BLOG PEOPLE: Francesco Boccia

7 Giu
BLOG PEOPLE -   Francesco Boccia

BLOG PEOPLE – Francesco Boccia

FB, TT Blog follower.

Gli chiedo se posso pubblicare la foto che mi ha mandato, lui mi dà l’ok rispondendomi che:

“…. non amo mostrarmi, ma in questo caso il soggetto della foto non sono io e neanche  la mia collezione di dischi (chissà quanti, tra quelli che ti seguono, dispongono di ben altra “potenza di fuoco”), in questo caso, dicevo, il soggetto della foto credo sia la passione. E’ incredibile come a ….(e passa) anni si possa ancora aspettare il postino provando le stesse emozioni di tanti anni addietro. Ricordo quando negli anni ottanta preparavo la lista per  Nannucci, ricordo la raccolta degli ordini tra gli amici per unire le forze e non pagare le spese di spedizione. Ricordo le ore ad ascoltare gli LP mentre osservavo le copertine e i libretti interni (quando c’erano) avido di informazioni. Queste sono le emozioni che ho riprovato ieri sera, le  ho condivise con mia figlia, di neanche sette anni , che nell’attesa dell’apertura del pacco mi ha preparato il disegno che si intravede nella foto, sopra il tuo libro. Anche queste sono le cose per cui vale la pena vivere.”

Bella questa cosa…il soggetto della foto non è lui, ma la passione.

Rivolgo ancora l’invito a tutti gli aficionados del TT Blog: metteteci la faccia, mandate una vostra foto.

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: I’m in love with ASIA

6 Giu

Eccomi di nuovo qui…qualcuno mi ha scritto chiedendo quando avrei fatto un nuovo post, ringrazio per la gentilezza, ma il ritardo è dovuto al sintonizzarmi sulle funzioni del nuovo computer che si è comprato Tyrrell. E’ un Dell 27″ All In One  Touch Screen con Intel 7 e 16GB di memoria, Tyrrell mi sembra entusiasta, ma io quando ho provato ad avvicinarmi in un momento in cui era incustodito (e collegato al vecchio PC per fare il passaggio dei dati) mi sono passato la zampa tra i peli della mia testina, non ci capivo nulla…

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Poi, pian piano, nelle mattine in cui sono a casa da solo, con pazienza, ho acquisto sufficienti capacità per riprendere il mio mini blog. Eccomi qui, dunque,  e come prima cosa voglio dirvi che c’è una grossa novità: sono su FACEBOOK! Ho infatti aperto un gruppo a mio nome; non sono riuscito ad aprire un account normale perché quelli di Facebook lo permettono solo agli umani, così, in attesa che qualche felino metta in piedi Muzzlebook o Miaowing (corrispettivi di Facebook e Twitter per gatti), mi sono adattato. Venitemi a cercare dunque, il nome del gruppo è IL GATTO PALMIRO “Storie di un gatto blues che ama l’AOR”.

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Veniamo dunque all’AOR. Sono alcune settimane che qui alla domus saurea non si ascolta altro che YES, RICK WAKEMAN e relativi. TYRRELL e la TERRY li hanno visti in concerto recentemente e adesso entrambi sono dentro ad un bel “buraccione”, come dice Riff (l’amico di Tyrrell che ho visto anche ieri sera). Ci sono un sacco di CD lasciati in giro, compresi dischi solisti semi sconosciuti di STEVE HOWE, di RICK WAKEMAN, persino di GEOFF DOWNES e poi, tutta la discografia degli ASIA. A questi ultimi mi ci sono avvicinato dopo aver sentito Tyrrell raccontare per la millesima volta alla Terry di che impatto ebbe la copertina del loro primo disco su di lui. Se ho capito bene, gli umani maschi fino ad alcuni lustri fa passavano un anno a fare il militare. Tyrrell stava facendo il corso di tre mesi per carabiniere ausiliario su a Torino. Alla prima licenza, nella primavera del 1982, si trovava alla stazione di Porta Nuova del capoluogo piemontese. Gironzolava in giro in attesa del treno che lo riportasse in Emilia, quando vide in una vetrina il disco – allora appena uscito – degli ASIA, ed ebbe un tuffo al cuore. Per lui STEVE HOWE e CARL PALMER erano già degli eroi.

