pare una beffa che non ci siano soundboard dei concerti in cui lui sembra suonare meglio;  del 1973 esistano decine di soundboard e non quello del LOS ANGELES FORUM del 03/06/73 (il concerto culto per questo blog), stesso discorso per il 1975, manca la data del secondo concerto di SEATTLE, forse quella riuscita meglio. Il 4 settembre 1970, ancora al LA Forum, il leggendario bootleg BLUEBERRY HILLS è solo audience, dell’incredibile tour tedesco nel marzo del 1973 esistono diversi frammenti soundboard, ma sono giustappunto frammenti e naturalmente non c’è quello di OFFENBURG del 24, la data che su audience Page sembra un’iradiddio.
Led Zeppelin Seattle 21-03-1975 214

Led Zeppelin Seattle 21-03-1975 214

 Che i LZ non abbiano attuato una seria politica di pubblicazione di “bootleg ufficiali” è una lacuna grave; i Rolling, Bob Dylan, i Queen, gli ELP, gli Allman e decine di altri grandi nomi hanno capito l’importanza storica della cosa e non lesinano uscite. Il problema è che Jimmy Page non capisce che non può essere lui stesso a decidere cosa pubblicare o no (e lo abbiamo capito con i companion discs delle recenti e future ristampe), nei casi del materiale d’archivio di studio e live l’artista in questione è il peggior giudice che ci possa essere per quanto riguarda la valutazione e la scelta del materiale che merita essere pubblicato e ascoltato. Il Quality Control  Blues di Jimmy Page è un ostacolo insormontabile. Certo, lui almeno non rimette insieme il gruppo sostituendo Plant con un cantante di una tribute band, ma per il resto dovrebbe davvero fare un passo indietro. Ripensiamo al live HOW THE WEST WAS WON: è basato sulle date del LOS ANGELES 25/06/1972 e LONG BEACH27/06/1972, siamo negli anni top dunque del gruppo, ogni esibizione è un manifesto inappuntabile della musica Rock, andrebbero pubblicati così come sono (o quasi), cercando semplicemente di far risaltare al meglio su disco la prorompente forza sonora della band, e lui invece cosa fa? Si mette a sezionare ogni brano e a scegliere quelle che (secondo lui) sono le parti migliori, poi le cuce insieme e le dà alle stampe una sorta del mostro di Frankestein versione audio (stesso metodo usato per TSRTS del 1973). Il risultato è un un triplo live meno schietto e sincero di quello che sarebbe potuto essere con un sound poi nemmeno fenomenale (chi è di voi che ama il suono della batteria?).
Led Zeppelin Los Angeles Forum 31-07-1977 LISTEN TO THIS EDDIE

Led Zeppelin Los Angeles Forum 31-07-1977 LISTEN TO THIS EDDIE

Gli auguriamo lunga vita, ma sarà solo nel momento in cui affronterà il viaggio verso l’ignoto che forse avremo l’opportunità di godere finalmente di altro vero, caldo, inimitabile piombo zeppelin (sempre che noi si sia ancora vivi!).
 LOS ANGELES FORUM 03-06-1973:

SEATTLE CENTER COLISEUM 21-03-1975:

 LOS ANGELES FORUM 21-06-1977:

COPENHAGEN 24-07-1979 (audio sincronizzato con il video relativo di Knebworth 1979):

LZ copenhagen 1979

LZ copenhagen 1979

 PS: troppo esoterismo. Aggiungo due veloci e semplici note che forse renderanno il tutto più chiaro:
Un bootleg, per intenderci, è una registrazione (quasi sempre) live di un concerto di un artista messa sul mercato da una etichetta “fantasma” non legale.
Il bootleg non è legale dunque, ma NON è un disco pirata. Non si tratta di una contraffazione di un prodotto ufficiale, ma della copia su LP, CD, DVD o BLURAY di materiale mai pubblicato dall’artista in questione. Il bootleg è per il fan che non si accontenta del materiale pubblicato ufficialmente .La registrazione che finisce su bootleg può essere AUDIENCE, SOUNDBOARD ( o FM e PRE-FM).

AUDIENCE:la registrazione è stata fatta da un fan al concerto con un semplice registratore;la qualità spesso non è granché, soprattutto se parliamo di live recording degli anni sessanta e settanta, ma ogni tanto se ne trova una fatta come si deve grazie all’ottima posizione del fan al concerto e alla qualità del registratore e microfono usati.

SOUNDBOARD: la registrazione proviene dal mixer ed è fatta dagli stessi tecnici del suono. Di solito le registrazioni soundboard sono più rare, infatti non è automatico che riescano a sfuggire al controllo dell’artista. Molte di quelle relative ai LZ che sono in circolazione furono rubate negli anni ottanta a casa Page. Altre potrebbero venire messe in commercio da tecnici del suono che all’epoca se ne fecero copia anche per sé. La qualità spesso è molto buona, a volte eccellente, ogni tanto stellare.

