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CORRADO AUGIAS “Inchiesta Su Maria” (Rizzoli 2013 – Euro 19) – TTTT

20 Mar

Pur essendo ateo e illuminista militante (o forse proprio per questo) trovo questo genere di libri molto interessanti, se scritti da gente tipo AUGIAS. Nei vangeli ufficiali e nel nuovo e antico testamento, di Maria si parla pochissimo, m’incuriosiva dunque approfondire come nel corso dei secoli la figura di questa fanciulla ebrea piccola di statura, con lunghi capelli neri e la pelle olivastra fosse “diventata oggetto di culto senza pari”, come dice AUGIAS. Nella sinossi qui sotto c’è l’estrema sintesi del libro, non mi dilungo oltre quindi. Aggiungo solo che la lettura è stata piacevole, a tratti appassionante. Ho faticato ad accettare certe punti di vista e tesi di MARCO VANNINI, ma è comprensibile … sono una adepto dei lumi della ragione, vivo questa condizione con molta foga e vigore, spesso esagero e divento preda della furia iconoclasta, dunque mi ritrovo a non sopportare dogmi e credenze di stampo religioso. Tuttavia credo che confrontarmi – seppur solo tramite le pagine di un libro – con tali studiosi, mi abbia fatto bene.

Qualche frase tratta dal libro:

“…per di più la sua funzione di <madre>, in un senso così pieno e doloroso, è stata costruita in una parte del mondo che alla <madre> dà un eccezionale rilievo affettivo. L’area del mediterraneo è da tempi immemorabili quella dove varie religioni hanno eretto e venerato numerose figure materne…”

“…nella versione greca della Bibbia però i famosi <settanta> tradussero almah, giovane donna, con parthènos, vergine. E’ un errore. In ebraico vergine nel senso di virgo intacta, donna che non ha conosciuto uomo, si dice betulah, tali del resto dovevano essere le spose. Così Gesù viene fatto nascere da una vergine invece che da una, potremmo dire, <giovinetta>…”

“…la giovinezza di Maria, si svolse sotto il suo regno (di Erode ndtim); così la nascita di Gesù che, com’è noto, non coincide con l’anno zero che ha dato luogo alla datazione vigente. E’ un computo che si basa su un errore di calcolo del monaco medioevale Dionigi il piccolo…la data, certa, della morte di Erode avvenuta nel 4 a.C., la nascita di Gesù, verificatosi sotto il suo regno, dev’essere quindi anteriore. usualmente si calcolano sei anni per cui la datazione ufficiale mondiale dovrebbe essere spostata di sei anni in avanti.”

“(circa le apparizioni della Madonna a Lourdes) …Senza fare illazioni possiamo comunque affermare che le condizioni psicologiche di  tutti i ragazzi coinvolti erano di particolare fragilità, condividevano tutti uno status psicologico che può facilitare l’accesso al soprannaturale (qualunque cosa voglia dire) o più semplicemente a quella forma di evasione da realtà penose e difficili che si ha quando sogniamo ad occhi aperti .. .parliamo di poveri bambini analfabeti o quasi, bisognosi di tutto, affetto, bellezza, protezione, salute. E’ evidente che devono <vedere> una signora bella, ricca e gentile. Una mamma come ogni bambino sogna.”

“…gli uomini hanno sempre creato gli dei a propria immagine e somiglianza secondo i bisogni di ogni determinata cultura; fatti salvi alcuni canoni rimasti comuni a ogni tipo di civiltà. Dobbiamo molta riconoscenza al pensatore svizzero Carl Gustav Jung per aver intuito il ruolo degli archetipi ovvero dei modelli collettivi ancestrali, installati così profondamente nella psiche di ogni essere umano, ovunque nato, da essere per la maggior parte inconsci, cioè inavvertiti a livello della mente razionale….i greci avevano intuito ciò che gli illuministi non sapeva più, cioè avevano chiara la nozione che il mito scaturisce in modo misterioso da qualche segreta regione della memoria comune…Nel 1936, lo scrittore tedesco Thomas Mann in una conferenza dedicata a <Freud e l’avvenire> definita il mito in questi termini: Fondazione di vita; schema atemporale, pia formula cui tutta la vita si adegua, attingendo i suoi lineamenti dall’inconscio…”

