BOOTLEG: Led Zeppelin “Los Angeles forum 25/3/1975” – Mike The Mike Tribute Series (Winston Remasters 2015) – TTTTT

30 Nov

Dato che siamo in tema bootleg del tour del 1975, segnalo l’uscita dell’ultima “produzione” di WINSTON REMASTERS relativa alla seconda data di Los Angeles 1975. Siamo alla fine di un tour difficile: l’inverno del nord America ha colpito duro sui bronchi e sull’ugola di PLANT costretto a prestazioni ben sotto la media, PAGE che prima di partire s’ infortuna all’anulare della mano sinistra, il gruppo che inizia ad essere schiacciato dal peso di un successo troppo grande e a tratti esagerato, le sostanze chimiche sempre più pesanti, gli orizzonti che si fanno perduti…ma Los Angeles è Los Angeles, la casa dei LZ sul suolo americano, un amore nato all’istante, profondo, totalizzante, incomparabile e a Los Angeles il gruppo ha sempre regalato prestazioni brillanti, persino nei tour scalcinati del 1975 e 1977.

23, 25 e 27 marzo, tre date consecutive al Forum, o meglio The Forum!, per rinverdire ancora un volta la passione travolgente di una città per il suo gruppo preferito.

La registrazione di cui parliamo è una di quelle fatte dal leggendario taper MIKE MILLARD, ci cui abbiamo più volte accennato qui sul blog:

Bell’articolo sul leggendario MIKE MILLARD, taper extraordinaire.

… registrazione che è stata ripresa in mano da WINSTONB REMASTERS, un fan dotato di un’ottima predisposizione nel sistemare nel miglior modo possibile (e senza deturpare l’originale), le registrazioni dei concerti dei LZ. Nel giro degli appassionati quello di WINSTON è un nome noto, ed è bene ricordare che qui non si tratta di bootleg confezionati professionalmente da label specializzate contirature di 100/200 copie e venduti a prezzi esorbitanti (comunque non legali), qui il tutto viene messo gratuitamente a disposizioni dei fan, attraverso siti tracker che trattano solo questo tipo di registrazioni, registrazioni non illegali perché non pubblicate in forma ufficiale dai vari artisti e rivolte unicamente ai fan, quelli che non ne hanno abbastanza del materiale ufficiale pubblicato dal gruppo in questione, quelli che vogliono immergersi completamente nella magia dei concerti tenuti in epoche diverse, benché spesso la qualità audio sia lontana (o meglio diversa) dagli standard degli album dal vivo ufficiali.

Led Zeppelin "Los Angeles forum 25/3/1975" - Mike Millard Tribute Series (Winston Remasters 2015)

Siamo nel 1975, la performance non può essree perfetta, ma come abbiamo appena scritto, Los Angeles è una panacea per i LED ZEPPELIN, lo senti sin da subito che le vibrazioni sono diverse, che l’umore è alto, che le prestazioni dei nostri, seppur piene di acciacchi, sono di un livello superiore. E’ una registrazione audience (presa dal pubblico con un registratore, seppur di qualità), dunque le magagne risultano meno evidenti, ma non è difficile capire che i ragazzi sono carichi. In TSRTS sembra di sentire i LZ al massimo delle loro potenzialità…

…in THE RAIN SONG c’è una risolutezza totale e NO QUARTER brilla di mistero come (quasi) sempre. Bellissimo l’interludio tra le strofe e l’assolo di chitarra, con un JOHN PAUL JONES (piano e pedaliera basso) e un JOHN BONHAM fantastici. L’assolo di PAGE è un pochino ingarbugliato, ma sembra superiore alla media di quelli del tour del 1975.