asia FIRST ALBUM

Così, incuriosito, ho messo su il cd e, (a)mici…gli ASIA sono il più grande gruppo di tutti i tempi!!! Il loro sound mi ha preso completamente, dopo il primo ritornello di HEART OF THE MOMENT ero già là a pancia all’aria nel cosmo felino che fuseggiavo come un leopardo…

Vogliamo parlare poi di ONLY TIME WILL TELL? A parte l’intro di GEOFF DOWN un po’ da centurione (anche qui, come dice Riff), il resto è rock melodico di ottima fattura…

E che vogliamo dire di HERE COME THE FELIN? Ecco che arriva il felino…

Back

Ho sentito dire che il secondo disco non ebbe il successo del primo, e che non è un gran album, ah, gli umani!

asia alpha front

ALPHA è un signor disco, non fosse altro per DON’T CRY…

Che pezzo! Quando lo sento mi alzo sulle zampe posteriori e suono,a  seconda del momento,  la air guitar o la air keyboards.

THE SMILE HAS LEFT YOUR EYES, forse è il mio pezzo preferito. Credo lo sia anche di Tyrrell , perché quando il cantante canta la frase  “the solitary man” gli si inumidiscono gli occhi; povero Tyrrell, sempre alle prese coi suoi blues da umano…

I saw you standing hand in hand
But now you come to me the solitary man
And I know what it is that made us live
Such ordinary lives
The where to go the who to see
No one could sypathize
The smile has left your eyes
Now it’s too late to realize
Now there’s no one can say goodbyes
Now that the smile has left your eyes

asia alpha back

Gli ASIA mi piacciono perché, almeno nei primi due dischi,  la loro musica è un misto di rock melodico, AOR e easy prog,  uno spettacolo insomma.

Come me la godo, micette mie,  ma mi sa che dura poco, a Tyrrell sono arrivate le prime tre super deluxe edition dei LED ZEPPELIN e so già che per un po’ dovrò sorbirmi di nuovo il gruppo di Jimmy Poige, che ormai conosco a memoria. Povero me.

Ora vi lascio, è rientrata la Terry, torno a fare il gatto e dunque a cacciar talpe, ma … stay tuned for more cat’n’roll!

Palmiro on the hunt (foto di Tyrrell)

Palmiro on the hunt (foto di Tyrrell)

PS: Viva John Wetton!

LED ZEPPELIN I & III coffrets super deluxe

4 Giu
LZ I&III box set (phtoto Tim Tirelli)

LZ I&III box set (photo Tim Tirelli)

Mi sono arrivati i primi due, il terzo ancora no. C’ho pensato settimane prima di ordinarli poi, naturalmente, mi sono deciso. 92 euro a cofanetto su amazon.it

Una bella botta di questi tempi, ma potevo esimermi, io umile servitore del DARK LORD?

Speriamo che II mi arrivi in fretta, perché anche se ho già ascoltato il materiale bonus un mese fa (alla Warner di Milano per conto della rivista OUTSIDER che, vi ricordo, esce in questi giorni con i LZ in copertina) sono già tutto un tremore se penso a stasera: io, solo in casa (la groupie è fuori con Rick Wakeman), un bicchiere di SOUTHERN COMFORT on the rocks, Palmiro sulle ginocchia, davanti allo stereo con i nuovi dischetti sparati a palla.

LET THE MUSIC BE YOUR MASTER.

(broken english version)

I got the first two, I hope the third is on its way. I thought about it several weeks before ordering them then, of course, I decided to go for it. 92 euro per box thru amazon.it

A nice bump (as we say in Italy) these days since mala tempora currunt, but I could not avoid, after all I’m a humble servant of the DARK LORD.

