News: video su Youtube dei LED ZEP al Vigorelli di Milano il 5/7/1971

11 Giu

Il mio amico BMcC ha pubblicato questo video sulla mia bacheca di Facebook, e per poco non mi prende un colpo: trattasi di un minuto in super 8 dei LED ZEPPELIN al velodromo Vigorelli di Milano il 5/7/1971.

Video naturalmente amatoriale, senza il synch col sonoro originale, ma di importanza storica – nel pianeta Zeppelin – notevole. L’autore ha creato il cilp per suo nipote utilizzando anche foto del gruppo e di articoli di merchandising, aggiungendo il sonoro di WLL versione TSRTS.

Si fantastica da sempre che la RAI abbia il filmato di quel breve concerto dei LZ a Milano dove il gruppo era l’ospite d’onore del Cantagiro, ma fino ad oggi non si è mai saputo nulla di preciso. Diamo quindi il benvenuto  a questo spezzone, testimonianza del breve – ma certamente intenso – passaggio dei LED ZEPPELIN in Italia.

UPDATE JUNE 27 2014: l’autore del video – Luigi Banfi –  ha rifatto il videoclip, lo ha reso più professionale  e meno personale, ecco qui sotto dunque:

italy71_press1 italy71riot1 MILAN71_BOW milan71-pic2 milan1971

LZ a Milano - press article

I misteri di BLUESENGER

10 Giu

A fine mese probabile chiamata a raccolta degli illuminati del blues. Durante il sinodo cercheremo di svelare i segreti di BLUESENGER:

– E’ vero che anche Chopin non riusciva a suonar bene il suo Preludio?

– Il mistero di Durban Laverde: bassista o dentifricio alla erbe?

– E’ vero che esiste una foto del 1970 in cui Steve Howe ride?

– Trovate nuove prove che rivelano una realtà sconvolgente: LOVE BEACH è il miglior album di rock progressivo.

– Medicina 33 (giri): THE FIRM, THE WINGS, BAD COMPANY… se preferite questi gruppi a LED ZEP / BEATLES / FREE avete la certezza di essere pazzi (e quindi pronti per il TTBlog)

– E’ vero che JOHNNY WINTER non sopportava la Juve?

Durban laverde
Scoop: ecco la foto in cui Steve Howe ride.

Scoop: ecco la foto in cui Steve Howe ride.

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tHE fIRM jIMMY pAGE
JohnnyWinter

Stay with us, the bluesiest in town!

Brian, gli Illuminati Del Blues, l’erba spagna e le autofficine con i calendari di donne nude

8 Giu

 

Heading, as usual, for Brian’s place mi immergo nella pace mattutina del sabato. Come spesso succede sono un po’ spiegazzato e con l’umore non proprio candido. Ma dal car stereo BOB WELCH canta SENTIMENTAL LADY e allora il mood sembra passare dal rosso al blu(e)… bello l’album FRENCH KISSES, naturalemnte in versione SHM-CD…

bOB WELCH FRENCH KISSES

 

Con più Brian avanza nella palude dell’alzheimer, con più ha a che fare con la noia. Quando in pausa pranzo corro da lui, o nei sabati e domeniche che passiamo insieme, cerco di mantenerlo attivo, ad esempio facendogli colorare dei disegni. Anche qui, non è che gli si possa dire “ ecco Brian, to’, colora mo’!“, bisogna stargli accanto e spiegargli che le foglie van colorate di verde, l’uva di viola, i rametti di marrone. Ci mette un po’ ad iniziare “Mo no Tim, mo’ ag vol do ori a piturèr tot”, ma poi ci si mette d’impegno, e alla fine è tutto soddisfatto…

Brian all'opera (foto di TT)

Brian all’opera (foto di TT)

Lo interrogo sui componenti dell sua famiglia. Ricorda sempre con precisione il nome di suo padre, a fatica quello di sua madre. Quasi mai quello di sua moglie. Poi gli chiedo:

“e io, Brian, sono tuo…”

e lui “padre”,

“no, sono tuo…?”,

 “fratello”

“no, pensaci bene, io sono tuo…”

“sei Tim…”

“sì, ma cosa sono per te?”