Ascoltare per intero una MOBY DICK di 23 minuti e passa non è automatico, ad ogni modo  perlomeno l’inizio e il finale l’inizio e il finale non me li faccio mai mancare, stavolta sono entusiasmanti. DAZED AND CONFUSED svela che anche nel 1975 il gruppo era all’altezza dei fasti del tour del 1973. Oltre 40 (!) minuti turbolenti, pieni di sfuriate elettriche, scorribande ritmiche, suggestioni vocali piene di mistero. Quando si è fan in senso stretto (anzi sterttissimo)  è facile lasciarsi prendere dalle iperbole, ma su questo blog sappiamo anche essere razionali, malgrado questo non posso fare altro che rimarcare che negli anni settanta nessun altro chitarrista Rock è mai riuscito a raggiunto il livelli interpretativi riguardo le improvvisazioni del PAGE di Dazed and Confused. Ogni volta rimango stupito.

Buono anche il finale del concerto con STAIRWAY, WHOLE LOTTA LOVE e BLACK. In quest’ultima PLANT dimentica il testo di una delle strofe mandando a ramengo il gruppo, ma è solo un momento, per lo più divertente.

Bel concerto, bella rimasterizzazione. da avere.

Led Zeppelin "Los Angeles forum 25/3/1975" - Mike Millard Tribute Series (Winston Remasters 2015)

 

News: THE EQUINOX live at PERLA VERDE, Savignano Sul Panaro (MO), 4/12/2015 ore 22

27 Nov

Agli interessati:

Il locale non è grande ed è disposto su tre stanze (sala bar / sala pranzo con 6 tavoli / sala concerti dove ci sta praticamente solo il gruppo), chi intende venire a cena deve prenotare per tempo. Malgrado la “scomodità” è un locale molto funk, molto blues. Ci sono stato venerdì sera a vedere i BRIAN STONED (beat/R&B inglese anni sessanta…hanno in scaletta tre pezzi degli YARDBIRDS) e mi è piaciuto molto. Si cena verso le 21, a seguire il concerto.

https://www.facebook.com/Barperlaverde.it/?fref=ts

THE EQUINOX - locandina Perla Verde 04-12-2015

BOOTLEG: Led Zeppelin “Fort Worth march 3rd 1975” (EVSD 2015)

25 Nov

Una nuova registrazione soundboard del tour del 1975 viene alla luce, quella di FORT WORTH del tre marzo appunto, questa volta ha un valore aggiunto mica da poco: fino ad ora del concerto in questione non esisteva nessuna traccia, nemmeno da fonte audience. E’ un bell’andare dunque per un fan dei LED ZEPPELIN, ma anche in questo caso c’è chi storce il naso. Come sappiamo i LZ post 73 non sono esattamente quelli dell’immaginario collettivo, a cominciare proprio dal tour del 1975: PAGE sfuocato a causa di seri problemi all’anulare sinistro e delle sostanze chimiche sempre più pesanti, PLANT che arriva a CHICAGO per le prime date del tour nel bel mezzo di un inverno gelido, che si ammala e che si trascina la bronchite e i relativi problemi alla voce per tutto, tutto, il tour.

Se un casual fan, con nelle orecchie i live di TSRTS e HOW THE WEST WAS WON, s’ imbatte in un bootleg come questo, è facile che esclami “ma che succede?!”, ma fan in senso stretto, che archiviano il bootleg in questione nella cartella “JPP e RP fanno schifo” dopo aver ascoltato i primi pezzi, mi paiono tutto tranne che illuminati ed esperti.

Su questo blog non siamo teneri col PAGE post 1973, ma perlomeno quando esce un bootleg di tale portata cerchiamo di analizzarlo in modo profondo, e non ci importa se è l’ennesimo soundboard (di qualità audio eccellente) del 1975 e se ogni tanto PAGE si mette a paciugare e PLANT a gracchiare, c’è dell’altro oltre questi aspetti superficiali. Sì perché innanzi tutto avere per le mani un’altra registrazione soundboard del nostro gruppo preferito è sempre una gran cosa, e poi sentire JONES e BONHAM suonare come sempre hanno fatto è un godimento e inoltre, tra le magagne che affiorano quà e là, PAGE e PLANT regalano anche momenti di intensità Rock mica da ridere.

fr170

Come accadeva anche nel tour precedente, il primo pezzo è ROCK AND ROLL, PAGE e PLANT entrambi freddi faticano mentre BONHAM è scatenato…sopra le righe come solo lui sa fare. Già in SICK AGAIN le cose sembrano migliorare, nell’assolo PAGE sembra già più sciolto. Buona anche OVER THE HILLS. IN MY TIME OF DYING è a tratti slabrata, ma io ci sento comunque anche delle belle cose.