FM: registrazione tratta da un programma radiofonico. (qualità non eccellente, il tutto è compresso tipo mp3)

PRE FM: registrazione effettuata da una radio prima di essere mandata in onda e quindi non compressa.

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.9 – October 1987

29 Ago

L’episodio 9 è intriso, ahimè, di retorica. Quella maledetta estate persi due miei amici, quelli che nel periodo in questione frequentavo e amavo di più. Fu uno shock che segnò per lungo tempo la mia vita, dunque anche i numeri di OH JIMMY. Ad ogni modo, il numero di ottobre tra le news ha quella della lavorazione di OUTRIDER, mentre la rubrica dedicata ai bootleg è affidata a una new entry: CLAUDIO MARSILIO. Claudio era (ed è) un fan romano. Nel rileggere i titoli dei bootleg di allora (spesso con date errate) mi sale una certa nostalgia. Il numero contiene anche il reportage sul tour del 1980 a cura di STEVE JONES, noto fan di Manchester. La foto di copertina e le tre a corredo dell’articolo sono roba sua. GIANLUCA BRACALI, fan toscano che frequentavo allora, traduce i testi di PRESENCE.

OH JIMMY 9 - 001

Tra le cose extra zeppelin, recensisco i tre blockbuster  del periodo: WHITESNAKE, BON JOVI e AEROSMITH.  Mi scappa da ridere nel rileggere quella di BJ, ma non cambio il succo della recensione: oggi la band è assai criticabile, ma SLIPPERY WHEN WET – seppur sopra le righe- rimane un gran disco di hard rock melodico americano. Ecco, le 4 stellette date al disco di MICHEL WHITE sono decisamente troppe. MW è un cantante americano che iniziò la sua carriera a LOS ANGELES negli anni settanta (nei THE BOYS, sembra anche che fosse nella prima formazione dei MOTLEY CRÜE), poco dopo fondò THE WHITE, in pratica la prima LZ tribute band, con cui fece tour in lungo e in largo in America. Nel 1987 fece uscire per l’Atlantic un album di pezzi fortemente ispirati da riff dei LZ. La copertina, d’altronde, non lasciava dubbi.

PDF :

(il file è più pesante del solito e impiega un po’ ad aprirsi)

OH JIMMY N9

 Michel White cd_front

 

news: EMPRESS VALLEY SOUNDBOARD REVOLUTION “LED ZEPPELIN TEXAS HURRICANE FORTH WORTH 22 MAY 1977”

27 Ago

Poco fa la notizia del nuovo capitolo della famigerata Soundboard Revolution della Empress Valley Supreme Discs: è prevista l’uscita imminente del versione soundboard (mai pubblicata prima) del concerto del 22 maggio 1977 al Tarrant County Convention Center, Forth Worth, Texas.

Inutile dire che per le teste di piombo questa è una notiziona, inoltre questa data ha un paio di plus davvero gustosi: l’ultimo bis è IT’LL BE ME con  MICK RALPHS ospite alla chitarra, e NO QUARTER contiene una(sgangherata ) versione di NUTROCKER (versione ELP).

(aggiornamento del 090/92014)

LED ZEPPELIN TEXAS HURRICANE FORTH WORTH 22-5-77

Non è ancora disponibile nessuna anteprima visiva, tutto quello che circola è questo:

Led Zeppelin – Texas Hurricane (5/22/77 Ft Worth, TX – Previously Unreleased SB) Empress Valley Label. The Soundboard Revolution Series proudly presents for the very First and Only time anywhere, the legendary Texas show when Bad Company’s’ Mick Ralphs jammed with Led Zeppelin – Complete including Battle of Evermore, and in Perfect Stereo Soundboard!!!
 
The following editions of this set will be released soon;
 
Extremely Ltd Ed Box Set – 100 Copies Only!! This 6 CD Deluxe Box with Obi includes the Ft Worth show in Complete and Perfect Stereo Soundboard and an added bonus of an excellent Audience source for this show!! Each CD set is housed in special digi packs inside an exquisite Ltd Ed box.  
 
Standard Edition: This set features only the newly released soundboard in a Ltd Ed 3 CD Digi Pack.   
Allego due foto dal concerto in oggetto, così tanto per farci venire l’acquolina in bocca e più sotto la scaletta del concerto.
Led Zep Fort Worth 1977 - JP & Mick Ralphs

Led Zep Fort Worth 1977 – JP & Mick Ralphs

Led Zep Fort Worth 1977

Led Zep Fort Worth 1977

 
Setlist: The Song Remains The Same, The Rover / Sick Again, Nobody’s Fault But Mine, In My Time Of Dying, Since I’ve Been Loving You, No Quarter, Ten Years Gone, Going To California, Black Country Woman, Bron-Y-Aur Stomp, White Summer / Black Mountain Side, Kashmir, Over The Top, Guitar Solo, Achilles Last Stand, Stairway To Heaven, Whole Lotta Love / Rock And Roll, It’ll Be Me (With MICK RALPHS)
 
 

Zeppelin a Spoleto

26 Ago

Beppe Riva mi manda una foto che ha fatto in questi giorni a SPOLETO, in UMBRIA. Trattasi di fast food/pizzeria. Thank you, Mr Riva.