“sei tutto…”

“sì, d’accordo, grazie, ma sono tuo…”

“sei il mio capo…”

Rido, ma amaramente … sintomatica questa affermazione che arriva senza filtro alcuno. Certo, poco dopo in un momento di piena lucidità mi dice, “mo’  ec caion ca sun, te te me fiòl!” Ma le nebbie tornano ad alzarsi in fretta, a Ninentyland incontriamo qualcuno e gli dice “lui è il mio dirigente”. Lo dirigo sì, il vecchio Brian, che è ancora con noi ma fa sempre tanta fatica ad orientarsi in un mondo che non riconosce più. Meno male che l’alzheimer ha smacchiato il lato pieno di paturnie del suo carattere, e la dolcezza, la voglia di stare con gli altri hanno preso il sopravvento. Così quando gli dico “Dai Brian ti faccio una foto, fai il Johnny boy“, lui infila i pollici nei passanti dei jeans e si trasforma in Badass Brian, il supereroe di questo blog …

 

Brian badass pt2 (foto di TT)

Brian badass pt2 (foto di TT)

La settimana scorsa, mini sinodo con gli ILLUMINATI DEL BLUES. Da 12 che siamo, ci siamo trovati in sette, anche Riff ha dovuto dichiarare forfait all’ultimo. Trovarsi al mercoledì sera ormai  è uno sport estremo per gente della nostra età. MARIO e LISO, se ne vanno addiriittura prima dell’ode finale al DARK LORD.

Nonostante tutto però è stata una serata delle solite: una breve parentesi a commento dei risultati elettorali, e poi via a parlare di musica ININTERROTTAMENTE dalle 20,30 alle 24. We can’t get enough, baby. Abbiamo ascoltato il PRELUDE di CHOPIN interpretato da PAGE tutti in piedi, in quel misto di fremito pain and pleasure che hai quando senti il JIMMY POIGE post 1973, ho consegnato a tutti una copia di IN THROUGH THE OUT DOOR according to Tim Tirelli e ci siamo dati appuntamento per il sinodo vero e proprio di inizio estate a fine giugno.

IN THROUGH THE OUT DOOR ACCORDING TO TIM TIRELLI

Jaypee & Lorenzo

Illuminati del blues – da sx a dx: Picca, Tim. Liso, jaypee, Lorenzo Stevens, Francesco P.

Illuminati del blues, da sx a dx: Picca, Tim. Liso, jaypee, Lorenzo Stevens, Francesco P.

Illuminati del blues, da sx a dx: Picca, Tim. Liso, jaypee, Lorenzo Stevens, Francesco P.

Venerdì accompagno Lakerla, la valchiria che ho per socia, dall’elettrauto a Stonecity e noto che le autofficine hanno ancora i calendari di donne nude attaccati alle pareti … condivido il mio pensiero con Lakerla e lei subito mi ribatte “io vengo qui proprio per questo, per me è una sicurezza” … hai capito, il maschilismo ormai non c’entra più, trattasi di operazione marketing, di messaggio promozionale … “oh, noi siamo un’autofficina come si deve, al passo coi tempi ma coi nostri valori da meccanici, se venite qui andate sul sicuro”!

 

Autofficina con calendari di donne nude - Stonecity giugno 2014 (foto fi TT)

Autofficina con calendari di donne nude

Mentre me ne torno da Brian, heading for the place on the edge of the world, in questo mezzogiorno di fuoco in cui l’estate si assesta in maniera definitiva, passo davanti all’Area 51 di Magpie Place. Devo ancora capire cosa siano quelle strutture, ma son quasi certo che lì dentro ci sia l’alieno di Gazzata; l’otto luglio del 1947 evidentemente caddero sulla terra più astronavi aliene, una a Roswell in New Mexico, e una qui a Gazzata, frazione di Saint Martin On The River, Regium Lepidi, Italy.