Hopefully II will come quickly, because even though I’ve already listened to the bonus material a month ago (at Warner ooffices in Milan on behalf of the magazine OUTSIDER which, I remind you, is coming out these days with LZ on the cover) I am already shaking  when I think about tonight: I, alone in the house (the groupie is out with Rick Wakeman), a glass of SOUTHERN COMFORT on the rocks, Palmiro on my knees, in front of the Hi-fi system stereo with the new discs at top volume.

LET THE MUSIC BE YOUR MASTER.

Jimmy Page (photo Ross Halfin)

The Dark Lord (photo Ross Halfin)

 

 

LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 03 June 1973: 41 years gone

3 Giu

Come ogni anno rendiamo grazia al DARK LORD per il concerto al FORUM di LOS ANGELS del 3 giugno 1973, a nostro avviso la sintesi perfetta della rappresentazione live dei LED ZEPPELIN.

As every year we give grace to the DARK LORD for the concert at the Forum in LOS ANGELS June 3, 1973, in our view, the perfect synthesis of live representation of LED ZEPPELIN.

JP LA 03-06-73

JP LA 03-06-73

WE WORSHIP JIMMY PAGE

 

RICK WAKEMAN, Schio (Vicenza) Italy 30th may 2014: diary of a piano man

1 Giu

Sabato 17/05/2014 durante l’ intervallo al concerto degli YES di Padova. Sento i due ragazzi che ho davanti dire che WAKEMAN sarà a Schio a fine mese. La groupie è in bagno. Torna e le dico: “Siediti… sei calma? RICK WAKEMAN sarà in Italia e fine mese“. La groupie mi guarda stupita, stupefatta e confusa , sono anni che agogna a vedere RW così, in diretta col tablet, prenotiamo due biglietti sul sito di SchioLife. Sono contento per lei… anche per me a dire il vero,  ma più per lei. WAKEMAN è il suo dio del Rock. Venerdì 30/05/2014 ore 15,30 saliamo sulla blues mobile diretti a Castrum Carpi, attraversiamo immaginari boschi di carpini neri, una specie di betulla che sembra abbia dato il nome alla cittadina, ed entriamo sull’autostrada del Brennero. Sul car stereo A SINGLE MAN di ELTON JOHN; un’oretta dopo passiamo a CHANGING STATES, versione remaster, di KEITH EMERSON; usciamo a Vicentia Ovest. Per fare i venti km che ci separano da Schio impieghiamo almeno un’ora. Che traffico, fioi! Sono circa le 18, davanti al Teatro Civico c’è già qualche fan. Decidiamo di fare un giro per Schio; ossessionato come sono dal significato dei nomi, dò un’occhiata a Wikipedia… Il nome “Schio” deriva da scledum, termine latino medioevale indicante una pianta della famiglia della quercia (gli “ischi”, che è un termine volgare per indicare la quercia bianca) o un luogo piantato a querce. Nonostante il nome sia relativamente recente, Schio non è certo una città di recente fondazione. Le prime tracce della presenza dell’uomo in questo territorio risalgono addirittura all’epoca preistorica e vengono documentate da una vasta serie di reperti archeologici rinvenuti in zona. Il nome dei suoi abitanti – scledensi – ugualmente deriva da scledum, in lingua Veneta schioti. Cittadina davvero carina.

Schio (foto di Saura Terenziani)

Schio (foto di Saura Terenziani)

Schio (Foto di Saura Terenziani)

Schio (Foto di Saura Terenziani)

Schio (foto di Saura Terenziani)

Schio (foto di Saura Terenziani)