Zeppelina  Spoleto

Magari un giorno finiremo per mangiarci un pizza ad uno dei suoi tavoli …

LED ZEPPELIN San Francisco Kezar Stadium 2 june 1973 (dadgad edition 2010) – TTTTT

15 Ago

Mi sono procurato solo ora quella che probabilmente è la miglior versione della porzione soundboard del celebre concerto che i LZ tennero al KEZAR STADIUM di SAN FRANCISCO il 2 giugno del 1973, quella che sarebbe dovuta essere l’ultima data della first leg dell’american tour del 1973 se il gruppo non avesse dovuto annullare la data del 30/05/1973 al LOS ANGELES FORUM e spostarla al 03/06/1973. Page ebbe grossi problemi ai legamenti di un dito della mano sinistra, e fu costretto a passare il 30 maggio di quell’anno con il dito immerso in un secchio di ghiaccio. DADGAD, oltre essere una delle famose accordature di PAGE (quella di Kashmir ad esempio, dalla sesta alla prima corda RE LA RE SOL LA RE), è il nickname di un fan italiano noto sul pianeta Zeppelin soprattutto per i suoi ottimi “remaster” di registrazioni dei nostri. A dire il vero questo del 2 giugno 73 non è un remaster, Dadgad si è limitato a correggere la velocità, il suono è inalterato, ma penso che sia la versione da avere. Innanzitutto questa edition sembra provenire da fonte diversa dalle due classiche che sono in circolazione  (ricordo che il master dovrebbe essere una delle cassette soundboard che negli anni ottanta furono rubate a casa PAGE),  alla fine del nastro l’intervento di BILL GRAHAM è  un po’ più lungo ma soprattutto la qualità sembra un pelo migliore.

LZ - San F 02-06-1973 sbd DADGAD

 

TITLE: Led Zeppelin San Francisco Kezar Stadium 2 june 1973

LABEL: no label (dadgda edition 2010)

TYPE: soundboard

SOUND QUALITY: TTTT½

PERFORMANCE: TTTT½

ARTWORK:

BAND MOOD: TTTT½

COLLECTION: TTTTT

La data del Kezar fa da cuscinetto a due concerti (e bootleg) leggendari entrambi tenuti appunto all’altrettanto leggendario LOS ANGELES FORUM: 31/05/1973 BONZO’S BIRTHDAY PARTY (di cui circola una source soundboard mono e una audience) e THREE DAYS AFTER (di cui circola una discreta source audience), e per quanto RP dica alla fine dello spettacolo che le vibrazioni ricevute dalla band sono le migliori dai tempi del Fillmore West, questo del 2 giugno è un filo sotto agli show citati. Il concerto si tenne se non rammento male alle 16 del pomeriggio, il gruppo si era svegliato da appena due ore, dunque le menti dei nostri non giravano ancora a pieno regime, c’è una leggera foschia che ammanta le performance, ma sia chiaro sono i LED fucking ZEPPELIN del 1973, dove tutto quello che luccica è oro.

 

 Il segmento soundboard è relativo all’ultima porzione del concerto, si parte con una MOBY DICK di circa di trenta minuti,

 LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973 (photo James Fortune)

LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973 (photo James Fortune)

si procede poi con HEARTBREAKER che come voleva la regola dei tempi partiva con una gran intro di JOHN BONHAM. PAGE, come spesso capitava, non è precisissimo nella parte in cui sollevava la chitarra e suonava quella specie di hammer-on solo con la sinistra, ma nel 1973 era un chitarrista Rock in completo controllo dello strumento e delle emozioni che ne scaturivano, ascoltarlo, tra una imprecisione, è sempre un’emozione ….

LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973

LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973

… alla fine del secondo assolo di chitarra un buon lavoro di JOHN BONHAM portava HEARTBREAKER a fondersi con WHOLE LOTTA LOVE; la sezione di BOOGIE MAMA non è a fuoco come quella celeberrima presente nel film e nell’album THE SOING REMAINS THE SAME.

 

LZ Kezar Stadium 02-06-1973

LZ Kezar Stadium 02-06-1973

In COMMUNICATION BREAKDOWN PAGE si scorda di passare al ritornello dopo l’assolo; segue e chiude THE OCEAN, uno dei migliori esempi di piombo Zeppelin.