L'Area 51 a Magpie Place (foto di TT)

L’Area 51 a Magpie Place (foto di TT)

Bistecca, birra e la prima cuca della stagione. Mi butto sul divano, ma chiudo gli occhi solo per poco, alle 14,30 sono già sveglio…peccato, avrei davvero bisogno di dormire. In casa, il respiro regolare della pace pomeridiana estiva. Scendo, faccio due passi nelle campagne intorno alla domus saurea … tutto tace … Patuzzo e la Ragni dormono sdraiati sul balcone. Palmiro dopo un po’ sbuca da un campo, ha la lingua fuori e l’andatura ciondolante … va a buttarsi sul pavimento di casa … osservo l’ombra dei frassini, i fossi senz’acqua…

Saturday in the park (of domus saurea) (foto di TT)

Saturday in the park (of domus saurea) (foto di TT)

… lascio che lo sguardo si posi poi sui campi di erba spagna, l’erba medica insomma, che poi non c’entra nulla con la medicina, infatti il nome deriva dalla regione più o meno di provenienza, la MEDIA (ovvero quella regione tra il sud est della Turchia e il nord ovest dell’Iran) e … arrivo a pensare che devo smettere di lambiccarmi il cervello con queste cose, di essere sempre vittima dell’ossessione dell’etimologia, uff … ho bisogno di un Southern Comfort on the rocks.

Southern Comfort On The rocks

 

 

BLOG PEOPLE: Francesco Boccia

7 Giu
BLOG PEOPLE -   Francesco Boccia

BLOG PEOPLE – Francesco Boccia

FB, TT Blog follower.

Gli chiedo se posso pubblicare la foto che mi ha mandato, lui mi dà l’ok rispondendomi che:

“…. non amo mostrarmi, ma in questo caso il soggetto della foto non sono io e neanche  la mia collezione di dischi (chissà quanti, tra quelli che ti seguono, dispongono di ben altra “potenza di fuoco”), in questo caso, dicevo, il soggetto della foto credo sia la passione. E’ incredibile come a ….(e passa) anni si possa ancora aspettare il postino provando le stesse emozioni di tanti anni addietro. Ricordo quando negli anni ottanta preparavo la lista per  Nannucci, ricordo la raccolta degli ordini tra gli amici per unire le forze e non pagare le spese di spedizione. Ricordo le ore ad ascoltare gli LP mentre osservavo le copertine e i libretti interni (quando c’erano) avido di informazioni. Queste sono le emozioni che ho riprovato ieri sera, le  ho condivise con mia figlia, di neanche sette anni , che nell’attesa dell’apertura del pacco mi ha preparato il disegno che si intravede nella foto, sopra il tuo libro. Anche queste sono le cose per cui vale la pena vivere.”

Bella questa cosa…il soggetto della foto non è lui, ma la passione.

Rivolgo ancora l’invito a tutti gli aficionados del TT Blog: metteteci la faccia, mandate una vostra foto.

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: I’m in love with ASIA

6 Giu

Eccomi di nuovo qui…qualcuno mi ha scritto chiedendo quando avrei fatto un nuovo post, ringrazio per la gentilezza, ma il ritardo è dovuto al sintonizzarmi sulle funzioni del nuovo computer che si è comprato Tyrrell. E’ un Dell 27″ All In One  Touch Screen con Intel 7 e 16GB di memoria, Tyrrell mi sembra entusiasta, ma io quando ho provato ad avvicinarmi in un momento in cui era incustodito (e collegato al vecchio PC per fare il passaggio dei dati) mi sono passato la zampa tra i peli della mia testina, non ci capivo nulla…

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Poi, pian piano, nelle mattine in cui sono a casa da solo, con pazienza, ho acquisto sufficienti capacità per riprendere il mio mini blog. Eccomi qui, dunque,  e come prima cosa voglio dirvi che c’è una grossa novità: sono su FACEBOOK! Ho infatti aperto un gruppo a mio nome; non sono riuscito ad aprire un account normale perché quelli di Facebook lo permettono solo agli umani, così, in attesa che qualche felino metta in piedi Muzzlebook o Miaowing (corrispettivi di Facebook e Twitter per gatti), mi sono adattato. Venitemi a cercare dunque, il nome del gruppo è IL GATTO PALMIRO “Storie di un gatto blues che ama l’AOR”.