Di nuovo davanti al teatro. Riconosciamo alcuni fan che erano a Padova a vedere gli Yes, ci uniamo al gruppetto e iniziamo a chiacchierare. Un ragazzo di Bologna è stato a vedere il vecchio Rick a Sheffield poco più di tre settimane fa, che devozione! Un’altro ragazzo di Bologna di nome Gabriele è insieme a due amici, avvicina la groupie e salta fuori che si erano conosciuti al concerto che JOHN PAUL JONES fece a MODIGLIANA nel 2007 insieme a  ROBYN HITCHCOCK. GABRIELE fa mente locale e mi dice col suo forte accento bolognese “mo’ soccia, ma tu allora sei TIM TIRELLI, quello della fanzine OH JIMMY”. Non è che mi conosca, ma attraverso amici degli amici, ha sentito parlare di me. Concordiamo sul fatto che poi alla fine gli appassionati (quelli veri) del Rock si conoscono tutti. In teatro c’è l’accordatore adibito a controllare che il piano a coda su cui si esibirà WAKEMAN sia a posto, ciò significa che entro breve il biondo di Perivale dovrebbe arrivare per il soundcheck. Mi guardo in giro e vedo arrivare uno di quei pulmini un po’ fighetti, avviso gli altri. E così senza tante cerimonie ci ritroviamo davanti RICK WAKEMAN. Sembra un po’ lo zio Fedele, con una polo un po’ slanata e quell’aria da inglese in vacanza, ma è pur sempre RW e vederlo lì così non è roba da tutti i giorni. La groupie è un po’ persa, lo guarda ammirata, la incito ad andare verso di lui, ma sembra precipitata in un mood star-struck. Lo guarda stupita e con una espressione di beatitudine. Mi passa il suo cellulino, cerco di continuare il filmato… (e sì, ho fatto l’upgrade e per l’occasione, da oggi, il TT blog può caricare video!).

 

La groupie è contentissima e ha ancora l’espressione basita. Insieme ai ragazzi andiamo nel bar del teatro. Un panino, una birra, una pasta, un caffè. Verso le 20,30 entriamo. Il teatro è assai grazioso, e anche molto piccolo. Ma siamo nel “Ridotto”, la sezione già restaurata, il resto dovrebbe completarsi entro l’anno. Teatro ricco di storia, eretto nel 1909 soprattutto grazio al contributo di ALESSANDRO ROSSI, il proprietario della famosissima (e grandissima… almeno per allora) fabbrica LANEROSSI (nome che a noi patiti di calcio di una incerta età non può che portare a galla ricordi legati alla maglietta a strisce biancorosse, quella con con la R ricamata sul cuore, quella del LANEROSSI VICENZA appunto)… alberto reif-2 Siamo i primi ad entrare, ad occhio e croce tra platea e palchi i posti dovrebbero essere 250, location perfetta per godersi in santa pace un concerto del genere, una serata intima insieme a RICK WAKEMAN.

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Faccio due chiacchiere con CLAUDIO CANOVA, il promoter. Grazie al blog sono in contatto con lui da qualche giorno, e mi sembra già che sia quasi un amico. Durante la serata mi capita di confrontarmi più volte con lui e in tutte le occasioni lo trovo disponibile, gentile, aperto. CLAUDIO CANOVA fa onore all’etnonimo VENETI, parola che proviene dalla radice indoeuropea wen “amare”. I “Veneti” (*wenetoi) sarebbero pertanto gli “amati”, o forse gli “amabili”, gli “amichevoli.

Claudio Canova & Tim Tirelli - Schio 30-05-2014 (Foto di Saura Terenziani)

Claudio Canova & Tim Tirelli – Schio 30-05-2014 (Foto di Saura Terenziani)

Il concerto PIANO SOLO di RICK WAKEMAN consiste naturalmente nell’esecuzione al piano di alcuni brani della sua vastissima produzione, intervallati da aneddoti che RICK racconta, anche con l’aiuto di una traduttrice ( a dire il vero non proprio impeccabile). WAKEMAN è un gran intrattenitore, simpatico, ironico, bonario… molto diverso dal brusco brontolone di cui si sente in giro. Il suo inglese è molto comprensibile, capisco tutto senza difficoltà, e rido di gusto a certe sue uscite.