  

Per il concerto furono venduti 44000 biglietti, il doppio di quelli staccati per i GRATEFUL DEAD (la band di casa a San Francisco) la settimana prima. Nel 1973 arrivare a certe cifre erano capaci solo in due un due o tre nomi. Nella prima data del tour, il 5 maggio 1973 a TAMPA in FLORIDA, fu raggiunto  e superato il record di presenze che fino ad allora detenevano i BEATLES. I LZ arrivarono 56,500. Altri tempi, altra musica, altre vibrazioni.

 Kezar Stadium Poster 1973 grateful dead led zeppelin

Kezar Stadium San Francisco

Kezar Stadium San Francisco

 

Lo show del KEZAR STADIUM rimane nell’immaginario collettivo anche grazie ad un famosissimo poster di ROBERT PLANT, quello con la colomba, quello che per un certo verso collegò il gruppo all’epica hippie.

Robert Plant - LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973

Robert Plant – LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973 (photo James Fortune)

Piccola curiosità: JOHN PAUL JONES usò in quell’occasione anche  un basso a 5 corde.

 LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973 (photo Dan Cuny)

LZ San Francisco Kezar Stadium 02/06/1973 (photo Dan Cuny)

 

NEWS: Led Zeppelin IV & Houses Of The Holy super deluxe editions

29 Lug

Led Zep IV superdeluxe edition

Il 28 ottobre usciranno le deluxe edition del IV e di HOUSES OF THE HOLY. la notizia è appena stata pubblicata da Rolling Stone.

http://www.rollingstone.com/music/news/led-zeppelin-continue-reissues-with-iv-and-houses-of-the-holy-20140729

Date un’occhiata ai bonus disc e ditemi se non vi viene voglia di tirare una madonna! Come per i tre dischi precedenti il materiale bonus è un presa in giro! Mi aspettavo davvero molto, molto, molto, molto di più. Ma cosa li tiene a fare quegli 11 inediti del periodo 1971/75? Va a finire che li pubblicherà quando saremo morti tutti.

Jimmy Page, ma vaffanculo va!

 

ledzeppelinembed-600x400-1406638416

 

Here are the track listings for the deluxe editions’ companion audio discs (the songs remain the same on the original LPs):

Led Zeppelin IV (Companion Audio)

1. “Black Dog,” Basic Track With Guitar Overdubs
2. “Rock and Roll,” Alternate Mix
3. “The Battle of Evermore,” Mandolin/Guitar Mix From Headley Grange
4. “Stairway to Heaven,” Sunset Sound Mix
5. “Misty Mountain Hop,” Alternate Mix
6. “Four Sticks,” Alternate Mix
7. “Going to California,” Mandolin/Guitar Mix
8. “When the Levee Breaks,” Alternate U.K. Mix

Houses of the Holy (Companion Audio)

1. “The Song Remains The Same,” Guitar Overdub Reference Mix
2. “The Rain Song,” Mix Minus Piano
3. “Over the Hills And Far Away,” Guitar Mix Backing Track
4. “The Crunge,” Rough Mix – Keys Up
5. “Dancing Days,” Rough Mix With Vocal
6. “No Quarter,” Rough Mix With JPJ Keyboard Overdubs – No Vocal
7. “The Ocean,” Working Mix

 

HEART with JASON BONHAM – Stairway to Heaven (Live at Kennedy Center Honors 2012) [FULL VERSION]

29 Lug

Mi accorgo solo ora che su youtube c’è il video completo dei STAIRWAY TO HEAVEN fatta dagli HEART con JASON BONHAM al Kennedy Center Honors nel 2012, in occasione del riconoscimento dato ai  LED ZEPPELIN per il loro contributo significativo alla cultura americana. Il 27/12/2012 pubblicammo il clip allora ufficiale che era pieno di edit (seppur fatti benissimo), ora ecco la versione completa, se possibile ancora più bella:

Anche stavolta un sentimento cosmico mi pervade, che magia il Rock, che lavoro i LED ZEPPELIN!

E a proposito, oggi è il 29 luglio … 41 anni fa l’ultima delle tre serate al MADISON SQUARE GARDEN, l’ultimo vero concerto dei LED ZEPPELIN. Come ho scritto su facebook quelle tre serate avrebbero riempito di stelle i nostri sogni grazie al film THE SONG REMAINS THE SAME, ah se solo esistesse una macchina del tempo…

LED ZEPPELIN 29-7-73 NY MSG

LED ZEPPELIN 29-7-73 NY MSG

 

 

L’angolo della posta: uno Zeppelin a Roma (1933)

25 Lug

Ci scrive Bodhran:

“…è un sito che vado a guardare ogni tanto, con quel velo di nostalgia per “mamma Roma”, guarda cosa hanno pubblicato in questi giorni: “

http://www.romasparita.eu/foto-roma-sparita/81347/aeroporto-ciampino-dirigibile-zeppelin
http://www.romasparita.eu/foto-roma-sparita/81350/aeroporto-ciampino-dirigibile-zeppelin-2
http://www.romasparita.eu/foto-roma-sparita/81353/aeroporto-ciampino-dirigibile-zeppelin-3