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Veniamo dunque all’AOR. Sono alcune settimane che qui alla domus saurea non si ascolta altro che YES, RICK WAKEMAN e relativi. TYRRELL e la TERRY li hanno visti in concerto recentemente e adesso entrambi sono dentro ad un bel “buraccione”, come dice Riff (l’amico di Tyrrell che ho visto anche ieri sera). Ci sono un sacco di CD lasciati in giro, compresi dischi solisti semi sconosciuti di STEVE HOWE, di RICK WAKEMAN, persino di GEOFF DOWNES e poi, tutta la discografia degli ASIA. A questi ultimi mi ci sono avvicinato dopo aver sentito Tyrrell raccontare per la millesima volta alla Terry di che impatto ebbe la copertina del loro primo disco su di lui. Se ho capito bene, gli umani maschi fino ad alcuni lustri fa passavano un anno a fare il militare. Tyrrell stava facendo il corso di tre mesi per carabiniere ausiliario su a Torino. Alla prima licenza, nella primavera del 1982, si trovava alla stazione di Porta Nuova del capoluogo piemontese. Gironzolava in giro in attesa del treno che lo riportasse in Emilia, quando vide in una vetrina il disco – allora appena uscito – degli ASIA, ed ebbe un tuffo al cuore. Per lui STEVE HOWE e CARL PALMER erano già degli eroi.

asia FIRST ALBUM

Così, incuriosito, ho messo su il cd e, (a)mici…gli ASIA sono il più grande gruppo di tutti i tempi!!! Il loro sound mi ha preso completamente, dopo il primo ritornello di HEART OF THE MOMENT ero già là a pancia all’aria nel cosmo felino che fuseggiavo come un leopardo…

Vogliamo parlare poi di ONLY TIME WILL TELL? A parte l’intro di GEOFF DOWN un po’ da centurione (anche qui, come dice Riff), il resto è rock melodico di ottima fattura…

E che vogliamo dire di HERE COME THE FELIN? Ecco che arriva il felino…

Back

Ho sentito dire che il secondo disco non ebbe il successo del primo, e che non è un gran album, ah, gli umani!

asia alpha front

ALPHA è un signor disco, non fosse altro per DON’T CRY…

Che pezzo! Quando lo sento mi alzo sulle zampe posteriori e suono,a  seconda del momento,  la air guitar o la air keyboards.

THE SMILE HAS LEFT YOUR EYES, forse è il mio pezzo preferito. Credo lo sia anche di Tyrrell , perché quando il cantante canta la frase  “the solitary man” gli si inumidiscono gli occhi; povero Tyrrell, sempre alle prese coi suoi blues da umano…

I saw you standing hand in hand
But now you come to me the solitary man
And I know what it is that made us live
Such ordinary lives
The where to go the who to see
No one could sypathize
The smile has left your eyes
Now it’s too late to realize
Now there’s no one can say goodbyes
Now that the smile has left your eyes

asia alpha back

Gli ASIA mi piacciono perché, almeno nei primi due dischi,  la loro musica è un misto di rock melodico, AOR e easy prog,  uno spettacolo insomma.

Come me la godo, micette mie,  ma mi sa che dura poco, a Tyrrell sono arrivate le prime tre super deluxe edition dei LED ZEPPELIN e so già che per un po’ dovrò sorbirmi di nuovo il gruppo di Jimmy Poige, che ormai conosco a memoria. Povero me.

Ora vi lascio, è rientrata la Terry, torno a fare il gatto e dunque a cacciar talpe, ma … stay tuned for more cat’n’roll!

Palmiro on the hunt (foto di Tyrrell)

Palmiro on the hunt (foto di Tyrrell)

PS: Viva John Wetton!

LED ZEPPELIN I & III coffrets super deluxe

4 Giu
LZ I&III box set (phtoto Tim Tirelli)

LZ I&III box set (photo Tim Tirelli)

Mi sono arrivati i primi due, il terzo ancora no. C’ho pensato settimane prima di ordinarli poi, naturalmente, mi sono deciso. 92 euro a cofanetto su amazon.it

Una bella botta di questi tempi, ma potevo esimermi, io umile servitore del DARK LORD?

Speriamo che II mi arrivi in fretta, perché anche se ho già ascoltato il materiale bonus un mese fa (alla Warner di Milano per conto della rivista OUTSIDER che, vi ricordo, esce in questi giorni con i LZ in copertina) sono già tutto un tremore se penso a stasera: io, solo in casa (la groupie è fuori con Rick Wakeman), un bicchiere di SOUTHERN COMFORT on the rocks, Palmiro sulle ginocchia, davanti allo stereo con i nuovi dischetti sparati a palla.

LET THE MUSIC BE YOUR MASTER.