CORRADO AUGIAS - Inchiesta Su Maria 017

Sinossi

Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall’angelo, fidanzata e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. In questo libro, Corrado Augias dialoga con un grande studioso di mistica e di storia delle religioni, Marco Vannini, per scavare in profondità nella storia e nel mito della Madonna, toccando tutti gli aspetti che mettono Maria al centro dell’esperienza culturale e religiosa della nostra civiltà: le fonti (dai vangeli canonici agli apocrifi), le ipotesi sulla biografia, il rapporto con la condizione femminile nella Palestina di duemila anni fa, con le altre donne della Bibbia e con la mitologia della Grande Madre, la nascita dei dogmi e lo sviluppo del culto, i miracoli e le apparizioni, la presenza costante della Madonna nella cultura e nell’arte. Il risultato è un volume senza precedenti in Italia che con tono narrativo, ma impeccabile nella documentazione, risponde alle domande cruciali di credenti e non credenti, indaga le basi stesse della nostra cultura e della nostra mentalità, compone il racconto di una straordinaria vicenda umana.

Corrado Augias è giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo. Tiene la rubrica quotidiana delle lettere su “Repubblica”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo I segreti di Roma (2005), Inchiesta su Gesù (con Mauro Pesce, 2006), Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi (2007), Inchiesta sul cristianesimo (con Remo Cacitti, 2008), Disputa su Dio e dintorni (con Vito Mancuso, 2009) e I segreti del Vaticano (2010), tutti pubblicati con 

CLASSIC ROCK UK n.194 “Bad Company cover” (marzo 2014 – euro 11)

10 Mar

CLASSIC ROCK UK N.194 MARCH 21014 - BAD COMPANY COVER

Classic Rock UK di Marzo 2014 con la nostra adorata BAD COMPANY in cover, antipasto dello special che a giorni mi dovrebbe arrivare.

9 pagine sul gruppo di RODGERS, RALPHS, KIRKE e BURRELL, 3 pagine dedicate alla fuga a Parigi nel 1982 di JOE STRUMMER (con annessa partecipazione alla maratona della città), 6 pagine sui VAN HALEN al tempo di SAMMY HAGAR. ROCK IN CRISIS reportage di 28 pagine. Riflessioni comuni a quanti di noi si interrogano sul futuro o sul passato della musica che ci tiene in vita. Inoltre MICHAEL BLOOMFIELD e recensioni relative a ristampe di RAINBOW, EAGLES, YES. Chiude breve intervista a JOEY TEMPEST dove viene a galla tutto il suo amore per ROBERT PLANT.

BAD CO - Paul Rodgers ai tempi dei Peace 1971

BAD CO – Paul Rodgers ai tempi dei Peace 1971

Numero dunque imperdibile, e non potrebbe essere altro, dato che a chi scrive basta vedere la BAD COMPANY in copertina affinché il  cuore inizi a battere come la grancassa della batteria (di Bonham senior).

BAD CO - backstage in Tx 1974 con Peter Grant e Jimmy Page

BAD CO – backstage in Tx 1974 con Peter Grant e Jimmy Page

ROD STEWART “L’autobiografia” (Mondadori 2013 – euro 22) – TTTT½

10 Feb

Questa autobiografia rispecchia in pieno il personaggio che racconta, Rod infatti non si tira indietro, le pagine contengono quello che è e dunque capelli ad istrice, atteggiamento da sbruffoncello, voglia di godersi la vita, una leggerezza tutto sommato umile e semplice, orgoglio scozzese, grandi bevute, grandi scopate, musica che senza troppi problemi passa dal rock blues, all’easy listening, al rock and roll sguaiato, a ballate piene di miele, ad accenti elettronici ed infine a classici confidenziali americani.

Rod Stewart l'autobiografia

Rod però racconta anche le pieghe meno nobili della sua vita, le cose che gli fanno meno onore e per questo bisogna rendergli merito, rock star come ad esempio Jimmy Page non credo saprebbero raccontarsi in modo così candido.

Rod-Stewart

Queste (auto) biografie delle grandi rockstar inglesi confermano il fatto che se eri nato negli anni quaranta in Inghilterra o meglio ancora nei dintorni di Londra e avevi un minimo di talento musicale, un po’ di determinazione e una gran passione per la musica che stava sbocciando negli anni sessanta, beh caro mio, era fatta. Rod ha avuto il culo di avere una gran voce, ma soprattutto di essere nato in quel contesto.

rod_stewart

Senza essere un autore naturale, o uno showman particolare, è diventato – tra JEFF BECK GROUP, FACES e SOLISTA – una delle grandi rockstar dei nostri tempi. Fino agli anni ottanta ha fatto dischi comunque godibili (seppur discutibili), poi si è perso, per ritrovarsi negli anni duemila con la serie THE GREAT AMERICAN SONGBOOK, 5 episodi eleganti e per niente male ma adatti ad un pubblico maturo o ai casinò di LAS VEGAS. Troppo per uomini di blues come noi.

