Sabato mattina, vesto Brian e lo guardo: con i jeans, le (finte ) clarks invernali, il ciuffo che ancora resiste sembra un giovane, vecchio, ma giovane. Gli sistemo le maniche del maglioncino, gli aggiusto il collo della camicia, mi assicuro che si dia il dopobarba…Mi segue docilmente a far colazione nel bar di Chen il cinese, al Conad del Newtower a fare la spesa e a Ninentyland per il nostro solito giretto settimanale. Si perde tra i pensieri, mi chiede decine di volte la stessa cosa, cita l’incipit della Divina Commedia fino alla nausea eppure dietro quegli occhi c’è ancora la scintilla della lucidità. E’ sempre pronto ad uscire, a stare in mezzo alla gente e a ribattere con sarcasmo ed ironia alle mie battute o a stare al gioco. “Brian Brian” gli faccio “mo sa gh’è dènter cla testa lè, gninto?” “Te pensa ad arivèr ala mee etee po a nim parlòm” ribatte prontamente il vecchio Brian.
Radio Capital passa THINK di ARETHA FRANKLIN , Brian parte con un battimano inaspettato, io mi metto a muovere la testa al tempo di musica nel famoso John Paul Cappi style e Brian si mette a fare altrettanto. Sembriamo due degli Earth Wind & Fire. Mi chiedo cosa possano pensare i guidatori delle macchine che incrociamo.
A Ninentyland incontro Lasìmo, parliamo fitto fitto per alcuni minuti, Brian che forse si sente escluso (naturalmente è lui che deve essere al centro dell’attenzione) se ne esce con “Eh, i sistemi sinottici”. Io e Lasìmo ci guardiamo sbigottiti e smettiamo di parlare. Brian è riuscito nel suo intento. I sistemi sinottici…mah!
Anche la domenica la passo con Brian, lo porto a Borgo Massenzio, così spezzo la giornata e mi sembra meno lunga.
(Brian alla domus saurea – foto di TT)
Nell’andare avanti e indietro attraversando il primo weekend di vero autunno, quello che già tende a sconfinare nell’inverno, decido che mi serve qualcosa di accogliente così precipito di nuovo verso JOHN MILES. Ho un debole per lui e per le sue ballate sdolcinate, nostalgiche, romantiche e zuccherose. Ma di lui mi piace tutto: le derive sinfoniche, l’hard rock simil zeppeliniano, gli irresistibili ritmi che strizzano l’occhio alla disco rock dei fine settanta. Mi domando se c’è qualcun altro che ama come me certi musicisti. Temo di no. Immagino la gente chiedersi “Lo conosci Tim Tirelli?” “Sì, è quel che pazzo a cui piacciono gli EDGAR WINTER’S WHITE TRASH e JOHN MILES”. Sì, perché va bene i LED ZEPPELIN, gli ELP, SANTANA, la BAD COMPANY e i BLUE ÖYSTER CULT, ma ci sono certi artisti mainstream un po’ ai margini per cui ho delle fisse mica da ridere.
Dopo essermi rigirato un po’ nell’edonismo della nostalgia (NO HARD FEELINGS, TIME e REMEBER YESTERDAY) mi ricompongo con SYMPATHY…
Nel posto in riva al mondo Brian impazzisce per Palmiro. Palmir è un gatto estroverso e intergaisce con tutti con gran piacere… “Mo dio bon, mo se gli voglio bene a quella gattina” “Brian è un un maschio si chiama Palmiro” “Beh, va beh, ma gli voglio proprio bene a quella gattina”.
Insieme guardiamo poi l’INTER, sul divano, con lui che mi tiene la mano come se fossi un bambino piccolo. Mi chiede continuamente come siamo messi, se noi siamo i bianchi. Guardare l’INTER è una delle gioie della mia vita, quest’anno sono molto cauto…dopo essere passati dai trionfi del 2010 ad una annata come quella dello scorso anno uno si fa più accorto. Seguo la squadra, il nuovo corso, la ricerca di una propria via ma cerco di rimanere realista. Non voglio lasciar scatenare le tempeste di emozioni che di solito albergano nel mio cuore, quest’anno voglio tenere un low profile, un passo alla volta e vediamo dove arriviamo. RANOCCHIA, MILITO, CAMBIASSO…tre bei goal che mi riempiono di gioia, gioia che esplode ma con eleganza. Brian vede i goal, e poi i replay…non coglie esattamente il fatto che sono riproposizioni e così chiede “Ma quanti ne abbiamo fatti?”. Gli ultimi minuti sono una sofferenza per lui “Allora è finita?” “Ma quando finisce?” “Tim, allora?”. Al fischio dell’arbitro, sorride, mi abbraccia e si lascia andare ad un “Viva, viva,viva l’Inter, dio te stradora”.
Peccato che a Catania ci siano state due sviste arbitrali mica da poco (goal regolare del Catania annullato, goal irregolare della J**e convalidato) perché avremmo potuto avvicinarci un po’ alla squadretta di Trombetti.
Nel riportare Brian a casa noto, esattamente come l’anno scorso, che a Mutina, la ferramenta davanti al Newtower ha già montato gli addobbi natalizi alle vetrina e le lucine in cima ad un grande albero…oggi è il 28 ottobre. Mah.

















































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