(broken english version)

I got the first two, I hope the third is on its way. I thought about it several weeks before ordering them then, of course, I decided to go for it. 92 euro per box thru amazon.it

A nice bump (as we say in Italy) these days since mala tempora currunt, but I could not avoid, after all I’m a humble servant of the DARK LORD.

Hopefully II will come quickly, because even though I’ve already listened to the bonus material a month ago (at Warner ooffices in Milan on behalf of the magazine OUTSIDER which, I remind you, is coming out these days with LZ on the cover) I am already shaking  when I think about tonight: I, alone in the house (the groupie is out with Rick Wakeman), a glass of SOUTHERN COMFORT on the rocks, Palmiro on my knees, in front of the Hi-fi system stereo with the new discs at top volume.

LET THE MUSIC BE YOUR MASTER.

Jimmy Page (photo Ross Halfin)

The Dark Lord (photo Ross Halfin)

 

 

LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 03 June 1973: 41 years gone

3 Giu

Come ogni anno rendiamo grazia al DARK LORD per il concerto al FORUM di LOS ANGELS del 3 giugno 1973, a nostro avviso la sintesi perfetta della rappresentazione live dei LED ZEPPELIN.

As every year we give grace to the DARK LORD for the concert at the Forum in LOS ANGELS June 3, 1973, in our view, the perfect synthesis of live representation of LED ZEPPELIN.

JP LA 03-06-73

JP LA 03-06-73

WE WORSHIP JIMMY PAGE

 

RICK WAKEMAN, Schio (Vicenza) Italy 30th may 2014: diary of a piano man

1 Giu

Sabato 17/05/2014 durante l’ intervallo al concerto degli YES di Padova. Sento i due ragazzi che ho davanti dire che WAKEMAN sarà a Schio a fine mese. La groupie è in bagno. Torna e le dico: “Siediti… sei calma? RICK WAKEMAN sarà in Italia e fine mese“. La groupie mi guarda stupita, stupefatta e confusa , sono anni che agogna a vedere RW così, in diretta col tablet, prenotiamo due biglietti sul sito di SchioLife. Sono contento per lei… anche per me a dire il vero,  ma più per lei. WAKEMAN è il suo dio del Rock. Venerdì 30/05/2014 ore 15,30 saliamo sulla blues mobile diretti a Castrum Carpi, attraversiamo immaginari boschi di carpini neri, una specie di betulla che sembra abbia dato il nome alla cittadina, ed entriamo sull’autostrada del Brennero. Sul car stereo A SINGLE MAN di ELTON JOHN; un’oretta dopo passiamo a CHANGING STATES, versione remaster, di KEITH EMERSON; usciamo a Vicentia Ovest. Per fare i venti km che ci separano da Schio impieghiamo almeno un’ora. Che traffico, fioi! Sono circa le 18, davanti al Teatro Civico c’è già qualche fan. Decidiamo di fare un giro per Schio; ossessionato come sono dal significato dei nomi, dò un’occhiata a Wikipedia… Il nome “Schio” deriva da scledum, termine latino medioevale indicante una pianta della famiglia della quercia (gli “ischi”, che è un termine volgare per indicare la quercia bianca) o un luogo piantato a querce. Nonostante il nome sia relativamente recente, Schio non è certo una città di recente fondazione. Le prime tracce della presenza dell’uomo in questo territorio risalgono addirittura all’epoca preistorica e vengono documentate da una vasta serie di reperti archeologici rinvenuti in zona. Il nome dei suoi abitanti – scledensi – ugualmente deriva da scledum, in lingua Veneta schioti. Cittadina davvero carina.

Schio (foto di Saura Terenziani)

Schio (foto di Saura Terenziani)

Schio (Foto di Saura Terenziani)

Schio (Foto di Saura Terenziani)

Schio (foto di Saura Terenziani)

Schio (foto di Saura Terenziani)