Confesso però che personalmente ho sempre avuto un debole per ROD, l’ho sempre scusato e accettato per quel che è e devo dire che i due suoi concerti che vidi negli anni ottanta (MISANO 1983 e ARENA DI VERONA 1986) sono stati molto, molto divertenti.

Il debole che ho per lui è dovuto in parte alla versione di PEOPLE GET READY che insieme a JEFF BECK fece nel 1985, una delle canzoni della mia vita…e un video che ho sempre amato moltissimo…

Strano poi i pensieri che fanno queste rockstar: per ROD l’album CAMOUFLAGE è il suo ritorno al rock and roll dopo dischi commerciali come BLONDES HAVE MORE FUN…mah…

BLONDES HAVE MORE FUN (col grande CARMINE APPICE alla batteria):

CAMOUFLAGE:

Ad ogni modo, autobiografia gustosa (l’unico momento noioso e il capitolo dedicato ai figli).

FORRESTER, HANSON & ASKEW ” Emerson Lake & Palmer The Show That Never Ends… encore” (Foruli Ltd 2013 – 18 euro) – TTT

3 Gen

Non è che di libri sugli ELP ce ne siano tantissimi, ognuno di essi e piuttosto importante per me, ho letto quindi con piacere questa nuova versione aggiornata al 2012 del libro in questione che uscì in origine nel 2000. Tuttavia non è che mi abbia impressionato più di tanto. Certo, diverse notizie del periodo post seventies non le sapevo, ma avrei preferito un lavoro più approfondito riguardo gli anni 1970-78.

elp FORRESTER BOOK

Magari sono arrivato ad un punto della mia militanza rock in cui non riesco più ad accontentarmi e quindi a godere nulla ( o quasi), ma santo demonio, voglio di più. Sono conscio che per fare un lavoro come si deve occorrono energie e disponibilità, e che un gruppo come queste oggi non è che interessi a milioni di appassionati… difficile dunque trovare una casa editrice abbastanza folle da gettarsi in un progetto più articolato e di ampio respiro, lo so… eppure pretendo un impegno maggiore. Leggere questo libro e come guardare l’INTER che pareggia 2 a 2  con una squadra di media classifica.

elp FORRESTER BOOK B

Detto questo, se amate gli ELP e non avete letto granché, questo è un libro da avere. Ah, dimenticavo: è in inglese.

Emerson e lake

 

DONATO ZOPPO “King Crimson: Islands – testi commentati” (Arcana 2013 – Euro 22) – TTTT

16 Dic

Non fosse stato un libro di Donato, dopo le prime 14 parole lo avrei riposto in uno scaffale senza leggerlo. “Nulla accade per caso. Tutto è scritto, dalla mappa celeste alla pianta dei piedi” scrive Donato nel prologo. Per me tutto accade per caso, nulla è scritto, etc etc … almeno ragionando con l’intelligenza che noi esseri umani abbiamo ad oggi. Se un domani i bambini nasceranno al di fuori del grembo materno e dunque avranno la possibilità di possedere teste più grosse e quindi cervelli più potenti, sarà forse possibile capire cose che noi oggi non possiamo davvero comprendere.

Suscettibile e cagacazzo come sono, avrei riposto davvero il libro senza leggerlo, ma Donato è Donato, insieme a Riva, Trombetti, John Miles, Mick Ralphs ed Edgar Winter è nell’empireo dei beati, posso dunque passar oltre con facilità questa diversa visione dell’orizzonte generale. Sì, meglio sottolinearlo ancora una volta, sono amico con Donato, lo abbiamo conosciuto insieme qui sul blog, e fin dai primi approcci e scattata un’ammirazione ed una stima incondizionata. Però sapete che irascibile e cagacazzo come sono ci metto un minuto a dire le cose come stanno senza condizionamento alcuno.

Donato Zoppo - Islands king Crimson a

Anche questa volta però non posso che esplicitare il mio vivo consenso a questa fatica di Don. Come ho scritto in altre occasioni, mi piacciono i progetti temerari, coraggiosi, valorosi, e questo lo è. I King Crimson non è che in Italia abbiano legioni di fan, in più uno studio sui testi non è esattamente una lettura facilissima. Pure io che mi ritengo un amante/studioso/fruitore di rock di tutto rispetto non è che sia preparatissimo sul tema, non sono un fan e al di là del primo lavoro con GREG LAKE (tutti in piedi!) non è che i KC mi entusiasmino più di tanto. Ad ogni modo rimane anche per me una band interessante, e quando ROBERT FRIPP dichiara “la musica è un linguaggio con cui possiamo esprimere la lotta che rappresenta l’essere umani. E’ questo che deve essere al centro e per cui ho creati i KC” non posso che sentire forti affinità elettive.

