Il nostro Polbi ci manda questa bella chiacchierata fatta col titolare di un gran negozio di dischi di DETROIT. Lunga vita ai supporti analogici.
In questi ultimi anni fra noi appassionati di musica si e’ parlato spesso del cambiamento dei negozi di dischi. Sembravano inevitabilmente condannati a morire sotto i colpi di internet, e invece ce li ritroviamo forse piu’ vivi che mai. C’e’ poco da fare, la vecchia generazione di negozi di dischi e cd con la quale la maggior parte di noi e’ cresciuta, e’ morta insieme al vecchio modo di intendere l’industria discografica. Ma dalle ceneri di quel falo’ qualcosa si e’ presto messo in movimento, e ora una nuova generazione di negozi di dischi e’ fra noi.
Ho approfittato in questi giorni detroitiani per fare qualche riflessione con Ray Hayosh, il titolare di Found Sound, uno dei negozi piu importanti dell’area metropolitana di Detroit e degli Stati Uniti di conseguenza.
– Vorresti racconatrci come e’ iniziata quest’avventura?
“Abbiamo aperto piu’ o meno tre anni fa, io prima lavoravo in un altro negozio di dischi, uno vecchio stile spazzato via nel 2011 dalla crisi del cd. Ho sempre amato l’idea stessa del negozio di dischi, e quindi appena ho visto la possibilita’ di prendere questo spazio mi ci sono buttato portandomi appresso tutta l’esperienza che avevo maturato nel tempo.”
– Qui ora avete molti dischi in vinile, credi che sia definitivamente conclusa l’epoca dei cd?
“ No, non credo proprio. Abbiamo una sezione cd, e continuiamo a venderli senzaproblemi, anzi a dire il vero io ho ripreso a comprare cd proprio ora che il vinile e’ tornato cosi tanto di moda! Il vinile la fa da padrone logicamente, ma vendiamo cd Rap, R&B, Pop. E anche Box Set, sicuramente piu in cd che in vinile.”
– Avete una grossa parte del negozio dedicata all’usato…
“ Si, diciamo che l’usato rappresenta il 70 per cento delle vendite e 30 per cento il nuovo.”
– Che tipo di dischi usati si vendono di piu? Roba da collezione, pezzi pregiati?
“ Si quelli ci sono e vanno, ma sorprendentemente quello che vendiamo di piu’ sono i dischi poprock da pochi dollari. Arrivano questi gruppi di ragazzi che spendono 30 dollari e si portano a casa un mucchio di vinili…Billy Idol, Carpenters, roba da 5 dollari a disco. Ecco, questo e’ quello che si vende di piu.”