TSRTS niente male mentre in THE RAIN SONG Jones fatica a tenere a bada il mellotron. KASHMIR la salto sempre dunque non so come sia venuta. NO QUARTER dignitosa. L’assolo di TRAMPLED UNDERFOOT è assai mediocre, una accozzaglia di fraseggi alla JIMMY PAGE messi insieme senza inspirazione. MOBY DICK:skip. DAZED AND CONFUSED è piena di vita malgrado tutto. PLANT fa molta fatica, ma lo ammiro molto, va su tutti i palloni. Alla fine perde la partita ma ci mette tutto se stesso.

Led Zep Fort Worth 1975

Il finale di questi concerti del 1975 è sempre più vago del resto, chissà cosa succedeva nei camerini durante i lunghi assoli del membro di turno. STAIRWAY non è malaccio, ma il bis WHOLE LOTTA LOVE / BLACK DOG è piuttosto caotico. Il gruppo si perde durante uno dei riff di cane nero e nelle prime scariche dell’assolo PAGE usa una tonalità tutta sua.

bk171

Rimane il fatto che io avrei venduto le mie chitarre per potere vedere un concerto, seppur sgangherato, dei LED ZEPPELIN nel 1975. Di FORT WORTH 75 esisteva un filmato senza audio girato da un fan, un’anima buona ha sincronizzato gli spezzoni esistenti con l’audio relativo tratto da questo nuovo bootleg, il risultato, per una ledhead, è molto interessante:

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

Se sei un ledhead, un vero ledhead, questo bootleg devi averlo, come d’altra parte ogni altra registrazione soundboard di ottima qualità.

 

Founders Award, Seattle 19 nov 2015: Satisfaction Guaranteed with Paul Rodgers & Ten Years Gone

23 Nov

L’associazione EMP Museum Founders Award ogni anno organizza una raccolta fondi a favore dei giovani artisti. Quest’anno la living celebrity su cui è girato intorno il tutto è stata JIMMY PAGE. Una sua chitarra è stata messa all’asta, il ricavato ha superato i 100.000 dollari.

Una house band formata da musicisti Rock piuttosto famosi (tra cui RICH ROBINSON) ha accompagnato diversi altri artisti nell’esecuzione di brani legati al pianeta JIMMY PAGE. La jam finale (ROCK AND ROLL) che ha visto tornare sul palco lo stesso Page la abbiamo postata l’altro giorno, qui sotto invece SATISFACTION GUARANTEED dei FIRM, TEN YEARS GONE e il momento in cui la chitarra di JP viene battuta.

0fa70d08-8fb8-11e5-9c51-e6060bf06825-1020x681

Un gatto per amico

22 Nov

In questi giorni di novembre elaboro un fatto: da un pezzo non frequento più i miei amici. Portato come sono, me tapino, all’analisi introspettiva, inizio ad interrogarmi sulla cosa. Colpa dell’età? Della vita odierna che ci fa pensare di non avere mai tempo? Dell’accidia sentimentale a cui siamo arrivati in questi anni aridi? Colpa mia? I miei amici non mi sopportano più? Sono io a non sopportare più loro? Siamo tutti ripiegati semplicemente su noi stessi? Forse è la sfiducia che abbiamo verso il futuro, verso una vita che secondo il nostro punto di vista personale non ha mantenuto le promesse, o no? Magari il fatto è che in questi tempi di tecnologia, di social network, di velocità sfrenata, di frigida fruizione ossessiva , di emozione precoce, le passioni tendono ad appassirsi…quella politica, quella per il Rock, quella per le fighe…e dunque c’è meno interesse a condividerle con gli altri.

Chi è che va ancora ad una riunione di partito, ad un forum politico? Io l’ho fatto l’ultima volta sei / sette anni fa e poi pochissimo altro.

