Raffaello De Vito è un fotografo professionista che frequento per lavoro; nel corso degli anni è anche diventato un amico. Pochi mesi fa mi ha chiesto di scrivere i testi per il suo nuovo libro fotografico. Voleva scritti che non fossero le solite descrizioni filosofiche di un modo – il suo – di concepire la fotografia, cercava qualcosa di sganciato dalle cose che di solito leggi su quel tipo di pubblicazioni, e che avesse magari un comune denominatore riguardante, diciamo così, le migrazioni umane che stanno cambiando le nostre città, le nostre terre. Qui sotto alcune delle sue fotografie contenute in APPARTENENZE e i miei blocchetti di testo.
L’essere chitarristi nell’approcciarsi alle fighe
18 GiuIeri mattina, ad un corso di formazione. Alle 8,45 parcheggio sotto l’edificio in cui si terrà il tutto. Una ragazza mi viene incontro e mi fa “Ciao, scusa, mi sapresti dire dove è la sede della XXX, non riesco a trovarla”. E’ una quarantenne di bell’aspetto, in carne, coi lunghi capelli ricci e rossastri. Fuma una Marlboro.
“Sì, guarda è qui dietro. Sei qui per il corso anche tu? Per raggiungere l’aula è comunque possibile fare un percorso diverso, questo, vedi?”.
Lei mi sorride. “Ah, ecco. Grazie mille. Proprio non mi ci trovavo. Allora mi fumo una sigaretta e arrivo”. Lo dice mentre con gli occhi mi chiede se per caso avessi voglia di stare lì con lei a far due chiacchiere. Io, invece, ombroso e pieno di blues, non do nessun chance alla cosa. Le ho dato l’informazione, l’ho salutata …ho fatto quello che dovevo fare. Stop.
Verso le 10,40 pausa caffè. Scendo, entro nel bar, mi accorgo che lei affretta il passo per raggiungermi, capisco che potremmo bere un caffè insieme, ma no, incorruttibile, altezzoso e timido, ordino il mio, lo bevo ed esco immediatamente dal locale.
Verso le 13 il corso finisce, firmo il foglio d’uscita e senza dir nulla a nessuno mi dirigo all’uscita.
La sera mentre torno verso Borgo Massenzio rifletto sulla cosa. Non sto naturalmente dicendo che potevano nascere sviluppi, che lei potesse essere interessata ad un uomo di blues come me, ma trovo curioso il mio comportamento. Logico, freddo, razionale, attentissimo a non fare la parte del maschio cascamorto. Sono uno di quei tipi che di groupie ne vuole una sola, lo so, ma non per questo devo cancellare la galanteria dal mio misero repertorio.
Sorrido… penso che se al mio posto ci fosse stato il mio amico LES, forse la scenetta si sarebbe svolta in modo diverso. Già, forse è questo…LES, che è cantante, le avrebbe sorriso, l’ avrebbe aspettata, l’ avrebbe scortata fino all’aula, le si sarebbe seduto accanto, le avrebbe offerto il caffè, e magari a fine corso le avrebbe potuto anche dire che le avrebbe preparato volentieri, su cd, una compilation di pezzi rock accessibili anche alle fighe come lei.
Io, invece, chitarrista miserello dall’animo tormentato, ho perso un’altra occasione buona stamattina, è andata a casa col cantante, la troia! Mi son distratto un attimo…colpa del blues che con i suoi discorsi seri e inopportuni mi fa’ sciupare tutte le occasioni e prima o poi lo uccido!… Lo uccido!