Approfondendo ho trovato un articolo su IL POST.IT:

http://www.ilpost.it/2013/05/29/il-primo-viaggio-dello-zeppelin-in-italia/

Crociera Zeppelin francobollo 20 lire Crociera Zeppelin francobollo

zeppelin-a-roma-arrivo-a-ciampino (dal www.ilpost.it)

zeppelin-a-roma-arrivo-a-ciampino (dal http://www.ilpost.it)

LED ZEPPELIN II Super Deluxe Editon (Swan Song 2014 – 96 euro)

15 Lug

(BROKEN) ENGLISH VERSION BELOW

Con un po’ in ritardo ecco la seconda puntata riguardante le prime tre super deluxe edition dei LED ZEPPELIN. LED_ZEP2 ok  ORIGINAL ALBUM – LZ FAN: TTTTT+

ORIGINAL ALBUM – CASUAL FAN: TTTTT+  

BONUS DISC – LZ FAN: TTT

BONUS DISC – CASUAL FAN: TT  

PACKAGING: TTTT

Print

Disc 1: Original album (released as Atlantic 588198 (U.K.)/SD-8236, 1969)

  1. Whole Lotta Love
  2. What Is and What Should Never Be
  3. The Lemon Song
  4. Thank You
  5. Heartbreaker
  6. Living Loving Maid (She’s Just a Woman)
  7. Ramble On
  8. Moby Dick
  9. Bring It On Home

Ottobre 1969, i LED ZEPPELIN sono uno degli eventi più significativi della musica Rock dell’anno in corso, il primo disco è andato benissimo, i concerti – grazie ad un passaparola costante e martellante –  diventano una sorta di happening a cui partecipare a tutti i costi, tutti vogliono vedere la nuova band inglese che sta infiammando quella che sta diventando LA musica Rock. A soli 10 mesi dal primo album, in quello splendido autunno, la prestigiosa ATLANTIC Records fa uscire LED ZEPPELIN II. Sarà un disco epocale, la definizione ultima del rock proveniente dal blues, il getto di lava altissimo che il vulcano del british blues scarica sul mondo, la perpendicolare universale a cui tutte le altre rette del Rock si appoggeranno per creare quegli angoli meravigliosi di musica che tutti amiamo. LZ II miglior esempio di musica Rock in senso stretto. Scritto e registrato durante gli incessanti tour del 1969 in diversi studi musicali, l’album è già molto più avanti del primo: pezzi definiti e brillanti, arrangiamenti senza pecche, esecuzioni formidabili, produzione magnifica, un sound spaziale, un guitar sound denso, tondo e caldo e una combinazioni di riff mai sentita sino ad allora. L’album volò al primo posto in USA, UK, CANADA, AUSTRALIA, SPAGNA e GERMANIA. al secondo in ITALIA, al terzo in FRANCIA, all’ottavo in GIAPPONE. Ad oggi negli USA ha venduto più di 12 milioni di copie, 1,2 milioni in UK. Nel 1970 fu il quarto album più venduto in Italia, battuto solo da MINA e dai BEATLES (Abbey Road e Let It Be).

LZ 1969 promo

LZ 1969 promo

Per LZ II JIMMY PAGE, chitarrista-leader-produttore-compositore-architetto sonoro-visionario, abbandona la Telecaster e passa alla GIBSON LES PAUL STANDARD, la chitarra che lo consacrerà uno dei quattro chitarristi dell’apocalisse, una chitarra che lui consacrerà icona della musica Rock.

WHOLE LOTTA LOVE potrà anche avere il testo basato su YOU NEED LOVE di willie dixon (scritto in piccolo, nessuna stima per l’uomo) e il cantato su YOU NEED LOVIN’ degli SMALL FACES, ma rimane un momento fondamentale della genesi originale della musica rock. Un riff di chitarra all’apparenza semplice ma di una forza propulsiva fino ad allora inimmaginabile, un suono di chitarra grosso e grasso, un basso che duplica il disegno della chitarra, un batterista che batte il ritmo come un fabbro ferraio batte il metallo sull’incudine sull’onda di una dinamica che solo lui possiede, un break strumentale e sperimentale dove gli effetti del Theremin e i versi di PLANT simulano un orgasmo cosmico. C’è poi l’assolo di chitarra: quanti aggettivi bisogna usare per cercare a descriverlo? Dieci, venti? Sei frasi di chitarra – suonate col wah wah inserito ma senza agire sul pedale – che diventano le pagine principali dell’abbecedario dei guitar licks. Potenza dunque ma anche tanta prelibatezza musicale. Il testo è sfacciato, volgarotto, dritto al punto, un rigurgito delle allusioni nemmeno tanto velate al sesso di derivazione blues, nulla di speciale se non uno schiaffo di concretezza carnale alle pulsioni intellettualoidi dei gruppi californiani seconda metà anni sessanta. Curioso come nessuno sia mai riuscito a dare una versione live convincente del pezzo, nemmeno i LZ. Ci hanno, ci abbiamo, provato in milioni ma nessuno è mai riuscito ad imprimere alle tre note (che poi sono 4 anzi 5) che compongono il riff il giusto accento, l’esatto swing, il sospiro magico.  Ascoltato a volume alto WHOLE LOTTA LOVE manda in autocombustione l’animo di qualsiasi amante del Rock degno di questo nome.