Di nuovo davanti al teatro. Riconosciamo alcuni fan che erano a Padova a vedere gli Yes, ci uniamo al gruppetto e iniziamo a chiacchierare. Un ragazzo di Bologna è stato a vedere il vecchio Rick a Sheffield poco più di tre settimane fa, che devozione! Un’altro ragazzo di Bologna di nome Gabriele è insieme a due amici, avvicina la groupie e salta fuori che si erano conosciuti al concerto che JOHN PAUL JONES fece a MODIGLIANA nel 2007 insieme a  ROBYN HITCHCOCK. GABRIELE fa mente locale e mi dice col suo forte accento bolognese “mo’ soccia, ma tu allora sei TIM TIRELLI, quello della fanzine OH JIMMY”. Non è che mi conosca, ma attraverso amici degli amici, ha sentito parlare di me. Concordiamo sul fatto che poi alla fine gli appassionati (quelli veri) del Rock si conoscono tutti. In teatro c’è l’accordatore adibito a controllare che il piano a coda su cui si esibirà WAKEMAN sia a posto, ciò significa che entro breve il biondo di Perivale dovrebbe arrivare per il soundcheck. Mi guardo in giro e vedo arrivare uno di quei pulmini un po’ fighetti, avviso gli altri. E così senza tante cerimonie ci ritroviamo davanti RICK WAKEMAN. Sembra un po’ lo zio Fedele, con una polo un po’ slanata e quell’aria da inglese in vacanza, ma è pur sempre RW e vederlo lì così non è roba da tutti i giorni. La groupie è un po’ persa, lo guarda ammirata, la incito ad andare verso di lui, ma sembra precipitata in un mood star-struck. Lo guarda stupita e con una espressione di beatitudine. Mi passa il suo cellulino, cerco di continuare il filmato… (e sì, ho fatto l’upgrade e per l’occasione, da oggi, il TT blog può caricare video!).

 

La groupie è contentissima e ha ancora l’espressione basita. Insieme ai ragazzi andiamo nel bar del teatro. Un panino, una birra, una pasta, un caffè. Verso le 20,30 entriamo. Il teatro è assai grazioso, e anche molto piccolo. Ma siamo nel “Ridotto”, la sezione già restaurata, il resto dovrebbe completarsi entro l’anno. Teatro ricco di storia, eretto nel 1909 soprattutto grazio al contributo di ALESSANDRO ROSSI, il proprietario della famosissima (e grandissima… almeno per allora) fabbrica LANEROSSI (nome che a noi patiti di calcio di una incerta età non può che portare a galla ricordi legati alla maglietta a strisce biancorosse, quella con con la R ricamata sul cuore, quella del LANEROSSI VICENZA appunto)… alberto reif-2 Siamo i primi ad entrare, ad occhio e croce tra platea e palchi i posti dovrebbero essere 250, location perfetta per godersi in santa pace un concerto del genere, una serata intima insieme a RICK WAKEMAN.

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Teatro Civico di Schio (Foto di Tim Tirelli)

Faccio due chiacchiere con CLAUDIO CANOVA, il promoter. Grazie al blog sono in contatto con lui da qualche giorno, e mi sembra già che sia quasi un amico. Durante la serata mi capita di confrontarmi più volte con lui e in tutte le occasioni lo trovo disponibile, gentile, aperto. CLAUDIO CANOVA fa onore all’etnonimo VENETI, parola che proviene dalla radice indoeuropea wen “amare”. I “Veneti” (*wenetoi) sarebbero pertanto gli “amati”, o forse gli “amabili”, gli “amichevoli.

Claudio Canova & Tim Tirelli - Schio 30-05-2014 (Foto di Saura Terenziani)

Claudio Canova & Tim Tirelli – Schio 30-05-2014 (Foto di Saura Terenziani)

Il concerto PIANO SOLO di RICK WAKEMAN consiste naturalmente nell’esecuzione al piano di alcuni brani della sua vastissima produzione, intervallati da aneddoti che RICK racconta, anche con l’aiuto di una traduttrice ( a dire il vero non proprio impeccabile). WAKEMAN è un gran intrattenitore, simpatico, ironico, bonario… molto diverso dal brusco brontolone di cui si sente in giro. Il suo inglese è molto comprensibile, capisco tutto senza difficoltà, e rido di gusto a certe sue uscite.