Luisa loves Brian e la LOVE BEACH Appreciation Society
17 GiuSabato mattina: faccio per uscire dal bar di Chen il cinese con Brian, quando sento una voce femminile dire “Aspetti, aspetti.“. E’ una donna di mezza età dallo sguardo gentile e schivo. Saluta Brian, lo accarezza con un affetto che mi sorprende, lo guarda con gli occhi teneri…come quelli di una figlia che guarda il suo vecchio padre. Mi guarda e mi dice “Sono Luisa, la ex portinaia di suo padre. Mi fa così piacere rivederelo. E’ sempre stato carino con me, sempre di una gentilezza squisita” . Le sussurro che Brian ora è un po’ confuso e che non riconosce le persone. “Fa lo stesso. Mi fa tanto piacere rivederlo” e mentre lo dice riguarda Brian con una tenerezza sincera, totale, onesta. Mi sorprendono sempre queste cose, e mi fanno vedere il mio vecchio sotto luci diverse. Io sono suo figlio, conosco anche gli aspetti meno nobili del suo carattere, i suoi mille difetti, ma devo riconoscergli un bon ton innato ed elegantissimo nel rapportarsi con le persone. Ovunque vada, vedo che la gente ama Brian, Luisa, la ex portinaia, non fa eccezione. Vecchio Brian, anche a 83 annì non smetti di cuccare.
Mentre ritorno verso il posto in riva al mondo ricevo un sms di Paolino Lisoni: “Memories Of An Officer And A Gentleman capolavoro assoluto!!!Pezzo dell’estate 2013!!!”
Ecco, avere amici così mi risolve la vita. La LOVE BEACH Appreciation Society ora conta ben tre membri: oltre a me e al maestro Beppe Riva, anche Liso. Forza cavalieri dall’animo blues, unitevi a noi. Cercate il vostro personale chiaro di luna sulla spiaggia dell’amore, condividetelo con noi e diventate un membro di questa setta esoterica! Sedetevi con noi alla tavola rotonda, innalzate i calici di Southern Comfort e unitevi al coro:
Sweep those blues outside the door
You won’t need them anymore
I’m coming to you
I must have been a fool before
Now all I want
All I want
All I want is you
So roll away your loneliness
You have to send your last S.O.S.
Turn you heart on put mind at rest
‘cause all I want
All I want
All I want is you
I’m on flight 1 1 2
The airports straight ahead
Runway lights in blue and red
Now the seatbelt sign’s aglow
I’m nearly home, nearly home
So throw throw those long sad books away
Times and crimes of yesterday
Tonight I’m gonna love you
till the break of day
‘cause all I want
All I want
All I want is you
La sera, insieme alla groupie, scappata a Soliera: nel cinema teatro “Italia” si tiene uno spettacolo teatrale in cui sono coinvolti anche Bodhram e la sua compagna Ale. E’ un piacere rivederli, l’unico problema è il ripensare all’ultima volta in cui ci si è visti…si fanno un paio di calcoli e ci si ritrova a conteggiare il tempo in lustri…ma porca vacca. Domenica placida: il PC mi ha lasciato a piedi, così cinegiappo con la groupie, gelatino con i miei cugini Luciana & Alberto, sul dondolo a contemplare le campagne assolate pensando ai FIRM, ai MAHOGANY RUSH, ai FIRM e a JOHN MILES. Unico sussulto, il tentativo di calmare la groupie dopo che BAUTISTA – nella corsa odierna della motogp – ha tentato di stendere anche questa domenica VALENTINO ROSSI. In quei frangenti la groupie si trasforma in una valchiria assetata di sangue. Meglio assecondarla e tenere un profilo basso.
FLEETWOOD MAC “Albatross…But Not Around My Neck Please” New Haven 20/11/1975 (Bootleg – 2012 Remasters Workshop RMW839) – TTTTT
14 GiuQuanto mi piacciono questi FLEETWOOD MAC, già pronti per il grande successo eppure ancora legati ad episodi della discografia precedente. Questo è il remaster dello scorso anno di un bootleg piuttosto conosciuto tratto da una registrazione radiofonica. La fonte FM garantisce una buona qualità audio seppur “leggerina” e non definita perfettamente. Potrebbe trattarsi della registrazione fatta per il KING BISCUIT FLOWER HOUR tenuta a NEW HAVEN il 20 novembre 1975. Uso il condizionale perché non ci sono certezze assolute a riguardo e io non sono un MACHEAD in senso stretto. Magari il nostro Alexdoc (grande amante della band) potrà chiarirci le idee a riguardo. La performance è ottima e io mi ci ritrovo dentro molto bene: band professionale, interventi di gran gusto, un’ ingenuità (o forse è meglio chiamarla spontaneità) che rende le canzoni e i passaggi strumentali vivi, passionali, umani.