Per quanto riguarda la performance in sé, beh, sono un amante degli YES da almeno 7 lustri, so di chi stiamo parlando, ma non mi aspettavo una esecuzione ancora così cristallina, dinamica, sublime. Già dal primo pezzo capisco che razza di  gigante io abbia davanti. THE JIG, dall’album CIRQUE SURREAL, sarà anche il brano che più ho gustato in questa bella trasferta veneta. Mentre sento Rick affrontarlo così a freddo con magnifica disinvoltura penso a KEITH EMERSON, il mio keyboards god, e ai suoi problemi alle mani, e mi intristisco nel pensare che non potrà mai più regalarci performance come quella che WAKEMAN (e lo si capisce sin da subito) ci regalerà stasera.

FILE AUDIO: Rick Wakeman Schio 30-05-2014 “THE JIG” (Recorded by Tim Tirelli):

Un altro pezzo che mi cattura è CATHERINE HOWARD, dalle The Six Wives of Henry VIII, con quella sua sezione bluesy deliziosa. Ma è tutto un fiorire di boccioli pianistici, da MORNING HAS BROKEN di CAT STEVENS a LIFE ON MARS di BOWIE (Rick suonò su entrambe), dagli estratti da Journey to the Centre of the Earth a quelli di King Arthur, da AFTER THE BALL a GONE BUT NOT FORGOTTEN, alla magnifica ELEONOR RIGBY riletta alla Prokof’ev.

RICK WAKEMAN  a Schio 2014 (photo courtesy of Angelo Tony Salviato)

RICK WAKEMAN a Schio 2014 (photo courtesy of Angelo Tony Salviato)

Un trionfo insomma. Nessun calo di tensione, nessuno sbadiglio, nessuna noia. Solo l’amore per la musica, per il pianoforte portato in scena da un musicista fuori dall’ordinario.

RICK WAKEMAN  a Schio 2014: post show picture (Phito courtesy of Claudio Canova)

RICK WAKEMAN a Schio 2014: post show picture (Phito courtesy of Claudio Canova)

Standing ovation e poi Rick saluta, e lentamente il teatro si svuota. CLAUDIO CANOVA mi conferma che WAKEMAN si fermerà  a firmare autografi nel foyer. Siamo un cinquantina, forse di più, ad aspettarlo. Mi si avvicinano in due “Ah, eccolo qua, ecco Tim Tirelli“.  Sono i due ragazzi che avevo davanti a vedere gli YES. Hanno visto l’articolo relativo sul blog e mi hanno riconosciuto. Che carini a farsi avanti. Un po’ di attesa e poi RW arriva. La groupie filma tutto…

Errore
Questo video non esiste

Ci mettiamo in coda, ed è bello per una volta ridiventare fan gioiosi, e dimenticare la cagacazzite, lo snobismo, l’experienced mood che a volte ci controllano. RICK WAKEMAN è meraviglioso, disponibile, paziente, ben disposto. Ci sono dei fan irresponsabili che hanno borse di Lp da farsi autografare. Se fossi in Rick gliene autograferei uno e basta, lui invece, imperterrito, firma, sorride. Che uomo! Tocca alla groupie, gli passa il manifestino da firmare, lei lo guarda estasiata…

Saura Terenziani & Rick Wakeman - Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

Saura Terenziani & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

…poi gli chiede se può fare una foto con lui, lui sembra acconsentire con piacere, io prima di scattarla gli dico “Rick, she is crazy about you”. Lui la guarda, la abbraccia e le dice “you are mad!”. Mi indica e le dice “smile”…

Saura Terenziani e Rick Wakeman - Schio 30 may 2014 (photo TT)

Saura Terenziani e Rick Wakeman – Schio 30 may 2014 (photo TT)

Saura Terenziani & Rick Wakeman - Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