Chi è che si entusiasma ancora per l’uscita di un disco? E se succede, chi è che corre da Robby da Dischinpiazza a comprarlo? Ben che vada lo ordiniamo su quel cazzo di Amazon, oppure lo scarichiamo, lo teniamo sul computer, ci sentiamo due o tre pezzi in qualità audio “lofi lo-fi” (sull’aria di Louie Louie) e poi chi se lo sente più. E’ poi oramai finita l’era del ricomprare le nuove edizioni di vecchi album che abbiamo amato, che sono per noi come l’ ingegnere che si lascia cadere nel fiume per creare la vita. Lo facevamo per riprovare il brivido sentito all’epoca, quando in motorino tornavamo a casa con l’LP sottobraccio e passavamo un weekend intero ad ascoltarlo, a scoprirlo. Ora invece, nessun brivido da condividere, nessuno a cui telefonare e dire “Cia Cos’, ho appena comprato il nono album da studio dei LZ (nel tuo immaginario quello uscito nel 1981) vieni subito che ce lo sentiamo insieme, chiama anche Bagài Stumpài, ho delle pepsi in frigo e la crostata fatta da mia madre”. E allora, sempre nel tuo immaginario, Cos’ e Bagaglio Stumpaglio arrivano, insieme a loro c’è anche Birucìn che a sua volta ha portato l’ultimo degli ELP che ha appena comprato (nel tuo immaginario quello uscito, dopo LOVE BEACH, sul finire del 1980).

Ora poi che siamo tutti sentimentalmente accasati, chi è che ha più l’istinto di uscire per trovare un’ avventura, una compagna, una storia o anche solo l’occasione per parlare con una donna?

Invece, nulla di tutto ciò; la sera quando non ti annulli davanti a Sky e non devi stare sulla chitarra, obnubilato barcolli davanti agli scaffali dei cd incapace di sceglierne uno da ascoltare e allora capisci che sei solo con te stesso e che non frequenti più nessuno, a parte le colleghe dell’ufficio, gli Equinox in sala prove e le osa della struttura in cui il tuo vecchio è rinchiuso.

E’ così mi rintano dei dintorni della Domus Saurea a contemplare le viti mentre mi accorgo che il mio unico amico oggi è il gatto Palmiro.

Palmiro è un gatto che mi assomiglia sempre di più, sembra sempre premuroso e disponibile con gli altri gatti, li tocca sulle spalle come a dire “Ciao, sono qui, se hai bisogno sappi che ci sono”.

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Palmiro e la Raissa – Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Palmir in verità vorrebbe stare con i suoi amici gatti, ma vedendomi solo soletto cerca di starmi vicino. Scendo in giardino, mi fermo sul ponte e lui mi segue…

Il gatto Palmiro - Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Il gatto Palmiro – Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Contemplo le vigne e lui dietro…

Il gatto Palmiro - Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Il gatto Palmiro – Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Lo dico sempre, lo so, ma in queste settimane autunnali non faccio altro che osservare le viti, è un rapporto carnale e spirituale, quei filari perfetti….

Nei dintorni della Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Nei dintorni della Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

i colori delle foglie…

Nei dintorni della Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Nei dintorni della Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

il contrasto con i cieli tersi…

Nei dintorni della Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Nei dintorni della Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

il sole d’autunno che filtra tra le tirelle…

Nei dintorni della Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Nei dintorni della Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Nei dintorni della Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Nei dintorni della Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Mentre torniamo dalle nostre passeggiate Palmir mi ascolta paziente, vorrebbe tornare a cacciar talpe, ma mi vuole bene così finge di interessarsi ai miei discorsi che vertono su bootleg dei Led Zeppelin, su acquisti di gennaio dell’Inter, se debbo o non debbo continuare a suonare la chitarra, sul significato di certi cognomi, su cosa succederà alla mia isoletta preferita adesso che la Coca Cola sta per comprarsela, quando arriverà in Italia l’ultimo thriller di GREG ILES, come farò ad aspettare fino al 2017 prima di vedere ALIEN 6. Palmir sospira e fiuta l’aria…

Il gatto Palmiro - Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Il gatto Palmiro – Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