Il concerto si apre con la bella STATION MAN dall’album KILN HOUSE del 1970. Intrecci di voci efficaci, bel lavoro di chitarra, riff indovinato. SPARE ME A LITTLE BIT OF YOUR LOVE è tratta da BARE TREES del 1972. Grazioso quadretto scritto e cantato da Christine Perfect McVie. RHIANNON, LANDSLIDE, I’M SO AFRAID e WORLD TURNING provengono naturalmente da FLEETWOOD MAC, l’album del 1975 che vide l’esordio della nuova fortunatissima formazione e che proiettò il gruppo nell’olimpo degli dei. LANDSLIDE è il pezzo dei FM che preferisco, sentirlo mi fa sempre accapponare la pelle.
DON’T LET ME DOWN AGAIN è un pezzo tratto dall’album BUCKINGHAM/NICKS del 1973. Questa versione è riuscitissima: pezzo americano sposato con la ritmica inglese di derivazione blues. Ha ragione Picca: FLEETWOOD e McVIE sono importantissimi per il sound dei FM. Il lignaggio blues del loro groove è indiscutibile; non si lanciano quasi mai in tecnicismi particolari, ma le loro prove sono spesso da incorniciare. Sanno dare ai pezzi il giusto andamento. HYPNOTIZED chiude il bootleg in maniera egregia. Pezzo tratto dall’album MYSTERY TO ME del 1973, dallo sviluppo ipnotico appunto. L’assolo di LINDSEY BUCKINGHAM mi piace un casino, come in definitiva la prova di gruppo: 10 minuti di gran bel rock anglo-americano. Bootleg da avere.
Intervallo: VAN HALEN “Hear About It Later” “So This Is Love” “Unchained” Oakland Coliseum June 1981
13 GiuIn occasione del 32esimo anniversario dei tre concerti che i VH tennero l’11, il 12 e il 13 giugno 1981 all’Oakland Coliseum, VAN HALEN NEWS DESK pubblica su youtube i tre pezzi che vedete qui sotto, mai usciti fino ad ora in qualità audio e video così spettacolare. Spero tanto che la band si decida a fare uscire il video ufficiale. Ad ogni modo, che meraviglia!
PS: il gong infuocato alla fine di UNCHAINED mi ricorda qualcosa…
Intervallo: CATTIVA COMPAGNIA “Whole Lotta Love (Live in Zocca 2012)
12 Giu
CATTIVA COMPAGNIA
“Whole Lotta Love”
Live at Festa Della Libertà, Zocca (Mo) Italy 4th august 2012
Lorenz Mocali – guitar
Paolo Morigi – vocals
Lele Morselli – drums
Saura Terenziani – bass
Tim Tirelli – guitar
THE 1973 LED ZEPPELIN BOOTLEG YOU MUST HAVE
10 GiuCosì, un po’ per divertirmi, un po’ per fare cosa gradita alle teste di piombo che frequentano il blog, mi son deciso a fare un elenco dei 12 bootleg dei LZ relativi al tour del 1973 che penso valga la pena avere. Ho dato la priorità alla qualità audio, son quasi tutti soundboard dunque, con poche eccezioni tipo LOS ANGELES 3/6/73 che per me è il miglior concerto dei LZ sotto i vari punti di vista e OFFENBURG 24/03/1973 che è un concerto incredibile. Per avere una visione completa ho cercato di coprire tutto il periodo del tour, da gennaio a luglio. Il concerto di SOUTHAMPTON l’ho incluso per la qualità audio, che è davvero stellare. Non è un semplice soundboard, trattasi infatti di un rough mix fatto da Kevin Shirley su nastri multitraccia. La performance non è male, ma non è certo una delle migliori del 1973. Quattro le date tedesche… e come poteva essere altrimenti: in quel marzo il gruppo era probabilmente al suo zenit seppur con PLANT non più devastante come l’anno precedente. Sentitevi la parte soundboard di AMBURGO e mi saprete dire. Semplicemente inarrestabili e pieni di energia. Le date americane hanno però quel colore e quella luce che in nessuna altra parte del mondo hanno brillato in maniera così netta. Diversi titoli sono relativi a rimasterizzazioni e produzioni fatte da fan con capacità particolari e sono dunque CDR e non silver. Va bene, non mi dilungo oltre.