Donato Zoppo - Islands king Crimson b

Come abbia fatto Donato a calarsi perfettamente nei 13 album dei KING CRISMON (1969 al 2003), capirne i contenuti, il senso, lo schizoide denominatore comune, analizzarne i testi, tradurli e commentarli con la sua prosa ricca e profonda rimane un mistero. Sì, perché queste cose – ammesso che uno abbia doti attitudinali per lo scrivere e un cervello funzionante – le puoi fare con quei due/tre gruppi di cui sei fan in senso stretto…avere la capacità che ha Don denota un professionismo ed una visione completa dell’essere giornalista e scrittore musicale. Io rimango sempre colpito dai lavori di Donato Zoppo. Sempre. Che cavallo di razza che abbiamo rinchiuso nei malconci steccati del giornalismo musicale italiano. Ad ogni modo, avere questo libro nella mia biblioteca mi fa sentire meglio.

Don: we love you.

Donato Zoppo

Donato Zoppo

TERRY MOORE “Echo” (bao publishing 2013 – Euro 27) – TTTT½

13 Nov

Non so dove la groupie sia andata a pescare questo ECHO, ma ragazzi… che razza di romanzo a fumetti che è! A parte la fine, un po’ scontata, questa è una di quelle graphic novel che ti prendono anima e corpo. Qui sotto un accenno alla trama, non aggiungo altro. Certo, costa 27 euro, ma se li merita tutti.

echo-terry-moore

  • Autori: Terry Moore
  • Genere: Tecno-thriller di emancipazione
  • Formato: Olandese, 16 x 24
  • Pagine: 600
  • Prezzo: € 27.00
  • ISBN: 978-88-6543-152-8
Pensata da Terry Moore per avere lo sviluppo di un film d’azione, di un “blockbuster” ad alto budget, la serie di Echo è durata negli USA trenta numeri. BAO Publishing la propone in un’edizione integrale massiccia e curata, ricca di materiali aggiuntivi, che non potrà mancare sugli scaffali di ogni appassionato di fumetti.
Echo racconta la storia di Julie, giovane fotografa free-lance alle prese con la fine del proprio matrimonio e un’esistenza suburbanamente disfunzionale, che trova una sofisticata tuta da combattimento… della quale non riesce a liberarsi. Inseguita, braccata, improvvisamente dotata di un potere immenso, Julie ha la possibilità di cambiare drasticamente la propria vita, e dovrà fare scelte importanti, per se stessa, per le persone che ama, per il mondo intero.

 (Dal sito BAO PUBLISHING)

ORFANI “Piccoli Spaventati Guerrieri” (Bonelli – ottobre 2013 – Tutto A Colori – Euro 4,50) – TTTT

8 Nov

Nuovo fumetto mensile della Bonelli, questa volta tutto a colori. Fantascienza, atmosfere da ALIEN II, bei disegni, buona storia. A me sarebbe piaciuto che almeno il primo numero fosse incentrato tutto sugli orfani ancora ragazzini, per dare un po’ di respiro alla loro trasformazione, ma evidentemente di questi tempi tutto deve correre veloce. Rimana tuttavia, a mio modestissimo parere, un buon inizio.

ORFANI n,1 BONELLI

ORFANI “Piccoli Spaventati Guerrieri”

Uscita:16/10/2013

Soggetto: Roberto Recchioni

Sceneggiatura:Roberto Recchioni

Disegni di:Emiliano Mammucari

Copertina: Massimo Carnevale

Il passato: una misteriosa forza aliena ha trasformato metà della terra in un cratere fumante. Sotto la guida della Dottoressa Juric e del Generale Nakamura, una squadra di ragazzini viene sottoposta a uno strenuo allenamento, destinato a trasformarla nel più agguerrito esercito della storia. Comincia così la marcia verso l’Avventura di Jonas, Ringo, Juno, Hector, Rey, Felix e Sam.
Il presente: una nave spaziale atterra sul pianeta dal quale è venuta l’aggressione, col compito di trovare l’arma distruttrice ed eliminarla. E quando compaiono i letali extraterrestri, a mettergli i bastoni fra le ruote scende in campo una banda di indomabili guerrieri: gli Orfani.