WIAWSNB mette in scena giù al secondo pezzo la formula del light and shade tanto cara a PAGE: un soffio di dolcezza presto contrapposto al duro Rock alla LED ZEPPELIN. Gran bell’episodio, il primo (probabilmente) dedicato a Shirley Wilson, la sorella della moglie di PLANT. Il biondo di Birmingham ebbe una storia con lei prima di mettersi con Maureen e dopo il divorzio da quest’ultima. Plant ha avuto figli da entrambe. THE LEMON SONG in pratica è KILLING FLOOR con aggiunta la famosa frase di TRAVELING RIVERSIDE BLUES di ROBERT JOHNSON “spremimi il limone fino a che il succo non mi scenda lungo la gamba”. Audace PLANT a cantarla nell’Inghilterra del 1969, non che fosse stato facile per JOHNSON negli anni trenta, ma i “race records” erano dischi per le zone franche delle barrel houses e juke joints, dove certe frasette erano di casa. THANK YOU canta l’amore di RP per sua moglie sul giro melodico di RE-SOL-DO-RE e chiude con dolcezza il lato A del disco.

LZ 1969 promo

LZ 1969 promo

HEARTBREAKER però riporta subito  l’album  sui sentieri dell’hard rock; il riff diventerà leggendario così come l’assolo senza accompagnamento, una scarica di elettricità cosmica, magari un po’ sghemba ma efficacissima. Un plauso a PLANT: cantare su basi così crude e prive di appigli melodici non deve essere stato facile. LIVING LOVING MAID è spesso criticata dal pubblico anglo-americano, probabilmente per il testo, tra l’insipido e lo sciocchino. dedicato ad una groupie di una certa età che ormai non incanta più nessuno. In Italia è un brano apprezzato, un buon riff, un ritornello un po’ rhythm & blues e un finale d’assolo molto sexy. RAMBLE ON nelle tematiche si rifà a tradizioni britanniche, Il Signore Degli Anelli e tutte quelle sciocchezze che a me – figlio dell’Impero Romano – non interessano. Musicalmente il brano è un gioiellino: un gioco delizioso di chitarra acustica che si alterna al rock duro del ritornello. Bello comunque l’inizio del testo…le foglie che cadono, la luna d’autunno che illumina il cammino, il sentire che sta arrivando la pioggia.

MOBY DICK e un altro riff spettacolare arricchito da break di chitarra solista meravigliosi. Strano che un impianto di tal valore sia stato messo in piedi a cornice di un assolo di batteria. Ora, d’accordo, gli assoli di batteria all’epoca erano di gran moda, JOHN HENRY BONHAM è il miglior batterista Rock di tutti i tempi, ma forse un riff così imponente e ben strutturato poteva essere usato per un brano cantato. Chiude BRING IT HOME il blues di SONNY BOY WILLIAMSON: dapprima il gruppo fa il compitino e cerca di riprodurre il senso dell’originale, poi esplode grazie all’ennesimo riff deflagrante di PAGE.

Album dunque riuscitissimo, capitolo essenziale della musica Rock, patrimonio dell’umanità. PLANT che inizia a essere più maturo, i testi che timidamente si allontanano un po’ dagli stereotipi del blues; JOHN BONHAM che esce dalle retrovie e diventa definitivamente uno degli attori principali; JOHN PAUL JONES non ancora libero di esprimere le sue molteplici capacità ma punto fermo del gruppo grazie ad un lavoro di basso efficiente, efficace ed elegante; JIMMY PAGE che diventa IL chitarrista Rock.

ARTWORK: il gruppo non diede nessun input particolare a DAVID JUNIPER, l’autore della copertina, se non quello di cercare qualcosa di interessante. A me non soddisfa del tutto. Mi piace il dirigibile stilizzato tra il bianco e marrone, ma trovo l’idea di inserire le facce dei musicisti e di alcuni altri personaggi famosi su una vecchia foto di una squadriglia aerea tedesca della prima guerra mondiali, piuttosto comica. Il logo non mi dispiace, ma tra quelle nuvolette mi sembra sia in contrasto con la sagoma del dirigibile. Piuttosto sopra le righe ed autocelebrativo l’interno, che usa un linguaggio grafico diverso rispetto alla copertina.