Per quanto riguarda la performance in sé, beh, sono un amante degli YES da almeno 7 lustri, so di chi stiamo parlando, ma non mi aspettavo una esecuzione ancora così cristallina, dinamica, sublime. Già dal primo pezzo capisco che razza di  gigante io abbia davanti. THE JIG, dall’album CIRQUE SURREAL, sarà anche il brano che più ho gustato in questa bella trasferta veneta. Mentre sento Rick affrontarlo così a freddo con magnifica disinvoltura penso a KEITH EMERSON, il mio keyboards god, e ai suoi problemi alle mani, e mi intristisco nel pensare che non potrà mai più regalarci performance come quella che WAKEMAN (e lo si capisce sin da subito) ci regalerà stasera.

FILE AUDIO: Rick Wakeman Schio 30-05-2014 “THE JIG” (Recorded by Tim Tirelli):

Un altro pezzo che mi cattura è CATHERINE HOWARD, dalle The Six Wives of Henry VIII, con quella sua sezione bluesy deliziosa. Ma è tutto un fiorire di boccioli pianistici, da MORNING HAS BROKEN di CAT STEVENS a LIFE ON MARS di BOWIE (Rick suonò su entrambe), dagli estratti da Journey to the Centre of the Earth a quelli di King Arthur, da AFTER THE BALL a GONE BUT NOT FORGOTTEN, alla magnifica ELEONOR RIGBY riletta alla Prokof’ev.

RICK WAKEMAN  a Schio 2014 (photo courtesy of Angelo Tony Salviato)

RICK WAKEMAN a Schio 2014 (photo courtesy of Angelo Tony Salviato)

Un trionfo insomma. Nessun calo di tensione, nessuno sbadiglio, nessuna noia. Solo l’amore per la musica, per il pianoforte portato in scena da un musicista fuori dall’ordinario.

RICK WAKEMAN  a Schio 2014: post show picture (Phito courtesy of Claudio Canova)

RICK WAKEMAN a Schio 2014: post show picture (Phito courtesy of Claudio Canova)

Standing ovation e poi Rick saluta, e lentamente il teatro si svuota. CLAUDIO CANOVA mi conferma che WAKEMAN si fermerà  a firmare autografi nel foyer. Siamo un cinquantina, forse di più, ad aspettarlo. Mi si avvicinano in due “Ah, eccolo qua, ecco Tim Tirelli“.  Sono i due ragazzi che avevo davanti a vedere gli YES. Hanno visto l’articolo relativo sul blog e mi hanno riconosciuto. Che carini a farsi avanti. Un po’ di attesa e poi RW arriva. La groupie filma tutto…

Errore
Questo video non esiste

Ci mettiamo in coda, ed è bello per una volta ridiventare fan gioiosi, e dimenticare la cagacazzite, lo snobismo, l’experienced mood che a volte ci controllano. RICK WAKEMAN è meraviglioso, disponibile, paziente, ben disposto. Ci sono dei fan irresponsabili che hanno borse di Lp da farsi autografare. Se fossi in Rick gliene autograferei uno e basta, lui invece, imperterrito, firma, sorride. Che uomo! Tocca alla groupie, gli passa il manifestino da firmare, lei lo guarda estasiata…

Saura Terenziani & Rick Wakeman - Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

Saura Terenziani & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

…poi gli chiede se può fare una foto con lui, lui sembra acconsentire con piacere, io prima di scattarla gli dico “Rick, she is crazy about you”. Lui la guarda, la abbraccia e le dice “you are mad!”. Mi indica e le dice “smile”…

Saura Terenziani e Rick Wakeman - Schio 30 may 2014 (photo TT)

Saura Terenziani e Rick Wakeman – Schio 30 may 2014 (photo TT)

Saura Terenziani & Rick Wakeman - Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

Saura Terenziani & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (Foto di TT)

Ci togliamo da lì davanti per dar spazio anche agli altri. La groupie è visibilmente colpita, ci mette qualche secondo ad elaborare la cosa, mi guarda, ha gli occhi lucidi, e mi salta al collo. Sono così contento per lei. Sì, perché queste possono sembrare cose un po’ sciocche e futili agli occhi di chi non ha passioni forti, ma per chi vive la musica come essenza della vita stessa, beh questi sono quegli avvenimenti che ti rimettono a posto l’animo, che ti permettono di seguire a tempo il maestoso respiro dell’universo. Poi tocca a me, mi avvicino, Rick mi firma la brochure di SCHIO LIFE dedicata a lui, mi dice “smile” mentre la groupie scatta la foto. Lo saluto con un “Thank you so muck Rick, you are very very kind” e lui “No problem at all really”