Saura Terenziani & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

Ci togliamo da lì davanti per dar spazio anche agli altri. La groupie è visibilmente colpita, ci mette qualche secondo ad elaborare la cosa, mi guarda, ha gli occhi lucidi, e mi salta al collo. Sono così contento per lei. Sì, perché queste possono sembrare cose un po’ sciocche e futili agli occhi di chi non ha passioni forti, ma per chi vive la musica come essenza della vita stessa, beh questi sono quegli avvenimenti che ti rimettono a posto l’animo, che ti permettono di seguire a tempo il maestoso respiro dell’universo. Poi tocca a me, mi avvicino, Rick mi firma la brochure di SCHIO LIFE dedicata a lui, mi dice “smile” mentre la groupie scatta la foto. Lo saluto con un “Thank you so muck Rick, you are very very kind” e lui “No problem at all really”

Tim Tirelli & Rick Wakeman - Schio 30-05-2014 (foto di Saura Terenziani)

Tim Tirelli & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (foto di Saura Terenziani)

Poco dopo, un po’ stanco, RW saluta tutti e se ne va. Io e la gropie ci guardiamo… che magnifica serata! Le chiedo se è contenta e se si rende conto di aver visto un concerto di RW e di aver fatto delle foto con lui… la groupie non risponde, ha quell’espressione di incredulità mista a beatitudine che la fa volare a qualche metro da terra. Lasciamo Schio sotto un pioggia battente, ma per noi è come fosse una bella serata al chiaro di luna. Rientriamo in autostrada, la blues mobile rolla tranquilla attraversando la notte. Una sosta in un autogrill per rifocillarci…

Post show daze - Tim Tirelli in Autogrill (foto saura Terenziani)

Post show daze – Tim Tirelli in Autogrill (foto saura Terenziani)

e poi via di nuovo verso Regium Lepidi. Arriviamo alla domus saurea verso le tre. Come due settimane fa, qualche coccola a Palmiro e poi a letto, sebbene l’adrenalina sia ancora in circolo. Domattina dovrò correre da Brian, ma la cosa non mi pesa, stasera ho bevuto birre e coca cole ma la dispepsia funzionale continua ad essere un pallido ricordo… ah, quanto bene mi fa la musica. Schio… good night!   PS: RICK WAKEMAN IS GOD!

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.8 – July1987

29 Mag

Sciocchino come sempre, per l’intro coinvolgo mia madre; tra le cose raccontate in questo numero 8 la recensione del tour dei FIRM del 1986 a cura di una mia amica di allora, ELLE JOHNSON, i primi due dischi di MASON RUFFNER e la recensione che BEPPE RIVA fece sul numero 3 di METAL SHOCK del primo album della BAD COMPANY. 4 pagine in più rispetto ai numeri precedenti , in copertina una foto fatta da STEVE JONES, fan di Manchester, nel 1982 a casa Page e a centro rivista una foto di Page a Pistoia 1984 courtesy of LUCIANO VITI,  fotografo italiano col quale allora ero in ottimi rapporti.

 

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PDF:

OH JIMMY N8

DON HENLEY le canta a ROBERT PLANT / Don Henley Shoots Back at Robert Plant

28 Mag

Quel gran simpaticone di Robert Plant nella recente intervista rilasciata a Rolling Stone aveva detto che gli EAGLES si erano riuniti non per lo sbadalucco di soldi ricevuti in offerta, ma perché si annoiavano.

L’altro giorno il grande DON HENLEY ha risposto, sempre su Rolling Stone:

No, io non mi annoio mai. La verità è che ci divertiamo nel fare i tour. E’ dura per signori della nostra età, ma il fatto è che è un lavoro fantastico e un modo meraviglioso di guadagnarsi da vivere girando il mondo…mi piacerebbe che i LED ZEPPELIN tornassero insieme, erano uno delle migliori band di tutti i tutti tempi, ma credo che Robert sia preoccupato di non riuscire più a raggiungere certe note e di non poter sbottonare più la camicetta…” Vai così, DON, diglielo a quel fighetto, che giri le feste paesane con la sua band di sfigati e non rompa il cazzo.