L’indomani mattina, domenica, mi trasformo in un lumberjack, abbiamo fatto potare i frassini dietro casa, c’è da sistemare il legname…

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Mi sento un po’ come l’omino che sta in copertina di LZ IV…

led-zeppelin-iv

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

LZIV – Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Palmir cerca di aiutarmi, ma per trasportare un tronco ce ne vuole…

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Domus Saurea – nov 2015 – photo Saura T

Dopo due ore torniamo alla Domus. Un doccia per me, una bella ripassata con una salvietta per lui. Dopo pranzo ci mettiamo davanti alla TV, su Sky Arte danno il concerto degli WINGS del 1976. Penso al Pike boy, anche perché Palmir si mette a sonnecchiare…

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Palmir & Tim - Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Palmir & TimDomus Saurea – nov 2015 – photo Saura T

Una domenica senza calcio è noiosetta, per fortuna sono iniziate le nuove stagioni di HOMELAND (5) e THE AMERICANS (3), averle registrate con MySky ci permette di vederle quando ci pare e dunque di passare un bel pomeriggio. Sia io che Palmir abbiamo un debole per ELIZABETH.

E’ ora di dormire, io e Palmir bisticciamo su chi debba far posto all’altro, stavolta vince lui…

Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

Per fargli prendere sonno gli leggo i testi dei FIRM…

Il Gatto palmiro - Domus Saurea - nov 2015 - photo TT

Il gatto Palmiro – Domus Saurea – nov 2015 – photo TT

E’ così che io e il mio amico Palmiro ci addormentiamo; poco dopo passa la groupie, ci rimbocca le coperte, scuote la testa. Ma è una donna, che ne sa del sentimento di male bonding di cui noi mammiferi maschi sentiamo il bisogno.

…Non è un disastro e io mi benedico, ho scelto un gatto nero per amico…

 

 

JIMMY PAGE back on stage: Seattle 19/11/2015

20 Nov

JP torna ad esibirsi su di un palco, chi l’avrebbe detto… seppur per cinque minuti e in una jam session un po’ caotica e fuori sincrono. Non si capisce granché, la chitarra di Jimmy è quasi inaudibile, da quel po’ che si percepisce si evince che il nostro è parecchio arrugginito; non poteva essere altrimenti, ma che sia sceso dalla sua torre d’avorio e si sia rimesso in gioco, anche se per soli pochi minuti, potrebbe significare che magari è un po’ stanco di fare il modello, di trastullarsi con i rough mix del vecchio catalogo e di andare alle fiere del disco con Ross Halfin.

http://www.rollingstone.com/music/news/jimmy-page-jams-rock-and-roll-with-nirvana-gnr-members-at-emp-tribute-20151120?page=2

Jimmy Page Seattle 19 nov 2015

Enrico Deregibus “FRANCESCO DE GREGORI – Mi puoi leggere fino a tardi” (Giunti editore – Euro 16,50) – TTTT½

19 Nov

Ho parlato poco di lui qui sul blog, ma DE GREGORI è uno dei miei padri putativi; oddio, padre forse no, nemmeno fratello, con un fratello non credo sarei andato d’accordo, in definitiva forse lo vedo come un sorta di me stesso con dieci anni in più fatto salvo l’enorme talento che lui ha nello scrivere canzoni, nel cantare, nel riassumere ed avere pensieri intellettuali di lignaggio supremo, di essere artista a tutto tondo insomma.

Solo oggi mi sono deciso a leggere una sua biografia, ho sempre preferito non sapere e tenermi l’immagine che mi ero fatto di lui già dal lontano 1978, anno in cui uscì l’album DE GREGORI (il quinto a suo nome), quello di GENERALE, NATALE, RENOIR, RAGGIO DI SOLE, il ’56, DUE ZINGARI, disco che mi appartiene tanto quanto LZ IV, BRIAN SALAD SURGERY, STRAIGHT SHOOTER tanto per intenderci.