Tim Tirelli & Rick Wakeman - Schio 30-05-2014 (foto di Saura Terenziani)

Tim Tirelli & Rick Wakeman – Schio 30-05-2014 (foto di Saura Terenziani)

Poco dopo, un po’ stanco, RW saluta tutti e se ne va. Io e la gropie ci guardiamo… che magnifica serata! Le chiedo se è contenta e se si rende conto di aver visto un concerto di RW e di aver fatto delle foto con lui… la groupie non risponde, ha quell’espressione di incredulità mista a beatitudine che la fa volare a qualche metro da terra. Lasciamo Schio sotto un pioggia battente, ma per noi è come fosse una bella serata al chiaro di luna. Rientriamo in autostrada, la blues mobile rolla tranquilla attraversando la notte. Una sosta in un autogrill per rifocillarci…

Post show daze - Tim Tirelli in Autogrill (foto saura Terenziani)

Post show daze – Tim Tirelli in Autogrill (foto saura Terenziani)

e poi via di nuovo verso Regium Lepidi. Arriviamo alla domus saurea verso le tre. Come due settimane fa, qualche coccola a Palmiro e poi a letto, sebbene l’adrenalina sia ancora in circolo. Domattina dovrò correre da Brian, ma la cosa non mi pesa, stasera ho bevuto birre e coca cole ma la dispepsia funzionale continua ad essere un pallido ricordo… ah, quanto bene mi fa la musica. Schio… good night!   PS: RICK WAKEMAN IS GOD!

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.8 – July1987

29 Mag

Sciocchino come sempre, per l’intro coinvolgo mia madre; tra le cose raccontate in questo numero 8 la recensione del tour dei FIRM del 1986 a cura di una mia amica di allora, ELLE JOHNSON, i primi due dischi di MASON RUFFNER e la recensione che BEPPE RIVA fece sul numero 3 di METAL SHOCK del primo album della BAD COMPANY. 4 pagine in più rispetto ai numeri precedenti , in copertina una foto fatta da STEVE JONES, fan di Manchester, nel 1982 a casa Page e a centro rivista una foto di Page a Pistoia 1984 courtesy of LUCIANO VITI,  fotografo italiano col quale allora ero in ottimi rapporti.

 

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PDF:

OH JIMMY N8

DON HENLEY le canta a ROBERT PLANT / Don Henley Shoots Back at Robert Plant

28 Mag

Quel gran simpaticone di Robert Plant nella recente intervista rilasciata a Rolling Stone aveva detto che gli EAGLES si erano riuniti non per lo sbadalucco di soldi ricevuti in offerta, ma perché si annoiavano.

L’altro giorno il grande DON HENLEY ha risposto, sempre su Rolling Stone:

No, io non mi annoio mai. La verità è che ci divertiamo nel fare i tour. E’ dura per signori della nostra età, ma il fatto è che è un lavoro fantastico e un modo meraviglioso di guadagnarsi da vivere girando il mondo…mi piacerebbe che i LED ZEPPELIN tornassero insieme, erano uno delle migliori band di tutti i tutti tempi, ma credo che Robert sia preoccupato di non riuscire più a raggiungere certe note e di non poter sbottonare più la camicetta…” Vai così, DON, diglielo a quel fighetto, che giri le feste paesane con la sua band di sfigati e non rompa il cazzo.

ENGLISH VERSION

That great funny guy Robert Plant in the recent interview with Rolling Stone said that the Eagles reunited “… not because they were paid a fortune. It’s not about the money. It’s because they’re bored. I’m not bored.” The other day the great DON HENLEY responded, always on Rolling Stones:

No, I am never bored. The truth is, we enjoy doing it. It is hard work, especially for gentlemen of our age but the fact is it’s a fantastic job and it’s a wonderful way to make a living and see the world and get to travel and we take our kids with us … I really wish [Led Zeppelin] would get back together because they were one of the greatest bands of all time…I think maybe Robert is worried about hitting those notes. He may not be able to unbutton his shirt any more.”

Go, Don, go, tell it like it is to that old dandy who plays village festilvals with his band of losers, tell him also to piss off.

The Eagle

The Eagle

The Sparrow

The Sparrow

Nelle due foto:  in alto l’aquila, in basso il passero…