ENGLISH VERSION

That great funny guy Robert Plant in the recent interview with Rolling Stone said that the Eagles reunited “… not because they were paid a fortune. It’s not about the money. It’s because they’re bored. I’m not bored.” The other day the great DON HENLEY responded, always on Rolling Stones:

No, I am never bored. The truth is, we enjoy doing it. It is hard work, especially for gentlemen of our age but the fact is it’s a fantastic job and it’s a wonderful way to make a living and see the world and get to travel and we take our kids with us … I really wish [Led Zeppelin] would get back together because they were one of the greatest bands of all time…I think maybe Robert is worried about hitting those notes. He may not be able to unbutton his shirt any more.”

Go, Don, go, tell it like it is to that old dandy who plays village festilvals with his band of losers, tell him also to piss off.

The Eagle

The Eagle

The Sparrow

The Sparrow

Nelle due foto:  in alto l’aquila, in basso il passero…

 

GRAZIANO ROMANI “Yes I’m MISTER NO” (Panini Comics 2014 – €12,90) – TTTT

27 Mag

Conosco Graziano da diversi lustri, entrambi viviamo nel bayou reggiano e anche se non ci incontriamo spesso, le antenne del blues captano i nostri rispettivi segnali in modo da rimanere più o meno aggiornati l’uno sull’altro. Dopo i capitoli del 2009 e del 2011 dedicati  a ZAGOR e a TEX, eccolo alle prese con MR NO, il fumetto bonelliano che, dopo KEN PARKER, forse ho amato di più. Ho comprato dunque volentieri il blister col CD e il mini fumetto (qualche pagina a colori dell’addio di MR NO) e se aggiungiamo poi il fatto che il tutto è pubblicato dalla PANINI, a cui sono legato da un cordone ombelicale che non si è mai spezzato, il piacere è ancora più intenso.

gRAZIANO rOMANI

La cosa sorprendente è che questo è un bel CD, sorprendente perché non è facile produrre dischi di qualità dopo 25 anni di carriera.

Graziano Romani

Graziano Romani

Graziano è un singer-songwriter che sta sul confine tra il rock e il genere “americana” come dicono gli inglesi, anche questo album ben di adatta a questo mix, magari spostandolo un po’ verso sud, verso Manaus. L’album si apre con YES I’M MR NO e così di getto ROMANI ci regala un altro dei suoi piccoli classici: tempo sostenuto, aria da rock americano, riff a cura dei fiati (di due ex Rocking Chairs…FRANCO BORGHI e MAX MARMIROLI), ritornello indovinato…

AMAZONAS HOTEL col flauto di MARMIROLI trasporta immdiatamente nell’America del sud; brano acustico, leggermente intimista ma cantato con la solita grinta da GRAZIANO.

ESSE ESSE è un rock and roll dedicato alla spalla di MR NO.

CACHACA GIRLS piacerà molto ai fan dei ROCKING CHAIRS, il pezzo infatti mette in evidenza l’organo di FRANCO BORGHI, e la riconoscibilissima chitarra del grande MEL PREVITE. L’assolo poì è cosi previtiano che non può che scappare un sorriso. Alla batteria un altro nome molto conosciuto qui in Emilia: Oscar Abelli.

Graziano Romani YES I M MR NO blister

Essendo un disco dedicato a MR NO è logico trovarci qualche cover di brani legati alla storia di JERRY DRAKE (Mr NO appunto). BODY AND SOUL, I’V GOT YOU UNDER MY SKIN, MY FUNNY VALENTINE, WHEN THE SAINTS GO MARCHING IN. ROMANI se la cava bene, forse fatica un po’ in BODY AND SOUL, non è esattamente un cantante confidenziale seppur abile nell’affrontare  ballate. Alla chitarra ancora MEL, ABELLI alla batteria e LELE CAVALLI al basso. La stessa formazione è usata per UNDER MY SKIN, versione convincente, Graziano la fa sua senza problemi. Bel momento davvero. Sarà forse perché lo conosco bene, o  semplicemente perché è un gran chitarrista, ma sono sempre attento agli gli assoli di MEL (per non parlare del suo lavoro d’accompagnamento).