LZ II the original foto

LZ II the original foto

Led Zeppelin II - interno

Led Zeppelin II – interno

 

Disc 2: Companion audio disc (previously unreleased)

  1. Whole Lotta Love (Alternate Mix)
  2. What Is and What Should Never Be (Alternate Mix)
  3. Thank You (Backing Track)
  4. Heartbreaker (Alternate Mix)
  5. Living Loving Maid (She’s Just a Woman) (Backing Track)
  6. Ramble On (Alternate Mix)
  7. Moby Dick (Alternate Mix)
  8. La La (previously unreleased song)

Nulla di eccezionale per quanto riguarda il companion disc, soprattutto per il casual fan. Per il fan in senso stretto è interessante LA LA, uno strumentale inedito che però potrebbe essere una sorta di patchwork. Come gia scritto su OUTSIDER di giugno “al primo ascolto l’unica vera sorpresa è LA LA, un inedito strumentale di ottima fattura. Il mood del pezzo è un po’ quello di CHEST FEVER della BAND: organo, chitarra, basso e batteria su un ritmo sostenuto. Ricordiamo tra l’altro che di CHEST FEVER dovrebbe esistere una cover completa fatta dal gruppo proprio nel 1969. Il break di chitarra acustica è un po’ pasticciato, poi arriva l’elettrica e l’atmosfera diventa un po’ in stile WHO. Bell’assolo di chitarra, non troppo cesellato, ma vivo e palpitante … dopotutto è il Page del 1969 che parla. Sul finale la chitarra slide zompetta tra il bel basso di Jones e il drumming sempre spettacolare dell’indimenticato John Bonham”.

Di un certo interesse anche HEARTBREAKER, è un semplice missaggio alternativo, ma il suono della batteria è particolare, molto più nero, più black music intendo, rispetto a quello della versione originale. Gli altri alternate mixes non mi scaldano più di tanto, così come le backing track che però mi sono divertito ad ascoltare. JIMMY PAGE avrebbe dovuto proporci molto di più.

LZ 2 Companion disc

 (BROKEN) ENGLISH VERSION 

Disc 1: Original album (released as Atlantic 588198 (U.K.)/SD-8236, 1969)

October 1969 LED ZEPPELIN are one of the most significant events in rock music this year, the first disc did very well, concerts – thanks to word of mouth and constant pounding – become a sort of happening to attend to all costs, everyone wants to see the new British band that is inflaming what is becoming THE Rock music. Just 10 months after the first album, in that splendid autumn, the prestigious ATLANTIC Records realeses LED ZEPPELIN II. It will be a epochal album, the ultimate definition of rock from the blues, the stream of lava that the volcano of the British blues shoots very high and pours on the world, the universal perpendicular to which all other lines of the Rock will be supported to create those wonderful angles of music we all love. LZ II best example of rock music in the strict sense. Written and recorded during the incessant tours of 1969 in several music studios, the album is already far ahead of the first: sharp and brilliant pieces, flawless arrangements, terrific performances, great production, a space sound, a guitar sound dense, round and hot and a combination of hot and riffs ever heard until then. The album flew to n.1 the USA, UK, CANADA, AUSTRALIA, SPAIN and GERMANY charts, n.2 in ITALY, n.3 in FRANCE n.8 in JAPAN. To date, in the the U.S.it  has sold over 12 million copies, 1.2 million in the UK. In 1970 it was the fourth best selling album in Italy, beaten only by MINA and the BEATLES (Abbey Road and Let It Be).

For LZ II JIMMY PAGE, leader-guitarist-producer-composer-architect-visionary sound, leave the Telecaster and goes to GIBSON LES PAUL STANDARD, the guitar that will make him one of four guitarists of the apocalypse, a guitar that he will consecrate as a icon of  Rock music.

Whole Lotta Love may be based on the text of willie dixon (written in small, no respect for the man) YOU NEED LOVE and on the singing of YOU NEED LOVIN by the SMALL FACES, but it remains a fundamental moment in the original genesis of Rock music. A guitar riff seemingly simple but a driving force hitherto unimaginable, a big fat guitar sound, a bass that duplicates the design of the guitar, a drummer who beats the rhythm like a blacksmith beating on the metal ‘anvil on the wave of momentum that only he possesses, and an instrumental break where the effects of experimental Theremin and the verses of PLANT simulate a cosmic orgasm. Then there is the guitar solo: how many adjectives you have to use  to try to describe it… ten, twenty? Six lead guitar breaks- played with the wah-wah pedal inserted – which become the main pages of primer guitar licks. Power, therefore, but also a lot of musical delicacy. The text is cheeky, dissolute, straight to the point, a regurgitation of the not so veiled allusions to sex-derived blues, nothing special if not a slap of concrete carnal impulses to the highbrow Californian groups of late sixties. Funny how no one has ever been able to give a convincing live version of the piece, even LZ.  In millions have tried but nobody has been able to impress the three notes (which are in fact 4 or better 5) that make up the riff the right accent, the exact swing, the magical sigh. Listened at top volume WHOLE LOVE LOVE  sends the spontaneous combustion of any rock lover soul worthy of the name.
WIAWSNB stages down to the second part of the formula light and shade so dear to PAGE: a breath of sweetness soon as opposed to LZ hard rock. very good episode, the first (probably) dedicated to Shirley Wilson, sister of the wife of PLANT. The Birmingham blonde had an affair with her before going with Maureen and after thedivorce from the latter. Plant had children by both. THE LEMON SONG is KILLING FLOOR with the addition of the famous phrase of ROBERT JOHNSON’S TRAVELING RIVERSIDE  “squeeze my lemon until the juice runs down my leg.” PLANT daring to sing it in England in 1969, it was not that easy for JOHNSON in the thirties, but the “race records” were records for the free zones of the barrel houses and juke joints, where some sentences were common. THANK YOU sings the love of RP for his wife over melodic chord progression RE-SOL-DO-RE (D-G-C-D) and gently closes side one.