TIM TIRELLI’S LIST
- 15/01/1973 STOKE, Trentham Garden, ASCENSION IN THE WANE – GOOVIN’ IN THE GARDEN (Godfather), 2cd, SDB, sound quality 4,5, performance 4,5
- 22/01/1973 SOUTHAMPTON, The Old Refectory, ASCENSION IN THE WANE – THE BLACK HOLE OF CALCUTTA (Godfather), 2cd, Multitrack Recording Rough Mix, soundquality 5+, performance 4
- 16/03/1973 VIENNA, Stadhalle, DANKE WIENNA (Winston Remaster 2004), 2cd, SDB, sound quality 4,5, performance 5
- 21/03/1973 HAMBURG, Musikhalle. LEGENDARY NIGHT IN HAMBURG (Winston Remaster 2006), 2cd, SDB+AUD, sound quality 5/3, performance 5+
- 22/03/1973 ESSEN, GRACIAS (Empress Valley 2004) 2cd, SDB+AUD, sound quality 5/3, performance 5
- 24/03/1973 OFFENBURG, Ortenauhalle, A LITTLE BIT OF WARM (Eddie Edwards productions), 2cd, AUD, sound quality 4, performance 5+
- 13/05/1973 MOBILE, Auditorium, no title (Thson-Joel-Acapulcogold remaster), 2cd, SDB, sound quality 5, performance 4,5
- 14/05/2013 NEW ORLEANS, Municipal Auditorium, THE WITCH QUEEN (Tarantura 2007), 3cd, SDB, sound quality 5-, performance 4,5
- 19/05/1973 FORTH WORTH, MR SOUNDMAN (Winston Remaster 2005), 2cd, SDB, sound quality 5, performance 4,5
- 31/05/2013 LOS ANGELES, Inglewood Forum, BONZO’S BIRTHDAY PARTY (Multicam project 2013), 3cd, SDB, sound quality 5-, performance 5
- 03/06/2013 LOS ANGELES, Inglewood Forum, WIPE WITH A ROLLING STONE (Winston Remaster 2005), 3cd, SDB, sound quality 4-, performance 5+
- 17/07/1973 SEATTLE, Center Coliseum, SEATTLE 17/07/1973 (Winston Remaster 2004), 3cd, SDB, sound quality 4, performance 5
Per non farci mancare nulla ho chiesto un consulenza ad AMDUSCIA, altro illustre studioso italiano della materia ZEPPELIN. Specializzato nell’analisi delle registrazioni live, AMDUSCIA si è basato solo sui “silver”, ovvero bootleg originali, quelli stampati dalle etichette insomma. Visti i buoni rapporti esistenti, non si è limitato solo a dare un giudizio ma ha stilato anch’egli la lista con i suoi 12 concerti preferiti del 1973, che riporto qui sotto. Per questo lo ringraziamo sentitamente.