E’ un po’ che mi frulla per la testa un articolo per il blog su di lui, questa biografia potrebbe essere la scintilla giusta.

libro-francesco-de-gregori-bizarre-giunti-DUHLQU6J

E’ davvero un bel libro questo. Come mi capita da un po’, all’inizio faccio fatica ad adeguarmi allo stile dell’autore (in questo caso ENRICO DEREGIBUS…qualche nota su di lui nell’immagine qui sotto), ma poi trovata la chiave di volta proseguo spedito. E’ una bella prosa quella di DEREGIBUS, forse inusuale ma per nulla pesante. Riuscitissima la mossa di mettere in parallelo la storia di FDG con gli avvenimento sociali, politici e culturali dell’epoca.

La biografia di un uomo di spessore è sempre interessante, anche per chi non è fan in senso stretto. Bello vedere, attraverso gli anni e attraverso le dichiarazioni  i cambiamenti di umore, di pensiero, di visione della vita. Certo, è una cosa naturale, ma devi essere intellettualmente onesto per andare incontro al cambiamento che ti riguarda in prima persona, mica tutti ne hanno il coraggio, la voglia, la predisposizione.

Il libro ha 352 pagine e purtroppo nemmeno una foto, ma vista la situazione attuale della editoria italiana (soprattutto quella musicale) è giù tantissimo che ancora escano biografie di musicisti.

Non male scoprire che DE GREGORI ha indicato in STAIRWAY TO HEAVEN la canzone che più di ogni altra avrebbe voluto scrivere.

Bello anche avere la conferma di quanto FRANCESCO fosse attento alla qualità della canzone d’autore e delle situazioni promozionali con cui doveva confrontarsi. Di quanto fosse importante l’impegno civile, politico, di pensiero.

In ultimo, le canzoni. Rileggerne i titoli, i piccoli aneddoti ad esse collegate, le storie è davvero una gioia. Almeno per me che i cantautori li ho sempre avuti dentro, e che il termine “cantautori” si identifica prima di tutto con il nome FRANCESCO DE GREGORI.

Consigliato.

63561wb

Sinossi:

Un libro ricchissimo, pieno di storie e aneddoti, scritto con puntiglio e vivacità, che segue il percorso di De Gregori dai primi anni ’50 della sua infanzia agli esordi nei piccoli locali romani, da Rimmel, uno dei dischi basilari nella storia della nostra canzone, alla tournée con Lucio Dalla del 1979, fino a Titanic e ai dischi della maturità. DeGregori parla tra virgolette, ripreso da centinaia di interviste rilasciate negli anni, ma i suoi amici e collaboratori sono stati intervistati uno a uno appositamente per quest’opera: Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Ernesto Bassignano, Mimmo Locasciulli, Giovanna Marini.

Suoni e Rumori Made in Japan – di Massimo Bonelli

18 Nov

Una lettura un po’ psichedelica del recente viaggio in Giappone fatto dal nostro special guest MASSIMO BONELLI.

Corvo giallo non avrai il mio ascolto… Sì, tu uccellaccio insolente che irrompi con il tuo lamento nel magico suono che il vento provoca  tra le canne di bambù nella foresta. Non avrai la mia attenzione, tu che con il tuo gracchiare sovrasti il religioso batter di mani ed il tirar di corde che suonano percussioni e sorde campane nel tempio. Non avrai il mio udito, quando sorvoli minaccioso il silenzioso suono dell’acqua che cade delicatamente nel dolce giardino zen. Non avrai il mio rispetto, quando gareggi sonoramente con saggi ed eleganti gabbiani sulle coste frastagliate di un mare di pescatori devoti al loro silenzioso operare quotidiano.

IMG_4633

Tu, uccellaccio arrogante, che interrompi impertinente i suoni di una tradizione millenaria fatta di musica soave di archi e leggere vibrazioni, portata a conoscenza delle nuove generazioni da musicisti come i Kodò con il battito del cuore dei loro tamburi, dal minimalista Ryuichi Sakamoto, manifesto di un passaggio tra l’antico ed il moderno suono della musica etnica nipponica o dal grande Stomu Yamashta, che fiero della sua arte, allargò la conoscenza della cultura musicale giapponese a tutto il mondo con il suo Red Buddha Theatre.