HEARTBREAKER put the album  right back on the trails of hard rock; the riff become legendary as the solo without accompaniment, a burst of cosmic electricity, maybe a little ‘crooked but very effective. A praise to PLANT: to sing on bases so raw and unmelodic must not have been easy. LIVING LOVING MAID is often criticized by the Anglo-American public, probably for the insipid and sillylyrics dedicated to a groupie of a certain age who no longer enchants anymore. In Italy it  is a popular song, a good riff, a chorus a little ‘rhythm & blues and a very sexy final solo. RAMBLE ON themes in harks back to British traditions, Lord Of The Rings and all that nonsense to me … I’m a son of the Roman Empire and I’m not not interested in it. Musically, the song is a gem: a delightful game of acoustic guitar that alternates with hard rock chorus. Beautiful however, the beginning of the text … the falling leaves, the autumn moon lighting the way, to hear that the rain is coming.

MOBY DICK is, another wonderfill riff enhanced by spectacular lead guitar breaks. Strange that a plant of this value has been set up to frame a drum solo. Now, I agree, the drum solos at the time were all the rage, JOHN HENRY BONHAM is the best rock drummer of all time, but maybe a riff so impressive and well structured could be used for a song sung.  BRING IT HOME closes the album; it’s the SONNY BOY WILLIAMSON blues: at first the group does its homework and try to reproduce the sense of the original, then explodes thanks to yet another deflagrating JIMMY PAGE riff.

Therefore highly successful album, an essential chapter of  Rock music, a world heritage album. PLANT starting to be more mature, luyrics shyly turn away a bit ‘from the stereotypes of the blues; JOHN BONHAM coming out from the back and finally becomes one of the main actors; JOHN PAUL JONES still not free to express his many skills but point of reference in the group thanks to the efficient, effective and elegant bass work; JIMMY PAGE becoming THE Rock guitarist.

ARTWORK: The group gave no particular input to DAVID JUNIPER, the author of the cover, if not to try something interesting. I do not fully comply. I like the stylized blimp between white and brown, but I find the idea of putting the faces of the musicians and some other celebrities on an old photo of a German air squadron of the First World War, rather comical. The logo I do not mind, but between those clouds seem to be in contrast with the shape of the airship. Rather over the top and self-indulgent interior, which uses a graphical language different than the cover.

Disc 2: Companion audio disc 

Nothing exceptional as regards the companion disc, especially for the casual fan. For the fans in the strict sense it is interesting LA LA, one unreleased instrumental that could be a sort of patchwork. As already written on the june issue of the Italian mag OUTSIDER “at first listen the only real surprise is LA LA, an original instrumental of excellent workmanship. The mood of the piece is a bit like CHEST FEVER BAND: organ, guitar, bass and drums on a fast pace. among other things there should be a complete cover of CHEST FEVER recorded by the group in 1969. The acoustic guitar break  is a bit ‘messy, then comes the electricity and the atmosphere becomes a bit’ WHO style. nice solo guitar, not too chiseled, but lively and vibrant… after all it is the Page of 1969 who speaks. OTowards the end a slide guitar skips between the beautiful bass playing of Jones and the always spectacular drumming of the unforgettable John Bonham “.

Of some interest also HEARTBREAKER, it is a simple alternative mix, but the sound of the drums is particularly black, more black music I mean, compared to the original version. The other alternate mixesI do not heat up too much, as well as the backing tracks but I enjoyed listening to. JIMMY PAGE was supposed to propose much more.

Video: LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 24 march1975

2 Lug

Su questo blog ne siamo consci, i LED ZEPPELIN hanno finito di essere tali, ovvero quelli dell’immaginario collettivo, il 29/07/1973, dopo di quella data (l’ultima del tour del 1973), JIMMY PAGE non è più stato lo stesso, e probabilmente anche ROBERT PLANT, però … la fighinaggine non li ha mai abbandonati.

LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 24/03/1975

LED ZEPPELIN 3-24-75 b LEZ ZEPPELIN 3-24-75