RAY HAYOSH – FOUND SOUND – Detroi
– Che tipo di clientela avete in questo periodo?
“ E’ molto variegata. Il sabato pomeriggio arrivano gruppetti di adolescenti con qualche dollaro da spendere, e poi magari entra il vero collezionista. E’ molto bello vedere questa diversita’ di approccio! C’e’ anche un sacco di gente che semplicemente ha in casa un giradischi e avranno in tutto una quindicina di dischi. Si comprano qualcosa e poi lo ascoltano ma senza una particolare passione, semplice divertimento! Alcuni ci chiedono cosa vogliono, altri semplicemente si guardano in giro…Comunque per me e’entusiasmante vedere che c’e’ ancora molta gente che compra dei supporti musicali, per un po’ avevo paura che non potesse più accadere. Adesso invece arriva natale e vengono un sacco di genitori che vogliono regalare dischi ai loro ragazzi…e ragazzi che li comprano per i loro genitori! Chi lo avrebbe mai detto…“
– Vendete anche on line?
“ Adesso si, ma per i primi due anni abbiamo deciso di non farlo. Non volevamo che la gente pensasse ‘se posso prenderlo on line che ci vado a fare al negozio?!’ Questo e’ stato uno degli errori della vecchia generazione di negozi, una volta scoperto la vendita in rete hanno messo li’ tutte le cose migliori che avevano.”
– Ho visto che avete anche una sezione molto ricca di libri musicali sia nuovi che usati, oltre a magliette, video e riviste.
“ Certo, abbiamo molti libri e in questo caso ne vendiamo soprattutto di nuovi. Questo spazio e’ anche aperto ad incontri con personaggi del mondo musicale, cosi come ai concerti. Prima ne ospitavamo un paio al mese, ora ci stiamo orientando verso quattro o cinque show all’anno ma veramente speciali. E’ importante che il negozio di dischi sviluppi intorno a se una comunita’ di appassionati, e’ importante da molti punti di vista secondo me.”
– Quale e’ stato il primo disco che hai comprato in vita tua?
“ Il primo supporto musicale che ho acquistato e’ stato Dangerous di Michael Jackson in cassetta! Ma il disco che mi ha cambiato la vita e’ stato Love Gun dei Kiss…ero un appassionato di fumetti, e i Kiss erano anche quello oltre la musica, i miei due mondi si venivano ad unire…Poi e’ stata una valanga, Aerosmith, Guns & Roses…Motorhead…epoi il Punk rock…Cramps, Bad Religion, Stiff Little Fingers…e’ stato un crescendo che mi ha portato sempre piu’ dentro la musica…”
– Metal, Hard Core, Pop…qui c’e’ un po’ di tutto, ma che genere vende di piu’?
“ I classici Beatles, Stones, Zeppelin e Rush sono sempre una certezza. Vendiamo anche parecchio Jazz, ogni settimana ordiniamo due o tre copie di Kind of Blue e A Love Supreme, sono dischi che tutti vogliono avere. Vendiamo molto Indie e Punk, mentre non molto Metal nuovo, ma Metallica, Slayer e Sabbath si vendono di continuo. Abbiamo anche un buon settore di vendita dedicato alle band locali, tante ci portano i loro dischi direttamente in negozio.”
– Che mi dici della musica italiana, conosci qualcosa?
“ Qualcosa, non molto…la prima band che mi viene in mente sono i Raw Power, ma oltre loro so soltanto che avete una scena Prog molto interessante. Ho iniziato a scoprire qualcosa negli ultimi anni, prima ero troppo preso dall’estetica Punk rock e non avrei mai ascoltato nulla che avesse un synth, ma le cose cambiano…anzi, dammi tu una lista di gruppi Prog italiani da ascoltare!”

RAY HAYOSH – FOUND SOUND – Detroit
– Con cosa ascolta i dischi la gente che frequenta questo negozio?
“ La stragrande maggioranza con vecchi sterei che si sono ritrovati in casa, magari roba dei loro genitori. Spesso ci chiedono dove poter riparare i vecchi giradischi, molti non hanno la disponibilita’ o la voglia di spendere per delle cose nuove.”
– In quanti siete a lavorare in questo negozio attualmente?
“ Ora siamo in sei.”
– Avete rapporti con gli altri negozi?
“ Senza dubbio. Abbiamo anche fatto un opuscolo tutti insieme che elenca i negozi di dischi indipendenti in Michigan. Era un idea che girava da tempo, ma la vecchia scuola non era mai riuscita a realizzare una vera collaborazione, si aveva una concezione molto individualista di come fare questo mestiere. Ora finalmente hanno tutti capito che combattiamo le stesse battaglie. Collaborare e’ essenziale.”
– Quale e’ il disco piu’ costoso che avete venduto qui?
“ Direi una copia originale del primo delle Supremes, Meet the Supremes, lo abbiamo dato via per 475 dollari. Ora abbiamo un cofanetto in vinile, in versione speciale per audiofili, degli Stones dell’85 che costa 1000 dollari…non credo che lo venderemo facilmente…”
– Vanno ancora i ’45?
“Si, soprattutto per gente che ha a casa un jukebox, ce li chiedono spesso!”
– E le cassette?
“ Beh, forse lo sai anche tu, ma ora abbiamo anche un ‘Cassette Store Day’! Credo sia iniziato per scherzo in qualche negozio di dischi a Brooklyn, poi qualcuno probabilmente in Inghilterra, ha rilanciato sul serio questa cosa e ora va avanti da tre anni! Abbiamo partecipato anche noi e ogni volta abbiamo la fila alla porta, pazzesco! In fin dei conti e’ solo la voglia di avere qualcosa di musica nelle tue mani, qualunque cosa sia che possa darti quella sensazione magica.”
– Qual’e’ il prezzo medio di un nuovo disco in vinile oggi?
“ E’ difficile dirlo, dipende da molte cose, comunque compreso fra i 17 e i 45 dollari.”
– Un ultima domanda: Costa piu’ un disco oggi o era piu’ caro negli anni settanta?
“ Ho fatto il calcolo proprio qualche giorno fa. Negli anni settanta il prezzo medio di un nuovo disco era l’equivalente di 22/23 dollari di oggi. Praticamente uguale ad oggi.”
Paolo Barone © dicembre 2015















































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