Beh, riesco a farmi qualche giorno più del previsto, credevo che la situazione Brian precipitasse e che dovessi tornare a casa e invece questi 10 giorni me li godo tutti. La dispepsia è un eco lontano, i nervi si rilassano, sale la voglia di suonare la chitarra, le forze ritornano e ho una gran voglia di ascoltare i BlACK SABBATH (sto leggendo la biografia di TONY IOMMI dopo aver finito L’ULTIMO GIORNO di GLENN COOPER).
(“Abandoned Bucket”, Greendale beach – foto di TT)
Sgironzolando le sere in cui la speed queen non mi costringe a bazzicare i kartodromi, vengo assalito dalla cianfrusaglite: sono in giro a Castrum Gatthei (sfortunatamente non si puo’ tradurre CATPLACE AT THE SEA perchè i gatti non c’entrano nulla col nome del paese) e mi infilo in ogni “Tutto (o quasi) a 1 euro” Shop. Riesco ad uscire con una matita con in cima una scimmietta di plastica e con gli arti mobili e una confezione di dentifricio Captain’s Paste. Mi chiedo una volta di più se sono normale e mi dico che…an s’è mai vest PAUL RODGERS fer chi lavòr chè! In un altro rischio di comprare un completo per il perfetto crociato…(ma è il “Quasi” del Tutto a 1 Euro che mi fa desistere):
(Tutto per il perfetto crociato – foto di TT)
Poi, come ogni volta che sono al mare, mi prende la mania per le edicole e per i fumetti. Fin da piccolissimo ho avuto una fascinazione per gli albi a fumetti…NONNA ABELARDA, GEPPO, TIRAMOLLA, TOPOLINO (se ripenso a quegli albi giganti con in copertina Zio Paperone e Paperino mi si scioglie il cuore), SUPEREROICA, JOHNNY LOGAN, IL MONELLO, L’INTREPIDO, LANCIOSTORY, SKORPIO, BLITZ (prima che diventasse un giornale porno), IL COMANDANTE MARK, ZAGOR, MR NO…MR NO cazzo! Seconda metà anni settanta, insula pomposiana, il lido omonimo, ragazzino…accompagno Brian e suo fratello Mario all’edicola, mi piace l’odore dei giornali e il curiosare tra gli arretrati dei fumetti. Non potendo permettermi tutti quelli che uscivano, mi ero perso i primi 15 numeri di MR NO, ma ne avevo preso qualcuno dei successivi e mi piacevano un sacco. Mio padre chiacchiera con l’edicolante, mio zio pure, io scovo quei primi 15 numeri. Incredibile, tutti e 15. Non riesco a staccarmi, li accarezzo, li annuso, sono irresistibili. Mio padre mi chiama, a malincuore lascio quel tesoro sapendo che non potrò mai permettermeli…forse troppo a malincuore: mio zio capta il mio sguardo triste e mi dice “‘Tefi, che c’è?”, gli spiego il blues e lui me li compra tutti. Ancora oggi quella è una delle gioie più forti mai provate in vita mia. Potete immaginare come mi son sentito due anni fa quando con JOSE’ abbiamo vinto la Champion’s? Beh, quello a confronto ancora non è niente. A tutt’oggi conservo e accudisco quei numeri, insieme ai successivi 35, con fervore mistico. Lo zio Mario è ancora oggi uno dei miei eroi. Nello stesso periodo esce KEN PARKER , ma decido di lasciarlo perdere, sono un ragazzino non ho grosse disponibilità. Mi pentirò amaramente, KP diventerà una delle mie ragioni di vita.
Va beh, tutto questo per spiegare la attrazione che ho per le edicole e per i fumetti…resisto qualche giorno, mi dico che non devo spendere, che c’è la crisi, che i tempi sono duri…bla bla bla…ma poi la groupie molla il guinzaglio e mi avvento su COLOR TEX, MAXI ZAGOR, DAGO CARTONATO e LINUS …30 euro che prendono il volo, ma almeno ho un po’ di satisfaction guaranteed.
Ripensando ai Crociati e ai Templari di cui sopra mi scatta l’associazione conJaypee, per fortuna è arrivato in zona a LITTLEPINERY, mi manda un sms:
“Rieccomi al bagno VICTOR, circondato dalle solite facce da spiaggia. Ombrellone, sdraio, e la bio di HENDRIX regalatami da Picca che mi risolve la mattinata…”
Jaypee lo vedo la sera dopo, sa che sarò al Kartodromo Happy Valley con le sorelle Terenceson e ci raggiunge. Vedo sempre volentieri l’amico Jaypee, ci abbracciamo, ci aggiorniamo e ridacchiamo dei blues che ci saltellano intorno.
(Jay & Tim all’Happy Valley – foto di LST)
La speed queen intanto arriva prima nella prima manche e seconda nella seconda…she likes to boogie real fast…
Sarà che sto leggendo la bio di IOMMI, sarà che ho la porta della stanza, sopra di cui esso è appeso, di fronte al letto, ma dalla mia hotel room devo togliere il crocifisso. Sarò fissato ma i simboli religiosi non li reggo più. Ripongo gisus craist superstar in un cassetto e medito: se avessi un hotel io lo chiamerei HOTEL CALIFORNIA, e al posto dei cristi metterei altarini con le foto di ROBERT JOHNSON, MCKINLEY MORGANFIELD (Muddy Waters, insomma), MEADE LUX LEWIS…ridacchio con me stesso, più che Timòteo dovrei chiamarmi Timàteo…son proprio un nessi.
Questa sarebbe la scelta politicamente corretta visto che anche il GESU’ dei cristiani era un negro ( ebreo di origine etiope), ma nel caso volessi attenermi alla scellerata iconografia inventata da COSTANTINO, potrei mettere la foto di JOHN MILES, MMPH era, oppure il ROBERT PLANT del 1972 con barba e baffi, o ancora MIKE RUTHERFORD, visto anche il gruppo in cui suonava…
(Mike Rutherford dei Genesis)

















































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