Mr No Graziano Romani

TRUST MYSELF e LOST PARADISE entrano di diritto nell’epica romaniana, stesso dicasi per SOUL TRAVELER (con un particolare assolo di chitarra di Erik Montanari), momento dedicato a SERGIO BONELLI, che ricordiamo creò il personaggio di MR NO nel 1975 sotto lo pseudonimo di GUIDO NOLITTA

graziano romani MR NO003

Bel disco dunque, sincero e pieno di vita.

L’artwork è naturalmente tutto incentrato su MR NO, sembra dunque la copertina di un albo a fumetti del nostro pilota preferito. All’interno i testi e un bel bisegno di ROBERTO DISO. Unica nota: il font usato a volte è così piccolo da essere quasi illeggibile.

 

(CACTUS’) Jim McCarthy uno di noi!

26 Mag

Scrive POLBI da Detroit: ” Sono ad un concerto di JIM McCARTHY, ha appena detto al microfono il tuo nome, riferendolo al blog. Tu e il blog state diventando famosi in Michigan. Ha detto che non faceva un’intervista così da parecchi anni e che per leggerla sul blog è andato dalla fidanzata perché lui non ha un computer.”

Beh, che dire…MICK RALPHS che mi segue su twitter, JIM McCARTHY che cita il blog durante un concerto a Detroit…prossima fermata Saturno (per citare Peter Grant)

Grazie Polbi, grazie ragazzi.

Jim McCarty

Jim McCarty

EMERSON LAKE AND PALMER “Brian Salad Surgery” super deluxe box (Sony 2014 – € 65) – TTT½

25 Mag

 

 

ELP BSS BOx set

Sì, lo so, avevo detto che avrei resistito e che non lo avrei comprato, ma poi in una mattina passata in affanno mi serviva qualcosa con cui tirarmi su, e dato che il Southern Comfort non sempra riesce nell’intento, veloce come il vento volai su Amazon.it e il giorno dopo avevo il box set sulla mia scrivania.

ELP BSS Box Set

L’oggetto in sè è carino, ma poteva essere più carino. Ne è convinto il mio amico Fil, deluxomane con cui mi confronto spesso su queste faccende. La cosa poi che lo fa più incazzare è che il disco 5, dedicato all’ormai spremutissimo video MANTICORE SPECIAL ha la stessa qualità lofi delle uscite precedenti. Come dice lo specialista PHILIP A. COHEN (più sotto il link alla sua recensione) il management del gruppo ha in mano solo una copia su VHS di una copia di una copia di una copia (etc etc) del film, la qualità e l’audio non possono dunque essere eccelse. Fil poi dice che la BBC pochi anni fa lo ha mandato in onda e la versione era nettamente migliore. Mah.

ELP BSS Box set

 

Per il resto, c’è l’LP (in ottima qualità audio), il cd col remaster del mix originale, uno stereo mix del 2014, un DVD-A col 5.1 mix che però lascia  desiderare e il cd con le rarità già pubblicate (a parte forse un paio) sulle precedenti deluxe edition.

ELP BSS Box Set

Insomma, un fan degli ELP deve averlo, un patito di box set anche, ma più per l’articolo in sé che per il contenuto bonus; i casual fan possono anche farne a meno…la deluxe edition del 2008 (disco 1 remaster / disco 2 bonus tracks / disco 3 DVD-A col 5.1 mix più equilibrato) rimane ad oggi l’edizione migliore.

Detto questo però lasciatemi però ricordare che BRAIN SALAD SURGERY (1973) è un album da cinque T, uno dei capisaldi del progressive rock, uno spettacolare viaggio verso un pianeta di musica intensa, audace, spavalda, ricca. Che tempi, che musicisti, che dischi.

 

ELP BSS Box set

 

 

 

NB: Qui la recensione di PHILIP A.COHEN della Florida:

http://www.amazon.co.uk/gp/cdp/member-reviews/A1KBQK0AHXY9PE/ref=cm_cr_pr_auth_rev?ie=UTF8&sort_by=MostRecentReview