Da quando Picca mi ha regalato il suo libro sul prog, seguo DONATO ZOPPO. Lo abbiamo anche intervistato se ricordate e le impressioni che tutti ne abbiamo avuto sono più che positive. Ecco quindi che sono andato alla ricerca del suo libro sulla PFM, gruppo che amo molto.
Quello che mi colpisce di Donato è la capacità di analisi e il saper contestualizzare il tutto nei periodi storici di riferimento con molta precisione. Questo senza nostalgie personali (come invece faccio io), essendo il nostro Donato nato nell’anno in cui usciva CHOCOLATE KINGS. Gli album del gruppo e le vicende a loro collegate sono dunque trattati in maniera dettagliata ed esauriente. Sarebbe bello fossero disponibili dati, storielle e aneddoti sui tour del gruppo…l’elenco delle date, gli artisti a cui facevano da supporto, etc etc ma la PFM non è un gruppo come i LED ZEPPELIN, le info non sono tante, i bootleg pochi, pertanto non bisogna pretendere l’impossibile nemmeno da un attento giornalista musicale come Donato. In appendice 17 (!) pagine dedicata alla discografia, 12 (!) alla bibliografia e 3 alla sitografia. Donato non trascura nulla, per questo io lo amo! :-)
Naturalmente non è un amore incondizionato, su un paio di cosette ho da ridire:
A pag 125, descrivendo lo stato del prog a fine anni settanta scrive “pessimi gli ELp con LOVE BEACH”. Lo sapete, su questo argomento sono assai suscettibile. Prima o poi dovrò scrivere la mia ode a LOVE BEACH. Al di là della mia visione della cosa, non credo che LA SPIAGGIA DELL’AMORE sia un disco pessimo. Magari non è riuscito, non è a fuoco, a tratti è sfasato, ma si può definirlo pessimo? Io credo di no. Penso che sul giudizio influisca il nome dell’album e la foto di copertina. Ne riparleremo.
SUONARE SUONARE per me è uno dei grandi album della PFM e non “un disco che sconta incertezze e non può essere annoverato tra i capolavori del gruppo”
PHIL COLLINS non lo reputo uno showman (come invece fa Donato nel rapportarlo a FRANZ DI CIOCCIO), anzi penso che sul palco -nelle vesti di front man- non ci sappia fare, a dispetto dei 200 milioni di dischi venduti (100 da solo e 100 con i Genesis). Certo è un gran cantante (e un gran batterista naturalmente), ma on stage non è che abbia una verve particolare e che emani tutta questa simpatia.
Ultima cosa… la grafica della copertina: lofi! Foto del gruppo in giacca e maglioncino tipo amici che si ritrovano al matrimonio di un parente , diciamo fine anni novanta inizio anni duemila, al ristorante Cardinal di Bastiglia di Modena! Ma dai! Il sottotitolo del libro recita “35 anni di rock immaginifico”, e il rispettivo visual sarebbe quella foto? Ma chi è il genio che ha avuto questa pensata? Una foto della PFM scattata durante i tour americani, inglesi o giapponesi negli anni settanta no eh? Ma come si fa a snobbare le più elementari regole del marketing. Se non fosse stato per il nome dell’autore, col cazzo che compravo il libro, dal punto di vista visivo ha lo stesso appeal di un libro dedicato ai santini (quelle immaginette cartacee raffigurante l’icona di un Santo o di una Santa).
Non voglio concludere il post con questo appunto negativo, preferisco far risaltare ancora una volta la buona prova di Donato e la musica meravigliosa della PFM (almeno quelle che va dal 1972 al 1982), un gruppo che insieme ai GENESIS (1970-78), agli YES (1971 – 1978) e ai miei adorati ELP (1970 – 1979), ha scritto le pagine più belle di quella musica che oggi chiamano rock progressivo.
FRANZ, FRANCO, FLAVIO, MAURO & LUCIO, GIORGIO & PATRICK, BERNARDO: WE SALUTE YOU!





















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