AMDUSCIA ‘S LIST
There’s So Much More Sound To Hear – 2cd by Empress Valley (#EVSD 321/322)
July 21th, 1973
Civic Center, Providence, Rhode Island, USA
Sound quality: ***1/2
Performance: *****
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Performed Live In Seattle – 3cd by Tarantura (#TCD-76-1,2,3)
July 17th, 1973
Seattle Center Coliseum, Seattle, Washington, USA
Sound quality: ****1/2
Performance: *****
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Detroit Rock City 1973 – 3cd by Graf Zeppelin (#LZSC-010A/B/C)
July 12th, 1973
Cobo Hall, Detroit, Michigan, USA
Sound quality: ***
Performance: *****
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Three Days After – 6cd by Empress Valley (#EVSD 434/435/436)
June 3rd, 1973
The Forum, Inglewood, California, USA
Sound quality: ***
Performance: *****
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I’m With The Band – 2cd by Tarantura (#TCD-35-1,2)
May 19th, 1973
Tarrant County Convention Center, Fort Worth, Texas, USA
Sound quality: ****1/2
Performance: ****1/2
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The Witch Queen – 6cd by Tarantura (#TCD-60,61)
May 14th, 1973
Municipal Auditorium, New Orleans, Louisiana, USA
Sound quality: (audience source) ***1/2; (soundboard source) ****1/2
Performance: ****
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Goin’ Mobile – 2cd by Midas Touch (#61921/2)
May 13th, 1973
The Auditorium, Mobile, Alabama, USA
Sound quality: ****1/2
Performance: *****
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Not Warm, It’s Hot – 3cd by TDOLZ (#972001/02/03)
March 24th, 1973
Orthenauhalle, Offenburg, Germany
Sound quality: ***1/2
Performance: *****
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Pure Percy – 2cd by Flagge (#3171973-1/2)
March 17th, 1973
Olympiahalle, Munich, Germany
Sound quality: ***1/2
Performance: *****
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The Matrix Leded – 2cd by Tarantura (#TCD-29)
March 16th, 1973
Stadthalle, Vienna, Austria
Sound quality: (audiences) ***1/2; (soundboard) ****
Performance: *****
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Live At Southampton University Working Tapes – 2cd by Empress Valley (#EVSD 493/494)
January 22nd, 1973
Southampton University, Southampton, England, UK
Sound quality: *****
Performance: ****
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Soul Brothers – 2cd by Tarantura (#TCD-37-1,2)
January 15th, 1973
Trentham Gardens, Stoke, England, UK
Sound quality: ****1/2
Performance: ****1/2
Motivi per cui interrompere un rapporto sentimentale
9 GiuSabato, di buon ora già in macchina. Cerco di prendere il ritmo del respiro del mattino ascoltando IV dei MAHOGANY RUSH. Parte IT’S BEGUN TO RAIN…
…mi faccio prendere dall’entusiasmo e mi dico a voce alta,” il IV dei MAHOGANY RUSH è bello almeno quanto il IV dei LED ZEPPELIN!”. Il suono delle mie parole mi riporta sulla terra, mi guardo in giro, non mi ha sentito nessuno. Bene. Spendo la mattina con Brian, non andiamo a Ninetyland, sono troppo stanco, non ho voglio di girare ulteriormente. Mentre Brian mi parla, intavolo un confronto via sms con Liso. Gli scrivo “Mi ascolto i MAHOGANY RUSH e mi sento un alieno…a parte me, te e forse Trombetti, ma chi è che si ascolta roba del genere?FRANK MARINO is god” .
Paolino mi risponde “Absolutely! Sto ascoltando JEFF BECK. Discografia difficile. Tu cosa consigli?” Replico:”Discografia difficilissima! Non c’è un disco veramente bello. TRUTH è quello storico, poi ROUGH AND READY del 71, JBG del 72, BBA Live 1973 in Giappone, BLOW BY BLOW del 75. Lascio stare le ultime cose perché tu e Piccagliani dite che sembra BEPPE MANIGLIA…”
Verso la mezza riparto, ho appuntamento con la groupie alla Coop. Sul car stereo TALES OF THE UNEXPECTED sempre dei MR. All’altezza di GAVASSAE sono così preso dal pezzo STORIE DELL’INASPETTATO che sbaglio raccordo e mi infilo in quello che di solito prendo per andare a lavorare.; così mi tocca proseguire fino a San Maurèsi e tornare indietro… va mo là che la musica mi fa un bell’effetto….