yamashta

Tu, uccellaccio vile, che ti fermi alle porte della metropoli e fingi un silenzio che non è il tuo, per poi vincere la tua falsa timidezza di fronte a torri luminose e frastornanti nella loro risplendente corrazza di cemento e cristallo e ricominci il tuo volgare canto proprio lì dove si mescola con altri mille rumori. Ma è proprio nella metropoli che ti perdi fra tanta sonora concorrenza. Spavaldi semafori che musicano la partenza dei pedoni che si affrontano in due potenti eserciti opposti. Linee metropolitane che suonano la loro squillante sveglia ai sonnolenti viaggiatori immersi tra sogni e smartphone. Schermi mostruosi di un futuro presente che trasmettono voci e suoni dalle pareti riflettenti di infiniti grattacieli. Manga giganteschi che ti minacciano urlando che quella è l’anima del loro potere, tra le pagine di fumetti. Karaoke che richiamano un pubblico eccitato pari ai fedeli in coda alla Mecca. Geishe, d’ogni colore vestite e truccate con maschere di gesso, percuotono il terreno a piccoli passi con zoccoli vertiginosi. Treni, come robot di transformers, che perennemente sferragliano nelle immense e oscure viscere della città sotterranea. Ambulanti che richiamano il tuo favore verso le loro preziose offerte di nutrimento. Pescatori che gridano trionfanti d’entusiasmo di fronte alle vittime della loro battaglia, mentre carri elettrici trasportano rumorosamente queste salme nel ventre affamato della popolosa metropoli.

IMG_4462

Sì, uccellaccio replicante, come l’androide di Blade Runner verrai smascherato ed il tuo stupido verso sarà scimmiottato da schiere di piccoli fan soddisfatti dalla musica popolare più meschina. Si vestiranno a tua somiglianza e canteranno le tue note stonate con un potente megafono, pronti ad invadere con il teletrasporto ogni forma di comunicazione musicale, privandoci dell’antica e autentica storia artistica dell’arcipelago del sol levante.

IMG_5541

Corvo giallo non avrai il mio ascolto… Io resterò fedelmente affascinato e rapito dalla bellezza del dolce suono delle canne di bambù percosse dal vento gentile, dall’incedere delicato del cadere dell’acqua tra piccoli ciotoli disposti elegantemente nel giardino, dai suoni d’archi di un’antica storia che prosegue con forza e carattere millenari, grazie alla robusta cultura del suo popolo più saggio e rispettoso. No, tu non avrai la mia attenzione stupido volatile, non oscurerai la bellezza della grande montagna sacra, io lo so che fin lì non sai volare, ma io sì.

(http://www.spettakolo.it/2015/11/16)

IMG_6509

Massimo Bonelli

Ex Direttore Generale della Sony Music, ha trascorso 35 anni nel mondo del marketing e della promozione discografica, sempre accompagnato da una grande passione per la musica. Lavorava alla EMI quando, in un periodo di grande creatività musicale, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison hanno iniziato produzioni proprie di alto livello e i Pink Floyd hanno fatto i loro album più importanti. Sino a quando, con i Duran Duran da una parte ed il punk dall’altra, è arrivato il decennio più controverso della musica.In CBS (più tardi Sony), ha contribuito alla ricerca e al lancio di un numero considerevole di artisti, alcuni “mordi e fuggi” come Spandau Ballet o Europe, altri storici come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Cindy Lauper, Franco Battiato, George Michael, Claudio Baglioni, Jovanotti, Pearl Jam, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e tanti altri…Si fatica davvero a individuare un artista con il quale non abbia mai lavorato, nel corso della sua lunga vita tra pop e rock.

NEWS: THE WATCH plays GENESIS “THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY” – VENERDI’ 26 FEBBRAIO 2016 ore 21.00 – Teatro ASTRA di Schio

17 Nov
http://www.schiolife.com
THE WATCH plays GENESIS

THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY

VENERDI’ 26 FEBBRAIO 2016 ore 21.00
Teatro ASTRA di Schio

Dopo il successo dei GENESIS PIANO PROJECT di venerdì scorso, proseguiamo il nostro viaggio nella musica dei Genesis.