MAXI TEX N°: 17 “Alaska” (Bonelli – Ottobre 2013 – Euro 6,30) – TTTT

3 Nov

Vi segnalo questo bel numero del MAXI TEX più di 300 pagine piene di buon fumetto. Il finale magari è meno riuscito di ciò che ci si potrebbe aspettare, ma la storia è per lunghi tratti avvincente.

Maxi tex 17

MAXI TEX N°: 17 “Alaska”   (Bonelli – Ottobre 2013 – Euro 6,30) – TTTT

Periodicità: annuale

Uscita:05/10/2013

Soggetto: Mauro Boselli

Sceneggiatura:Mauro Boselli

Disegni di:Lito Fernandez

Copertina: Claudio Villa

Alaska!

A Sitka, nei fiordi dell’Alaska, un’incomprensione tra la pittoresca ciurma di capitan Roscoe e i Tlingit del sakem Kowee ha scatenato un’autentica guerriglia, nella quale sono coinvolti anche Gros-Jean e la sua figlioccia eskimo Dawn. Giunti in aiuto degli amici, Tex e Carson scoprono che all’origine di tutto c’è il rapimento di alcune ragazze indiane. Nessuno crede davvero che i colpevoli siano i leggendari spiriti malingi della foresta, i Kuchtaqa… Ma poi anche Dawn e la figlia di Kowee scompaiono misteriosamente… E, oltre le montagne ghiacciate più a nord, un mostruoso dio cannibale sta per fare di loro le sue spose…

 

Dylan Dog Speciale n.27 “LA BOMBA” (Bonelli, ottobre 2013 – Euro 5,20) – TTT½

25 Ott

SPECIALE DYLAN DOG N°: 27 – Periodicità: annuale –  LA BOMBA! Uscita:19/09/2013

Soggetto: Giovanni Gualdoni / Sceneggiatura: Giovanni Gualdoni / Disegni di: Bruno Brindisi / Copertina: Angelo Stano

Dylan Dog Speciale n.27

Dal sito BONELLI:
Dylan si ritrova misteriosamente rinchiuso in un manicomio, dove viene sottoposto a terapie di elettroshock, a lavaggio del cervello e ad altri trattamenti disumani. Ma come ci è finito, in quell’infernale struttura? E perché nessuno viene a cercarlo, per toglierlo di lì? Per cercare di fuggire dall’istituto , l’Indagatore dell’Incubo si allea con gli altri pazienti, non sapendo che oltre le mura di quel luogo terribile lo aspetta ben di peggio…
Storia godibile. Il finale mi è piaciuto, mi chiedevo giusto che escamotage avrebbero usato per risolvere la storia. Non sono un esperto o un critico di fumetti, quindi prendete il mio giudizio con le molle, ma con la spensieratezza di un semplice appassionato non posso che dare un bel 7 pieno a questo numero.

AOR n.9: HEART cover – ottobre 2013 (TimeRock UK – € 13,90)

24 Ott

Le sorelline WILSON in copertina… numero dunque che ho atteso con una certa fibrillazione. 11 pagine dedicate alla miglior band di Seattle di sempre, scritte da Derek Oliver, un veterano, il corrispettivo inglese del nostro BEPPE RIVA. L’articolo è buono, peccato che vada in profondità solo sul periodo anni settanta della band, che sì, è quello che ci interessa e piace di più, ma non sarebbe stato male leggere qualche leccornia intellettuale riguardante anche la seconda metà degli anni ottanta, lustro in cui gli HEART (dal punto del successo) partirono per viaggi interstellari, piombando al contempo negli abissi di una insoddisfazione spirituale mica da ridere. Ad ogni modo, gruppo di qualità, scriba di qualità…bella accoppiata.

AOR N. 9 ok

Due pagine poi dedicate al grande Graham Bonnet, cantante che apprezzo molto. Bella intervista seppur non lunga a sufficienza.

6 pagine per THE BABYS, poi SAMMY HAGAR e altri nomi di seconda fila del genere in questione.

Il CD allegato, come succede quasi sempre, è davvero brutto. 15 pezzi, 15 pressioni sul pulsantino che ti fa passare alla canzone successiva dopo nemmeno un minuto d’ ascolto. Sono queste le “15 canzoni di rock melodico estremamente di successo”? O sono io giunto ad un punto in cui non mi va più bene niente, ripiegato ed incattivito su me stesso tanto da non riuscire a godere più nulla, o il rock melodico sta finendo giù per il cesso.

AOR N.9 CD A

AOR n 9 cd B

Meglio tornare agli HEART…