Spesa alla Coop e ritorno alla domus saurea. Finalmente il pranzo! Io e la groupie mangiamo mentre ci sentiamo il terzo cd di KEYS TO ASCENSION, il cofanetto live 1996 degli YES… GOING FOR THE ONE, TIME AND A WORD, CLOSE TO THE EDGE, TURN OF THE CENTURY, AND YOU AND I…la groupie adora quella roba…
Finito il tutto metto sullo stereo LOVE BEACH degli ELP. Mentre parte l’intro a ALL I NEED IS YOU davanti allo stereo mi agito come fossi HERBERT VON KARAJAN davanti a una orchestra. Seguono gli altri pezzi. All’altezza di THE GAMBLER la groupie viene nello studiolo, s’avvicina all’impianto stereo, prende in mano il cd…“Ah, sarebbe questo LOVE BEACH? Lofi!”. Non riesco a credere alle mie orecchie, ma come…”Tu quoque, Saurae, groupie mea!”. Obnubilato e confuso mi aggiro per casa con la testa bassa. Anche lei, ma cazzo. “Ma ascolta qui, questa è FOR YOU, non ti piace?” “Mmh..” “Senti, questa è CANARIO…” “Sembra CELEBRATION della PFM…”
L’impulso è quello di fare le valige e andarmene da casa, ma poi do un’0cchiata agli scaffali pieni di CD…e chi se la sente di rivuotarli per l’ennesima volta? Così, in preda alla depressione, mi bevo un doppio bourbon…visto l’occasione un Souther Scomfort, e mi mi butto sul letto.
La sera passa in modo neutro, cerco di starle lontano, non riesco nemmeno a guardarla negli occhi. Non le piace LOVE BEACH…la mia vita è rovinata.
Verso mezzanotte vado a letto, timidamente, con lo sguardo da piccolo fiammiferaio, le chiedo ” “Ma ti piace almeno FRANK MARINO?” “E lei “Ma è roba che ascoltate solo te, Picca e Lisoni!” e torna a leggere LULLABY di BARBARA BARALDI.
Infierisce pure. Mi raggomitolo in preda alla disperazione…
Rimango in quella posizione per un paio d’ore, ma non riesco a dormire, così, sconfitto, mi alzo, vado nello studiolo, scelgo un cd dei CACTUS, mi infilo le cuffie e mi immergo di nuovo nel liquido amniotico, lì nella pancia di mater musĭcae…
Ma perchè non facciamo un giornale anche noi e lo chiamiamo OUTRIDER?
7 GiuSi parla parecchio tra di noi in questi giorni della nuova rivista di MAX STEFANI, un po’ perchè ci scrive GIANCARLINO TROMBETTI, un po’ perché a MAX vogliamo bene, un po’ perché, anche se si sposta un po’ dalle nostre coordinate, giornali del genere fanno bene alla musica che amiamo.
Ieri sera prima di andare a letto, spedisco un’email un po’ spiritosa a Picca e Liso, con la frasetta che trovate nel titolo. Un pensiero frivolo che però forse cela pruriti atavici, un giornale che abbia approcci obliqui, che scavi tra i solchi della musica rock e che porti alla luce argomenti poco trattati, che non abbia paura di parlare di certi artisti, che stia tra i due poli di segaioli che sembrano da sempre schiacciare il pianeta musica: quello che tratta artisti dalla portata intellettuale imponente (secondo il loro giudizio) e quello che parla bene anche degli ultimi due album degli WHITESNAKE .
Picca mi risponde stamattina presto:







































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