Il primo concerto SchioLife del 2016 vedrà il ritorno dei The Watch con uno spettacolo che ripropone i brani di quel capolavoro del 1974 che si chiama The Lamb Lies down on Broadway !

Il modo unico in cui solo i The Watch sanno interpretare i brani dei Genesis, contando oltre che su musicisti eccellenti anche su una voce che mai come nessun’altra band si avvicina a quella di Peter Gabriel, darà la possibilità di potersi immergere nella storia di quel concept album, uno dei più riusciti della storia del rock.

Video di alcuni estratti dallo show: https://www.youtube.com/watch?v=ZLfJ_yW3500

► Biglietti in prevendita – per ora e a breve presso i classici punti vendita – direttamente online sul nostro sito via Paypal con consegna in busta nominativa la sera del concerto, scontato il diritto di prevendita, scelta del posto automatica del sistema secondo miglior posto disponibile, cliccando qui  > www.schiolife.com/prenotazione-posto_lit_68_262.asp

“You got to get in to get out…”

NEWS: Led Zeppelin new bootleg FORT WORTH 3/3/1975

17 Nov

E’ più di un mese che tra le fila dei LZ fan più informati la notizia sibila, solo oggi però si inizia ad avere qualche immagine.  A fine mese la EMPRESS VALLEY SUPREME DISCS pubblicherà il concerto di FORT WORTH del 1975. La data in questione è una novità assoluta, non solo come soundboard ma in assoluto (è la prima registrazione dello show in questione che salta fuori). Certo, di soundboard del 1975 con gran qualità audio ce ne sono ormai tanti, sarebbe stato meglio avere un soundboard relativo ad altri tour o perlomeno a una delle date di gennaio 1975 (l’inizio del tour prevedeva in scaletta THE WANTON SONG e WHEN THE LEVEE BREAKS, entrambe mai più suonate dai LZ), ma non siamo noi a poter scegliere, dunque contenti siam di questa nuova uscita.

LZ Fort Worth 3-3-75

Naturalmente il tutto uscirà tramite il circuito bootleg, non chiedetemi quindi dove sia possibile reperirlo, ma basta dare un’occhiata ad ebay:

http://www.ebay.com/itm/LED-ZEPPELIN-STATISTICAL-ANALYZING-SHOT-1975-9-CD-BOX-SET-EMPRESS-VALLEY-/401027348686

Oltre alla semplice edizione di tre CD, la EVSD non ha perso l’occasione di proporre un paio di edizioni speciali ognuna arricchita di altre date (una contenente le tre date texane del 1975, l’altra con le date di concerti di cui esistono solo registrazioni soundboard e non audience).

Prossimamente la recensione.

Led Zeppelin new bootleg FORT WORTH 3/3/1975

 

Statistical Analyzing Shot – Extremely Ltd Ed Box Set – 150 Copies Only. This 9 CD Deluxe Box with Obi includes the Ft Worth 3/3/75 show in Complete and Perfect Stereo Soundboard and two Exclusive Original Digitally Remastered bonus Soundboard shows from Dallas, Texas (3/4 & 5/1975) to capture the complete series of Texas 1975 shows in a single awesome set. Each CD set is housed in special paper cases with obis. The set includes an insert card and is enclosed in an exquisite Ltd Ed box.
Hatena – Extremely Ltd Ed Box Set – 150 Copies Only. This 9 CD Deluxe Box with Obi includes the Ft Worth 3/3/75 show in Complete and Perfect Stereo Soundboard and two Exclusive Original Digitally Remastered bonus Soundboard shows from St Louis (2/16/1975) and San Diego (3/14/1975) for a complete set of rare 1975 shows with no known Audience sources! Each CD set is housed in special paper cases. The sets also includes a sticker and is enclosed in an exquisite Ltd Ed box.
Rock Super Stars (3/3/75 Ft Worth, TX – Previously Unreleased SB) Empress Valley Label. This Standard Edition 3 CD set includes the Previously Unreleased Ft Worth soundboard in paper sleeve with an additional oversized Jacket as a special bonus.